“Officine Libera”, si punta sui giovani per un nuovo modello di sviluppo locale

Oltre 500 giovani coinvolti, 20 cantieri di lavoro, una tappa per ogni regione. L’area di impegno “Giovani&Innovazione” di Libera darà il via al percorso nazionale di progettazione partecipata “Officine Libere”. Un viaggio che attiverà nel Paese progetti di innovazione sociale per dare vita ad un diverso modello di sviluppo locale. Un percorso che offre una occasione per incidere sui propri territori attraverso un’azione che mira a contrastare forme di illegalità e ingiustizia sociale. Le esperienze che prenderanno forma nei diversi incontri in programma saranno al centro della due giorni “L’innovazione Libera” che si terrà a Napoli il 7 e l’8 dicembre.

Il percorso è realizzato in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Per scaricare il calendario degli appuntamenti…clicca qui

Maggiori informazioni:
politichegiovanili@libera.it – 06/69770342- 45

Riforma del Terzo Settore: il Senato pubblica on-line gli emendamenti

Sul sito del Senato sono stati pubblicati tutti gli emendamenti al disegno di legge delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale.

Tra gli emendamenti vi sono anche importanti proposte di modifica, presentate dal relatore Stefano Lepri, riguardanti il sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato e a cui il relatore aveva già fatto riferimento prima dell’estate.

La scadenza per la presentazione degli emendamenti alla Commissione Affari Costituzionali del Senato era stata fissata, dopo alcuni slittamenti, al 7 settembre scorso. Ora riprende il percorso della Riforma con l’illustrazione delle proposte di modifica al testo approvato nell’aprile scorso dalla Camera dei deputati, per poi arrivare, nelle prossime settimane, alla votazione in Senato.

“Orti in festa”, torna la campagna di Legambiente dedicata al verde urbano

Dal 2 al 4 ottobre torna la terza edizione di Orti in festa, la campagna di Legambiente dedicata all’orticoltura e al verde urbano, che coinvolge scuole, comuni, cittadini, organizzazioni e aziende locali.

Coltivare un orto in città è funzionale a tanti obiettivi: la tutela del territorio e della biodiversità autoctona, la diffusione di azioni di volontariato ambientale, la difesta del suolo contro il degrado e il rischio idrogeologico, il miglioramento della qualità dell’aria contro l’inquinamento, la collaborazione e la coesione sociale.

Un ricco programma di attività che venerdì 2 e sabato 3 ottobre vede protagoniste le scuole: in queste giornate realizzeranno orti scolastici riutilizzando materiali riciclati, dando spazio a piante tipiche locali.

Sabato 3 e domenica 4 ottobre, invece, ad essere coinvolti saranno i cittadini e le istituzioni, con l’apertura al pubblico degli orti e dei giardini di Legambiente. Visite guidate, attività di laboratorio sull’agricoltura sostenibile e di autoproduzione domestica, visite ad aziende agricolte locali, azioni di guerrilla gardening per il recupero di aree abbandonate.

Coltivare un orto urbano è una delle azioni fondamentali della Nuova Agricoltura, l’agricoltura che non inquina, che risana, che contribuisce alla mitigazione e alla lotta ai cambiamenti climatici, che si fa promotrice dell’adozione di stili di vita sostenibili.

Nel periodo della campagna utiliza sui social l’ hashtag #ILMIOORTO ed invia i tuoi consigli sul come fare un orto in città, in casa, sul balcone, un orto creativo fatto con oggetti riutilizzati e riciclati.

Per saperne di più www.legambiente.it

Il benessere equo e sostenibile delle città, presentati i risultati del Rapporto UrBes

Il Comune di Napoli, con le altre città metropolitane, partecipa dal 2012 al progetto Urban BES o UrBes per la valutazione del benessere a livello locale.

Il progetto è uno sviluppo del Bes, l’originaria iniziativa progettuale di Istat e Cnel che ha individuato in 12 dimensioni il quadro di riferimento tematico e metodologico per la misurazione del benessere degli individui e delle società, da affiancare a quello macroeconomico tradizionalmente utilizzato per la misura della crescita (PIL).

L’analisi dello stato di benessere nelle città italiane è importante per evidenziare diseguaglianze e tendenze evolutive che possono influenzare i modelli di sviluppo futuri.

Il “Rapporto UrBes sul benessere equo e sostenibile nelle città italiane – edizione 2015” – offre una panoramica multidimensionale dello stato e delle tendenze del benessere nelle realtà urbane, applicando in termini omogenei i concetti e le metodologie del BES.

I dati contenuti nel Rapporto 2015 “indicano che le differenze tra le città, e in particolare tra quelle metropolitane, sono in taluni casi molto più forti delle differenze che si riscontrano tra le regioni o le ripartizioni. La dicotomia tra Centro-Nord e Mezzogiorno che caratterizza la realtà socio-economica del Paese si ritrova anche a livello urbano, mettendo in evidenza i ritardi delle città meridionali. Questi riguardano, in primo luogo, gli aspetti del reddito, delle condizioni materiali di vita e dell’occupazione ma toccano anche elementi significativi in altri domini del Bes: dalla speranza di vita ai livelli di scolarizzazione, dalla conservazione del patrimonio edilizio alla ricerca e innovazione, dalla diffusione del non profit alla dotazione e fruizione di servizi come quelli culturali o per la prima infanzia”.

Il rapporto è corredato da capitoli delle città, che riportano un commento generale dei dati e, in taluni casi, approfondimenti su temi specifici.

Il capitolo relativo a Napoli, redatto dal Servizio Statistica del Comune, dopo una sintetica presentazione dei risultati più significativi, mette a disposizione grafici e tabelle di tutti gli indicatori, consentendo un raffronto tra la situazione locale e la situazione regionale e nazionale.

Nel capitolo, concepito come una sorta di Rapporto UrBes comunale, l’analisi è stata arricchita con la produzione di un focus sulla refezione scolastica nel comune di Napoli, un tema, di cui è evidente il risvolto sociale, a cui ‘Amministrazione attribuisce una forte valenza educativa riconoscendone l’essenzialità, consentendo la realizzazione del tempo prolungato ed educando i bambini e, indirettamente, le famiglie a un sano e corretto stile alimentare.

L’intero Rapporto e tutte le tavole statistiche sono scaricabili dal sito web dell’Istat all’indirizzo: www.istat.it/urbes2015.

Nasce Hug_Tap to donate, la nuova app per donare sicuri

Avvicinare i giovani al mondo delle donazioni e aprire un canale di raccolta fondi semplice e innovativo. Sono questi gli obiettivi che la startup italiana Do Solidale si attende dalla creazione di HUG – Tap to donate, la prima app di mobile giving che permette di effettuare donazioni, in modo facile e sicuro, a favore di progetti di onlus efficienti e trasparenti e allo stesso tempo essere sempre aggiornati sulla loro realizzazione.

Grazie a questa app, scaricabile gratuitamente da AppStore e Google Play Store, si può fare la propria donazione tramite smartphone e tablet in qualunque momento e in qualunque luogo.

Hug individua le onlus che comunicano in maniera trasparente il proprio operato e che sottopongono il bilancio a revisione contabile, le onlus individuate sono anche efficienti dal punto di vista dell’impiego delle risorse (investono nei progetti non meno del 70% dei fondi raccolti).

Donare, quindi, non è mai stato così facile: basterà scegliere il progetto da sostenere e con pochi passaggi si potrà direttamente effettuare la donazione dell’importo desiderato. Trasparenza e tracciabilità sono garantite: l’importo viene donato con carta di credito o PayPal, tramite piattaforma GestPay di Banca Sella, è accreditato direttamente sul conto della onlus, vincolato alla realizzazione del progetto.

La donazione inoltre può diventare social: in una schermata si può scegliere di “abbracciare” il progetto per avere tutti gli aggiornamenti e si può anche decidere di condividere con i propri amici l’esperienza appena vissuta. Ed è qui che entrano in gioco i giovani che vivono sempre più in un ambiente tecnologico, abituati a condividere online e allo stesso tempo attenti ai risultati e all’impatto delle proprie azioni.

Per saperne di più www.hugdonazioni.it