Salviamoci la pelle: seconda tappa di visite gratuite di prevenzione del melanoma con ANT

 

NAPOLI – Continua l’attività di prevenzione oncologica gratuita realizzata all’interno dell’ampio progetto di rete che vede Fondazione ANT Italia ONLUS in prima linea nel territorio napoletano e nella Terra dei Fuochi nella lotta ai tumori, grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Prosolidar – ONLUS. Questa tappa, la seconda del percorso triennale, si sviluppa in collaborazione con il CSV di Napoli, che ospiterà presso la propria Sede (Centro Direzionale Isola E1, Napoli) l’incontro “Salviamoci la pelle: gli stili di vita che aiutano a prevenire i tumori e in particolare il melanoma”. Venerdì 8 aprile, a partire dalle 16, gli specialisti di Fondazione ANT illustreranno alla cittadinanza i corretti stili di vita da seguire per prevenire l’insorgere di neoplasie, con particolare riguardo verso il melanoma. Questo tumore può avere origine nella cute, nelle mucose e nell’occhio; nella maggior parte dei casi nasce su un nevo preesistente. Il melanoma è, subito dopo il tumore al polmone nelle donne, il tumore la cui diffusione è maggiormente cresciuta negli ultimi anni. Tuttavia, se preventivamente diagnosticato, il melanoma presenta elevate possibilità di guarigione. Il progetto prosegue con una serie di giornate di visite gratuite destinate alla diagnosi precoce del melanoma, effettuate dagli specialisti ANT nei giorni 26-27 aprile 2016, dalle ore 9 alle 18, presso l’Ambulatorio della Scuola Primaria Ascarelli, via Vesuvio, a Napoli, e il 28-29 aprile 2016, dalle ore 9 alle 18, presso la Sala Convegni Palazzo Mastrilli, Piazza Garibaldi 1, a Cardito (NA). 120 i posti gratuiti complessivamente a disposizione della cittadinanza, a cui si potrà accedere previa prenotazione. Le visite del 26-27 aprile saranno prenotabili durante l’incontro dell’8 aprile; eventuali rimanenze, insieme ai posti disponibili per le visite del 28-29 a Cardito potranno invece essere prenotati a partire dall’11 aprile, chiamando la sede locale di Fondazione ANT al numero 081 202638, in orario di ufficio. L’attività di prevenzione oncologica proseguirà con un’altra tappa, sviluppata nel corso del 2016, grazie alla collaborazione del Comune di Melito; ulteriori tappe saranno sviluppate per i due anni successivi, nuovamente in collaborazione con i partner solidali del progetto. Fondazione ANT è presente nel territorio napoletano dal 1990. Oltre a sviluppare attività di prevenzione oncologica gratuita, ANT offre, attraverso i propri professionisti, assistenza domiciliare gratuita ai sofferenti oncologici. Nel solo territorio che va da Napoli a Caserta, fino ad oggi ANT ha assistito quasi 5.000 malati, ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24. Grazie alle risorse messe in campo dal progetto, ANT ha potuto dare continuità e rafforzare la propria presenza nel territorio, sia per quanto riguarda l’attività assistenziale che quella di prevenzione gratuita, in affiancamento ad altri partner solidali quali il Consorzio Proodos, il CSV di Napoli e la Fondazione Massimo Leone ONLUS. Un impegno intenso a servizio dei malati oncologici e della cittadinanza, in un territorio particolarmente colpito da queste patologie, arrivando anche nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, vittima secondo il recentissimo studio dell’Istituto Superioriore di Sanità di “un eccesso della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale”.

Da Nord a Sud, l’Italia dei Cantieri del Bene Comune

 

cantieriROMA – Nel 2015 sei iniziative del network di eventi del terzo settore “I Cantieri del Bene Comune” hanno coinvolto in tutta Italia 40.000 cittadini con più di 250 eventi culturali. Nel 2016 gli appuntamenti diventano dieci e si svolgeranno da aprile a dicembre. Le novità del calendario 2016 de “I Cantieri del Bene Comune” sono state raccontate nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Roma alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, dal presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Edoardo Patriarca, dalla giornalista Rai del Tg1 Fa’ La Cosa Giusta Giovanna Rossiello, da Paola Palmerini, presidente di Confassociazioni Terzo Settore e fondatrice di Mission Continuity, e dai rappresentanti delle realtà che aderiscono al network: Centro Nazionale per il Volontariato, Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli, Istituto Italiano della Donazione, Comitato Biennale della Cittadinanza Attiva, Cisvol – Centro di Servizio per il Volontariato di Cremona, Consorzio Sol.Co. -Rete di imprese sociali siciliane-,  Fondazione Casa del Volontariato di Carpi, Rete Nazionale per la Prossimità, Nonprofit Leadership Forum e Centro di Servizio per il Volontariato di Verona.

 

IL TEMA DEL 2016 –  Le dieci iniziative riunite nel network si sosterranno a vicenda e porteranno avanti il tema/campagna del 2016: #trovaledifferenze. Il tema infatti sarà quello della contaminazione delle differenze che attraversano le nostre città. “Le differenze -ha commentato Edoardo Patriarca– come valore e opportunità, la conoscenza e l’accettazione delle differenze come antidoto alla paura. Gli stessi eventi che si sono messi in rete ormai da qualche anno -ha aggiunto Patriarca- sono diversi, ma finiscono per arricchirsi e contaminarsi. #trovaledifferenze è anche una chiamata all’azione che ciascun evento potrà declinare, con l’aiuto degli altri, liberamente”. La campagna sarà declinata su vari assi tematici: dall’immigrazione all’accoglienza, dall’etica e la trasparenza nel terzo settore all’impatto sociale delle sue attività. “Anche in questo i Cantieri del Bene Comune vogliono lasciare un segno nella cultura del terzo settore italiano, e siamo contenti di vedere che ogni anno il network cresce sempre di più”, ha concluso Patriarca

GLI EVENTI 

7-9 aprile, CataniaBiennale della Cittadinanza Attiva

Alla sua prima edizione, l’iniziativa nasce da un Comitato Promotore di associazioni e si tiene nel Palazzo della Cultura di Catania.  Vuole diffondere e approfondire l’idea di cittadinanza intesa come la condizione non soltanto dell’essere cittadini, titolari di diritti e doveri, bensì, soprattutto, dell’agire da cittadini nei termini di una partecipazione consapevole e responsabile fondata sul senso dell’appartenenza alla Comunità. Tante le iniziative, rivolte sopratutto ai giovani.

Info sulla pagina facebook Biennale della Cittadinanza Attiva

14-17 aprile, LuccaFestival Italiano del Volontariato

La kermesse, giunta alla sua sesta edizione, vede Lucca come centro pensante della solidarietà ormai dal 2011. Ad organizzare il festival sono il Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e la Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp) in collaborazione con altre sigle e realtà locali e nazionali. Si terrà nel Palazzo Ducale di Lucca e il tema del 2016 è “Abitare città invisibili”. Tanti gli eventi culturali e di animazione in programma. Sul sito e la pagina facebook del Festival Italiano del Volontariato le anticipazioni, il programma verrà presentato a Roma il 30 marzo prossimo.

Info su www.festivalvolontariato.it

6-23 maggio, CarpiPrimavera del Volontariato

Giunta alla sua quinta edizione, la Primavera del Volontariato, organizzata dalla Fondazione Casa del Volontariato di Carpi, fa conoscere al territorio il terzo settore e il volontariato. Tra gli appuntamenti principali le Bancarelle della Solidarietà, il concorso di grafica umoristica “Umoristi a Carpi”, l’esposizione delle “Officine del Volontariato”, una conferenza sulle barriere architettoniche, la manifestazione di danza ‘Street King’, un progetto fotografico sul volontariato e altri eventi correlati.

Info su www.casavolontariato.org

18 giugno, CremaFesta del Volontariato

L’appuntamento ogni anno porta nelle piazze cremasche le tante associazioni che contribuiscono a creare una comunità più solidale e coesa impegnandosi nei settori più disparati. La festa, promossa dal Cisvol – CSV di Cremona, prevede momenti molti diversi fra loro: approfondimenti, intrattenimento, spettacoli, conferenze, incontri, esposizioni fra gli stand delle associazioni che vorranno dare la loro adesione.

Info su www.cisvol.it e sui canali social del Centro di Servizio.

25 settembre, Verona Festa del Volontariato

La XVI edizione della Festa del Volontariato si tiene in piazza Bra a Verona. È organizzata dal CSV Centro Servizio per il Volontariato di Verona e vedrà la partecipazione di oltre 80 Organizzazioni di Verona e provincia che saranno presenti con le loro bancarelle per dare informazioni e proporre artigianato solidale. Durante la giornata, nell’area conferenze si terranno incontri e dialoghi su temi utili a tutti, le associazioni proporranno iniziative nei differenti stand e animazione per i più piccoli. Altre iniziative e un convegno, venerdì 23 settembre, anticiperanno la festa.

Info su www.csv.verona.it

Ottobre, Roma Non Profit Leadership Forum – Innovazione marketing e fundraising per il Non Profit e la P.A.

Il Forum giunge alla terza edizione e nasce per favorire il dibattito sulle buone prassi di collaborazione tra Profit, Non Profit e Pubblica Amministrazione. Il Forum contribuisce a creare un positivo contagio tra le competenze manageriali e di leadership, al fine di stimolare e facilitare la crescita professionale nel cosiddetto Terzo Settore. Il Forum vuole essere occasione di “matching” tra domanda ed offerta, alla ricerca delle più efficaci soluzioni e prodotti che agevolino l’introduzione e la crescita dell’innovazione nel Non profit e nelle Pubbliche Amministrazioni. In questa edizione il Non Profit Leadership Forum continua nell’intento di declinare il tema dell’innovazione sotto diverse lenti di ingrandimento.

Info su www.nlfitalia.it

4 ottobre, Torino, Roma, MilanoGiorno del Dono 2016

Il 4 ottobre è il Giorno del Dono, un progetto promosso dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) per dare visibilità al tema del dono in tutte le sue forme. #DonoDay2016 avrà luogo nella settimana tra il 30 settembre e il 9 ottobre, con particolare riferimento alla giornata del 4 ottobre, allo scopo di portare avanti la riflessione sulla necessità di “donarsi” all’altro, riflettendo sulle ricadute positive che l’agire volto alla solidarietà e alla generosità  genera. Le location scelte sono Torino, Roma e Milano, che ospiteranno rispettivamente eventi creati ad hoc per i tre protagonisti del Giorno del Dono 2016, ossia i Comuni, le scuole (invitate anche quest’anno a partecipare al Contest video “Donare, molto più di un semplice dare”) e le Organizzazioni Non Profit.

Info su www.istitutoitalianodonazione.it

11-12 novembre, NapoliFiera dei Beni Comuni

La “Fiera dei Beni Comuni” è una due giorni che ha come obiettivo principale quello di promuovere l’agire solidale tra la cittadinanza, offrendo visibilità alle buone prassi del volontariato locale. L’iniziativa prevede tre diversi livelli di partecipazione: lo spazio espositivo, gli incontri-dibattiti tematici, l’intrattenimento con laboratori all’aperto, animazione per bambini, mostre fotografiche, art performance, spettacoli musicali e momenti conviviali.

Info su www.fieradeibenicomuni.it

Novembre, SiciliaHappening della Solidarietà

L’Happening della Solidarietà è un evento annuale che il Consorzio Sol.Co. Rete di imprese sociali siciliane organizza dal 2000 ad oggi, quale occasione di incontro e dibattito sulle politiche di welfare. “Pari opportunità: la cooperazione sociale leva per la coesione, l’inclusione, lo sviluppo” è il titolo del 2016.

Info su: www.happeningdellasolidarieta.it

Luglio – Ottobre – Chieri, LecceGiornate della prossimità verso la Biennale della Prossimità del 2017

La Biennale della Prossimità non è solo un evento, ma è un percorso di costruzione condivisa. La prima edizione si è svolta a Genova a giugno 2015, la prossima a Bologna nel 2017. A partire da luglio 2016 le Giornate della Prossimità anticiperanno e diffonderanno i temi e lo stile della Biennale della Prossimità. La prima si terrà a Chieri (To) il 9 luglio, promossa con un forte ruolo guida del Comune; la seconda a Lecce, ad ottobre 2016: ha come primi promotori il Comune e il consorzio Emmanuel, centrata su come riorganizzare i servizi, a partire da quelli rivolti ai migranti attraverso la partecipazione diffusa dei cittadini.

Info su: prossimità.net

 

Quando Shakespeare difendeva i migranti: “Questa è disumanità”

 

o-WILLIAM-SHAKESPEARELONDRA – In epoca elisabettiana furono tanti i francesi protestanti che chiedevano asilo in Inghilterra. Il numero sempre crescente degli arrivi nella città di Londra causò scontri e proteste anti-immigrazione: un grado zero di tolleranza che mai come oggi si attualizza negli sbarchi di centinaia di profughi che ogni giorno, o quasi, riempiono con la loro presenza le coste greche e quelle lampedusane. Corsi e ricorsi storici che già nel 500, dunque, facevano discutere e attiravano non solo l’attenzione del popolo, ma anche quella degli intellettuali, dei poeti, dei drammaturghi come William Shakespeare. E potrebbe essere dell’eminente scrittore in lingua inglese una strenua difesa dei diritti di chi fugge da fame e povertà, riscoperta in questi giorni nel manoscritto “Sir Thomas More”, digitalizzato e caricato online dalla British Library insieme ad altri 299 esemplari.

MAI IN SCENA – Il dramma non è mai stato messo in scena, ed è pervenuto sino ai giorni nostri in un’unica copia scritta a mano da sei diversi drammaturghi (così come dimostrano le grafie) fra i quali, probabilmente, lo stesso Shakespeare. “Immaginate di vedere gli stranieri derelitti, coi bambini in spalla, e i poveri bagagli, arrancare verso i porti e le coste in cerca di trasporto”, si legge in uno dei passi del secondo atto. Oppure: “Se il Re vi bandisse dall’Inghilterra dov’è che andreste?”. E ancora, contro chi attacca i migranti: “Vi piacerebbe allora trovare una nazione d’indole così barbara che, in un’esplosione di violenza e di odio, non vi conceda un posto sulla terra, affili i suoi detestabili coltelli contro le vostre gole, vi scacciasse come cani, quasi non foste figli e opera di Dio, o che gli elementi non siano tutti appropriati al vostro benessere, ma appartenessero solo a loro? Che ne pensereste di essere trattati così? Questo è ciò che provano gli stranieri. Questa è la vostra disumanità”.

SIR THOMAS MORE  – L’odierna crisi dei migranti è così forte, così discussa e tragicamente alla ribalta che è entrata nelle case di tutti per chiedere riparo, comprensione. La stessa che si evince da questi stralci del “Sir Thomas More” che sarà mostrato al pubblico il prossimo 15 aprile, in occasione di una mostra alla British Library dedicata proprio a Shakespeare. Rileggerne le pagine significa venire a conoscenza di messaggi sociali che a secoli di distanza hanno ancora difficoltà a farsi strada, ad essere accolti da un pubblico forse troppo abituato a girare la faccia dalla parte opposta. Quelli che Shakespeare predicava, e insieme a lui tutta una schiera di drammaturghi attivi in epoca elisabettiana, furono sentimenti universali, al di sopra delle divergenze sociali, del colore della pelle, del paese di provenienza. Fu un immedesimarsi in chi era stato vittima del regime; un invito alla pietas, quel sentimento che induce all’amore, all’accettazione, al rispetto nei confronti del prossimo.

di Francesca Coppola

Giornata mondiale sulla sindrome di Down. A Salerno progetto di autonomia con cinque adolescenti

sindrome_downSALERNO – Lunedì 21 marzo è la Giornata mondiale sulla Sindrome di down- World Down Syndrome Day 2016, appuntamento internazionale sancito da una risoluzione dell’Onu.
Anche quest’anno la giornata internazionale viene rappresentata sui media con il lancio di un video su You Tube dal titolo “How do you see me? – Come mi vedi?” e promosso dal Coor DownOnlus- Coordinamento nazionale associazione delle persone con Sindrome di Down.

PIANETA 21 – La protagonista è AnnaRose, una giovane ragazza con sindrome di Down che racconta la sua vita: piena di significato, ricca di opportunità, di amicizie e di affetto ma anche di sfide e momenti di difficoltà. Questa vita è rappresentata sullo schermo dall’attrice Olivia Wilde. La metafora serve a stimolare una riflessione su come le persone con sindrome di Down vedano se stesse e su come siano spesso vittime di discriminazioni basate su preconcetti e aspettative stereotipate.
A Salerno e provincia è l’organizzazione di volontariato Pianeta 21 a promuovere la campagna informativa.
Il progetto autonomia, progetto di punta di quest’anno dell’associazione attivato con il coinvolgimento di cinque adolescenti con sindrome di Down ha come obiettivo proprio quello di arricchire l’aspetto sociale e l’integrazione nella vita dei giovani partecipanti.
Non solo incontri pubblici e momenti di approfondimento quelli promossi da Pianeta 21 in questi anni, ma anche offerta di nuove e concrete possibilità di integrazione sul territorio di Salerno e provincia.
Intanto il 23 marzo 2016 l’organizzazione Pianeta 21 compie il suo quarto anno di vita. Quattro anni di impegno volontario diretto a promuovere sul territorio una vera cultura dell’integrazione e di valorizzazione della diversità e favorire la conoscenza e lo scambio tra famiglie sul tema della sindrome di Down.

“Passaggio a Nord”, il nuovo libro di Nando dalla Chiesa

pic_nando_dalla_chiesa_30ROMA – La mafia è un tratto altamente distintivo dell’Italia. Della storia stessa del Belpaese. Un concetto al quale molto spesso si fanno orecchie da mercante. «La storia lontana e recente d’Italia viene scritta ignorando la sua esistenza. Come se la mafia non l’avesse attraversata dalla nascita del Regno unitario fino a oggi». Scrive questo nelle prime di introduzione al suo ultimo libro il sociologo Nando dalla Chiesa. “Passaggio a Nord. La colonizzazione mafiosa” (Edizioni Gruppo Abele, euro 16,00) – questo il titolo del nuovo testo del figlio del generale dell’arma ucciso proprio dalla longa manus mafiosa – è il saggio sulla criminalità organizzata nel settentrione di Italia, ma anche un’analisi del fenomeno di cui ancora oggi c’è scarsa consapevolezza, soprattutto nell’area del Paese descritta nel libro.

Come possono dei pecorai di un paesino dell’inoltrato Mezzogiorno colonizzare lo sviluppato settentrione? Nel corso del testo l’autore si pone più volte l’interrogativo. Una domanda alla quale si trova piena risposta tra le pagine del saggio. Nando dalla Chiesa conosce il fenomeno mafioso come le sue tasche. Lo racconta al meglio che può una persona che lo ha studiato per anni. Come nei libri precedenti anche in questo analizza una serie di accadimenti che compongono il quadro d’insieme. Le mafie al nord si sono infiltrate da decenni. «Muovono e condizionano oggi la storia civile e culturale, economica e amministrativa, politica e urbanistica, delle regioni settentrionali», scrive Nando dalla Chiesa. In coda al saggio dalla Chiesa lascia spazio ai contributi di Ilaria Meli, Federica Cabras, Roberto Nicolini e Martina Bedetti, altrettanto importante per conoscere appieno l’insediamento territoriale del fenomeno mafioso e come ha attecchito nel sistema sanitario. Ma anche sulla presenza delle mafie straniere nelle varie regioni del nord.

 

di Ciro Oliviero

 

FAI: tornano le “Giornate di Primavera”

girolaminiROMA – 52 beni salvati, 30 beni monumentali regolarmente aperti al pubblico, visitati da oltre 7 milioni di persone, 16 beni tutelati e 6 in restauro, 14000 metri quadrati di superfici decorate e affreschi restaurati, 30.000 libri antichi e 19.000 oggetti d’arte catalogati e protetti, 2634000 metri quadrati di paesaggio protetto, 2634000 metri quadrati di boschi tutelati, oltre 87 milioni di euro raccolti e investiti in restauri a servizio della collettività, 120000 iscritti e donatori attivi. Sono queste alcune delle “cifre” del FAI, Fondo Ambiente Italiano, fondazione senza scopo di lucro nata nel lontano 1975, che si occupa di conservare, sostenere e valorizzare l’Ambiente del nostro Paese.

A NAPOLI – Anche se le sue iniziative sono molte e di vario genere, da ventiquattro anni a questa parte, molti italiani hanno imparato a conoscere e ad apprezzare il FAI per le “Giornate di Primavera”: un week end di marzo, quest’anno sabato 19 e domenica 20, durante il quale tutti possono approfittare delle aperture straordinarie di moltissimi luoghi storici, culturali, artistici e naturalistici, salvati e resi accessibili grazie al lavoro dei volontari. Ben 900 saranno i beni aperti, su un’area di 380 città, ed è proprio il caso di dire che ce n’è davvero per tutti i gusti. Gli amanti dell’archeologia, ad esempio, potranno visitare ad Aosta l’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, riportata alla luce nel 1969 ma mai aperta al pubblico, che conserva preziosi reperti a partire dal III millennio a.C. Chi, invece, preferisce la tecnologia, di certo apprezzerà il Deposito rotabili storici della Fondazione FS Italiane a La Spezia, costruito nel 1936, in cui sono conservati i rotabili che hanno fatto la storia della ferrovia. Sullo stesso genere, anche il Padiglione Reale della Stazione Centrale di Milano, inaugurato nel 1931 per accogliere la famiglia reale e raramente visitabile, e l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio a Roma, finora chiuso per lavori di restauro, nella cui area museale sono raccolte importanti testimonianze di ingegneria e architettura militare. Gli amanti dell’arte sacra, invece, non potranno perdersi la straordinaria visita alle Catacombe di San Gaudioso, dove il barocco si mescola con le preesistenze paleocristiane, oppure la Chiesa di Santa Maria della Valle a Matera: chiusa al pubblico da moltissimi anni, è la più grande chiesa rupestre della città, uno dei più interessanti esempi di integrazione tra il peculiare ambiente scavato e l’architettura. Ancora più speciali, poi, saranno le visite ad alcuni luoghi accessibili solo agli iscritti al FAI (che ovunque avranno comunque corsie preferenziali). Tra gli altri, ne ricordiamo due a Napoli: la Biblioteca dei Girolamini e, aperti al pubblico per la prima volta, i Depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, che raccolgono in un’area dei sottotetti del maestoso edificio, in camere chiuse con grate e catenacci come in un vero carcere, oltre 8.000 oggetti, prevalentemente bronzi, vetri e ceramiche recuperati negli scavi delle città sepolte dalle eruzioni del Vesuvio.

VISITATORI PROTAGONISTI – Ma non finisce qui. Infatti, sempre sabato e domenica prossimi, in molti beni del FAI saranno organizzate un serie di iniziative per celebrare proprio l’arrivo della primavera: sono in programma mercatini di florovivaismo in moltissime Ville in tutta Italia, stand di artigianato locale, laboratori creativi (alla Baia di Ieranto a Massa Lubrense, ad esempio, dalle 11.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.00, sono previsti laboratori manuali sul tema dell’uso creativo dell’argilla e dei semi ispirati alla tecnica giapponese degli Tsuchi Dango) e tanto altro ancora. Chi volesse, poi, un contatto più diretto con la natura, si divertirà di certo a partecipare a una delle tantissime “biciclettate” che il FAI organizza in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus in tutta Italia. “Giornate FAI di Primavera è un grande evento organizzato dalle persone per le persone, alle quali si chiede non solo di partecipare come visitatori, ma anche come protagonisti”: proprio questa massima che si legge sul sito del FAI è la chiave del successo di questa iniziativa. Non solo, infatti, viene data l’occasione a tanta gente di scoprire o riscoprire luoghi preziosi della nostra storia, ma quello che è davvero straordinario è il modo in cui tutto ciò viene organizzato. Non solo tutte le visite sono a contributo libero, ma in molti posti sarà anche possibile usufruire di speciali “guide”, che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei segreti che ciascun luogo custodisce. Si tratta del progetto “Apprendisti Ciceroni”, rivolto ai ragazzi delle Scuole Medie e Superiori: nata nel 1996, questa iniziativa formativa ha come obiettivo quello di sensibilizzare i giovani alla “presa in carico” del patrimonio culturale, storico e artistico, e integrare le loro conoscenze teoriche con un’esperienza pratica altamente formativa. In questo modo, attraverso una preparazione continua durante tutto l’anno scolastico, gli studenti avranno l’occasione di studiare da vicino un bene d’arte o natura del proprio territorio, arricchendo non solo il proprio bagaglio di conoscenze, ma anche quello di tutti coloro a cui, poi, faranno da guida.

I LUOGHI – Per scoprire l’elenco completo di tutti i 900 beni visitabili regione per regione, basta collegarsi all’indirizzo www.giornatefai.it, oppure è addirittura possibile scaricare un’app per il proprio smartphone che ci guiderà nei luoghi più vicini a noi. Di molti degli spettacolari luoghi FAI, poi, si parlerà anche nel corso di tutta questa settimana sulle Reti Rai: il servizio pubblico dedicherà, infatti, diversi speciali ai tanti beni che rendono il nostro Paese così unico e speciale. Naturalmente, sarà promossa anche la partecipazione attiva alle iniziative del FAI, sia mediante l’iscrizione, sia attraverso una semplice donazione nell’ambito della campagna “Insieme cambiamo l’Italia. Ricordiamocelo!

di Nunzia Capolongo