L’Europa che sogniamo: videoconcorso per le scuole

Torna l’iniziativa “L’Europa che sogniamo”, un videoconcorso rivolto alle scuole che mette in premio un viaggio a Bruxelles per visitare le istituzioni europee!

L’iniziativa è promossa dall’associazione no-profit Europascuola ed è patrocinata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dall’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, da INDIRE – Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa e dall’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Cosa ti aspetti dall’Europa? Com’è l’Europa nella quali vorresti vivere oggi? E domani?

Partendo da questi spunti si chiede di realizzare un video di massimo 60 secondi e di caricarlo sulla piattaforma che verrà comunicata dopo l’iscrizione al concorso. I video potranno essere girati prevalentemente in lingua italiana o inglese.

Ciascuna scuola potrà partecipare con un solo team di massimo 5 studenti coordinato da un/una docente tutor della stessa scuola. Per ogni scuola può partecipare un solo team.

Le squadre che si classificheranno nei primi cinque posti della graduatoria vinceranno un viaggio di due giorni (un pernottamento) a Bruxelles per visitare le istituzioni europee, offerto dalla Commissione europea.

Le scuole possono iscriversi compilando l’apposito modulo di partecipazione entro le ore 24.00 del 31 marzo 2022.

 

Premio per l’innovazione nell’economia sociale

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la Fondazione Emanuela Zancan, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, lanciano la nuova edizione del Premio per l’innovazione nell’economia sociale dedicato al prof. Angelo Ferro, un importante imprenditore, docente e filantropo padovano scomparso il 13 marzo 2016.

20 mila euro è il budget a disposizione così ripartito: un premio in denaro di 10.000 euro sarà assegnato all’ente vincitore che abbia dato un contributo significativo allo sviluppo dell’economia sociale, in qualsiasi campo di attività, introducendo servizi o processi innovativi. A ciascuno degli altri quattro finalisti sarà assegnato un premio di 2.500 euro.

Il Premio è aperto a tutti gli enti del Terzo Settore che abbiano la sede legale in Italia. I soggetti che intendono concorrere al premio sono tenuti a compilare l’apposito formulario online. Ciascun soggetto, oltre ai dati identificativi, deve fornire una sintetica descrizione dell’attività realizzata, dei risultati economici e sociali ottenuti, sottolineando in particolare i caratteri innovativi introdotti nei processi o nei servizi.

Entro le ore 24.00 di lunedì 21 marzo 2022 i soggetti che intendono concorrere al presente bando sono tenuti a compilare online l’apposito formulario (accessibile online). Ciascun soggetto, oltre ai dati identificativi, dovrà fornire una sintetica descrizione dell’attività svolta, del contesto in cui opera e dei risultati economici e sociali ottenuti, sottolineando in particolare i caratteri innovativi introdotti nei processi o nei servizi.

Entro giovedì 7 aprile 2022 la Segreteria del Premio comunicherà ai partecipanti l’esito della prima tornata di valutazioni. Ai soggetti, in numero non superiore a 20, che avranno superato la prima tornata di valutazioni, saranno richieste ulteriori informazioni e documentazioni, in particolare sulle innovazioni dichiarate e sui risultati economici e sociali ottenuti.

Entro le ore 24.00 di lunedì 2 maggio 2022 dovranno pervenire, sempre in via telematica, le risposte dei soggetti selezionati.

Entro venerdì 27 maggio 2022 sarà formulato il giudizio insindacabile della Giuria che indicherà i primi cinque segnalati. Il vincitore sarà indicato nella cerimonia di premiazione.

La cerimonia di premiazione si svolgerà martedì 14 giugno 2022 alle ore 17.00, a Padova, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova.

La segreteria tecnica è curata dalla Fondazione Emanuela Zancan, Centro di studi e ricerca sociale. Orari segreteria: lunedì, mercoledì, giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00. Tel. 049663800, email: premioinnovazione@fondazionezancan.it

Per informazioni: www.premioangeloferro.it

Il volontariato che cambia la sanità

Bergamo è una città in cui il volontariato è di casa: un cittadino su 10 dedica il proprio tempo ad attività solidali e la loro presenza è stata determinante per affrontare l’emergenza sanitaria, di cui il territorio di Bergamo è diventato un simbolo, grazie soprattutto alla capacità di migliaia di associazioni e volontari attivi, di reagire e far fronte ai bisogni della popolazione.
Per questo lo scorso 5 dicembre Bergamo è stata ufficialmente nominata da CSVnet – associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato, con il patrocinio di Anci – prima Capitale Italiana del Volontariato. Un riconoscimento voluto dal sistema dei Csv, che ogni anno premierà il lavoro svolto da amministrazioni locali, volontari e cittadini per costruire comunità coese, fondate sul contributo di ciascuno per il bene comune.
Primo evento nazionale legato alle celebrazioni di Bergamo Capitale è il convegno dal titolo “Il volontariato che cambia la sanità. Il tempo della relazione è tempo di cura in programma sabato 19 febbraio, alle ore 10, al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo in occasione della Giornata nazionale del personale sanitario e del volontariato (che si celebra ogni anno il 20 febbraio).

Sarà un’occasione per riflettere insieme a tanti ospiti sul ruolo che il volontariato può giocare nei percorsi di cura delle persone. Offriranno il loro contributo: il presidente del Csv Bergamo Oscar BianchiAndrea Costa (in attesa di conferma) Sottosegretario di Stato al Ministero della salute; il sindaco di Bergamo Giorgio Gori; Stefano Locatelli, vicepresidente Anci; Letizia Moratti (videomessaggio) vicepresidente regione Lombardia e assessore al Welfare; Luigina Mortari (in collegamento streaming) docente di Filosofia della cura, Università degli studi di Verona; il filosofo della scienza Telmo Pievani (in collegamento streaming), l’attore Giacomo Poretti (in collegamento streaming), Fabrizio Pregliasco (in collegamento streaming) virologo e presidente Anpas; Giuseppe Remuzzi, direttore Istituto Mario Negri e Chiara Tommasini, presidente CSVnet. Modera Riccardo Bonacina di Vita non profit.
Le iniziative proseguiranno poi mercoledì 2 marzo alle 20.45 all’Auditorium di Loreto, dove andrà in scena lo spettacolo “Chiedimi se sono di turno” di e con Giacomo Poretti. L’ingresso allo spettacolo è gratuitao, ma è obbligatoria la prenotazione online (per informazioni visitare la pagina Facebook della Capitale).

“L’appuntamento del 19 febbraio è l’avvio di un percorso che parlerà a tutto il Paese, che vuole mettere al centro dell’agenda politica e sociale il ruolo e l’impegno del volontariato – afferma Chiara Tommasini, presidente di CSVnet. Quello attivo in sanità è stato in prima linea in questi due anni, ma ha anche sofferto le limitazioni che la pandemia ha imposto. I volontari che operano in questo campo hanno voglia di ripartire e tornare a fianco dei pazienti e delle loro famiglie, facendo tesoro delle lezioni apprese durante l’emergenza”.
“La Capitale 2022 sarà quindi occasione per apprezzare il senso più profondo del volontariato, celebrarlo, portarlo nel cuore della comunità per renderlo disponibile ad altri, affinché possa rigenerare la cultura della solidarietà nei nostri territori – spiega Oscar Bianchi, presidente di CSV Bergamo. E allo stesso tempo sarà un anno in cui affrontare insieme quella transizione tra quello che è stato e quello che sarà dopo la crisi pandemica. Perché anche il volontariato non potrà più essere lo stesso”.
“La nomina della nostra città a Capitale del Volontariato 2022 – spiega il Sindaco Giorgio Gori – è il riconoscimento non solo del grande impegno dei bergamaschi a favore degli altri, ma anche la vetrina di un sistema che, organizzato e spontaneo, genera un valore economico di oltre mezzo miliardo di euro, pari a quasi un punto e mezzo del PIL provinciale (secondo uno studio di qualche anno fa di Csv e Università di Bergamo). In questo senso, la pandemia ha attivato nuove energie nella nostra città, energie che è importante non vengano disperse e che, invece, è importante convogliare perché integrino i modelli di politiche sociali territoriali e di quartiere.”

L’incontro è organizzato da Csv Bergamo e Comune di Bergamo insieme a Provincia di Bergamo, Fondazione della Comunità Bergamasca, Università degli Studi di Bergamo, Diocesi di Bergamo e Csvnet Lombardia con il patrocinio di CSVnet, Anci e il patronato di Regione Lombardia.

Diretta streaming sulla pagina Facebook Capitale Italiana del Volontariato – Bergamo 2022” e sui canali di CSV BergamoCSVnet e Vita non profit.

“Libere di amare”: il 17 febbraio dibattito sul contrasto al fenomeno dei matrimoni forzati

Matrimoni combinati, forzati e precoci costituiscono violazioni dei diritti umani che ogni anno colpiscono milioni di donne e bambine in tutto il mondo, configurando una specifica forma di violenze di genere. Anche in Italia, come il caso di Saman e di altre ragazze tragicamente dimostrano, tali violenze vengono perpetrate ed esistono significativi livelli di rischio a cui sono esposte in primo luogo quelle adolescenti con background migratorio che vivono un conflitto tra le proprie istanze di libertà e il sistema di valori patriarcali della famiglia e del paese di origine.

Le operatrici e gli operatori dei servizi educativi, sociosanitari e della giustizia hanno un ruolo fondamentale nel riconoscere i primi campanelli d’allarme ed intervenire tempestivamente a sostegno dei minori vittime o potenziali vittime. Per conoscere ed individuare tale fenomeno è organizzata una prima giornata di formazione e di confronto.

L’appuntamento è per giovedì, 17 febbraio 2022dalle ore 10:00 alle ore 13:00, con un dibattito sul tema “Libere di Amare – Prevenzione e contrasto al fenomeno dei matrimoni forzati, combinati e precoci” organizzato da Dedalus Cooperativa Sociale nell’ambito del progetto ST.O.RI.E | STrumenti per Osservare RIconoscere Evitare la violenza contro i minori stranieri.

L’iniziativa propone un dibattito nel quale verranno raccolti elementi per successivi approfondimenti formativi. Ne discuteranno Elena De Filippo, Dedalus Cooperativa Sociale, Maria Grazia Ruggerini, Associazione Le Nove Studi e Ricerche, e Tiziana dal Pra, Associazione Trama di Terre. Per partecipare è necessario iscriversi a questo link. Dopo l’iscrizione sarà inviata una mail di conferma con le informazioni necessarie per entrare al seminario. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a storie@cooperativadedalus.it o officinegomitoli@coopdedalus.org oppure chiamare il numero 081 293390 int 306.

San Valentino 2022, partecipa al contest TartaLove

Siete una coppia affiatata e unita anche dall’amore per il Pianeta, gli animali e la natura? Sognate di poter aiutare concretamente a salvare le specie in pericolo? Questa è l’occasione che fa per voi. In occasione di San Valentino 2022 Legambiente lancia il contest social “Un pensiero d’amore per…”.

Per partecipare basta andare sul sito tartalove.it e fare una piccola donazione per adottare simbolicamente una tartaruga marina.

Una volta ricevuto il certificato di adozione, occorre fotografarlo e inviarlo, accompagnato da una frase d’amore dedicata al Pianeta, agli animali o alla persona amata in un post o in una story su Facebook o Instagram taggando l’account ufficiale della campagna Tartalove.

L’autore della frase più bella e significativa, scelta da una giuria composta da rappresentanti di Legambiente e della rivista La Nuova Ecologia, avrà l’opportunità di partecipare alla liberazione di una tartaruga Caretta caretta al largo delle coste pugliesi (Manfredonia). Ma non solo, la coppia fortunata potrà visitare il centro di recupero e vedere dove gli esemplari accidentalmente catturati e/o feriti vengono ricoverati e curati prima di riprendere il largo, e concludere la giornata con un romantico aperitivo su una delle spiagge più belle del Gargano*.

Il contest sarà attivo fino al 28 febbraio e il nome di chi si aggiudicherà questa fantastica esperienza sarà reso noto tramite i canali social entro il 15 marzo.

Adottando simbolicamente una tartaruga marina e partecipando al contest si contribuisce concretamente alla campagna Tartalove di Legambiente per la tutela delle tartarughe Caretta caretta. Sono decine, infatti, gli esemplari feriti che arrivano ai Centri di recupero a causa di incidenti dovuti al traffico marittimo, per catture involontarie da parte dei pescatori oppure per aver ingerito pezzi di plastica vaganti nelle acque del mare.

I veterinari, i biologi e i volontari di Tartalove si impegnano ogni giorno per garantire agli esemplari di questa specie meravigliosa di poter riprendere il mare in salute. E tutti possiamo contribuire, anche scegliendo il giusto regalo di San Valentino: quest’anno scegli un vero gesto d’amore. Adotta o regala l’adozione di una tartaruga marina a chi ami e vinci una delle esperienze più belle da vivere insieme.     

*viaggio a carico dei partecipanti. Il riconoscimento consiste nella visita al Centro di recupero, alla rimessa in libertà di una tartaruga al largo della costa di Manfredonia in barca con gli operatori del Centro, aperitivo per due.