LABORATORI DI PEOPLERAISING PER LA RICERCA VOLONTARI. Iscrizioni aperte ai volontari di tutta la Campania

Dal 30 maggio al 20 giugno è possibile partecipare ai laboratori di peopleraising promossi dal CSV ASSO.VO.CE. ETS.

Il Centro di servizio per il volontariato della provincia di Caserta prosegue il proprio impegno volto a rafforzare le competenze dei volontari nel processo di ricerca nuovi volontari, promuovendo incontri laboratoriali di consulenza collettiva a supporto della realizzazione di campagne o azioni di Peopleraising.

L’attività si inserisce nell’ambito del percorso di consulenza collettiva “Come coinvolgere nuovi volontari? Il Peopleraising e i suoi strumenti” organizzato in collaborazione con gli altri CSV della Campania.

Nello specifico i volontari saranno accompagnati nella realizzazione di una propria campagna di peopleraising per la ricerca di nuovi volontari, scegliendo immagini e parole “giuste”, impostando le modalità di comunicazione.

Gli incontri si svolgeranno di giovedì dalle ore 17 alle ore 19 seguendo il seguente calendario:

  • Giovedì 30 maggio
  • Giovedì 6 giugno
  • Giovedì 13 giugno
  • Giovedì 20 giugno

La partecipazione al corso è gratuita ed aperta ai volontari degli Enti del Terzo Settore di tutta la regione Campania. Per iscriversi è necessario compilare il seguente form https://forms.gle/D21HQZjdtf8iJMHF6

Gli incontri si svolgeranno online su piattaforma Zoom.

CSV Napoli, l’Assemblea dei Soci approva i bilanci

L’assemblea dei soci ha approvato oggi all’unanimità il bilancio di CSV Napoli. Per il settimo anno consecutivo, inoltre, è stato approvato anche il bilancio sociale, un importante strumento di rendicontazione che mette in risalto la trasparenza, la legalità e l’impatto culturale dell’azione di CSV.

«Il voto unanime è, ancora una volta, dimostrazione di coesione e unità di intenti, che ci proietta verso un futuro di sempre maggiore attenzione alle istanze e ai bisogni del volontariato della città metropolitana di Napoli», dichiara il presidente Nicola Caprio

Europee 2024, appello ai candidati per dare più valore al volontariato

Riproponiamo l’articolo di Clara Capponi per CSVnet

Le organizzazioni della società civile sono vitali per la democrazia e costituiscono un elemento fondamentale della società civile europea. Secondo Eurostat, infatti, oltre il 19% della popolazione Ue svolge attività di volontariato, un impegno che si è rivelato particolarmente importante durante la pandemia da Covid-19, che ha visto protagonisti milioni di cittadini e cittadine nell’offrire un aiuto concreto per rispondere ai bisogni emergenti della popolazione.

A poche settimane dalle elezioni europee, che dal 6 al 9 giugno chiameranno alle urne oltre 350milioni di persone, CSVnet ha deciso di aderire e promuovere la campagna Vote Volunteer Vision, promossa dal Centro europeo per il volontariato (Cev) di cui è socia, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del volontariato ed il contributo che le organizzazioni di terzo settore possono dare alla crescita dell’Europa.

Il documento base della campagna, rivolta ai candidati al Parlamento europeo, punta ad inserire il potenziamento del volontariato europeo nel processo di ripresa post crisi, proponendo un cambio di marcia per quanto riguarda le politiche e i programmi di volontariato, rispetto ai quali la rete di Cev vorrebbe un maggiore investimento in termini di fondi e lo sviluppo maggiore di partenariati fra istituzioni e organizzazioni che coinvolgano il volontariato in modo strutturale.

Sviluppo del volontariato europeo in sei mosse

Le principali istanze della campagna si ispirano al Blueprint for European Volunteering 2030 (#BEV2030) il documento, realizzato dal Cev nel 2021, che contiene le linee guida e di indirizzo europee relative al volontariato a livello locale. Sono quattro i filoni tematici su cui è incentrata la campagna: riconoscere il valore del volontariatofavorire l’empowerment delle organizzazionipotenziare il capitale sociale costituito da milioni di volontarie e volontari europei e concretizzare gli obiettivi e gli interventi con la costituzione di un Intergruppo sul volontariato.

Per quanto riguarda il primo punto, la richiesta è di favorire una maggiore comprensione dell’impatto che ha il volontariato non solo dal punto di vista pratico e dei servizi forniti ma soprattutto rispetto al contributo fondamentale per la coesione sociale nei paesi europei e nella vita dei volontari stessi. A tal fine, tra le proposte, oltre a una misurazione più organica dell’impatto dell’azione volontaria, c’è anche il riconoscimento delle competenze acquisite con il volontariato a livello europeo.

Un’altra istanza riguarda l’empowerment delle organizzazioni che dovrebbero essere agevolate a collaborare di più insieme e a costruire reti attraverso finanziamenti e programmi che favoriscano questo tipo di cooperazione.

Tra le richieste anche quella di porre una maggiore attenzione alla qualità delle esperienze di volontariato proposte, unita a un maggiore riconoscimento delle leadership all’interno delle organizzazioni il finanziamento pubblico per il sostegno alla formazione e all’impegno di manager e tutor volontari che possano sostenere le organizzazioni soprattutto sul tema del ricambio generazionale e nel coinvolgimento di nuovi volontari.

Un ultimo punto riguarda infine il tema delle nuove forme di volontariato episodiche o informali. Su questo tema la rete di Cev sottolinea l’importanza di sfruttare il potenziale di questo tipo di impegno favorendo maggiori sinergie con le forme più organizzate di volontariato, in modo da evitare sovrapposizioni di sforzi ed energie. La proposta è di fornire sostegno pubblico adeguato alle organizzazioni che si impegnano su questo fronte, favorendo un potenziamento rispetto alla digitalizzazione e all’uso delle nuove tecnologie.

FQTS: il dono tra solidarietà, democrazia e libertà

Nell’ambito del progetto FQTS – Asse 1, Linea 3 – viene proposto un percorso che vuole offrire primi spunti di riflessione su temi densi ma mai scontati, che si riassumono in quello che è stato definito da Marcel Mauss “un fatto sociale totale”, il dono.

4 webinar interdisciplinari, tra economia, filosofia e sociologia, avranno quindi l’obiettivo di sollecitare i partecipanti a entrare nella triplice logica del dono (dare-ricevere-contraccambiare) per rileggere gli ambiti di senso nei quali sono coinvolte le organizzazioni del terzo settore. Si partirà con la condivisione di una vera e propria grammatica del dono per vederne poi lo sviluppo e l’applicazione nel rapporto tra dono e lavoro, tra dono e democrazia, tra dono e organizzazione, tra dono e fundraising. Micro e macro, territori e dimensioni interregionali e nazionali verranno quindi costantemente sollecitate per cogliere nuovi nessi e interstizi della democrazia partecipativa e del coinvolgimento dei territori nelle scelte del paese.

Questo il calendario degli appuntamenti:

  • 28 maggio ore 17.00 – 19.00
  • 21 giugno ore 17.00 – 19.00
  • 30 settembre ore 17.00 – 19.00
  • 25 ottobre ore 17.00 – 19.00

Coordina i lavori:

Dott. Anna Cossetta, Direttrice della Fondazione De Mari CRSavona, sociologa dell’economia.

Info e iscrizioni al primo incontro qui.

Al via le domande per l’assistenza dei bambini oncologici

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo settore

C’è tempo fino alle ore 12 del 10 giugno 2024 per partecipare all’avviso 1/2024 del Fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e aperto agli enti del Terzo settore costituiti in forma di associazione o fondazione.

Il finanziamento è disciplinato dal decreto direttoriale n. 40 del 29 aprile 2024 che, in attuazione dell’art. 8, comma 1 del dm 175/2019, stabilisce quali sono i termini e le modalità di presentazione delle domande di beneficio per gli enti che svolgono attività di assistenza psicologica, psicosociologica o sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie (art. 1, comma 338, della Legge 27 dicembre 2017 n. 205).

Nello specifico, dopo un primo stanziamento triennale della Legge di Bilancio del 2017, quella del 2020 ha rinnovato l’impegno istituendo, a partire dal 2021, uno stanziamento annuo della dotazione del fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica di cinque milioni di euro.

È fondamentale che le richieste siano inoltrate all’indirizzo di posta elettronica certificata dgterzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it utilizzando l’apposita modulistica: