Fondi alle reti di Terzo settore, online l’avviso per oltre 22 milioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato l’Avviso 2/2023 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale disposti dal codice del Terzo settore (art. 72 dlgs 117/2017). Per quest’anno, l’Atto di indirizzo 2023 ha stanziato 22.666.890 euro a sostegno delle attività di interesse generale degli enti del Terzo settore.

Le iniziative e i progetti devono essere promossi, anche attraverso le reti associative iscritte nell’apposita sezione del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore, iscritte al Runts, singolarmente o in partenariato tra loro. In questa fase di transizione, possono accedere anche gli enti interessati dal processo di trasmigrazione e quelli iscritti all’anagrafe delle Onlus presso l’Agenzia delle entrate.

Le iniziative e i progetti dovranno prevedere lo svolgimento – inteso come effettiva attivazione – di attività di interesse generale in almeno 10 Regioni (in questo contesto le Province autonome di Trento e Bolzano sono equiparate alle Regioni). La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 12 mesi, mentre la durata massima non potrà eccedere i 18 mesi.

Criteri di finanziamento

Il finanziamento ministeriale complessivo di ciascuna iniziativa o progetto non potrà essere inferiore a 250.000 euro né superare l’importo di 600.000 euro e non potrà superare l’80% del costo totale dell’iniziativa o del progetto approvato, nel caso in cui sia presentato e realizzato da associazioni di promozione sociale o da organizzazioni di volontariato anche in partenariato tra loro, e del 50% del costo totale della proposta approvata, se presentata e realizzata da fondazioni del Terzo settore.

La restante quota di cofinanziamento di almeno il 20% nel caso di associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato e almeno al 50% in caso di fondazioni del Terzo settore, sarà a carico dei soggetti proponenti, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi.

Per maggiori informazioni sui criteri di finanziamento e su tutte le indicazioni da seguire per l’accesso al finanziamento si consiglia una lettura attenta e completa dell’Avviso ministeriale.

La modulistica

Come previsto dall’Avviso ministeriale, per la presentazione delle iniziative o progetti dovrà obbligatoriamente essere utilizzata la seguente modulistica:

I documenti dovranno essere caricati in piattaforma, compilati sia in formato word/.xls sia in formato pdf editabile, non scannerizzato.

Per maggiori informazioni sulla compilazione della modulistica e su tutte le indicazioni da seguire per l’accesso al finanziamento si consiglia una lettura attenta e completa dell’Avviso ministeriale.

Le modalità di partecipazione

La documentazione dovrà essere caricata sulla piattaforma accessibile al seguente indirizzo https://servizi.lavoro.gov.it/ il cui accesso è possibile esclusivamente tramite le proprie credenziali Spid. Per il completamento della procedura, è necessario essere in possesso anche di una casella di posta elettronica certificata attiva.

Tutte le comunicazioni tra il soggetto richiedente il finanziamento e l’amministrazione dovranno avvenire esclusivamente mediante l’indirizzo pec dichiarato nella domanda. Per qualsiasi comunicazione, il richiedente è tenuto a indicare il numero identificativo assegnato alla domanda presentata e a riportare nell‘oggetto la dicitura: “Avviso n. 2/2023 – art. 72 D.Lgs. n. 117 del 2017”. Per ogni comunicazione o richiesta dovrà essere utilizzato l’indirizzo di posta elettronica certificata: dgterzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it.

La compilazione della domanda potrà avvenire dalle ore 12.00 del 16 ottobre 2023 sino alle ore 20.00 del 6 novembre 2023.

Skills per la trasformazione digitale. Nuovo webinar di Techsoup

Di quali competenze e conoscenze c’è bisogno per sostenere lo sviluppo digitale della propria organizzazione Non Profit? Se ne parlerà nel nuovo webinar di TechSoup che si terrà il prossimo lunedì 9 ottobre dalle ore 14.30 alle 15.30.

Un’opportunità formativa e informativa per comprendere come impostare un team davvero capace di guidare un percorso di trasformazione digitale di successo.

I webinar di TechSoup sono, infatti, pillole formative gratuite e pratiche di un’ora rivolte agli operatori del Terzo Settore.

Tra gli argomenti che verranno affrontati:  – Trasformazione digitale: cos’è e come accade – Il comune denominatore dei progetti di trasformazione digitale di successo – Come formare un team che guidi la trasformazione digitale – I fattori che condizionano una buona execution e l’importanza dei test pilota nell’implementazione di soluzioni tecnologiche

Per iscriverti CLICCA QUI

Scopri tutti i webinar su page.techsoup.it/formazione/webinar

 

 

 

Workshop di innovazione sociale sulla disoccupazione. Appuntamento a Napoli negli spazi di Dialogue Place

Venerdì 29 settembre dalle ore 10:00 alle ore 17:00 si terrà il primo workshop italiano di innovazione sociale promosso nell’ambito del progetto CHESS – Change Hubs for Ecosystemic Social Solutions

L’iniziativa è finanziata dal programma Horizon EIE 2022, in partenariato con Università Euro-Mediterranea (EMUNI) – Slovenia (Coordinatore), Europos Socialinio Fondo Agentura (ESFA) – Lituania, Ethniko Kentro Erevnas Kai Technologikis Anaptyxis (CERTH) – Grecia, Technische Universität Dortmund (TUDO) – Germania, Società Internazionale per la Gestione dell’Innovazione Professionale (ISPIM) – Regno Unito, The Social Innovation Exchange (SIX) – Regno Unito.

Il progetto mira a sfruttare appieno il potenziale dell’innovazione sociale contribuendo a migliorare la sua applicazione pratica attraverso la verifica di strumenti di Social Innovation già esistenti, aiutando gli innovatori sociali a interagire meglio all’interno dei più ampi ecosistemi dell’innovazione.

Con un approccio learning by doing, il progetto CHESS mira a raggiungere questi obiettivi attraverso la progettazione, l’implementazione e la verifica di un tool kit sperimentato in quattro Paesi europei pilota – Slovenia, Italia, Lituania e Grecia – per la soluzione di quattro grandi sfide sociali.

Per l’Italia è stata individuata la sfida della disoccupazione femminile e giovanile. I workshop curati da Project Ahead programmati tra settembre 2023 e novembre 2024, si terranno in quattro diverse regioni del sud Italia – Campania, Calabria, Puglia e Sicilia – e riuniranno i più importanti innovatori sociali locali e tutte le parti interessate. Durante i tavoli di lavoro saranno sperimentati e migliorati strumenti di Social Innovation selezionati ad hoc per facilitare la discussione e la collaborazione sulla sfida identificata.

I learning partner di CHESS – Social Innovation Exchange (SIX), International Society for Professional Innovation Management (ISPIM) e Technische Universität Dortmund (TUDO) – con una vasta esperienza nell’innovazione sociale, accompagneranno il processo di applicazione degli strumenti individuati nei diversi Paesi pilota. I risultati finali confluiranno in un Social Innovation in Action Manual destinato a innovatori e ad organizzazioni degli ecosistemi di innovazione sociale in tutta Europa.

Il primo appuntamento italiano che riguarderà la Campania, dunque, terrà venerdì 29 settembre dalle ore 10:00 alle ore 17:00 negli spazi del coworking Dialogue Place (in via della Sapienza 18 a Napoli).

 

 

 

“Salute per tutti”, a Napoli 2 giornate dedicate alla prevenzione

Il 23 e 24 settembre 2023, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, in Piazza del Plebiscito, avrà luogo l’iniziativa “Le Giornate napoletane della salute, prevenzione e benessere”.

I cittadini potranno gratuitamente effettuare visite mediche e ricevere informazioni sull’importanza della prevenzione attraverso la collaborazione delle Aziende Sanitarie Locali, dell’AOU Federico II e dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, delle Aziende Ospedaliere, degli Ordini Professionali, delle Associazioni e Società Scientifiche, delle Municipalità.

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La coprogettazione in pratica: pubblicato il 3° Report di Euricse

Il terzo e conclusivo rapporto sul welfare collaborativo in Italia, a cura di Euricse e con la supervisione scientifica del professor Luca Fazzi, è ora disponibile online. Quest’opera di fondamentale importanza offre una base di conoscenza più ampia sugli strumenti di amministrazione condivisa. Intitolato “Costruire i servizi e gli interventi: la co-progettazione in pratica”, pone un’attenzione particolare sulla co-progettazione come elemento cruciale per il successo delle nuove collaborazioni tra la pubblica amministrazione e il Terzo Settore.

La ricerca di Euricse “Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-Programmazione e Co-Progettazione come strumenti per l’innovazione del welfare locale”, rappresenta la prima indagine a livello nazionale che approfondisce l’applicazione concreta dell’articolo 55 del Codice del Terzo Settore. Questo articolo ha introdotto gli strumenti giuridici per promuovere una nuova concezione più collaborativa e paritaria dei rapporti tra lo Stato e gli enti del Terzo Settore.

I risultati di questa ricerca sono stati resi disponibili in tre rapporti distinti a cominciare da marzo 2023. Il primo, Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-Programmazione e Co-Progettazione come strumenti per l’innovazione del welfare locale, ha fornito un quadro dell’evoluzione del welfare locale a livello nazionale, contestualizzando il nuovo welfare collaborativo e offrendo una prima valutazione degli effetti positivi e delle criticità emerse dall’indagine. Il secondo si è concentrato sulle condizioni e i vincoli necessari per abilitare la collaborazione, esaminando le condizioni che la favoriscono. Il terzo ha analizzato le dimensioni operative dei processi collaborativi.

Il terzo studio, Costruire i servizi e gli interventi: la co-progettazione in pratica, mette l’accento sulla co-progettazione come elemento cruciale per il successo delle nuove collaborazioni tra la pubblica amministrazione e il Terzo Settore. Entrando più in dettaglio, il primo capitolo analizza il funzionamento dei tavoli di lavoro, esaminando chi vi partecipa, come lo fa e con quali strumenti, e quali impatti ciò ha sulla soddisfazione e la motivazione dei partecipanti. Il secondo capitolo si focalizza sul processo di trasformazione delle idee in progetti operativi, evidenziando le questioni chiave da considerare, gli apprendimenti e le criticità che possono emergere in questo passaggio cruciale. Nel terzo capitolo, viene approfondita la creazione degli accordi di partenariato come output finale del processo collaborativo. Viene fornita un’analisi dettagliata sulle sfide e opportunità all’interno del contesto del welfare collaborativo nazionale, mettendo in luce le differenze sostanziali tra gli accordi contrattuali della co-progettazione e quelli degli affidamenti tradizionali dei servizi.

Questo terzo rapporto conclude la trilogia di pubblicazioni di Euricse dedicati ai risultati della ricerca sul welfare collaborativo, che fornisce una  base più ampia di conoscenze riguardo agli strumenti di amministrazione condivisa, ed alla loro implementazione pratica sul territorio nazionale.

Quando bambini e adolescenti abitano lo spazio digitale. Al via la dodicesima edizione del Premio giornalistico Benedetta D’Intino

Quando bambini e adolescenti abitano lo spazio digitale: rischi e opportunità per la crescita e lo sviluppo delle relazioni. È dedicata a questo tema la dodicesima edizione del Premio giornalistico promosso dalla Fondazione Benedetta D’Intino, ente che affianca e sostiene l’omonimo Centro clinico milanese da trent’anni impegnato ad assistere bambini e ragazzi con disagio psicologico e disabilità comunicativa grave, insieme alle loro famiglie.

In un’epoca di iper-connessione, soprattutto per i più giovani, il ruolo delle tecnologie assume una dimensione sempre più sociale ma strettamente connessa con lo sviluppo e la crescita personale ed emotiva – dice Mattia Formenton, presidente della Fondazione Benedetta D’Intino -. Con questo riconoscimento vogliamo premiare chi nel mondo dell’informazione riuscirà a portare una riflessione originale e obiettiva sul tema, che aiuti a interpretare il fenomeno tenendo in considerazione le sue molteplici sfaccettature.

Il concorso è rivolto ai giornalisti professionisti e pubblicisti che tra l’1 settembre 2023 e il 30 giugno 2024 pubblicheranno articoli su un quotidiano, un periodico, una testata on-line o realizzeranno servizi o inchieste per la radio o per la tv in merito a questo argomento.

Per partecipare c’è tempo fino al 3 luglio 2024. Le candidature vanno inviate attraverso posta elettronica all’indirizzo premiogiornalistico@benedettadintino.it (per info www.benedettadintino.it). I vincitori delle due categorie articoli giornalistici e servizi audio e video giornalistici riceveranno, rispettivamente, un premio di 1.000 euro, al lordo delle ritenute di legge.

Gli elaborati saranno valutati da una giuria di giornalisti composta da Armando Besio, Cristina Carpinelli, Salvatore Carrubba, Giancarlo d’Adda, Ferruccio De Bortoli, Paola Molteni, Andrea Monti, Barbara Rachetti, Antonio Rizzolo, Ira Rubini, Giangiacomo Schiavi, Carla Vanni, Pier Luigi Vercesi, Andrea Vianello e da un comitato tecnico rappresentato da Wally Capuzzo, psicologa psicoterapeuta, Nicola Corti di Fondazione Allianz UMANA MENTE, Stefano Malfatti dell’Istituto Serafico di Assisi, Alessandra Schiaffino, psicologa e psicoterapeuta, Aurelia Rivarola, Mattia Formenton, Silvia D’Intino, Anna Erba, Ivana Olivieri, Ilaria Dufour della Fondazione e del Centro Benedetta D’Intino.