Avviso di raccolta manifestazione di interesse per collaborare con il Comune di Napoli nella coprogettazione di n. 5 centri antiviolenza

“𝘎𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢𝘪 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘻𝘰𝘯𝘢 𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘳𝘪𝘱𝘢𝘳𝘵𝘰 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘪 𝘊𝘈𝘝, 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘳𝘪𝘶𝘴𝘤𝘪𝘵𝘪 𝘢𝘥 𝘦𝘴𝘵𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘨𝘪𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦, 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘯𝘵𝘪𝘷𝘪𝘰𝘭𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘢 15 𝘮𝘦𝘴𝘪 (𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘪 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪 5): 𝘶𝘯 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘪𝘯 𝘢𝘷𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘨𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢, 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘪𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘪𝘤𝘢𝘵𝘢 𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘴𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦! 𝘓’𝘢𝘶𝘴𝘱𝘪𝘤𝘪𝘰 𝘦̀ 𝘢𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘪 𝘴𝘶𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘭𝘶𝘳𝘪𝘦𝘯𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘨𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘳𝘦𝘵𝘰 𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭’𝘢𝘶𝘵𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘢 𝘦 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘷𝘪𝘵𝘵𝘪𝘮𝘦 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘰𝘭𝘦𝘯𝘻𝘢”.

Sono le parole dell’Assessore alle pari opportunità Emanuela Ferrante che ha lanciato l’Avviso di manifestazione di interesse da parte di Enti del Terzo settore a collaborare con il Comune di Napoli nella coprogettazione di n. 5 centri antiviolenza annualità 2022-2023 finalizzato a sviluppare e consolidare forme di collaborazione che, partendo dalle esperienze degli organismi non profit siano in grado di soddisfare i bisogni del territorio in cui essi operano.

L’ Avviso è rivolto ai soggetti del Terzo settore di cui all’articolo 4 del Decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e all’articolo 13 della legge regionale n. 11 del 2017 già costituiti alla data di pubblicazione dello stesso.
È ammesso anche il partenariato, quale forma di collaborazione/compartecipazione di più soggetti: in tal caso, questi devono aggregarsi in associazioni temporanee di imprese (ATI), o in altre forme contrattuali in uso nello Stato italiano; tutti i soggetti aggregati devono rispettare le caratteristiche di soggetto del Terzo settore, come sopra specificato.

Per partecipare c’è tempo fino al 17 ottobre 2022.

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Transizione ecologica, un bando per promuovere la cultura della sostenibilità

Il Ministero della Transizione Ecologica promuove la cultura della sostenibilità con un contributo alla spesa da 30.000 a 50.000 euro. È quanto prevede l’Avviso pubblico per iniziative a supporto dell’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile – Vettore “Cultura della Sostenibilità”.

L’obiettivo dell’avviso è raccogliere proposte progettuali per la realizzazione di iniziative tese a promuovere l’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.

Ciascuna proposta dovrà contenere interventi ricadenti in almeno due delle seguenti categorie di intervento, e relative spese finanziabili:

a) programmazione e realizzazione di rassegne ed eventi dedicati ai temi dello sviluppo sostenibile;

b) pubblicazioni;

c) piattaforme, osservatori e spazi di interazione multi-attoriale.

Potranno concorrere alla ripartizione della dote di 480.000 euro messa a disposizione dal Mite (esercizio finanziario 2022, residui di stanziamento 2020) enti e organizzazioni no profit, con sede in Italia e costituiti in forma di associazioni, fondazioni, università ed enti di ricerca, che non svolgano attività economica a fini di lucro in via prevalente e le cui attività siano dedicate in via prioritaria ai temi connessi allo sviluppo sostenibile.

I beneficiari devono possedere almeno due dei seguenti requisiti:

1) aver organizzato negli ultimi 3 anni con continuità eventi pubblici di livello almeno nazionale (almeno un evento all’anno) dedicati ai temi dell’Agenda 2030 e della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile;

2) aver realizzato studi, analisi e pubblicazioni in materia di sviluppo sostenibile;

3) aver promosso, nell’ambito delle proprie iniziative, la partecipazione e il confronto multi-attoriale tra istituzioni, società civile, imprese e ricerca.

Le proposte selezionate con la presentazione della manifestazione d’interesse potranno avere durata massima di 12 mesi e dovranno realizzarsi entro e non oltre il 31 ottobre 2023.

Domande da inviare al sito internet del ministero della transizione ecologica entro il 27 ottobre 2022.

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Bando “Terre Colte”, seconda edizione

Recuperare e valorizzare terreni incolti o abbandonati, o non adeguatamente utilizzati nelle regioni meridionali, per dar vita a produzioni agricole sostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale, capaci di creare prodotti di qualità, di rivitalizzare le tradizioni legate all’agricoltura e all’allevamento, di promuovere percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone in difficoltà, sviluppando filiere corte in grado di rispondere alle attuali difficoltà di accesso ai prodotti agricoli di prima necessità, garantendo adeguati canali di commercializzazione.

Sono questi gli obiettivi del bando “Terre colte”, giunto alla seconda edizione e promosso dalla Fondazione CON IL SUD che mette a dispone 2 milioni di euro. Il bando è rivolto alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

 L’agricoltura ha caratterizzato storicamente il Mezzogiorno. Nel 2001, mentre al Nord i lavoratori impegnati in agricoltura rappresentavano il 3,9% del totale, al Sud questo dato era proporzionalmente più del doppio (9,2%). Nel corso degli ultimi decenni, però, molti terreni agricoli sono stati abbandonati o non valorizzati a pieno. Le cause sono molteplici, a partire dal difficile, e pressoché assente, ricambio generazionale della classe agricola. Dai dati presenti sul sito web dell’Ismea, ad oggi nelle sei regioni del Sud sono presenti ben 645 terreni incolti. Un dato che non rappresenta la totalità dei fondi agricoli abbandonati presenti nel meridione, ma che contribuisce a dare la misura del fenomeno.

“I progetti sostenuti con il primo bando hanno rappresentato un percorso molto soddisfacente, che ci ha spinti a insistere in questo ambito” ha commentato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD. “La valorizzazione dei terreni abbandonati o non utilizzati, che sono davvero tanti nel nostro Sud, è uno degli strumenti da percorrere per creare occasioni di lavoro e di inclusione sociale, per generare economia, per valorizzare le ricchezze che la natura ci mette a disposizione e, soprattutto, per creare opportunità per le comunità e per chi vive situazioni difficili”.

Due le fasi del bando: nel corso della prima, sarà richiesta l’individuazione e presentazione dei risultati attesi e la chiara definizione degli obiettivi e delle attività, mentre nel corso della seconda fase i proponenti saranno invitati a chiarire ed eventualmente ridefinire il progetto.

Per accedere al bando è necessario che i proprietari dei terreni diano in concessione le terre a una o più organizzazioni del partenariato che propone il progetto per una durata minima di 10 anni, di cui i primi 5 a titolo gratuito o simbolicamente oneroso. I terreni potranno essere messi a disposizione anche da proprietari di fondi agricoli incolti o abbandonati che si sono trasferiti in altre regioni d’Italia o all’estero e che decidano in questo modo di metterli a disposizione della comunità locale.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre organizzazioni, di cui due di Terzo settore compreso l’ente responsabile del partenariato. Potranno inoltre essere coinvolti il mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

Le proposte potranno prevedere, oltre alle attività di coltivazione e/o di allevamento, iniziative di tipo commerciale, sociale, turistico-ricettivo, artigianale, ecc., purché strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo. Il contributo per singola proposta è di massimo 400.000 euro.

Le proposte dovranno essere presentate online entro il 14 dicembre, attraverso la piattaforma Chàiros >> www.chairos.it

Scarica il bando…clicca qui

Con i Bambini: call per esperti valutazione progetti del Bando “Tutti inclusi”

Con i Bambini ricerca esperti per la valutazione dei progetti esecutivi, pervenuti in risposta al bando “Tutti inclusi”.

Saranno prese in considerazione candidature con esperienza in politiche e interventi di sostegno ai minori in condizioni di povertà educativa e con disabilità o importanti disturbi evolutivi specifici. I candidati non dovranno essere in alcun modo coinvolti nei progetti oggetto della valutazione.

Nella valutazione delle candidature si terrà conto anche dei seguenti requisiti:

  • conoscenza approfondita del tema della disabilità e dei disturbi evolutivi specifici, delle politiche socio-educative e delle principali metodologie di inclusione dei minori con disabilità;
  • competenze ed esperienze pregresse di almeno 5 anni nella valutazione di progetti complessi presentati a valere su fondi europei e nazionali rivolti in particolare alla fascia di età 0-17 anni e finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di vulnerabilità minorile;
  • esperienza consolidata nella valutazione e/o nella gestione diretta o nel coordinamento di interventi di inclusione, di presa in carico e di cura dei minori in situazione di “doppio svantaggio” (povertà e disabilità).

L’incarico prevede l’analisi e la valutazione (su piattaforma Chàiros) delle proposte progettuali che perverranno in risposta al summenzionato bando, indicativamente tra i mesi di gennaio e marzo 2023 e, tenendo conto dei criteri di valutazione forniti da Con i Bambini.

Per ogni progetto valutato è previsto un compenso di 80 € lordi.

Saranno parte integrante delle attività da svolgere nell’ambito dell’incarico:

  • la consegna delle valutazioni corredate da commenti puntuali sui singoli criteri e una relazione finale sul processo;
  • la partecipazione alle riunioni che saranno organizzate per approfondire con gli uffici gli esiti delle valutazioni.

Gli interessati possono inviare la propria candidatura all’indirizzo affarigenerali@conibambini.org, corredata della seguente documentazione:

  • Curriculum Vitae in formato europeo (massimo 5 pagine, comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi del D. Lgs. 196/03);
  • scheda sintetica delle competenze rilevanti ai fini della presente selezione (Allegato 1);
  • autodichiarazione di non coinvolgimento diretto in alcun progetto esecutivo (Allegato 2)
  • copia di un documento di identità in corso di validità.

Le candidature potranno essere inviate entro le ore 13:00 del 17 ottobre 2022.

Gli uffici di Con i Bambini contatteranno, entro e non oltre la prima metà di novembre, esclusivamente i candidati ritenuti maggiormente in linea con il profilo ricercato.

DiscoverEU: prossimo bando per esplorare l’Europa!

Il prossimo bando DiscoverEU si aprirà martedì 11 ottobre a mezzogiorno e si chiuderà martedì 25 ottobre a mezzogiorno. Per la seconda volta quest’anno, 35 000 giovani riceveranno un pass ferroviario per viaggiare in tutta Europa.

Per vincere uno dei pass in palio, i giovani possono candidarsi sul Portale europeo per i giovani, dove dovranno rispondere a cinque domande a scelta multipla e a una domanda di spareggio.

I candidati nati tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2004 che avranno superato il quiz di selezione potranno viaggiare in Europa per un massimo di 30 giorni nel periodo compreso tra il 1° marzo 2023 e il 29 febbraio 2024.

Chi compirà 18 anni nella prima metà del prossimo anno potrà candidarsi a marzo 2023 e chi ha una disabilità o un problema di salute che rende difficile il viaggio, può avere assistenza e sostegno per poter partecipare.

Il bando è aperto ai candidati dei paesi partecipanti al programma Erasmus+, tra cui l’Islanda, il Liechtenstein, la Macedonia del Nord, la Norvegia, la Serbia e la Turchia.

Con questa seconda tornata, grazie all’aumento del budget nel quadro dell’Anno europeo dei giovani, i pass ferroviari messi in palio nel 2022 saranno in totale di 70 000. I vincitori continueranno inoltre a beneficiare di una tessera che darà loro accesso a oltre 40 000 possibilità di sconto su trasporti pubblici, attività culturali, alloggio, ristorazione, attività sportive e altri servizi disponibili nei paesi aderenti. Sarà possibile anche partecipare agli incontri DiscoverEU, un’iniziativa nata nell’estate 2022 che consiste in eventi culturali della durata massima di tre giorni organizzati in tutti i paesi Erasmus+.

SOCIAL INNOVATION MANAGER. Nuove competenze per accrescere l’impatto sociale. A Napoli il corso di formazione

Il settore dell’economia sociale vede crescere la necessità di affrontare ed interpretare in chiave imprenditoriale e proattiva le sfide dei territori, costruendo proposte di valore in grado di essere economicamente sostenibili nel tempo a prescindere dal rapporto di collaborazione con la Pubblica Amministrazione nelle sue declinazioni locali e regionali.

Il corso SIM si pone l’obiettivo di preparare figure professionali in grado di definire strategie imprenditoriali e di interpretare e valorizzare le peculiarità del territorio della Città Metropolitana di Napoli, promuovendo la professionalizzazione del settore dell’economia sociale al fine di costruire strategie di sviluppo sostenibili e generatrici di impatti sociali.

Per conseguire tale obiettivo si propone un percorso formativo incentrato sulla trasmissione di competenze teoriche e pratiche circa lo sviluppo di strategie di business ad alto impatto sociale, inserito all’interno del contesto di riferimento della social innovation locale e nazionale, fornendo riferimenti utili a creare partnership con i principali stakeholder del mondo dell’economia sociale: terzo settore, Pubblica Amministrazione, settore privato, finanza e filantropia.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra due realtà leader nel loro settore di competenza. La prima edizione del percorso formativo Social Innovation Manager dedicata al territorio di Napoli è, infatti, interamente sostenuta da Q8, nell’ambito delle attività volte a stimolare cultura imprenditoriale improntata alla sostenibilità, in collaborazione con Human Foundation.

Possono partecipare all’iniziativa soggetti che hanno una sede legale o operativa sul territorio della Città Metropolitana di Napoli: in particolare, sono ammesse le candidature da parte di dipendenti, volontari e collaboratori di organizzazioni del Terzo Settore o di altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro con o senza personalità giuridica.

I soggetti interessati a partecipare alla selezione dei destinatari dell’iniziativa dovranno compilare online l’apposito form raggiungibile dal sito di Human Foundation (www.humanfoundation.it) entro e non oltre, a pena di esclusione, le ore 18 del 10 settembre 2022.

Il corso SIM è erogato in modalità completamente gratuita, grazie al sostegno di Q8, il cui contributo viene interamente destinato a copertura delle spese organizzative e didattiche. Restano a carico dei partecipanti eventuali spese di trasporto, vitto e alloggio.

Ai seguenti collegamenti le modalità di candidatura:

regolamento di partecipazione

– form di partecipazione