18 Giu, 2019 | Campi di Formazione al Volontariato, News dal Csv, Promozione
VOL CAMP – Campi di Orientamento al Volontariato
I campi di Campi di Orientamento al Volontariato del CSV Napoli sono un opportunità formativa ed esperienziale per i giovani che vogliono aprirsi al mondo del volontariato. Sono residenziali, gratuiti ed avvicinano i ragazzi interessati ad uno settore specifico d’intervento del volontariato (ambiente, minori, disabilità etc). Una settimana stimolante all’insegna della relazione che permette di maturare con gli altri nuove idee per costruire modelli di vita alternativi. I campi si realizzeranno nel mese di luglio. Per i ragazzi tra i 15 e i 18 anni il campo si terrà dal 14 al 19 luglio 2019. Per i giovani tra i 18 e 24 anni il campo si terrà dal 19 al 24 di luglio. La partecipazione al campo consente ai giovani interessati di conoscere da vicino alcune delle attività che quotidianamente le associazioni svolgono sui nostri territori (tutela dell’ambiente, sostegno di persone in difficoltà come minori a rischio e disabili, promozione e tutela dei diritti e via dicendo).
Un opportunità per i giovani che vogliono mettersi in gioco e vivere un’ esperienza di vita comunitaria con tanto divertimento in una struttura, la Flegrea House di Pozzuoli, immersa nel verde. Al termine dell’esperienza si rilascerà l’attestato delle attività svolte e della formazione acquisita.
I giovani interessati possono inviare la propria candidatura attraverso l’area riservata del nostro sito. A seguito della richiesta di iscrizione i candidati saranno contattati per un colloquio motivazionale finalizzato alla partecipazione al Campo.
Partecipa anche TU! Clicca qui per l’iscrizione
Scarica la locandina
Per maggiori informazioni è possibile contattare, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, la Referente dell’Area Promozione ai seguenti recapiti:
Eleni Katsarou
334.3970670
promozione@csvnapoli.it
17 Giu, 2019 | Comunicare il sociale
«Qualche anno fa andai a trovare un amico italiano residente in Belgio e scoprii con piacere che, in quel Paese, i cittadini che si recano al lavoro in bicicletta ricevono un rimborso chilometrico. Mi resi conto, però, che non esisteva alcun sistema strutturato e antifrode, oltre al controllo umano, per certificare che gli utenti utilizzassero realmente la bici nel tragitto casa-scuola e casa-lavoro». Così Nico Capogna, ‘ostinato ciclista urbano’ – come si definisce – e appassionato di tecnologie digitali, decise di realizzare in prima persona un sistema per monitorare gli spostamenti del cittadino negli spazi urbani e incentivare, allo stesso tempo, la mobilità sostenibile in Italia. Alla fine del 2017 a Corato, nel barese, è nata PinBike, startup innovativa fondata da Capogna assieme ad un altro amante delle due ruote, Davide Di Bisceglie. «Se un comune intende incoraggiare la mobilità cittadina in bicicletta, può farlo regalando all’utente rimborsi chilometrici o buoni mobilità. PinBike è un sistema antifrode che consente all’amministrazione di accertarsi che il cittadino effettivamente si muova in bici e non in auto», spiega Capogna. All’utente che vuole iniziare a usufruire dei vantaggi del sistema, «basta scaricare sullo smartphone l’app PinBike, disponibile per Android e iOS, e montare sulla ruota della bici un device hardware, che abbiamo brevettato, che certifica gli spostamenti e garantisce la sicurezza del sistema di monitoraggio e l’infallibilità dei dati raccolti».
Una spinta al commercio locale – Il comune che aderisce a PinPike ha accesso ad un tool web in cui può caricare i premi, inviare notifiche ai cittadini, definire il perimetro urbano entro il quale questi ultimi devono muoversi con la bici per guadagnare gli incentivi in palio. E, ancora, «visualizzare la mappa della città come se fosse una mappa termica, per capire quali sono le strade con il maggiore afflusso di biciclette; attivare moltiplicatori su fasce orarie, offrendo una quantità maggiore di punti nelle ore a più alta congestione di traffico». Tra gli obiettivi di PinBike c’è inoltre quello di rilanciare il commercio locale: «A fine mese, il comune può decidere di dare all’utente l’importo guadagnato in denaro, oppure un buono da spendere negli esercizi commerciali del luogo: per effettuare l’acquisto, al cittadino basta comunicare in negozio il codice ricevuto sull’applicazione», aggiunge il Ceo di PinBike.
Oltre alla mobilità su due ruote, l’iniziativa promuove il carpooling, l’uso condiviso di automobili private: «Diverse aziende oggi spingono i propri dipendenti a muoversi in modo sostenibile, dando loro una serie di benefit; grazie ad alcuni sondaggi effettuati nelle imprese, però, ci siamo resi conto che queste spesso si trovano in zone distanti dai centri urbani, per cui è impensabile che i dipendenti raggiungano il posto di lavoro in bici. Perciò abbiamo inserito nel sistema l’opzione carpooling, che permette all’utente, attraverso l’applicazione sullo smartphone, di guadagnare punti in base al numero di passeggeri a bordo».
A Bari tutti pazzi per le due ruote – Diversi i riconoscimenti ottenuti dalla startup: tra i vincitori della StartCup Puglia 2018, l’anno scorso PinBike si è aggiudicata, ancora, il Premio PA Sostenibile 2018, organizzato da FPA srl – Roma, e il primo premio nella categoria Fintech alla prima edizione di Ready to start – Wake Up, gara tra startup promossa dal Rotary International, distretto 2120, mentre quest’anno ha ricevuto dal Treno Verde di Legambiente il riconoscimento come “Best Practice che salvaguardia l’ambiente”.
Il sistema è partito ufficialmente a Bari il 29 aprile, dando la possibilità ai cittadini di guadagnare fino a 20 centesimi a chilometro nelle tratte casa-lavoro e 4 centesimi/km nelle tratte generiche all’interno del perimetro urbano. I risultati ottenuti nel capoluogo pugliese, in poco più di un mese, sono più che positivi: «Finora hanno aderito al progetto 262 persone, che in totale hanno percorso in bici più di 31mila chilometri, con una media di circa 1000 km al giorno. Nel mese di giugno l’iniziativa sarà estesa ad altre persone, arrivando a 1000 utenti pedalanti. A Bari il progetto è stato attivato grazie a un bando ma, visto il successo, il Comune ha pensato di renderlo sistematico il prossimo anno, ricavando i fondi da multe e parcheggi e convertendoli in incentivi. Tra le città italiane che stanno valutando una possibile attivazione ci sono anche Napoli e Pozzuoli».
di Paola Ciaramella
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29 Mag, 2019 | Campi di Formazione al Volontariato, News dal Csv
Allo scopo di promuovere l’impegno civico e facilitare lo sviluppo di una cultura della solidarietà, CSV Napoli promuove ed organizza anche quest’anno i Campi di orientamento al volontariato, un’opportunità formativa ed esperienziale pensata per i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo del volontariato.
I campi si realizzeranno nel mese di luglio (dal 14 al 19 per ragazzi dai 15 ai 18 anni e dal 19 al 24 per ragazzi dai 18 ai 24 anni), permettendo ai partecipanti di conoscere da vicino alcune delle attività che quotidianamente le associazioni svolgono nei nostri territori (tutela dell’ambiente, sostegno di persone in difficoltà come minori a rischio e disabili, promozione e tutela dei diritti, ecc).
Si tratta di un’esperienza residenziale che sarà ospitata in provincia di Napoli, in una struttura immersa nel verde della zona flegrea. I Campi rappresentano l’occasione per comprendere i valori e lo spirito di condivisione che animano una ODV e confrontarsi con coetanei e maturare insieme nuove idee per costruire comunità accoglienti ed inclusive.
Le OdV, con una pregressa esperienza nella gestione di attività rivolte ai giovani, sono invitate a candidarsi, singolarmente o in rete con altre associazioni, per partecipare alla gestione dei campi. La proposta, relativamente ad un settore specifico di intervento (ambiente, minori, immigrazione, disabilità, inclusione sociale, …), dovrà contenere la descrizione dell’attività, le metodologie utilizzate, il numero di volontari coinvolti, ecc e permettere ai giovani di “sperimentarsi” nell’impegno volontario a 360°.
Per partecipare le Associazioni devono compilare il form attraverso l’area riservata cliccando qui entro e non oltre il giorno 8 giugno 2019.
Le proposte che perverranno saranno selezionate e valutate in base alla fattibilità e le associazioni contattate per partecipare ad una riunione organizzativa.
22 Mag, 2019 | News dalle odv
A raccontare i colori della Campania sono i fotografi di Scatti di partecipazione 2019. Al noto concorso fotografico social, ideato da Maria Settembre, giunto quest’anno alla terza edizione, hanno partecipato 200 fotografie, sono state ammesse alla selezione 98 con i requisiti richiesti e selezionate 50. Cinque sono le prime fotografie vincitrici che riceveranno tutti i premi. Gli autori sono: Paco Stabile, Gerardo Niccolini, Claudia Fattorusso, Datlas Erre, Sabrina Collela. Il mare è il soggetto protagonista del 2019. I colori della Campania offrono nuove prospettive a piazze e strade, come la fotografia di Piazza Plebiscito di Giuseppe Ricciardiello della ProLoco Qualiano. A caratterizzare Scatti di partecipazione sono proprio le assocciazioni che organizzano e sostengono l’iniziativa, dando spazio ai cittadini di raccontarsi attraverso scatti ricchi di emozioni.
Giovedì 23 maggio alle 17.00 si terrà la premiazione al Csv Napoli al Centro Direzionale, Isola E 1. Tutti i 98 fotografi riceveranno gli attestati ed avranno la possibilità di raccontarsi. I primi classificati riceveranno dei premi materiali/immateriali. L’iniziativa è organizzata dalle associazioni Codici Campania, Cittadinanzattiva Campania in collaborazione con 20 associazioni del territorio, ProLoco, Legambiente, Slowfood, associazioni più piccoline Lo sguardo che trasforma e tante altre, con il patrocinio del Csv, Osservatorio Universitario sul Turismo della Federico II, Terza Municipalità del Comune di Napoli, Scale di Napoli, Unpli. I primi premi sono donati da Il Piccolo Museo del Cammeo, Mariagrazia Voto fotografa, Noemi Parisi, associazione Fantasmatica.
Danila Navarra

29 Apr, 2019 | Comunicare il sociale
Autismo e Pittura?
“Basta entrare, prendere un pennello e dipingere».
Caroline Peyron, artista, sostiene che per partecipare al progetto di pittura collettiva, giunto alla V edizione, che conduce al complesso di San Giuseppe delle Scalze a Napoli, basta davvero poco, basta volerlo fare.
Nella sua straordinaria capacità di coinvolgere nella pittura tutte e tutti i presenti è possibile intravedere la cifra stilistica dell’artista: intersezionare le differenze che siano di classe, di età o condizione così da decostruire tutte quelle categorie culturalmente predeterminate e naturalizzate, su cui si strutturano le relazioni umane.
“C’è qualcuno lì dentro” è il laboratorio di pittura che coinvolge persone autistiche e non, accomunate tutte dal piacere per l’arte. Quando il laboratorio inizia, una grande tela bianca viene stesa su un tavolo posto al centro della sala, ci si muove intorno, si parla, si ride e il movimento fisico non si limita ad essere tale ma si trasforma in movimento sensoriale, comunicativo, di condivisione dell’esperienza oltre che espressione artistica. Ci si muove collettivamente, c’è allegria, complicità, creazione artistica e tutte e tutti si lasciano coinvolgere. Caroline nomina un segno, disegnandolo. Interiorizzando il segno i pennelli vengono immersi nel colore e fatti muovere sulla tela, le pennellate liberano la capacità emotiva di tutti. L’arte prende forma e il pennello diventa il medium che rompe e supera le difficoltà di una comunicazione diretta, rivela che non si parla solo per comunicare stimolando, così, un processo di autorivelazione e liberazione della propria capacità immaginifica che permette di dar forma e comunicare la propria interiorità emotiva. Le tele si colorano, le pennellate si differenziano, i segni si moltiplicano e le forme diventano irripetibili. Non è arte terapia, è volontà di fare arte in tutta la sua spontanea e irrefrenabile bellezza.
Si dipinge per passione, non per curare.
Non si individuano i sintomi, si libera la volontà d’espressione e comunicazione dell’individuo. A Le Scalze, una volta al mese si incontrano intorno al rettangolo pittorico persone con età differenti, abilità e esperienze differenti sfatando, così, tutti quegli stereotipi e costruzioni culturali sull’autismo. Si cerca di rompere quell’ isolamento costruito da una società che ci vuole categorizzare, dicotomicamente, tra normali e diversi. Talento e immaginazione si incontrano intorno la tela bianca e si dà vita a uno spazio relazionale, al cui interno si muove un intero universo di sensi e conoscenze, che permette una condivisione e un confronto di esperienze individuali che aiutano, i protagonisti, a prendere coscienza di sé non solo intellettualmente ma anche emotivamente. Ariele, partecipante del laboratorio, nella grande chiesa vive un clima di festa, si sente a suo agio, come se fosse a casa.
Trova il suo posto intorno al tavolo, così come tutti, e si lascia andare alla sua passione per la pittura e la condivide e la interseziona a quella degli altri: «Sono convinto che laddove c’è un posto per tutti, quello è un posto dell’anima – dice Ariele, che si dice orgoglioso che -che tutti quei pazzarelli simpatici e toccatelli, me compreso, riescono a fare tutto questo». Tramite l’arte Caroline Peyron e i suoi artisti e le sue artiste, riescono a produrre uno spazio rappresentativo, funzionale all’(r)esistenza della libertà d’espressione artistica e comunicativa dove ciò che conta è cio che ha un individuo e non ciò che gli manca.
testi e foto: Emanuela Rescigno
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