5 per mille, online gli elenchi 2025 e nuovi ordinativi di pagamento

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato gli elenchi degli enti ammessi ed esclusi al beneficio per l’anno 2025 con il decreto n. 391 del 23 dicembre 2025, firmato dal Capo Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie.

Gli elenchi sono stati formati da Infocamere S.C.p.A. mediante impiego dell’algoritmo approvato dall’Amministrazione con Decreto a firma del medesimo Capo Dipartimento n. 309 del 28 novembre 2025.

L’Amministrazione procederà ad una successiva pubblicazione degli elenchi aggiornati di soggetti ammessi ed esclusi al beneficio del 5×1000 per l’anno 2025,al fine di tener conto della cessazione dell’Anagrafe delle Onlus a partire dal primo gennaio 2026 e di tutte quelle situazioni, rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio, delle quali alla data odierna, per via di procedimenti ancora in corso, non è possibile dare evidenza.

Inoltre, relativamente ai pagamenti riferiti agli ordinativi del 5×1000 per gli anni 2022, 2023 e 2024, la Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese ha provveduto:

FQTS: da gennaio riparte la formazione per il Terzo settore

Da gennaio 2026 riparte il calendario formativo FQTS con corsi, webinar e percorsi dedicati alle competenze chiave per il Terzo settore.

Corsi certificati in avvio (dicembre 2025 / gennaio 2026)
🔸 Project Manager – formazione online e in presenza, dedicata alla gestione dei progetti sociali: pianificazione, monitoraggio, rendicontazione e lavoro in team. Sessioni a dicembre e gennaio.
🔸 Oltre la questione di genere: la questione di genere “anche al maschile” – formazione online il 14 e il 28 gennaio 2026, con focus sul ruolo maschile nei contesti organizzativi e sociali.
🔸Facilitare i gruppi e trasformare i conflitti con le pratiche riparative – corso certificato con moduli online e in presenza, in avvio a fine gennaio e prosecuzione nei mesi successivi.

Webinar e moduli formativi specifici
🔸L’economia circolare come opportunità per favorire una crescita sostenibile – online il 14 gennaio 2026.
🔸La dimensione politica del Terzo settore – webinar in programma il 26 gennaio 2026.

Formazione tecnico‑specialistica e percorsi di accompagnamento
🔸Tecnico della comunicazione – corso certificato con moduli online e in presenza.
🔸ETS Accoglienti – percorso dedicato all’onboarding e tutoraggio degli studenti tirocinanti.
🔸Corsi Federica Web Learning – moduli specialistici su valutazione di impatto sociale, economia aziendale per l’impresa sociale, progettazione partecipata, social business innovation e transformative open innovation.

Queste iniziative fanno parte del percorso formativo FQTS 2025‑2026, pensato per consolidare competenze progettuali, gestionali e strategiche nel Terzo settore.

Scarica il catalogo della formazione 25-26

Bozza di circolare sulla nuova fiscalità Ets: consultazione pubblica (ma con tempi molto stretti)

Condividiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo alla bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) che contiene i primi chiarimenti su imposte sui redditi e qualificazione fiscale delle organizzazioni.

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile, dal 19 dicembre 2025, una bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), avviando una consultazione pubblica aperta fino al 23 gennaio 2026.

Secondo quanto comunicato, il documento intende fornire “i primi chiarimenti” sulle disposizioni del codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e di qualificazione fiscale degli enti iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), anche alla luce delle modifiche intervenute di recente.

Come partecipare alla consultazione

I soggetti interessati possono inviare osservazioni e proposte di modifica/integrazione entro il 23 gennaio 2026 all’indirizzo e-mail indicato dall’Agenzia (dc.pflaenc@agenziaentrate.it), utilizzando uno schema che faciliti l’analisi (tematica/paragrafi/osservazioni/contributi). Al termine, l’Agenzia pubblicherà i commenti ricevuti (salvo richiesta di non divulgazione).

Il nodo critico: una bozza “a ridosso” dell’entrata in vigore

La notizia è importante perché rappresenta un passaggio atteso da tempo: tuttavia è difficile non registrare disappunto per i tempi. La consultazione viene infatti avviata a ridosso dell’avvio della nuova fiscalità Ets, che per molti enti (con esercizio coincidente con l’anno solare) decorre dal 1° gennaio 2026.

In concreto, molti Ets stanno già organizzando contabilità, procedure interne, classificazioni delle entrate e impostazione dei regimi proprio mentre il documento è ancora una bozza e la consultazione si chiuderà quando il nuovo quadro sarà già operativo da alcune settimane. Questo rischio di “partenza al buio” può generare incertezze applicative, comportamenti non uniformi e successive correzioni (anche onerose) su registrazioni e rendicontazioni.

Qui il link al comunicato stampa ufficiale dell’Agenzia delle entrate

Qui il link alla bozza di circolare

Webinar gratuito “Oltre il confine: un progetto di trasformazione digitale negli ETS”

Sixs, è un’ azienda che da 20 anni accompagna gli Enti del Terzo Settore (ETS) in percorsi di trasformazione digitale, sviluppando soluzioni all’avanguardia. Questa esperienza quotidiana è da stimolo per sperimentare le nuove frontiere, in particolare l’Intelligenza Artificiale (AI) e il Business Process Management (BPM).

Da qui l’idea di proporre il webinar gratuito “Oltre il confine: un progetto di trasformazione digitale negli ETS”, durante il quale verrà spiegato come queste tecnologie possono migliorare concretamente il lavoro degli ETS, come ottimizzare processi interni complessi, come il recruiting e come potenziare l’analisi dei dati (attraverso l’AI) per supportare decisioni strategiche.

Obiettivo del webinar è, infatti, di fornire ai partecipanti una panoramica degli strumenti e dei framework accessibili agli ETS per l’ottimizzazione e la gestione delle procedure organizzative interne (es. recruiting, gestione HR, flussi documentali) attraverso l’automazione dei processi. Illustrare come l’Intelligenza Artificiale possa essere applicata efficacemente per potenziare l’analisi dei dati (anche non tabellati) , trasformando le informazioni in supporto concreto per le decisioni strategiche e operative. Presentare elementi utili per valutare l’impatto e le modalità di integrazione di questi sistemi innovativi (BPM e AI) con i sistemi gestionali già in uso (ERP, CRM, Business Intelligence, gestionali di contabilità ecc…).

Il webinar si svolgerà ONLINE giovedì 29 GENNAIO 2026 dalle ore 10.00 alle 12.00.

Per partecipare è necessario iscriversi attraverso il seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScQqhs4ZdNrsx9S-_SkSP4FYMeSoY–G3hh9VQOfB9KcEsZ1g/viewform?pli=1

Rinnovata l’intesa tra CSVnet e Cnvg per valorizzare il ruolo del volontariato in carcere

È stato rinnovato a Roma il protocollo d’intesa tra CSVnet – l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) – e la Conferenza nazionale volontariato giustizia (Cnvg), che riunisce le realtà impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone detenute, in misura di comunità, in messa alla prova o in percorsi di giustizia riparativa.

Il rinnovo dell’accordo, firmato dalle presidenti Chiara Tommasini (CSVnet) e Ornella Favero (Cnvg), dà continuità alla collaborazione avviata nel 2023 e rafforza il lavoro comune per la promozione di cittadinanza attiva, la costruzione di reti territoriali e la valorizzazione del ruolo del volontariato nel reinserimento sociale delle persone che hanno avuto esperienze di detenzione.
L’intesa, di durata biennale fino al 2027, nasce in un contesto in cui il tema della giustizia e del carcere resta cruciale: secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al 30 novembre 2025 le persone detenute in Italia erano oltre 63.800, con un tasso medio di sovraffollamento del 130% e punte superiori al 150% in alcune regioni. In questo scenario, il contributo del volontariato e del terzo settore si conferma essenziale per restituire dignità, relazioni e opportunità di riscatto alle persone private della libertà. Infatti, sempre secondo il Dipartimento sono quasi 17mila i soggetti – tra privati, istituzioni o associazioni pubbliche /private – che realizzano interventi di sostegno, attività ricreative e culturali, attività formative e di reinserimento lavorativo (dati aggiornati al 31 dicembre 2024).

In tal senso l’accordo conferma l’intento di proseguire il lavoro congiunto per analizzare i bisogni e sviluppare progettazioni comuni, promuovere la cultura della giustizia riparativa e incentivare la collaborazione tra i Csv e le associazioni aderenti alla Cnvg nei territori. Le attività potranno riguardare formazione, sensibilizzazione, sostegno alla progettazione, promozione di reti europee e valorizzazione delle buone pratiche già in atto.

“Con questo rinnovo – dichiara Chiara Tommasini – vogliamo proseguire un percorso condiviso che mette al centro le persone e le comunità. Il volontariato che opera nell’ambito della giustizia rappresenta un presidio di umanità e di speranza per il futuro: costruisce connessioni dove spesso ci sono barriere e restituisce significato alla parola “riabilitazione”.

“La Conferenza nazionale volontariato giustizia – sostiene Ornella Favero – ritiene che la collaborazione che si è instaurata con CSVnet sia di vitale importanza perché rafforza il difficile ruolo del volontariato nelle carceri e in area penale esterna e il lavoro fondamentale di sensibilizzazione della società sui temi complessi della giustizia, che non deve in alcun modo assomigliare alla vendetta”.

Con le numerose associazioni coinvolte nella rete della Cnvg e 49 Centri di servizio per il volontariato con oltre 300 sportelli attivi su tutto il territorio nazionale, l’accordo rappresenta un passo ulteriore verso un modello di giustizia più partecipata, capace di mettere in relazione istituzioni, società civile e persone.

Fondazione Cattolica lancia il bando “People Raising” per rafforzare il Terzo Settore

Fondazione Cattolica ha lanciato una nuova edizione del bando “People Raising”, che pone ancora una volta al centro le persone come risorsa strategica per la crescita e l’innovazione del Terzo settore.

Il bando prevede contributi fino a 50 mila euro per progetto ed è rivolto a raggruppamenti di almeno tre enti eleggibili, chiamati a lavorare insieme per sviluppare competenze, stimolare la partecipazione attiva e costruire partnership durature. Possono partecipare esclusivamente gli enti del Terzo Settore, comprese imprese sociali, reti associative e rami di enti religiosi riconosciuti, purché regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

L’obiettivo è ambizioso: favorire una trasformazione culturale interna agli enti e nei rapporti con i propri stakeholder, ampliando le relazioni e creando reti di collaborazione con altri soggetti del non profit, con enti pubblici e con il mondo profit, sulla base di valori e obiettivi condivisi. Un approccio che punta a rendere le organizzazioni più solide, attrattive e capaci di rispondere ai bisogni emergenti della società.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro le ore 12 del 27 marzo 2026 attraverso la piattaforma online disponibile sul sito della Fondazione. Dopo una fase di istruttoria e di accompagnamento progettuale, gli enti selezionati avranno 18 mesi di tempo per realizzare le attività, con ampia visibilità e la possibilità di attivare ulteriori risorse a supporto dei progetti.

Il bando nasce anche dall’esperienza maturata nelle precedenti edizioni e dal confronto con il mondo del Terzo Settore. Nella sua definizione sono state infatti considerate le indicazioni emerse dal Rapporto sul Terzo Settore di Generali Italia e gli approfondimenti sviluppati nel percorso di alta formazione dell’Academy di Fondazione Cattolica per il Terzo Settore, conclusosi lo scorso ottobre a Verona.

Il People Raising rappresenta uno dei pilastri della visione di nuova filantropia promossa da Fondazione Cattolica: per affrontare le sfide future, il Terzo Settore deve saper attrarre nuove professionalità, investire in managerialità, favorire il ricambio generazionale e il rinnovamento delle leadership. Un investimento sulle persone che diventa così condizione essenziale per lo sviluppo di un comparto sempre più centrale nell’economia e nella coesione sociale del Paese.