Titolare Effettivo: obbligo di comunicazione anche per gli ETS entro l’11 dicembre

A far data dal 9 ottobre 2023, con la pubblicazione del decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 29 settembre 2023, è reso operativo il sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva.
La comunicazione del titolare effettivo è un adempimento previsto dal D.lgs. 231/2007 (c.d. antiriciclaggio) al fine di contrastare l’attività di riciclaggio di denaro ed il finanziamento del terrorismo.
Tale obbligo si sostanzia nell’invio di dati e informazioni alla Camera di commercio territorialmente competente da parte:
– di imprese dotate di personalità giuridica;
– di persone giuridiche private (associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato che acquistano la personalità giuridica con l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361);
– di trust ed istituiti giuridici affini.

L’adempimento dovrà essere effettuato entro il termine di 60 giorni dall’operatività della procedura, ossia entro l’11 dicembre 2023, come stabilito dal DM 55/2022.

La normativa menzionata si applica, altresì, alle persone giuridiche private iscritte nei registri (regionali o prefettizi) di cui al DPR 361/2000, e quindi a fondazioni ed associazioni dotate di personalità giuridica.
In assenza di indicazioni specifiche, in via prudenziale, si considerano soggetti all’obbligo anche gli Enti del Terzo Settore (ETS) che hanno acquisito la personalità giuridica ai sensi del Codice del Terzo Settore, mediante l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS).
Sebbene l’art. 22, c. 1 del CTS stabilisca che “Le associazioni e le fondazioni del Terzo settore possono, in deroga al Decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, acquistare la personalità giuridica mediante l’iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo Settore ai sensi del presente articolo” è doveroso considerare che si tratta di una disciplina derogatoria ed in quanto tale, non si ritiene integri motivo per escludere dagli obblighi antiriciclaggio gli ETS.
Non è dirimente ai fini dell’esclusione il fatto che gli Ets non siano menzionati nel decreto antiriciclaggio, in quanto il suddetto decreto è anteriore all’ entrata in vigore della Riforma del Terzo Settore.
Analogamente, si considera di dover procedere anche per gli Enti che avevano già acquisito la personalità giuridica ai sensi del Dpr 361/2000, ora sospesa poiché hanno attivato il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi dell’art 22 del codice del Terzo settore.

Differente è, invece, la posizione degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai quali non si applica la disciplina relativa alle persone giuridiche private, come espressamente previsto ex art. 9 del DPR. 361/20.

Va ribadito che il requisito per cui scatta l’obbligo di comunicazione è che l’ente sia in possesso della personalità giuridica.

Se per gli enti di tipo societario il titolare effettivo può essere facilmente individuato nel soggetto che detiene il controllo dell’ente, per le organizzazioni non lucrative tale concetto è molto più sfumato e di non facile declinazione.

Il decreto antiriciclaggio ha stabilito infatti che per le associazioni riconosciute e le fondazioni siano cumulativamente individuati, come titolari effettivi:

  • i fondatori, ove in vita;
  • i beneficiari, quando individuati o facilmente individuabili;
  • i titolari di rappresentanza legale, direzione, amministrazione.

Si precisa ulteriormente che, qualora in base ai criteri appena elencati non sia possibile individuare in modo univoco uno o più titolari effettivi, allora il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche titolari, conformemente ai rispettivi assetti organizzativi o statutari, di poteri di rappresentanza legale, amministrazione o direzione dell’ente.

Anche il concetto di “beneficiario” in un ente non profit non è affatto immediato dato che tali organizzazioni hanno quasi sempre come destinatari della loro azione la collettività e quindi la generalità degli individui.

Rimangono quindi, con specifico riferimento alle fondazioni, i fondatori, e, con riferimento alla generalità degli enti non lucrativi, il legale rappresentante e gli eventuali altri soggetti dotati di procure speciali o generali (vi possono rientrare anche i direttori generali e gli altri soggetti dotati di poteri di firma o rappresentanza), che possono quindi essere considerati come titolari effettivi di un’organizzazione non profit.

Nel manuale operativo redatto da Unioncamere si possono trovare degli esempi utili in merito all’individuazione del titolare effettivo.

In merito alle modalità, la comunicazione dovrà essere inviata telematicamente al registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente.
Per effettuare la comunicazione è necessario essere in possesso di:
• Spid o carta d’identità elettronica;
• firma digitale;
• PEC.
È possibile utilizzare per la comunicazione:
• L’ applicativo DIRE;
• altre soluzioni di mercato, aggiornate con la modulistica ministeriale per la compilazione e l’invio delle istanze.
Ed occorre:
• aver sottoscritto un contratto per l’utilizzo del servizio “Telemaco”, necessario per la consultazione e l’invio di pratiche e documenti presso il registro delle imprese.
• disporre di un dispositivo di Firma Digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), per ricevere le comunicazioni da parte della Camera di Commercio.

È altresì possibile avvalersi di un intermediario abilitato (CAF o commercialisti) titolare di un’utenza “Telemaco”, ma la pratica deve comunque essere firmata digitalmente dal soggetto obbligato al deposito.

Informazioni più specifiche in merito ai requisiti per la comunicazione possono essere consultate sul sito del registro imprese e un utile tutorial è rappresentato dalla guida di Unioncamere sul titolare effettivo per gli utenti (integrata con le indicazioni di compilazione e gli esempi a cura della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi).

Le sanzioni per il mancato rispetto dell’obbligo di comunicazione del titolare effettivo sono significative e sono quelle previste dall’art. 2630 del codice civile: in caso di omessa o tardiva comunicazione, la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 103 a 1.032 euro, ridotta ad un terzo se l’adempimento omesso avviene entro 30 giorni dal termine previsto.

L’obbligo di comunicazione grava su tutti coloro che sono tenuti alla comunicazione e pertanto sono passibili di sanzione anche tutti i componenti del consiglio direttivo o di amministrazione.

Bando per la selezione di 753 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale per l’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili

Pubblicato il bando per la selezione di 753 operatori volontari da impiegare in 70 progetti di servizio civile per l’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili presentati dagli Enti iscritti all’Albo di Servizio civile universale.

Si tratta di progetti le cui attività di assistenza e accompagnamento sono rivolte esclusivamente ai soggetti che ne hanno diritto ai sensi dell’art. 1 della legge n. 288/2002 e dell’art.40 della legge n. 289/2002; alcuni progetti prevedono una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, altri un periodo di tutoraggio da 1 a 3 mesi.

Possono partecipare alla selezione i giovani dai diciotto ai 28 anni compiuti e in possesso dei requisiti indicati all’art. 2 del bando

Per poter partecipare alla selezione occorre innanzitutto individuare il progetto di SCU.

Per avere l’elenco dei progetti di SCU in Italia è necessario utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia”, disponibile nella sezione Progetti di questa pagina. Cliccando soltanto il tasto CERCA (senza effettuare, quindi, una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare, invece, una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.

Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, va consultata la home page del sito dell’ente, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 22 dicembre 2023.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.

1 – I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la Domanda On-Line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.

2 – I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

“Partecipo quindi dono”, l’impegno solidale delle persone di origine immigrata

Integrazione e solidarietà vanno di pari passo e si alimentano a vicenda. È quanto emerge dall’indagine “Partecipo quindi dono. L’impegno solidale delle persone di origine immigrata oltre la pandemia” curata da Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio del Centro studi Medì con il supporto di CSVnet e la collaborazione dei Centri di servizio per il volontariato italiani.

Martedì 28 novembre appuntamento online con la presentazione del rapporto, in programma dalle 11 alle 12.30 sui canali YouTube e Facebook di CSVnet (qui i dettagli).

A tre anni dalla prima ricerca, dedicata soprattutto all’impegno nel volontariato delle persone straniere, il focus di questo nuovo studio sono le pratiche più ampie di dono e d’aiuto che hanno coinvolto le persone di origine immigrata, a partire da due vicende drammatiche per il nostro Paese: la pandemia da Covid–19 e l’accoglienza dei profughi in fuga dal conflitto russo–ucraino.

Attraverso oltre 330 questionari –  raccolti nel 2022 anche grazie al rapporto dei Csv con le associazioni dei territori, con le persone di origine immigrata socialmente impegnate e con le loro organizzazioni – 64 interviste narrative e l’analisi di 7 realtà associative formate da persone immigrate attive in diverse regioni, la nuova edizione offre uno spaccato significativo dell’impegno offerto da queste realtà, che durante le gravi emergenze degli ultimi anni (e non solo) si sono rimboccate le maniche per raccogliere e distribuire aiuti a favore di istituzioni, famiglie e persone appartenenti non solo alle minoranze dei connazionali, ma anche e soprattutto alla collettività.

Un racconto che conferma il capovolgimento dello stereotipo dei cittadini immigrati da destinatari passivi di aiuto da parte degli italiani, a protagonisti attivi di pratiche di solidarietà.

Ma c’è di più: rispetto alle forme di impegno solidale studiate nella precedente analisi, il nuovo rapporto riscontra la capacità dei soggetti che ricadono sotto la definizione di “immigrati”, compresi i neocittadini italiani e le nuove generazioni cresciute in Italia, di aggregarsi in forme più o meno organizzate – associazioni regolarmente costituite, comunità religiose, semplici gruppi di connazionali – per attivarsi e prestare aiuto. Quella che emerge è un’immagine inedita di queste persone: si tratta sostanzialmente di una classe media che attesta la sua integrazione sociale anche mediante le pratiche di solidarietà.

Una lettura che è piuttosto coerente con il quadro statistico. La presenza di cittadini stranieri in Italia è di poco superiore ai 5 milioni di persone (5.050.257 secondo i dati ISTAT). Contrariamente all’immaginario collettivo si tratta di una presenza abbastanza stabile negli ultimi anni. I soggiornanti comunitari sono di poco inferiori al 1.400.000 persone mentre, tra i cittadini non comunitari, il 60 per cento ha un permesso di soggiorno per lungo periodo, elemento che evidenzia un percorso di stabilizzazione in atto. Aspetto ancora meglio evidenziato dal continuo processo di acquisizione di cittadinanza italiana. Nel 2022 sono diventate italiane 133.236 persone, un percorso che dal 2008 al 2022 ha riguardato ben 1.683.353 persone.

A raccontare i dettagli dell’indagine in occasione della presentazione di martedì 28 novembre saranno i curatori della ricerca, Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio, con l’introduzione del direttore del Centro studi Medì, Andrea Torre, i saluti della consigliera di CSVnet Luisella Lunghi e le conclusioni della presidente dell’associazione nazionale dei Csv Chiara Tommasini.

Nel corso della diretta sarà inoltre presentato “Partecipo quindi dono” il video realizzato dall’agenzia Genau anche grazie ai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, che racconta alcune tra le esperienze più significative dell’indagine attraverso le storie e le voci dirette dei protagonisti.

 

Online i beneficiari dei contributi energia al Terzo settore

Arrivano i primi contributi per il caro energia dello scorso anno dovuto alla guerra in Ucraina anche per il Terzo settore. Nello specifico, lo scorso 8 novembre sono stati concessi i contributi con il decreto del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio destinati a enti del Terzo Settore ed enti religiosi riconosciuti che svolgono attività di assistenza per disabili e anziani.

La misura ha messo a disposizione contributi a fondo perduto per l’aumento dei costi di energia elettrica e gas naturale registrati nel terzo trimestre del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021.

L’incentivo di 175 milioni di euro è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità – ed è gestito da Invitalia.

Di seguito gli elenchi:

  • Allegato 1: elenco degli enti del Terzo settore ammessi al contributo in relazione alla quota di fondo pari a 120 milioni di cui all’art. 8 comma 1 del decreto-legge 144/2022 che erogano prestazioni socio-sanitarie o socio-assistenziali in regime residenziale o semiresidenziale per persone con disabilità;
  • Allegato 2 – elenco degli enti ammessi al contributo in relazione alla quota di fondo pari a 50 milioni di cui all’articolo 3 comma 12 lett. a) del decreto-legge 176/2022 che erogano prestazioni socio-sanitarie o socio-assistenziali in regime residenziale o semiresidenziale per persone anziane;
  • Allegato 3 – Elenco delle istituzioni Pubbliche di Assistenza (Ipab) ammesse al contributo in relazione alla quota di fondo pari a 5 milioni di cui all’art. 1 comma 366 della legge 197/2022 che erogano prestazioni socio-sanitarie o socio-assistenziali in regime residenziale o semiresidenziali per persone anziane.

L’Allegato 4 contiene l’elenco delle domande per cui sono in corso le verifiche in merito al rispetto dell’importo massimo degli aiuti ricevuti dal soggetto beneficiario a titolo “de minimis”, ai sensi del regolamento UE 1407/2013.

La finestra per accedere al contributo è stata aperta dal 20 luglio 2023 al 21 agosto 2023.

Gli altri enti del Terzo settore che possono accedere al beneficio possono inoltrare domanda attraverso l’apposita piattaforma entro il prossimo 12 dicembreMaggiori informazioni qui.

di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore

Terzo settore, al via la piattaforma per chiedere il contributo energia

Per accedere al contributo previsto dall’articolo 8, comma 2 del decreto-legge n. 144/2022, la piattaforma informatica, gestita da Invitalia s.p.a., sarà aperta dalle ore 12.00 dell’8 novembre 2023 fino alle ore 12.00 del 12 dicembre 2023.

Possono beneficiare della misura:

  • gli enti iscritti nel registro unico nazionale del terzo settore di cui all’art 45 del D.Lgs. n.117/2017;
  • le organizzazioni di volontariato (ODV) tuttora coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del D.Lgs. n.117/2017;
  • le associazioni di promozione sociale (APS) tuttora coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del D.Lgs. n.117/2017;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte nella relativa anagrafe;
  • gli enti religiosi civilmente riconosciuti di cui all’art. 4, comma 3 del D.Lgs. n.117/2017.

Le modalità di partecipazione e di presentazione dell’istanza sono contenute nel D.P.C.M. 8 febbraio 2023.

Le risorse complessivamente disponibili sono pari a 98,5 milioni di euro

Saranno ammessi al contributo gli enti del Terzo settore che hanno subito un incremento dei costi energetici e gas naturale nei primi tre trimestri dell’anno 2022 rispetto al corrispondente  dell’anno 2021 pari o superiore al 20% e saranno rimborsabili fino ad un massimo dell’80%.

L’importo massimo del rimborso per  ciascun ente non potrà eccedere in ogni caso € 30.000,00. Entro l’11 febbraio 2024, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali adotterà il provvedimento di  individuazione  degli enti  ammessi al contributo, sulla base dell’elenco stilato da Invitalia spa, secondo un ordine decrescente a partire dalla maggiore percentuale di incremento dei costi subito dall’ente, e dando priorità, a parità di percentuale, al maggiore importo del costo sostenuto.

Qui il link alla piattaforma:

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/contributo-energia-enti-terzo-settore

 

Luoghi che parlano, a Napoli la formazione per animatori di comunità

Dal 7 al 9 dicembre presso Scugnizzo Liberato (Salita Pontecorvo, 46 a Napoli) ARCS – ARCI CULTURE SOLIDALI promuove 3 giorni di “Formazione per animatori ed animatrici di comunità trasformative”.

L’obiettivo è quello di fornire gli strumenti di progettualità ed animazione territoriale e supportare iniziative, programmi e progettualità già in essere o di interesse.

Il corso “Luoghi che parlano” è gratuito ed aperto ai residenti nell’Area Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) per un massimo di 25 posti per fuori sede in Area Sud che avranno coperti costi di viaggio vitto e alloggio. Mentre per i residenti a Napoli e provincia sono previsti 25 posti.

L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto nazionale Reti di comunità solidali e competenti, promosso da ARCS in partenariato con A Sud Ecologia e Cooperazione onlus, Tamat, Patatrac e Pax Christi.

Le giornate saranno coordinate da esperti che, a partire dalla valorizzazione delle esperienze territoriali, rafforzeranno le reti nella capacità di programmare e pianificare strategie di intervento in grado di produrre cambiamenti localmente radicati, duraturi e chiaramente verificabili.

La proposta formativa si basa sugli strumenti della theory of change, sulla valutazione dell’impatto sociale e sull’incontro con esperienze di innovazione sociale.

LE TRE GIORNATE SARANNO COSÌ STRUTTURATE:

1° giornata:
Cos’è il territorio e come costruire comunità trasformative che lo abitano: come si costruiscono percorsi di partecipazione, facilitazione, come si raccontano le comunità e come si individuano, elementi chiave, come si mappano e coinvolgono gli attori locali, come si partecipa e co-progetta nella dimensione territoriale. Come si costruiscono comunità economiche trasformative? Come e in che misura possono essere risposte al bisogno urgente di reddito?

2° giornata:
Come progettare ed attivare una comunità per un progetto trasformativo? Come reagiamo, quali sono le proposte messe in campo, quali realtà lavorano sui temi della delle economie trasformative, dell’economia circolare, dell’agroecologia, delle comunità energetiche. Il ruolo della comunicazione sociale. Si rifletterà su come costruire dei percorsi eco sistemici a livello territoriale.

3a giornata:
Mettersi alla prova. Laboratorio di co-progettazione su due temi:

  • Comunità energetiche rinnovabili e solidali
  • Percorsi di filiera agroecologica che garantiscano l’accesso al cibo per tutti e tutte

CORSO GRATUITO, ISCRIZIONI AD ESAURIMENTO POSTI PER FUORI SEDE. MASSIMO 25 POSTI

Per iscriversi occorre compilare questo form:
https://form.jotform.com/232842418211348

Info: scuola.attivazione.politica@gmail.com