“Inclusione, Un Gioco Da Ragazzi”, la campagna di UILDM per garantire giochi e giostre accessibili nelle nostre città

“Inclusione, un gioco da ragazzi” è il claim della campagna a sostegno del progetto UILDM “A scuola di inclusione: giocando si impara”. La campagna si trova sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo e sarà attiva fino al 30 di aprile. Obiettivo di raccolta: 30.000 euro per installare giochi e giostre accessibili nelle città di Napoli, Genova e Venezia.

Da anni UILDM è impegnata per difendere il diritto al gioco di tutti bambini. In Italia purtroppo non esiste una normativa sulle attrezzature ludiche e negli oltre 8.000 comuni italiani esistono solo poco più di 430 parchi o aree verdi che prevedano al loro interno almeno una giostra accessibile, poco più del 5% del totale italiano. Il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara” vuole rendere sempre più concreto il sogno di dare a tutti i bambini la possibilità di giocare insieme: il gioco è uno strumento che fa crescere perché porta a confrontarsi con gli altri, ad accettarne limiti e pregi, a guardare la diversità come parte del quotidiano e non come eccezionalità. Pe raggiungere questi obiettivi, il progetto prevede la collaborazione e il lavoro in rete di una serie di soggetti attivi tra cui le 65 Sezioni di UILDM, 17 amministrazioni locali e gli studenti di 17 scuole sul territorio italiano.

Clicca qui per sostenere il progetto su For Funding

Nasce a Nola un progetto per valorizzare i talenti del territorio. Associazioni invitate ad aderire!

Si chiama “Officina delle Armonie” il progetto di rigenerazione partecipata che intende coinvolgere il territorio Nolano con lo scopo di fare della musica un driver e un metodo per concretizzare un’occasione di crescita della comunità mediante la realizzazione di un primato nella concezione del talento artistico.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Amelia e Concetta Grassi in collaborazione con l’Associazione Aldo Ciccolini, l’Università degli studi di Napoli Federico II e l’Arcidiocesi di Nola.

Il progetto intende tracciare un nuovo percorso di formazione e produzione, in cui il valore aggiunto sta proprio nell’intreccio dei diversi obiettivi: – formazione nel settore della musica e della musica colta – incentivazione della possibilità di esibirsi – valorizzazione dei talenti del territorio – offerta di reali opportunità di placement e orientamento professionale.

Gli Enti di Terzo settore interessati a contribuire allo sviluppo del progetto “Officina delle Armonie” sul territorio Nolano possono inviare l’apposita manifestazione di interesse e partecipare, così, alla costruzione, alla diffusione nonché alla fruizione delle attività laboratoriali che saranno realizzate.

Il documento compilato in ogni sua parte, va inviato all’indirizzo email info@classicaonline.eu

Per maggiori informazioni scarica l’abstract del progetto.

Come diventare un Condominio Civico, segui il webinar di Legambiente

È possibile trasformare il proprio condominio o la propria abitazione in un edificio a emissioni zero? Quali strumenti sono oggi a disposizione? E perché farlo?

Queste e molte altre sono le domande che ci facciamo quando si tratta di investire nella nostra abitazione. Ma perché oggi è così importante investire in edilizia? Quale contributo può dare alla nostra qualità di vita, all’ambiente, allo sviluppo economico locale?

Il webinar di Civico 5.0, organizzato insieme ai partner della campagna di Legambiente, ha lo scopo di rispondere proprio a tutte queste domande. Non solo per offrire ai cittadini un’ampia panoramica di tutti gli strumenti governativi a disposizione, ma anche per raccontare come Civico può aiutarti a realizzare una casa o un condominio in Classe A.

Il webinar andrà in diretta Facebook sulla pagina di Civico 5.0 e sul canale YouTube di energia@legambiente.it

PROGRAMMA

Introduce e coordina

Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente

Intervengono

Sibilla Amato, Legambiente  | Tutti i costi inutili in casa e nei condomini

Sandro Scollato, AzzeroCO2 | Condomini in Classe A, nuove opportunità da Azzero CO2 e Legambiente

Paolo Zorzi – Fassa Bortolo | La riqualificazione energetica per accedere al 110%

Christian Bartolomeo – ènostra | Autoconsumo collettivo in condominio: 2 casi pratici

Gabriele Nanni – Legambiente | La rietichettatura energetica degli elettrodomestici

Manuele Cavalli – CEO Astrel Group | Riduci sprechi e consumi con la domotica

Mauro Gallavotti – CEO Gruppo Celli | La risorsa acqua, un bene comune da proteggere e valorizzare

CONCLUDE

Giorgio Zampetti, direttore Legambiente

Pasqua con AIL: insieme per salvare le Uova e la ricerca

L’Emergenza Coronavirus rende impossibile anche quest’anno la realizzazione della storica iniziativa “Uova di Pasqua AIL”. L’associazione non scenderà in piazza il 27, 28 e 29 marzo scegliendo di mettere al primo posto il senso di responsabilità verso i volontari e verso i pazienti, ex pazienti, trapiantati che, da immunodepressi, sono particolarmente a rischio per il COVID-19.

L’appuntamento che da 26 anni colora di solidarietà le piazze di tutta Italia sarà annullato ma questa emergenza potrebbe avere ripercussioni gravi per i pazienti.

Dentro un Uovo di Pasqua AIL c’è molto di più di una semplice sorpresa. C’è il sostegno alla Ricerca e ad oltre 200 studi scientifici ogni anno, il finanziamento a 116 Centri Ematologici in tutta Italia, l’assistenza e l’accoglienza gratuita per oltre 7500 pazienti ogni anno. Migliaia di pazienti rischiano di vedersi ridurre gli accessi a domicilio, i ricercatori e i centri Ematologici di vedersi tagliare fondi. A pagare le conseguenze non può essere chi combatte un tumore del sangue.

Per questo i volontari di AIL contano sul vostro aiuto, perché anche restando a casa si può salvare la ricerca.

Come? 

Tutela degli animali e della biodiversità, al via il concorso per cortometraggi di ENPA

L’Ente Nazionale Protezione Animali nell’ambito delle iniziative per la celebrazione del 150° anniversario della sua fondazione, organizza il festival per cortometraggi e fotografie denominato: “Enpa 150° Festival”.

Enpa 150° Festival si propone come un’occasione per portare avanti una riflessione sul significato di libertà di ogni essere vivente. I cortometraggi e le fotografie dovranno essere realizzati con l’idea di documentare, raccontare questa libertà, necessaria per riuscire ad affrontare e superare un momento di crisi così difficile per l’essere umano. E dovranno proporre spunti, attraverso l’osservazione degli altri animali, degli insetti e della natura, su una possibile inversione di tendenza rispetto a quanto di sbagliato è stato fatto finora e attraverso una valorizzazione di ciò che invece ha determinato miglioramenti nella vita di tutti.

Le opere candidate al concorso dell’Enpa dovranno essere state realizzate dopo il 15 Marzo 2019. Ogni partecipante al concorso per cortometraggi e fotografie può inviare una o più opere. I cortometraggi potranno essere di fiction o documentari, con durata non superiori ai 10 minuti, titoli compresi. La partecipazione è gratuita.

Premi
Premio per il miglior cortometraggio: 600 euro e un attestato
Premio per la miglior fotografia: 400 euro e un attestato.

Tutte le opere selezionate saranno inoltre pubblicate online sul sito dell’Enpa in un’apposita “mostra virtuale” o eventuale sito web dedicato.

Per partecipare c’è tempo fino al prossimo 30 giugno 2021.

Consulta il bando e scarica la domanda di partecipazione…clicca qui

 

Verso il 21 marzo, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventiseiesima edizione: un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi, nel segno di Libera. La Giornata è da qualche anno anche riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017.

Da allora molta strada è stata fatta. Innumerevoli sono state le iniziative, i percorsi di cambiamento proposti e realizzati: beni confiscati, memoria, educazione alla corresponsabilità, campi di formazione e impegno, accompagnamento delle vittime, percorso di Liberi di scegliere, formazione scolastica e universitaria, sono solo alcuni degli snodi più importanti dell’impegno collettivo di questo quarto di secolo.

In questi anni anche le mafie hanno modificato il loro modo di agire, rendendosi in alcuni casi più nascoste ma più invasive e pericolose per le nostre comunità e la nostra economia. Dunque l’azione contro le mafie e la corruzione è un’azione che si deve rendere sempre innovativa, capace di leggere la complessità del presente, guardando le radici della storia e lo sguardo rivolto al futuro libero che vogliamo costruire.

Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti. È altresì il momento in cui dare spazio alla denuncia della presenza delle organizzazioni criminali mafiose e delle connivenze con politica, economia e massoneria deviate.

Leggere i nomi delle vittime, scandirli con cura, è un modo per far rivivere quegli uomini e quelle donne, bambini e bambine, per non far morire le idee testimoniate, l’esempio di chi ha combattuto le mafie a viso aperto e non ha ceduto alle minacce e ai ricatti che gli imponevano di derogare dal proprio dovere professionale e civile, ma anche le vite di chi, suo malgrado, si è ritrovato nella traiettoria di una pallottola o vittima di potenti esplosivi diretti ad altri. Storie pulsanti di vita, di passioni, di sacrifici, di amore per il bene comune e di affermazione di diritti e di libertà negate.

L’edizione 2021

Nel 2020 la Giornata ha subìto un repentino cambio di programma, travolta dall’emergere del Covid-19 e dal confinamento domestico. Ma questo non ha impedito l’attivazione di una campagna social promossa dalla rete di Libera a livello nazionale e sul territorio che ha generato protagonismo e voglia di esserci, capacità di rendersi attivi e prossimi ai familiari delle vittime, nonostante la situazione contingente. Il contesto che stiamo vivendo non è purtroppo dissimile dal precedente, benché l’orizzonte sia più visibile. C’è bisogno ancora una volta di scelte personali e collettive che limitino la diffusione del virus, che resta molto violento e pericoloso.

Per questa ragione, nella speranza che nei prossimi mesi le condizioni generali siano migliori delle attuali, la proposta cerca un punto di mediazione tra la necessità di non organizzare grandi manifestazioni e assembramenti e il bisogno di vivere, in prima persona e con altri, un momento di memoria e impegno, in piena sicurezza.

Per questo motivo, Libera ha deciso di promuovere delle piccole iniziative locali che abbiano quale spazio ospite un luogo di cultura. La cultura che in questo anno di pandemia è stata spesso penalizzata e messa ai margini, ritenuta non essenziale, ma che è fonte primaria per l’evoluzione umana. La cultura che è capace di svegliare le coscienze, seminare responsabilità e generare partecipazione. La cultura quale ingrediente fondamentale per la lotta alle mafie e alla corruzione, scintilla di memoria e impegno sociale.

L’associazione invita chi lo desidera (associazioni, scuole, università, ecc) ad organizzare il 20 marzo mattina (sabato) la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, dinanzi a uno o più spazi culturali del proprio territorio. Si tratti di un teatro, di un cinema, di un circolo, di una casa del quartiere, del cortile di una scuola, etc., spazi attivi o anche abbandonati e da far rivivere; l’importante è che si tratti preferibilmente di uno spazio capiente o all’aperto, verso il quale far convergere un numero limitato di persone, distanziate tra loro e con l’uso della mascherina protettiva, sempre nel pieno e rigoroso rispetto delle normative antiCovid vigenti alla data del 21 marzo.

Per il 21 marzo, domenica, invece l’associazione propone di organizzazione di momenti di raccoglimento, veglie ecumeniche, deposizioni di fiori presso lapidi o strade intitolate a vittime di mafie, sempre nel rispetto dei decreti allora vigenti.

A ricordare e riveder le stelle è lo slogan scelto per questo 21 marzo. 

Per saperne di più e per aderire www.libera.it