Fallito il referendum sulle trivelle

ROMA – Il quorum al referendum sulle trivelle non è stato raggiunto: hanno votato solo il 32,19% degli elettori (dato definitivo, pari a 15.806.788 cittadini che si sono recati alle urne su un totale di 50.675.406 aventi diritto) e quindi la consultazione non è valida. Inutile quindi la netta vittoria del Sì tra chi è andato a esprimere il proprio voto: l’attività di estrazione di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento, per le concessioni già attive.

Ualsi, domenica in piazza per sostenere le attivitá della Fondazione

NAPOLI- Domenica 17 Aprile il Gruppo Ualsi sarà presente in numerose piazze italiane per sensibilizzare i cittadini al mondo del volontariato. Nella stessa giornata verranno vendute alcune piante per finanziare le attività della Fondazione UALSI con sede in Sant’Anastasia, realtá dedita alla cura e al sostegno delle persone ammalate e dei diversamente abili. Ultima conquista della Fondazione è stata – grazie al contributo di molti sostenitori e donatori – la costruzione di un mega VILLAGGIO DELLA FRATELLANZA ai piedi del Monte Somma. Domenica sarà inoltre l’occasione per pubblicizzare i pellegrinaggi che la Ualsi organizza per Lourdes.

«Senza il volontariato l’Italia sarebbe un Paese più diseguale», al via il Festival del Volontariato

LUCCA- . Un nuovo importante focus di ricerca arriva dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione alla vigilia dell’edizione 2016 del Festival Italiano del Volontariato che verrà inaugurato domani (giovedì 14 aprile) alle 16 al Palazzo Ducale di Lucca. Racconta, dati alla mano, quanto il volontariato sia fondamentale contro le diseguaglianze. Il nuovo approfondimento –curato dallo statistico Andrea Bertocchini e dalla sociologa Paola Tronu, collaboratori della Fondazione Volontariato e Partecipazione- è dedicato proprio alla questione delle diseguaglianze. La fonte dei dati è l’indagine sugli Aspetti della Vita Quotidiana degli Italiani dell’Istat del 2014 che ha dedicato un focus specifico proprio al volontariato, sperimentando per la prima volta in Italia il modulo Ilo sulla misurazione del valore economico e sociale del volontariato.

 

Il tema delle diseguaglianze si intreccia con quello dell’attività gratuita in vari modi. Ben chiara è l’immagine del volontariato come segmento avanzato della società civile, che offre le proprie risorse a beneficio degli altri membri della collettività, contribuendo così ad attenuare alcuni degli effetti delle diseguaglianze sorte sui terreni della società e dell’economia e producendo vantaggi materiali e immateriali che rafforzano la coesione sociale. La Fondazione Volontariato e Partecipazione ha voluto indagare una questione meno dibattuta e studiata: quella del legame tra lo status socioeconomico degli individui e la loro, eventuale, scelta di svolgere attività gratuita a beneficio di terzi in forma organizzata. La Fondazione ha indagato quindi il ruolo delle diseguaglianze come determinanti dell’attività di volontariato. E’ stata utilizzata la domanda sulla percezione dell’adeguatezza delle risorse economiche della famiglia per costruire due categorie di volontari, la prima in cui sono presenti i volontari che dichiarano di avere risorse economiche elevate o adeguate e la seconda con i volontari che ritengono di disporre di risorse economiche scarse o assolutamente insufficienti.

Intanto da domani e per 5 giorni  associazioni e volontari si danno appuntamento a Lucca per confrontarsi e dibattere sui temi legati al volontariato e al ruolo che esso può svolgere nel Paese. Per info e contatti è possibile visitare il sito internet del Festival del Volontariato.

5×1000, il Csv Napoli offre assistenza alle OdV

730ROMA- L’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità ed i termini di presentazione della domanda di ammissione al cinque per mille anno 2016. I contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Il contributo è stato reso stabile dalla legge 23/12/2014, n. 190. Le categorie di enti che possono accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti sono le stesse di quelle stabilite per il 2010 (Dpcm del 23/4/2010). Gli enti del volontariato possono presentare la domanda d’iscrizione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando modello e software specifici disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it La domanda va trasmessa in via telematica direttamente dai soggetti interessati, se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel.

L’iscrizione deve essere presentata entro il 9 maggio 2016. Non saranno accolte le domande pervenute con modalità diversa da quella telematica. Attenzione: chi vuole accedere al beneficio del 5 per mille di quest’anno deve, comunque, presentare la domanda anche se già inviata per gli anni precedenti. Il CSV Napoli, come ogni anno, per facilitare l’ invio telematico, provvederà, per conto delle associazioni di volontariato iscritte al Registro Regionale del Volontariato, ad inoltrare la domanda di iscrizione negli Elenchi dell’Agenzia delle Entrate. Le associazioni interessare dovranno compilare il modulo di iscrizione in allegato ed inviarlo all’indirizzo consulenzaspecialistica@csvnapoli.it entro e non oltre lunedì 2 maggio 2016. Si raccomanda di compilare il modulo in stampatello,  di indicare un recapito telefonico e di scrivere in modo chiaro tutti i dati, con particolare attenzione al codice fiscale dell’organizzazione e del legale rappresentante. I codici che risulteranno inesatti non saranno riconosciuti dal software di gestione e pertanto le domande non potranno essere inoltrate.

Istruzioni 2016

Modulo iscrizione 2016

Sfide solidali: a Napoli la prima conferenza regionale della Convol

volontariato.jpeg-762x429NAPOLI – Si terrà sabato 9 aprile, alle 10, al Palazzo del Consiglio Comunale di Napoli, aula consiliare di via Verdi, la prima conferenza regionale, promossa dalla ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), in collaborazione con il Csv Napoli, il Comune di Napoli e la Regione Campania.

“Sfide solidali. Quale soggettività politica per il volontariato?” è il titolo della tavola rotonda, moderata dal redattore di Comunicare il Sociale, Francesco Gravetti. Interverranno Emma Cavallaro, presidente nazionale ConVol, Monica Galdo, animatore rete regionale ConVol Campania, Nicola Caprio, presidente Csv Napoli, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, Lucia Fortini, assessore alle Politiche Sociali Regione Campania.

Le relazioni saranno tenuta da Massimo Pendenza (Università di Salerno, “Alimentare la società. La istintività politica del volontariato), Andrea Salvini, ( Università di Pisa, “Praticare le reti per una nuova soggettività politica del volontariato”), Ugo Ascoli (Università Politecnica delle Marche, “Il volontariato e le nuove emergenze della società italiana: identità, servizio e responsabilità sociale).

ConVol è un’associazione di terzo livello costituita nel 1991 cui aderiscono le principali Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato che agiscono in campo nazionale ed internazionale.

Nel 2015 crea la Rete Regionale ConVoi Campania, nata nell’ambito del programma Reti Volontarie e Consapevoli, avviato nel 2013 e realizzato con il contributo della Fondazione Con il Sud. Fanno parte della Rete Regionale ConVoi Campania le associazioni di volontariato di rilievo regionale: A.D.A, Campania (associazione per la difesa dei diritti degli anziani), Ai.Bi Campania, associazione Amici dei Bambini, A.R.C.AT. ( Campania Associazione Regionale Club Alcoologici territoriali), Arciragazzi Campania, Conferenza Regionale Misericordie Campania, G.V.V ( Gruppi volontariato Vincenziano Campania, Mo.Vi Campania, Telefono Amico Napoli, Associazione Sindrome di Down, Società di San Vincenzo De Paoli.

Audiolibri, il volontariato si fa anche donando la voce

libroparlatoROMA – Promuovere la cultura, aiutare i non vedenti ad avvicinarsi allo studio e alla lettura. Rendere meno pesanti le giornate buie con l’ascolto di un buon libro e realizzare il desiderio di laurea di tanti studenti privati del dono della vista. E’ questa la mission del Centro Internazionale del Libro Parlato, nato a Feltre 33 anni fa. «Al centro – dichiarano i responsabili – si rivolgono non vedenti, ipovedenti, dislessici, distrofici, anziani, malati terminali e tutti coloro per i quali la lettura in modo tradizionale non è possibile; così pure vari enti, come scuole di ogni ordine e grado, biblioteche, case di riposo, Asl, amministrazioni comunali, istituti specializzati all’assistenza dei disabili. I servizi offerti sono molteplici, per poter coprire a largo raggio ogni singola esigenza».

AUDIOLIBRI E DONATORI DI VOCE – Collegandosi al sito www.libroparlato.org, è possibile, dopo registrazione gratuita, cercare l’audiolibro che interessa  tra ben 9739 titoli presenti. I libri sono letti e recitati da volontari che “prestano” la loro voce. «I donatori di voce sono circa 300 -affermano-  sparsi su tutto il territorio nazionale, suddivisi secondo le loro competenze professionali, che dedicano costantemente alcune ore della settimana per la registrazione di opere specificatamente richieste, spazianti in ogni campo culturale (dalla filosofia alla scienza, dall’elettronica alla letteratura). Chiunque voglia può dedicare gratuitamente e costantemente alcune ore libere alla settimana per questa attività, nel rispetto dei tempi assegnati dal Centro, in questo modo sarà possibile consegnare ai nostri utenti gli audiolibri in tempo utile. Per diventare donatori di voce è necessario possedere una lettura chiara, espressiva, non monotona, non declamatoria. Possedere la capacità di modulare la voce cambiando il tono quando necessita: il rispetto della punteggiatura assume un ruolo importantissimo nella gradevolezza di ascolto». Al centro si producono anche libri braille, e si svolgono attività di ogni tipo, come il “Chiaroscuro”, nato dall’esigenza di avvicinare il disabile visivo all’arte pittorica ed esplorazioni multisensoriali.

 

                                                                                                                     di Carmela Cassese