La danza per conoscersi e abbattere le barriere : «La DanceAbility è nata per rompere gli schemi»

danceNAPOLI- La danza per tutti. Per i diversamente abili, per uomini e donne alle prime esperienze, oppure per quelli con un cattivo rapporto con il proprio corpo. Il rimedio si chiama DanceAbility, un nuovo percorso verso la danza, un nuovo approccio – ideato dal coreografo e insegnante di danza a livello internazionale Alito Alessi agli inizi degli anni ’90 negli Stati Uniti – che si basa sulla contact improvisation. Ascolto del corpo, della sue sensazioni, per aiutare le persone a esplorare, tirare fuori la creatività, identificare un linguaggio comune, stabilendo un link con il compagno, fiducia reciproca, empatia. Per tutti, la possibilità di sviluppare la propria espressione artistica, senza barriere o pregiudizi.

Sabato 9 aprile saranno mossi i primi passi della DanceAbility a Napoli, con una open class gratuita e informativa in programma al Centro Studi Elle Danse, in Via Generale Pianell. «La DanceAbility è nata per rompere gli schemi, mettere da parte gli stereotipi sulla danza, per accendere l’inventiva delle persone, compreso quella dei portatori di handicap che hanno tanto da insegnare e che possono riscoprire il loro rapporto con il corpo ed essere partecipi così della vita artistica e culturale della città», spiega Lidia Marinaro, insegnante della disciplina e che sabato dirigerà l’Open Class, con la presenza di tanti diversamente abili, dopo un proficuo lavoro con le associazioni di riferimento. «Ho potuto riscontrare parecchio interesse tra chi si occupa dei diversamente abili ma la DanceAbility è conosciuta anche da chi si sottopone alla danzaterapia, che però è tutt’altra cosa. Tutti hanno capito che si tratta di un percorso che punta a far comprendere alle persone delle proprie potenzialità creative. Anche chi fa danza da anni, che può avvertire sensazioni diverse con partner differenti». Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 3382404204 o inviare una mail a asdcselledanse@libero.it .

di Nicola Sellitti

Reti di volontariato, il bando di Con il Sud

ROMA- Scade tra il 16 e il 20 maggio, in base alla regione in cui opera la rete, il bando di Fondazione CON IL SUD dedicato al volontariato, rivolto alle reti locali, che potranno presentare programmi finalizzati a rafforzare l’impatto della propria azione al Sud (nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia), migliorando e ampliando l’offerta, la qualità e la diversificazione dei servizi ai cittadini. A disposizione 5,8 milioni di euro. Il bando prevede che le reti locali siano composte da almeno 5 organizzazioni di volontariato. Potranno essere coinvolti, oltre al mondo del terzo settore, quello economico, della scuola e delle istituzioni. Le organizzazioni di volontariato dovranno comunque rappresentare almeno il 75% dei componenti della rete. Saranno valutate positivamente le proposte che prevedano, tra le altre, le seguenti condizioni: la valorizzazione e qualificazione dei volontari; la sostenibilità dell’intervento; il coinvolgimento di soggetti di natura diversa (istituzioni, imprese, terzo settore, ecc.) e l’ampliamento della rete esistente ad altre organizzazioni di volontariato; l’innovatività a livello organizzativo e metodologico; il coinvolgimento di categorie tradizionalmente escluse dalle opportunità di partecipazione sociale (immigrati, anziani, disabili, ecc.); modalità di comunicazione efficaci e sostenibili. Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente online (clicca qui>>) . La scadenza è diversificata in base alla regione in cui opera la rete: 16 maggio per Basilicata e Sicilia; 18 maggio per Calabria e Puglia; 20 maggio per Campania e Sardegna.

Salviamoci la pelle, visite gratuite di prevenzione del melanoma con ANT

NAPOLI- Salviamoci la pelle: ad aprile la seconda tappa di visite gratuite di prevenzione del melanoma con ANT, all’interno di un ampio progetto di rete a Napoli e nella Terra dei Fuochi, grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Prosolidar – ONLUS. Continua l’attività di prevenzione oncologica gratuita realizzata all’interno dell’ampio progetto di rete che vede Fondazione ANT Italia ONLUS in prima linea nel territorio napoletano e nella Terra dei Fuochi nella lotta ai tumori, grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Prosolidar – ONLUS. Questa tappa, la seconda del percorso triennale, si sviluppa in collaborazione con il CSV di Napoli, che ospiterà presso la propria Sede (Centro Direzionale Isola E1, Napoli) l’incontro “Salviamoci la pelle: gli stili di vita che aiutano a prevenire i tumori e in particolare il melanoma”.

Venerdì 8 aprile, a partire dalle 16.00, gli specialisti di Fondazione ANT illustreranno alla cittadinanza i corretti stili di vita da seguire per prevenire l’insorgere di neoplasie, con particolare riguardo verso il melanoma. Questo tumore può avere origine nella cute, nelle mucose e nell’occhio; nella maggior parte dei casi nasce su un nevo preesistente. Il melanoma è, subito dopo il tumore al polmone nelle donne, il tumore la cui diffusione è maggiormente cresciuta negli ultimi anni. Tuttavia, se preventivamente diagnosticato, il melanoma presenta elevate possibilità di guarigione. Il progetto prosegue con una serie di giornate di visite gratuite destinate alla diagnosi precoce del melanoma, effettuate dagli specialisti ANT nei giorni 26-27 aprile 2016, dalle ore 9 alle 18, presso l’Ambulatorio della Scuola Primaria Ascarelli, via Vesuvio, a Napoli, e il 28-29 aprile 2016, dalle ore 9 alle 18, presso la Sala Convegni Palazzo Mastrilli, Piazza Garibaldi 1, a Cardito (NA). 120 i posti gratuiti complessivamente a disposizione della cittadinanza, a cui si potrà accedere previa prenotazione. Le visite del 26-27 aprile saranno prenotabili durante l’incontro dell’8 aprile; eventuali rimanenze, insieme ai posti disponibili per le visite del 28-29 a Cardito potranno invece essere prenotati a partire dall’11 aprile, chiamando la sede locale di Fondazione ANT al numero 081 202638, in orario di ufficio.

Per attivare l’assistenza socio-sanitaria ANT sul territorio locale è possibile chiamare il numero 081 202638. Per informazioni sul progetto è possibile visitare il sito     www.ant.it

Torna il Festival dei diritti dei ragazzi

NAPOLI- Confronto, riflessione, diritti dei bambini e dei giovani sono i punti cardine del “Festival dei diritti dei ragazzi”, in programma dal 7 all’11 aprile in piazza Duomo a Nola, giunto alla sua quarta edizione. Oltre 30 scuole coinvolte, con migliaia di studenti e più di venti associazioni ed enti non-profit della Campania uniti per il tema comune: “Siamo tutti migranti”. Organizzata dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, dalla Cooperativa Sociale Irene’95 e dal Comune di Nola e col patrocinio della Regione Campania, questa quarta edizione aprirà i battenti dal 7 all’11 Aprile con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla tutela dei diritti dei ragazzi, sul ruolo di questi ultimi all’interno della comunità.

Tante le iniziative in programma che si svolgeranno non solo in piazza Duomo, ma anche in altri luoghi della città dei gigli. Si comincia alle 9.30 del 7 Aprile con la festa di apertura a cui prenderanno parte alunni e docenti delle scuole del nolano e del vesuviano, nonché gli organizzatori e i rappresentanti dell’amministrazione comunale: il primo cittadino Geremia Biancardi e l’assessore all’istruzione Cinzia Trinchese. Nel pomeriggio, invece, alle 17.30, si darà l’avvio al primo incontro del Festival nell’atrio del palazzo municipale che, moderato da Fedele Salvatore della Cooperativa Sociale Irene ’95, prevede la partecipazione di Virgilio Marone (Direttore Ufficio Scuola Diocesi di Nola), Paolo Mancuso (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola), Elena de Filippo  (Presidente Cooperativa Sociale “Dedalus”), Sergio Serraino (Responsabile Ambulatorio Castelvolturno), Francesco Dandolo  (Responsabile Migrazioni Comunità di Sant’Egidio – Napoli). Una prima giornata ricca di interventi che – inaugurata dai giochi e dai colori della piazza per affermare il diritto di tutti i ragazzi a vivere “senza frontiere, senza barriere e differenze di sorta” – si chiude in bellezza alle 20.30 con lo spettacolo “Memoria Migrante” al Teatro Umberto. Scritto e diretto da Francesco Scotto, lo spettacolo vede fra i suoi interpreti gli studenti degli Istituti di Cicciano, Marigliano, Casamarciano e Nola.

Nei giorni a seguire non mancheranno convegni, concerti, laboratori, eventi sportivi e giornate di studio significative come quella dell’8 Aprile a cui interverrà, fra gli altri, l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania Lucia Fortini. Tema della giornata sarà “Bambini e ragazzi migranti familiari. Tra genitori che danneggiano e accoglienze efficaci”. Un incontro diviso in sessioni che mira a raccogliere pareri ed esperienze di professionisti e operatori del sociale, i quali spiegheranno in che modo tutelare i bambini e gli adolescenti dai comportamenti troppo spesso fuorvianti delle figure genitoriali. Grande attenzione, inoltre, ai libri, con la presentazione di “Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari” di Fabio Geda. L’appuntamento con l’autore è fissato per Sabato 9 Aprile, alle 9.30, al Teatro Umberto. Ampio spazio anche alle note nell’ambito della rassegna di gruppi musicali giovanili “La musica che gira intorno” Domenica 10 Aprile, alle 18.00. Da sempre riconosciuta come una forma d’arte in grado di superare ogni confine, la musica, non a caso, può facilitare l’incontro fra culture e razze differenti, può essere uno strumento per favorire la condivisione e la fratellanza. A chiudere il Festival, la consueta marcia dei diritti dei ragazzi l’11 Aprile in Piazza Duomo, a partire dalle ore 9.30. Oltre al sindaco e al procuratore Mancuso, sarà presente il Vescovo di Nola, Sua Eccellenza Monsignor Beniamino Depalma. Alle 18,30, infine, nell’atrio del palazzo municipale, una festa di congedo con esibizioni teatrali e musicali e la mostra fotografica “Il Festival per immagini

di Francesca Coppola

Antonio Gianfico nuovo presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli

gianficoROMA – Si sono svolte presso l’Hotel Casa Tra Noi di Roma, le elezioni nazionali della Società di San Vincenzo De Paoli, nell’ambito dell’Assemblea annuale dell’associazione. Al termine delle votazioni è risultato eletto, con 53 voti su 83 (gli aventi diritto al voto sono i presidenti dei Consigli Centrali di tutte le San Vincenzo italiane o loro delegati), il candidato Antonio Gianfico. Andrà a sostituire la presidente uscente, Claudia Nodari, che per sei anni ha retto le sorti dell’associazione.
Suo vice sarà Maria Guglielmina Trovato- Sicilia , tesoriere sarà Luca Stefanini -Piemonte, segretario sarà Roberto Forti – Lombardia. La Giunta esecutiva è invece formata da Maurizio Ceste – Piemonte, Marco Delvecchio – Lombardia, Monica Galdo- Campania, Claudio Messina – Toscana, Vincenzo Secci – Sardegna. Ceste e Galdo riconfermano il loro mandato.
La San Vincenzo de Paoli è una associazione cattolica ma laica, che opera generalmente nelle parrocchie e che ha come scopo principale quello di aiutare chi si trova in una situazione di bisogno: poveri, ammalati, immigrati, ex carcerati, anziani soli, sia dal punto di vista materiale-finanziario che da quello morale-culturale. In Italia conta circa 13.000 soci ed è presente in tutte le regioni. E’ presente inoltre in quasi tutti i paesi del mondo.

Antonio Gianfico, 62 anni, vanta un’esperienza trentennale in San Vincenzo. Entra nell’associazione nel 1980. Tra le sue innumerevoli attività, è il fondatore dell’Opera Speciale Centro Ozanam di Sant’Antimo. Si occupa di tantissime attività nel sociale, lavorando molto per il proprio territorio. E’ membro dell’ufficio di presidenza dell’Associazione Consiglio Centrale di Napoli e referente nazionale delle Opere speciali.

“L’arte non si fa con gli occhi”, la mostra di Mario Ferraro

NAPOLI – Nella sala delle Carceri di Castel dell’Ovo dal 14 al al 22 marzo, Mario Ferraro, artista ipovedente, sta tenendo una mostra di propri mosaici.
La mostra, che è aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13, non solo è un importante mezzo di aggregazione, ma è anche un efficace strumento di inclusione delle persone con disabilità visiva, perché spiega all’opinione pubblica che un ipovedente può tranquillamente cimentarsi nella pittura. Come afferma l’autore con una espressione che, oltre a dare il titolo alla mostra, può essere considerata emblematica, “L’arte non si fa con gli occhi, ma col cuore”.
Ferraro è una persona che ha scelto di sfidare il proprio handicap con la tecnica artistica che esige più di ogni altra la cura certosina del dettaglio: l’arte musiva, deputata al decoro ed alla materia che si fa spazio partendo dal particolare, dal colore che informa e vivifica. Essa è per sua natura , “arte paziente, degna della Muse” (come afferma lo stesso Ferraro) che, nell’occasione, si fa eccezionalmente portavoce dei disagi della maculopatia, una patologia che induce una riduzione notevole delle capacità visive e, dunque, della capacità di discriminazione dell’immagine.
Un lavoro, dunque, quello di Mario Ferraro che, sfidando a viso aperto i colpi della sorte, fa di questa sfida il terreno stesso della ricerca artistica e lo proclama.
Quest’occasione, può senza dubbio essere considerata, per l’artista torrese, la definitiva consacrazione al grande pubblico, dal momento che in pochi mesi Mario ha tenuto già due mostre a Napoli. Infatti, egli si fece conoscere dai napoletani, con un’altra mostra a latere dell’importantissimo Convegno “il non vedente del terzo millennio”, tenutosi nella sala consiliare della Città Metropolitana il 5 dicembre 2015, organizzato dalla sezione provinciale UICI di Napoli.

di Gianluca Fava