31 Ott, 2023 | Consulenza, In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo al pagamento dell’Irap per il Terzo settore
Come noto, l’Irap è l’imposta regionale sulle attività produttive istituita col decreto legislativo 446/1997 e successive modificazioni. La norma nazionale individua i soggetti a cui si applica (ad esempio le società ma anche gli enti non commerciali), disciplina la determinazione della base imponibile e fissa il valore percentuale della imposta. Le Regioni hanno la facoltà di incrementare, diminuire, esentare particolari categorie di soggetti. Nel corso degli anni le Regioni hanno utilizzato la facoltà a loro disposizione: sul sito del Ministero delle Finanze sono rinvenibili le oltre 400 fattispecie normate dalla Regioni (una media di oltre 20 modalità diverse per Regione).
Negli anni il dlgs 446/97 è stato modificato, in particolare sono state introdotte norme a livello nazionale di alleggerimento dell’imposta intervenendo sulla modalità di calcolo della base imponibile sulla quale poi applicare la percentuale dell’imposta. Ciò ha portato, oggi, a vedere le imprese godere di una importante agevolazione: nella base imponibile non viene computato l’importo relativo ai costi dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Questo abbassa di molto la base imponibile e l’importo dell’Irap da pagare è divenuto, rispetto alla norma originaria, molto contenuto. Tale agevolazione non è però prevista per gli enti non commerciali in relazione all’attività non commerciale svolta e, fra essi, gli enti del Terzo settore: pertanto essi sono assoggettati all’Irap in misura ben maggior di quanto previsto per le imprese!
Come più sopra segnalato, le Regioni hanno facoltà di intervenire sulla percentuale da applicare alla base imponibile per la determinazione dell’imposta. Negli anni molte di esse hanno previsto delle riduzioni o esenzioni per le Onlus (dlgs 460/97), in alcuni casi prevedendo esplicitamente anche specifiche agevolazioni per le cooperative sociali (legge 381/919), le organizzazioni di volontariato (legge 266/91), le associazioni di promozione sociale (legge 383/00). Va segnalato, per completezza di informazione, che alcune Regioni hanno previsto che tali agevolazioni rientrino tra gli aiuti di Stato (sottoponendoli quindi ad alcuni vincoli), altre Regioni no.
Con l’entrata in vigore del codice del Terzo Settore (Cts) e, in particolare, con l’attivazione del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) nel novembre 2021 il quadro normativo è mutato. Con l’iscrizione al Runts un’associazione precedentemente iscritta al registro Onlus ne viene cancellata e perde quindi tale qualifica. Inoltre vanno tenuti in considerazione gli enti (vuoi perché di nuova costituzione, vuoi perché in precedenza non iscritti a nessun registro) che si sono iscritti ex novo al Runts.
Il rischio è che enti che sinora avevano goduto delle agevolazioni in quanto Onlus, con il passaggio al Runts – continuando a fare le cose che facevano prima – ora non se le vedano più riconosciute. Idem per gli enti iscritti ex novo al Runts.
L’articolo 82 comma 8 del Cts prevede che le regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano possano disporre nei confronti degli Ets, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società, la riduzione o l’esenzione Irap. Ma solo alcune Regioni al momento sono intervenute inserendo anche gli Ets fra i soggetti beneficiari delle agevolazioni Irap: la Regione Valle D’Aosta (già nel 2021) e, più recentemente nell’agosto di quest’anno, la Provincia autonomia di Bolzano e la Regione Friuli Venezia-Giulia.
Per completezza di informazione si segnala che anche la Regione Lombardia è intervenuta, ma estendendo l’agevolazione alle sole organizzazioni di volontariato iscritte al Runts: la conseguenza è che associazioni di promozione sociale precedentemente iscritte al registro Onlus, quindi beneficiarie a suo tempo di esenzione, ora si trovino invece gravate dell’imposta.
Anche la Regione Sardegna (legge regionale 9/2023 n. 9 art. 155) è intervenuta in materia in questi giorni, ma estendendo solo fino all’entrata in vigore delle disposizioni di cui al titolo X del Cts le agevolazioni già previste per le Onlus anche:
1) agli enti iscritti al Runts già in precedenza iscritti al registro Onlus;
2) agli enti non commerciali trasmigrati al Runts secondo quanto previsto dal dm 106/2020.
Di conseguenza, gli enti in precedenza non iscritti in nessun registro o gli enti di nuova istituzione che si iscrivono al Runts non godono dell’agevolazione; inoltre, una volta che sarà giunta l’autorizzazione dalla Commissione europea, e quindi saranno entrate in vigore le disposizioni del titolo X del dlgs 117/2017, o la Regione provvede a emanare una nuova legge o termineranno le agevolazioni per tutti.
L’auspicio è che, a livello nazionale, si intervenga quanto prima almeno estendendo anche agli enti non commerciali le agevolazioni previste da anni per le imprese; a livello locale, che le Regioni adottino provvedimenti simili a quelli delle Regioni sopra citate estendo agli Ets quanto previsto per le Onlus, ricordando che quest’ultima qualifica cesserà di esistere con l’’entrata in vigore del titolo X del dlgs 117/2017.
In allegato:
31 Ott, 2023 | In evidenza
Dal 2019, i TechSoup Days sono un’occasione per dare spazio di dialogo sui trend e i temi del digitale e della tecnologia attraverso speech ispirazionali, case history, tavole rotonde, workshop e (tanto) networking.
Un’esperienza concreta per aiutare chi opera nel Non Profit a tracciare il proprio percorso di trasformazione digitale e ad aumentare il proprio impatto sociale.
Il tema di quest’anno sarà “Umano Digitale”: in un periodo storico che vede protagoniste tecnologie digitali dirompenti – dall’intelligenza artificiale al cloud computing – quale ruolo può assumere il non profit?
L’evento, che si terrà il 9 e 10 novembre 2023, permetterà di conoscere professionisti ed esperti del Non Profit e del mondo IT e imparare come sfruttare il potenziale della tecnologia per generare impatto sociale. Tante, infatti, le personalità che interverranno, tra cui: Vanessa Pallucci, portavoce del Forum Nazionale del Terzo settore, Sabrina Stoppiello, Istat – Istituto Nazionale di Statistica, Stefano Zamagni, Università degli Studi di Bologna, Andrea Lecce, Impact Bank Intesa Sanpaolo, Giovanni Azzone, Fondazione Cariplo, Martina Lascialfari, Fondo per la Repubblica Digitale, Clarissa Brivio, Fondazione Amplifon, Antonio Palmieri, Fondazione Pensiero Solido, Valeria Vitali, Rete del Dono.
La due giorni si terrà in presenza a Milano presso Cariplo Factory e in diretta streaming.
Per saperne di più techsoupdays.it
31 Ott, 2023 | In evidenza
Nell’ambito dell’Anno europeo delle Competenze, il Forum del Terzo Settore promuove il convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze. Diritto all’apprendimento permanente”, un’occasione per il nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.
Occorre migliorare gli apprendimenti scolastici garantendo a ogni persona le competenze chiave per continuare ad apprendere lungo tutto il corso della vita, innalzare il livello delle competenze della popolazione adulta, garantire il diritto all’apprendimento permanente e alla certificazione delle competenze.
Ciò è possibile investendo nel sistema educativo e formativo maggiori risorse e realizzando riforme che lo rendano più inclusivo e capace di interagire con i contesti territoriali e la società civile.
La centralità della persona che apprende, la valorizzazione delle competenze, il protagonismo delle comunità educanti sono le basi per una strategia di successo per lo sviluppo delle competenze. Le realtà del Terzo Settore sono da tempo impegnate in questa direzione con una capillare offerta formativa rivolta ai soggetti più deboli e a rischio, con la formazione continua dei propri dirigenti, quadri e volontari, con il riconoscimento delle competenze strategiche dei soggetti impegnati delle azioni di solidarietà e civismo attivo, per potenziare il sistema nazionale di individuazione, valutazione e certificazione delle competenze.
Obiettivo del convegno è:
- raccontare l’impegno del Terzo settore e per la crescita delle competenze delle persone;
- offrire piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per azioni educative inclusive ed efficaci e a co-programmare e co-progettare patti educativi territoriali;
- avviare un dialogo e un confronto con istituzioni e società civile per una nuova e partecipata strategia di sviluppo delle competenze.
Costruire e diffondere comunità che apprendono: questa è la sfida per il futuro.
Il programma sarà disponibile a breve.
Per partecipare in presenza è necessario registrarsi CLICCANDO QUI
26 Ott, 2023 | In evidenza
E’ indetto, per l’Anno Accademico 2023/2024, un concorso pubblico, per titoli ed esame, a n. 40 posti per l’ammissione alla VI edizione del Corso di Master Universitario, di I livello, denominato “MANAGEMENT DEL WELFARE TERRITORIALE. Esperto in sviluppo territoriale inclusivo, cooperazione, analisi multidimensionale, programmazione, progettazione partecipata, gestione di interventi innovativi e sostenibili, valutazione di impatto sociale”, attivato presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali/DSPS dell’Università degli Studi di Salerno.
Il master in “Management del welfare territoriale” è il risultato di un progetto collettivo caratterizzato da un lungo e approfondito processo di ricerca e di confronto tra l’OPS UNISA (www.osservatoriopolitichesociali.unisa.it) e molte realtà significative nel campo del welfare nazionale, regionale e locale.
Il confronto tra i partner ha fatto emergere la consapevolezza che il continuo mutamento delle condizioni sociali, politico-economiche e normative, sia su base nazionale che internazionale, richiedono un lavoro di rete e un costante adeguamento dei sistemi locali, attraverso l’individuazione e l’utilizzo di risorse orientate allo sviluppo sociale del territorio e al benessere delle persone.
Occorrono nuovi strumenti interpretativi e tecnologie per comprendere a fondo i bisogni delle comunità ma anche nuove competenze per promuovere strategie di open innovation e di co-progettazione con gli stakeholder e gli assetholder per definire nuove azioni quanto più rispondenti ai bisogni della cittadinanza e alle richieste di sostenibilità, sociale, ambientale ed economica.
Pertanto, i welfare manager dovranno assumere un ruolo sempre più specifico di leader di promozione e di governo del territorio che consenta loro di combinare mezzi e fini in modo efficace ed efficiente, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle persone, valorizzando le loro diversità.
Il Master si colloca in un percorso di alta formazione e intende perseguire i seguenti obiettivi:
- promuovere le conoscenze teoriche, le competenze tecniche e metodologiche per l’analisi e l’interpretazione dei bisogni, la valorizzazione del territorio, il management dei processi decisionali e la valutazione di impatto delle azioni/interventi implementati;
- consolidare le basi culturali e i linguaggi comuni per programmare e realizzare azioni integrate di welfare locale, favorendo lo sviluppo di una cultura di rete tra gli attori dei sistemi locali della formazione, del lavoro, dei servizi sociali, dell’associazionismo e della cooperazione sociale, volti a generare percorsi di co-progettazione innovativa e sostenibile;
- fornire indicazioni metodologiche, organizzative e strumenti normativi per impostare la programmazione e la co-progettazione sociale nel proprio contesto territoriale, coniugando e valorizzando le diverse risorse culturali, professionali ed economiche e istaurando una collaborazione sussidiaria tra ente pubblico e privato sociale, anche attraverso convenzioni, piani sociali, processi di esternalizzazione dei servizi, ecc.;
- formulare e coordinare progetti per i servizi alla persona, acquisendo competenze trasversali di tipo relazionali, organizzative, gestionale e comunicative.
Il professionista che si vuole formare ambisce a diventare una figura di supporto della sostenibilità territoriale, che non può più fondarsi esclusivamente sulla gestione finanziaria delle risorse trasferite dal governo centrale o dagli enti territoriali. Egli deve anche promuovere una cultura civile e solidale volta a incrementare l’autonomia, la responsabilità sociale e la cooperazione tra le persone, siano esse amministratori, professionisti o semplici cittadini, favorendo lo sviluppo dal basso di un’economia sociale consapevole e produttiva.
Il Master è rivolto sia a chi già lavora nel settore del welfare, della cooperazione sociale, dei servizi alla persona e alla comunità, dello sviluppo territoriale (amministratore, coordinatore e responsabile di aree, così come indicato dalla legge n. 328/00, responsabile di cooperative, di associazioni o di enti di Terzo settore, ecc.) che vuole ampliare e/o aggiornare le proprie conoscenze e competenze, sia ai neo laureati che vogliono intraprendere un percorso formativo più specifico, che siano in entrambi i casi motivati a ricoprire un ruolo attivo nei processi di cambiamento innovativo e sostenibile dei territori, culturalmente interessati a realizzare il passaggio dall’ideologia del partecipare al partecipare per obiettivi e pratiche, coinvolgendo la comunità e il territorio.
La scadenza per l’invio delle candidature è il 3 dicembre 2023.
Le borse di studio a disposizione saranno 15, 6 totali e 9 da 750 euro (50% del costo del master), grazie al contributo dei partner e al residuo degli anni precedenti.
Per le persone con invalidità di almeno il 66% il master sarà gratuito.
Come per lo scorso anno, è possibile essere iscritti contemporaneamente a un corso di laurea magistrale e al master.
Inoltre, il master aderisce a PA 110 e lode, con una riduzione del 30% al costo del master.
A questo link un video di sintesi: https://fb.watch/nVTJLz1Yhz/
Giovedì 9 novembre, alle ore 17:00, su Microsoft Teams, si terrà un incontro per presentare il percorso formativo: https://cutt.ly/RwmiSxfm
26 Ott, 2023 | Archivio Formazione, Corsi Attivi, Formazione, Terza di Copertina
CSV Napoli apre le iscrizioni alle nuove edizioni dei corsi di BLS-D e PBLS-D che hanno l’obiettivo di far acquisire ai volontari gli strumenti conoscitivi e metodologici e le capacità necessarie per riconoscere lo stato d’incoscienza e di arresto respiratorio nonché le manovre essenziali per la rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione di adulti e bambini. Inoltre, i due percorsi formativi hanno la finalità di aggiornare i volontari già in possesso delle certificazioni BLSD e PBLSD. L’attività è volta al rilascio dell’attestato da parte dell’IRC (Italian Resuscitation Council) di Categoria A – SOCCORRITORE LAICO (volontario senza specializzazione in ambito sanitario).
I corsi sono gratuiti e si rivolgono ai volontari degli ETS della città metropolitana di Napoli.
Il corso di BLSD (Rianimazione Cardiopolmonare di Base e Defibrillazione) si terrà Sabato 18 novembre 2023 dalle ore 9:00 alle 14:00, c/o CSV Napoli – Centro Direzionale Isola E/1- piano 1°- Int.2. Per partecipare è necessario compilare l’apposito form entro e non oltre il 13 novembre 2023.
Il corso di P-BLSD (Rianimazione Cardiopolmonare di Base e Defibrillazione Pediatrica), invece, si terrà Sabato 2 dicembre 2023 dalle ore 9:00 alle 14:00 sempre al CSV Napoli e per partecipare è necessario iscriversi mediante l’apposito form entro il 20 novembre 2023.
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