13 Feb, 2020 | In evidenza, News dalle odv
In occasione del 14 febbraio, Giornata delle Cardiopatie Congenite, scegli di dare una speranza ai bambini cardiopatici.
Portare in Italia i bambini gravemente malati provenienti da Paesi in guerra, o che sul posto non potrebbero essere curati adeguatamente, per salvare loro la vita. È questo l’obiettivo di “Cuori in emergenza” il progetto di Bambini Cardiopatici nel Mondo – A.I.C.I. onlus che dal 2 al 23 febbraio è possibile sostenere con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero solidale 45593.
Ogni anno nel mondo nascono 2 milioni di bambini malati di cuore, di cui 1 milione e 500.000 non hanno speranza di vita perché nati in paesi poveri. Nonostante, infatti, le patologie cardiache congenite abbiano ovunque un’incidenza simile, nei paesi in via di sviluppo la mancanza di un’adeguata assistenza sanitaria rende le cardiopatie infantili una vera e propria urgenza sociale.
Da oltre 25 anni Bambini Cardiopatici nel Mondo, grazie al supporto volontario di affermati cardiochirurghi e specialisti, cura i piccoli nati nelle aree più difficili del pianeta organizzando missioni operatorie all’estero, formando i medici locali e costruendo centri di cardiochirurgia pediatrica. La grave crisi internazionale, che a partire dal 2016 ha coinvolto diversi Paesi in cui la onlus operava da tempo, ha però reso sempre più ardua l’organizzazione di missioni operatorie in loco.
Per far fronte a questa grave situazione Bambini Cardiopatici nel Mondo ha quindi avviato “Cuori in Emergenza” con cui in tre anni ha già aiutato 38 piccoli pazienti provenienti da diversi paesi tra cui Moldavia, Egitto, Kurdistan Iracheno, Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Albania, Etiopia, Guinea Bissau, Libia e Bosnia Erzegovina, Nigeria, Tunisia.
Grazie ai fondi raccolti con la campagna con numero solidale 45593 attiva da 2 al 23 febbraio, la onlus intende coprire totalmente i costi per 3 interventi salvavita e parzialmente, poiché in partnership con altri enti o istituzioni, quelli per 10 operazioni l’I.R.C.C.S. Policlinico San Donato.
Nello specifico per ogni caso Bambini Cardiopatici nel Mondo assicurerà la copertura delle spese, totale o parziale, relative al trasferimento da e per il Paese di origine dei pazienti e dei loro accompagnatori; alla degenza ospedaliera, esami diagnostici e intervento chirurgico; ai trattamenti e alle cure nel periodo post-operatorio; al soggiorno temporaneo presso strutture esterne all’ospedale dei parenti accompagnatori per il periodo in cui i piccoli pazienti sono ricoverati presso il reparto di Terapia Intensiva.
13 Feb, 2020 | In evidenza, News dal Csv
La possibilità concreta di tracciare nuovi percorsi teatrali, di sperimentazione e di ricerca, sostenendo i relativi costi di progettazione, formazione e allestimento. È questo l’obiettivo della seconda parte di Quartieri di vita, il Festival di teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio, che dopo l’omaggio autunnale dedicato all’icona della danza contemporanea Pina Bausch, riprende la sua programmazione dal 21 febbraio al 6 marzo.
Dodici i progetti selezionati dalla Fondazione Campania dei Festival tra i lavori laboratoriali e di scrittura scenica, presentati da realtà che operano principalmente in aree a rischio e a sostegno delle fasce deboli.
Migranti, detenuti, pazienti psichiatrici, giovani non vedenti dell’Istituto Colosimo di Napoli, minori coinvolti in corsi di teatro realizzati in beni confiscati alla criminalità organizzata del Rione Sanità: sono solo alcune delle comunità con cui Quartieri di vita ha costruito un lavoro di dialogo e su cui ha investito in attività di formazione ed esperienze di cultura scenica provenienti da diversi osservatori teatrali della città di Napoli e del territorio regionale.
Gli esiti dei laboratori avranno tra febbraio e marzo il loro momento conclusivo e di confronto con il pubblico in teatri cittadini, ma anche in luoghi inconsueti per il teatro: dal Carcere di Secondigliano, al Centro Giovanile Asterix di San Giovanni a Teduccio, passando per il Palazzo Ducale Orsini di Solofra (AV). Un’occasione di formazione non solo attoriale. Quartieri di vita ha tracciato negli ultimi anni un cammino che ha portato i partecipanti ai laboratori ad acquisire professionalità utili per l’inserimento lavorativo a pieno titolo nel settore teatrale, in qualità di scenografi, costumisti o tecnici.
Dal 21 febbraio al 6 marzo 12 appuntamenti tra Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno
La quarta edizione di Quartieri di vita attraversa numerosi ambiti di indagine e di scrittura scenica. Si parte venerdì 21 febbraio con Pollicinella e i canti de lo carnevale (Centro Giovanile Asterix, ore 19) di Mariano Bauduin, che insieme alla Compagnia Gli Alberi di Canto Teatro e la Corale per San Giovanni e i giovani del progetto Officina Beggars’, porta in scena nella periferia est uno spettacolo/festa intessendo una drammaturgia sui materiali sonori e antropologici del mito carnevalesco campano.
Il programma prosegue lunedì 24 febbraio (Teatro Nuovo, ore 19) con Quattro+, un progetto della Compagnia Nest, per la drammaturgia di Giuseppe Miale Di Mauro e Mario Gelardi, con la partecipazione di quattro ragazzi del gruppo #GiovaniO’Nest, che faranno rivivere la storia di Annalisa Durante, morta per errore in un agguato di camorra.
Tornano protagonisti di questa nuova edizione di Quartieri di vita anche i giovani non vedenti e ipovedenti del laboratorio teatrale Fare Teatro… Oltre lo sguardo, nato dalla collaborazione tra Murìcena Teatro e Teatro Colosimo. Lo fanno martedì 25 febbraio (Teatro Nuovo, ore 19) con BUIO/fare teatro oltre lo sguardo, una performance che permetterà al pubblico di vivere con gli attori un’immersione nel miracoloso mondo dell’invisibile.
Mastrogiorgio è invece il titolo del progetto laboratoriale per la messinscena di un’opera buffa basata su di un testo originale scritto dal regista Rosario Sparno e prodotto da Nuvole / Casa del Contemporaneo, con la rielaborazione musicale di Massimiliano Sacchi e Giulio Fazio, ispirato al materiale musicale tratto dalle commedie per musica di Giovanni Paisiello. Il progetto, che andrà in scena mercoledì 26 febbraio (Sala Assoli, ore 19) prevede la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli, organico giovanile curato con passione dal Maestro Giuseppe Mallozzi.
Giovedì 27 febbraio da Napoli a Salerno per “sex_(H)umàn” (Sala Pasolini, ore 19), un progetto di Enzo Mirone, realizzato grazie al sostegno dell’associazione Derriere La Scene, in collaborazione con il centro di solidarietà La Tenda e la Cooperativa Sociale Immaginaria Onlus, che ha come obiettivo l’esplorazione dell’immaginario legato al mito dell’Androgino prendendo spunto dalla versione riferita da Platone nel Simposio.
Venerdì 28 febbraio il Festival fa tappa a Caserta (Teatro Civico 14, ore 19) con E quello per questo è un sogno, un percorso di ricerca di Mutamenti / Teatro Civico 14, a cura di Rosario Lerro, rivolto ai cittadini e utenti dell’Unità Operativa di Salute Mentale del Distretto Sanitario n. 21 di Santa Maria Capua Vetere, e aperto ad attori e artisti come strumento di partecipazione, integrazione e di lotta allo stigma.
Lunedì 2 marzo (Sala Assoli, ore 19; replica alle 20 e alle 21) si ritorna a Napoli con Hypno – Mnemata, un’installazione per 35 spettatori alla volta di Domenico Mennillo e Associazione Culturale lunGrabbe: attraverso la rilettura di alcuni passi de L’uso dei piaceri di Michel Foucault, il lavoro – che ha visto partecipi studenti di Napoli – riflette sulla cura della propria comunità di appartenenza e la riscrittura di alcuni luoghi simbolici dell’aggregazione sociale.
I bambini e le bambine del corso di teatro nei beni confiscati alla criminalità organizzata al Rione Sanità, e dedicati alla memoria di Lucio D’Errico (imprenditore ucciso per essersi rifiutato di pagare il pizzo), saranno i protagonisti di Non c’è differenza tra me e il mondo, percorso teatrale a cura di Putéca Celidònia, in scena martedì 3 marzo (Ridotto del Mercadante, ore 19): il testo e i dialoghi sono frutto della fantasia degli stessi piccoli che durante l’anno hanno preso parte alle attività laboratoriali.
Mercoledì 4 marzo (Sala Assoli, ore 19), trova il suo momento di incontro con il pubblico il laboratorio di Mario Santella Gioco dell’amore e del caso, frutto di un seminario su P. C. de Marivaux e sulla sua decisiva importanza nello sviluppo del teatro francese.
Educare bambini e adolescenti al mondo dell’arte, attraverso il teatro, attraverso molteplici linguaggi artistici che esso contiene: è l’obiettivo de Le belle stagioni, laboratorio di Hypokritès Teatro Studio a cura di Enzo Marangelo, realizzato insieme con l’istituto comprensivo “F. Guarini” e il suo coro delle voci bianche, che andrà in scena giovedì 5 marzo (Palazzo Ducale Orsini di Solofra (Av), ore 19).
La volontà di indagare e raccontare l’odissea sociale che vive un ex detenuto che, una volta scontata la sua pena, cerca di reintegrarsi nel tessuto sociale e lavorativo: questo il tema al centro de Il pre-giudicato. Un’odissea sociale, un progetto di Le Voci di Dentro, laboratorio teatrale del carcere di Secondigliano, guidato da Luca Di Tommaso, Monica Pinto e Guido Primicile Carafa, in scena venerdì 6 marzo al Carcere di Secondigliano (ore 11). *Per partecipare a questo spettacolo è necessario inviare entro e non oltre il 15 febbraio all’indirizzo ufficiostampa@fondazionecampaniadeifestival.it una mail con nome, cognome, data e luogo di nascita e in allegato fotocopia di carta di identità.
A chiudere la quarta edizione di Quartieri di vita saranno infine i migranti attori dello Sprar di Pietrelcina e gli attori del laboratorio permanente del Magnifico Visbaal Teatro in scena sempre venerdì 6 marzo (Magnifico Visbaal di Benevento, ore 19) con Pangea, scritto e diretto da Peppe Fonzo. Il lavoro che nasce dall’intreccio di due eventi: il fenomeno migratorio delle masse umane e il continuo accumularsi dei rifiuti plastici galleggianti nel centro del Pacifico.
I biglietti degli spettacoli hanno un costo di € 3 e sono acquistabili in tutti i luoghi di spettacolo (a partire da un’ora prima dell’inizio) oppure online sul sito fondazionecampaniadeifestival.it.
INFO 081 18199179 – info@fondazionecampaniadeifestival.it
Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a:
Tigem – Fondazione Telethon
LAV – Dalla parte degli animali
12 Feb, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Martedì 18 febbraio alle ore 12.30 presso l’ Aula Magna “G. Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” si terrà la presentazione dell’iniziativa “MAKEtoCARE”.
MAKEtoCARE è un’iniziativa promossa da Sanofi Genzyme, specialty care di Sanofi, la divisione specializzata nelle malattie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia. Nasce dalla volontà di far emergere e sostenere iniziative e progetti nati dall’ingegno e dalla passione della comunità Maker, che tramite la propria creatività e il proprio saper fare innovazione, è in grado di offrire una migliore qualità di vita ai pazienti, contribuendo a cambiare concretamente il loro presente e progettando, insieme a loro, un futuro migliore.
L’ iniziativa MAKEtoCARE include un contest, lanciato per la prima volta nel 2016 e finalizzato a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili ad incontrare i bisogni reali delle persone affette da qualunque forma di disabilità, intesa come qualsiasi diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici.
Nel corso dell’incontro verranno comunicati anche i dettagli e le modalità di partecipazione al contest, che, oltre ad essere espressamente rivolta alla comunità Maker, è aperta a tutti coloro che (persone fisiche italiane o straniere, società, enti, associazioni, fondazioni, e/o altre entità giuridiche, con residenza o sede in Italia o in altro paese dell’Unione Europea) hanno saputo cogliere un bisogno concreto, orientando il proprio ingegno e proponendo una soluzione innovativa.
Per saperne di più www.maketocare.it
11 Feb, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Si chiama “Vesuvius Campania Felix”, il progetto promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Città Nostra, finalizzato alla promozione e valorizzazione del territorio vesuviano, presentato proprio in questi giorni anche alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
Città Nostra, con il Patrocinio della Regione Campania e del Consiglio Regionale, della Città Metropolitana di Napoli e della Camera di Commercio di Napoli, in Protocollo di Intesa con i Comuni di Pompei, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, Terzigno, Ottaviano, Torre del Greco ed Ercolano, ha individuato e raccolto in un catalogo le singolarità del patrimonio archeologico, storico, enogastronomico e artistico delle città del territorio vesuviano combinando il tutto con offerte turistiche ed esperienze sensoriali per permettere all’ospite di immergersi in prima persona nelle bellezze di questo incredibile mondo.
L’associazione, con il logo “Vesuvius Campania Felix”, mira a promuovere il patrimonio culturale del territorio vesuviano per favorire il processo di inclusione sociale. Questo significa creare un sistema integrato e innovativo che possa accogliere e coinvolgere tutti, facendo sì che ognuno si senta parte integrante di uno sviluppo con il quale combattere “insieme” i rischiosi fenomeni quali la criminalità, l’evasione scolastica, la cosiddetta “fuga dei cervelli” dal nostro paese.
Il progetto punta, quindi, allo sviluppo dell’incoming turistico – culturale nelle città del territorio vesuviano che custodiscono un cospicuo numero di tesori del passato, arti e valori tradizionali, emozioni che ognuno di noi dovrebbe poter avere il privilegio di vivere. Una completa esperienza sensoriale che vale la pena scoprire.
Per maggiori informazioni sul progetto:
www.vesuviuscampania.com
info@vesuviuscampania.com
11 Feb, 2020 | In evidenza, News dal Csv
L’associazione di Promozione Sociale a Scopo Scientifico EcoFoodFertility, nata per sostenere il progetto di ricerca omonimo nelle aree a rischio ambientale, oltre a promuovere e divulgare attività sui temi della Salute e Ambiente attraverso convegni, corsi di formazione in collaborazione con enti istituzionali, in questi ultimi anni è stata particolarmente attiva nel reclutamento sui territori, per progetti di biomonitoraggio come il progetto EcoFoodFertility stesso, il progetto SPES, il progetto EcoNutraPrevention e il progetto denominato “FAST” (Fertilità, Ambiente, Alimentazione, Stili di Vita): Un modello di intervento per la prevenzione dell’infertilità in adolescenti sani residenti in aree a forte impatto ambientale.
Quest’ultimo, partito dal progetto madre EcoFoodFertility, di cui ne condivide il fondamento di base nell’utilizzo del seme maschile come sensibile e precoce indicatore di Salute Ambientale e Generale, “Seme Sentinella”, per valutare quanto l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Stili di Vita influenzino la salute umana e quali misure di prevenzione adottare, è stato finanziato dal Ministero della Salute all’ASL Salerno e svolto in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, l’Università di Brescia, il CNR di Avellino, l’ENEA di Casaccia, l’Università di Milano e Napoli Federico II.
Il progetto è stato condotto negli ultimi due anni su oltre 400 giovani maschi sani dai 18 ai 22 anni non fumatori, non bevitori abituali, non esposti professionalmente, con indici di massa corporea omogenei, di tre aree ad alto impatto d’Italia: Brescia-Caffaro, Valle del Sacco nel Frusinate e Area Nord di Napoli. Sono stati esaminati in modo sistematico, diversi parametri biologici, biomolecolari e tossicologici nel seme e nel sangue al primo tempo (T0) per valutare le differenze nei gruppi reclutati fra le tre aree e i cambiamenti degli stessi parametri a 4 mesi dopo randomizzazione dei soggetti in un gruppo che ha osservato modifiche di stili di vita (attività fisica e alimentazione) ed un gruppo di controllo che non ha seguito modifiche di stili di vita.
Il primo degli incontri pubblici del tour scientifico-divulgativo che toccherà tutte le altre aree dove si è svolto il progetto e dove verranno illustrati i risultati del Progetto FAST insieme ad altri già pubblicati su riviste internazionali e/o presentati in congressi nazionali ed Internazionali di EcoFoodFertility nonché quelli in corso di pubblicazione, è stato fissato per venerdì 21 febbraio presso il Teatro Italia di Acerra (Via Castaldi), alle ore 18.00.
Per saperne di più e per partecipare:
www.ecofoodfertility.it
info@ecofoodfertility.it
10 Feb, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Anche quest’anno si terrà la giornata di formazione dedicata ai nuovi aspiranti volontari di Make-A-Wish Italia Onlus, un’Organizzazione non profit, che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi patologie per portar loro gioia, forza e speranza. L’associazione opera su tutto il territorio nazionale grazie sull’aiuto dei volontari, persone che donano la cosa più preziosa di tutte: il loro tempo libero e la loro voglia di fare.
Il corso si terrà sabato 16 Maggio a Napoli (la location verrà comunicata al momento dell’iscrizione) dalle ore 09.45 alle 14.00. La partecipazione all’incontro sarà preceduta da un colloquio conoscitivo e motivazionale. L’incontro sarà organizzato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
L’età minima per essere volontari Make-A-Wish Italia è di 21 anni.
La realizzazione di un desiderio è un’incredibile esperienza che offre al bambino malato l’opportunità di vivere intense emozioni positive che lo aiutano a guardare avanti con speranza e lo rendono più forte nella sua battaglia contro la malattia.
Con il tuo lavoro, la tua passione e il tuo impegno anche tu potrai aiutare l’associazione a far vivere ai bambini in cura presso i più importanti ospedali pediatrici del nostro Paese, l’esperienza del desiderio del cuore che si realizza. Diventando volontario potrai fare la differenza nella vita di molti bambini e arricchire profondamente la tua esperienza di vita.
Per info e iscrizioni (entro domenica 26 aprile).
Email: volontariato@makeawish.it Cell: 3924998919