Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolti alla prevenzione della violenza maschile contro le donne

Disponibile sul sito del Dipartimento per la pari opportunità l’Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla prevenzione della violenza maschile contro le donne e per la promozione di buone pratiche nelle azioni di presa in carico integrata da parte delle reti operative territoriali delle donne vittime di violenza e dei loro figli.

L’Avviso, che si colloca nel quadro dell’attuazione del Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023, prevede due distinte Linee di intervento.

La prima Linea (Linea A) è dedicata alla realizzazione di azioni di sensibilizzazione e comunicazione, nonché di interventi educativi, tesi alla prevenzione del fenomeno della violenza attraverso il contrasto degli stereotipi di genere, la promozione di una cultura del rispetto tra uomo e donna, e la stigmatizzazione della violenza di genere.

La seconda Linea di intervento (Linea B) intende invece contribuire, mediante progetti innovativi e potenzialmente replicabili anche in altri contesti, al rafforzamento delle reti territoriali anti violenza, con l’obiettivo di migliorare la qualità della presa in carico integrata delle vittime e dei loro figli da parte di tutti i soggetti, istituzionali e non, che operano sul territorio.

Per ciascuna proposta potrà essere concesso un contributo compreso tra 50.000 e 200.000 euro.

Il totale delle risorse destinate all’Avviso è di euro 5.000.000, interamente a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità.

Le proposte progettuali, a pena di irricevibilità, dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 3 maggio 2022 esclusivamente all’indirizzo PEC Avvisoviolenza2022@pec.governo.it.

“BRAILLE… E NON SOLO” Mostra fotografica a cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

La legge 126 del 3 agosto 2007 ha istituito la “Giornata Nazionale del Braille” che viene celebrata il 21 febbraio di ciascun anno quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza che il sistema di lettura e scrittura Braille, a quasi 2 secoli dalla sua invenzione,  riveste ancora oggi nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende, al fine di sviluppare politiche pubbliche e comportamenti privati che allarghino le possibilità di reale inclusione sociale e di accesso alla cultura e all’informazione per tutte quelle persone che hanno una disabilità  visiva.

In occasione della 15° “Giornata Nazionale del Braille”, dal 19 al 21 febbraio 2022, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sarà possibile ammirare gli scatti realizzati dai meravigliosi Bambini e ragazzi con disabilità visiva che fin dal 2019 hanno partecipato al progetto “Bambini fotografi” guidati dalla loro maestra Marzia Bertelli, fotografa professionista con esperienza nella disabilità visiva, unitamente alle fotografie da lei realizzate durante i laboratori estivi. Grazie ad apposite descrizioni in braille e in formato audio, le foto saranno fruibili anche dalle persone con disabilità visiva.

“Bambini Fotografi” è il progetto fotografico che ha avvicinato i bambini ciechi ed ipovedenti al mondo della fotografia.

Durante i laboratori estivi, rivolti a bambini e ragazzi con disabilità visiva, questi hanno vissuto esperienze educative e formative portando avanti attività sportive, ricreative e riabilitative.

Il progetto “Bambini Fotografi” è nato nel 2019 da un’idea visionaria dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, finanziato con i proventi della vendita del libro dell’autore anacaprese Amedeo Bagnasco “La scatola dei segreti – Anacapri nei tuoi occhi”, portato avanti grazie alla Fondazione Istituto Strachan Rodinò e all’impegno delle operatrici del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli e degli educatori, ha portato a tutto questo.

“In questi 3 anni” dichiara Mario Mirabile, Presidente della Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti “nonostante i tanti limiti dovuti alla pandemia, grazie all’impegno di tante persone che andrebbero ringraziate una ad una, siamo riusciti a proporre ai nostri bambini attività sportive, ludiche, ricreative che indubbiamente hanno contribuito alla loro crescita, al miglioramento della loro autonomia e all’accettazione della propria disabilità. Questa mostra”, aggiunge Mirabile “è davvero un grande risultato ed è la dimostrazione che nulla è impossibile”.

“Questo”, afferma la fotografa Marzia Bertelli, “è un progetto che parla di emozioni e di crescita personale in cui la fotografia traccia la sua linea di luce e di conoscenza. La fotografia per i bambini che non vedono, non ha solo il fine ultimo dello scatto, ma è tanto altro: è capire e conoscere lo spazio in cui ci si trova, è parlare col soggetto della nostra fotografia, è mostrare il lato migliore di noi, stare ben dritti e aperti verso la macchina fotografica, è sperimentare e scoprire in un modo sempre nuovo.”

La mostra è patrocinata dal Comune di Napoli, dal Club Italiano del Braille, dalla Fondazione Istituto Strachan Rodinò ed è organizzata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale, con la Cooperativa “Leggere chiaro” e con la Disability Tourism and Booking.

La mostra sarà inaugurata sabato 19 febbraio 2022 alle ore 10:30 alla presenza di:

–        Vincenzo Massa – Componente Direzione nazionale Unione Italiana dei Ciechi e Degli Ipovedenti;

–       Pietro Piscitelli – Presidente Consiglio Regionale Campania Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;

–       Giuseppe Fornaro e Nunziante Esposito –componenti Consiglio Nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;

–        Mario mirabile – Presidente Sezione di Napoli Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;

–       Nicola Stilla – Presidente Club Italiano del Braille;

–       Marzia Bertelli – responsabile del progetto “Bambini fotografi”;

–       Amedeo Bagnasco – “Premio Braille” 2019;

–       Carmela Nevano e Nicoletta Pisanò – Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli;

–       Ida Di Martino – voce del “Servizio del Libro parlato”;

–       Operatori e bambini protagonisti del progetto e delle foto.

La mostra potrà essere visitata dalle 09:30 alle 19:30

Per contatti: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, tel. 081/5498834 – 50 , e-mail uicna@uici.it, www.uicinapoli.it .

Pandemia e generatività: un seminario per analizzare le ripercussioni del Covid su bambini e adolescenti

Si terrà venerdì 18 febbraio, in diretta streaming dalle ore 15.30, l’evento “Pandemia e generatività. Bambini e adolescenti ai tempi del Covid” organizzato dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e dalla Consulta scientifica del Cortile dei Gentili. A partire dal documento “Pandemia e generatività” pubblicato a gennaio 2022 dalla Consulta e incentrato su disagi e salute mentale delle giovani generazioni, l’incontro offrirà un’analisi delle ripercussioni sociali e psicologiche che il Covid-19 ha avuto su bambini, bambine e adolescenti. A due anni dall’inizio della crisi pandemica, infatti, è emerso con forza che i giovani sono la categoria che, dopo i malati e il personale sanitario, più ha sofferto in questi termini.

Come evidenziato nel volume, sono almeno quattro gli aspetti critici della condizione giovanile a seguito della pandemia: le conseguenze della denatalità, che caratterizza l’evoluzione demografica italiana da molto tempo e che si è accentuata nel periodo pandemico; i problemi della socialità dei giovani rispetto alla famiglia e agli altri ambienti di vita; le prospettive e le possibili proposte dal punto di vista sociale, economico, scientifico e culturale per uno sviluppo futuro che si configuri come generativo, capace di coinvolgere le nuove generazioni e fondato sul loro stesso contributo; e i riflessi della problematica intergenerazionale nel campo della salute, della medicina e della ricerca.

Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sui canali dell’Alleanza: sito ASviSpagina Facebook e canale YouTube.

CAPACITY BUILDING: al via due percorsi formativi per qualificare e riorganizzare i servizi territoriali pubblici e privati in un’ottica interculturale e innovativa

Per il potenziamento delle competenze degli operatori e l’innovazione dei processi organizzativi pubblici e privati LESS Cooperativa sociale, in collaborazione con Project Ahead – ente aderente al progetto – promuove la realizzazione di due percorsi formativi che si svolgeranno in parallelo, destinati rispettivamente agli operatori del terzo settore e agli operatori pubblici (PA).

In particolare i percorsi formativi sono destinati a quadri e manager della Pubblica Amministrazione locale e del privato sociale, dirigenti scolastici, imprenditori e cooperatori sociali.

Obiettivo della formazione è infatti sviluppare una diffusa capacità di innovare e riorganizzare i servizi sociali pubblici e privati attraverso percorsi di aggiornamento e approfondimento, funzionali ad una riqualificazione ed accrescimento delle competenze in un’ottica multi-stakeholder con una visione ampia e trasversale dei cambiamenti in corso. Il fine è favorire lo sviluppo di servizi più aderenti ai bisogni del territorio, attraverso il ricorso a strategie nuove come la co-programmazione e co-progettazione ma anche a strumenti digitali, finanziari e normativi su misura, finalizzati a potenziare l’impatto degli interventi.

I percorsi formativi, totalmente gratuiti, sono organizzati nell’ambito del progetto IMPACT CAMPANIA il cui obiettivo complessivo è la realizzazione di piani di intervento regionali per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi e la costruzione di attività di capacity building con gli Enti locali in materia di procedure a supporto. Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, ha come capofila la Regione Campania, in partenariato con enti istituzionali e del terzo settore (Anci Campania, Cantiere Giovani Cooperativa Sociale, CIDIS Onlus, Consorzio La Rada, Cooperativa Sociale Credito Senza Confini, Dedalus Cooperativa Sociale, Less Cooperativa sociale, LTM – Gruppo Laici Terzo Mondo, Tertium Millennium Società Società Cooperativa Sociale, Traparentesi Onlus).

DURATA
La formazione sarà in modalità blended e durerà 4 mesi. Ciascun percorso formativo prevede 5 Moduli di aggiornamento on line e 5 incontri di approfondimento in presenza.

MODULI DI AGGIORNAMENTO
Ogni Modulo durerà 12 ore distribuite in 4 lezioni (di 3 ore ciascuna) tenute da diversi esperti del settore.

Le lezioni si svolgeranno a distanza, in modalità sincrona tramite piattaforma MEET e si terranno il mercoledì e il giovedì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 per la P.A. e dalle ore 15:00 alle ore 18:00 per il Terzo Settore.

Sarà riconosciuto un attestato finale a chi avrà seguito almeno l’80% delle lezioni previste in ogni modulo.

Moduli 1 – Integrare l’Innovazione nelle strategie di gestione dei servizi
Dal 16 al 24 Febbraio 2022

I cambiamenti sociali ed ambientali in corso richiedono la capacità da parte della PA e del privato sociale di adattarsi rapidamente. Impareremo come comprendere e prevenire le conseguenze di questo cambiamento sulla gestione dei servizi.

Modulo 2 – L’impatto della trasformazione digitale sui servizi
Dal 9 al 17 marzo 2022

Le nuove tecnologie offrono strumenti formidabili per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle attività e dei servizi ma bisogna essere in grado di ripensarli ed organizzarli in maniera nuova per poter beneficiare di questa opportunità. Capiremo come ottimizzarli in vari ambiti di intervento.

Modulo 3 – Co-programmazione e co-progettazione: nuove modalità di relazione e collaborazione tra pubblico e privato
dal 30 marzo al 7 aprile 2022

La riforma del terzo settore ha aperto la strada all’effettiva realizzazione di una piena sinergia e sussidiarietà tra PA e privato sociale. Approfondiremo normative e metodi di lavoro per superare le incertezze amministrative e generare programmi e progetti più efficaci.

Modulo 4 – La finanza sostenibile al centro della gestione dei servizi
dal 27 aprile al 5 maggio 2022

Il mondo della finanza sta ripensando sé stesso in modo molto approfondito elaborando nuovi strumenti ed aspirando a generare un impatto sociale ed ambientale finalmente positivo. Della finanza non bisogna avere paura ma imparare ad utilizzarla in maniera competente e professionale.

Modulo 5 – La valutazione d’impatto alla base strategie di trasformazione culturale e organizzativa
Dal 18 al 26 maggio 2022

Il reale impatto di attività e progetti sulla società sempre più deve essere dimostrato in maniera oggettiva e verificabile sia per accedere alle risorse pubbliche (vedi il PNRR) ma anche per attirare capitali privati. Impareremo che misurare e valutare l’impatto di ciò che facciamo è una necessità sempre più evidente.

INCONTRI DI APPROFONDIMENTO

Al termine di ogni Modulo si terrà un incontro di approfondimento in presenza che vedrà la partecipazione congiunta dei due target di destinatari. I seminari, strutturati in forma di speed dating for networking, dureranno 5 ore. Le Iscrizioni saranno a numero chiuso nel rispetto delle normative anti-Covid in vigore nel periodo di riferimento.

3 marzo h 14 -19:00
24 marzo h 14-19:00
21 aprile h 14-19:00
12 maggio h 14-19:00
31 maggio h 14 -19:00

Per iscriversi è necessario compilare l’apposito form online entro e non oltre il 15 febbraio.

Diritto alle prestazioni sanitarie domiciliari per i malati cronici non autosufficienti. Firma la petizione

In Italia gran parte delle persone malate croniche non autosufficienti, in maggioranza anziane con pluripatologie, malate di Alzheimer o con altre forme di demenza senile, sono curate a domicilio dai loro congiunti o tramite assistenti familiari (badanti). Questo comporta pesanti responsabilità e oneri per le famiglie.
Per questo l’ADNA – l’ Alleanza per i Diritti delle persone non autosufficienti, ha lanciato una petizione per chiedere una legge che preveda la presa in carico di questi malati da parte dell’ASL e un contributo economico mensile per garantire le cure domiciliari.

Le prestazioni domiciliari di aiuto infermieristico e di cura, che devono essere assicurate 24 ore al giorno e per 365 giorni all’anno, sono analoghe a quelle svolte da infermieri e operatori socio-sanitari nelle strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie, ma al domicilio le responsabilità e i pesanti costi economici di cura ricadono sul malato non autosufficiente e i suoi congiunti, mentre la legge attribuisce tali obblighi al Servizio sanitario nazionale in caso di ricovero in strutture socio-sanitarie (RSA).

In questo caso la normativa nazionale (LEA) prevede infatti l’obbligo per l’ASL di garantire un progetto individualizzato di cura e un contributo giornaliero, pari almeno al 50% della retta giornaliera (per le persone con disabilità non autosufficienti fino al 70%). Nessun diritto ad analogo contributo è invece previsto per chi è in condizioni similari ma curato a casa.

Si determina così una discriminazione di fatto tra i malati non autosufficienti a seconda del luogo di cura, con ripercussioni negative per la salute di coloro che sono curati a domicilio, senza la presa in carico dell’ASL, costretti a ricorrere frequentemente al ricovero in ospedale o nelle strutture sanitarie con evidente aumento della spesa sanitaria e peggioramento delle loro condizioni di salute.

Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è stabilito che entro il 2023 il Parlamento e il Governo dovranno emanare una legge di riordino degli interventi per la non autosufficienza.

Le Associazioni promotrici di questa petizione chiedono che sia approvata una legge affinché diventi obbligatorio per il Servizio sanitario garantire nell’ambito delle prestazioni di assistenza sanitaria domiciliare rientranti nei LEA:

  1. la predisposizione e l’attuazione di un progetto individualizzato di cura da parte dell’ASL di residenza, che preveda il coordinamento del Medico di medicina generale, con il coinvolgimento delle necessarie competenze specialistiche mediche, infermieristiche e fisioterapiche dei servizi sanitari territoriali, nonché dei congiunti e/o assistenti familiari opportunamente seguiti e aiutati nelle loro attività quotidiane di cura della persona malata cronica non autosufficiente, specie se con demenza;
  2. il diritto a un contributo economico mensile (assegno di cura), che deve essere riconosciuto senza discriminazioni per età, tipo di patologia e condizione sociale e finanziato con risorse del Servizio sanitario nazionale. Questo contributo è una misura di sostegno dei costi giornalieri di accudimento domiciliare della persona malata non autosufficiente, analogo al contributo pagato dall’ASL nel caso del ricovero convenzionato presso una struttura residenziale socio-sanitaria convenzionata. L’assegno di cura si aggiunge all’erogazione dell’indennità di accompagnamento a cui hanno diritto gli invalidi civili totali in base alle norme vigenti, così come avviene per il ricovero. Gli aventi diritto potranno accedere altresì ai contributi dei Comuni (Fondo per le non autosufficienze) erogati in base alla situazione economica (Isee).

La petizione ha lo scopo di sollecitare l’avvio del dibattito parlamentare per arrivare all’approvazione di un testo di legge. La non autosufficienza causata da malattie è un grave problema di salute. Potrebbe colpire chiunque. Firma anche tu…clicca qui