01 Ago, 2016 | News dalle odv
Si terrà dal 3 al 18 settembre la XI edizione di Malazè, l’evento enoarcheogastronomico che coinvolge la comunità dei Campi Flegrei.
La manifestazione si svolge tutti gli anni nelle prime settimane di settembre e si sviluppa nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Isola di Procida e una parte della città di Napoli, per mettere in mostra il meglio dei prodotti tipici di una zona poco conosciuta ma dal grande patrimonio artistico, archeologico e ambientale.
Malazè negli anni è diventato un laboratorio diffuso di innovazione territoriale dove si sperimentano e si attivano nuovi percorsi di sviluppo a base creativa e culturale che combinano la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico con il food, il sociale, le nuove tecnologie digitali, il design e il fare impresa. Una dimensione in cui si coniugano sviluppo, identità e sostenibilità.
Ancora una volta la rassegna farà scoprire luoghi dei Campi Flegrei normalmente chiusi al pubblico o difficilmente accessibili, tra cui la necropoli pagana e paleocristiana di San Vito a Pozzuoli e la riserva Wwf degli Astroni.
“Quest’anno Malazè durerà un fine settimana in più – ha spiegato Rosario Mattera, ideatore ed organizzatore di Malazè – si partirà il 3 settembre e finirà il 18 settembre. Tra le novità il primo salone dei Vini a “piede franco”, una delle caratteristiche più importanti del nostro territorio. Tra le altre novità della XI edizione i quattro percorsi a tema – miti e storie, gusto, archeologia e natura – che si terranno a Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, Napoli e isola di Procida. Tutte le iniziative sono in esclusiva per Malazè”.
Tra le iniziative in programma: a Pozzuoli evento nel Giardino dei Tibicines, sito archeologico dei flautisti Romani; visita alle aziende a Km 0 di Monte di Procida; rievocazione del mito di Miseno e della morte di Agrippina a Bacoli; birdwatching sul lago d’Averno; escursione sul lago Fusaro alla riscoperta di conchiglie; rarità video e foto dei Campi Flegrei e Pozzuoli; maratona fotografica nel centro storico di Pozzuoli; visite alla Città Sommersa; visite alla grotta dei pipistrelli e sii archeologici di Quarto; TrekkingYoga all’ombra dell’antica Puteoli, pesca turismo a Monte di Procida; winebiketour per le cantine e colline; tour per orti e giardini dell’ Isola di Procida; Un tuffo nella storia ….e poi a cena con i romani alla città sommersa di Baia;
Ma le sorprese non finiscono qui, perché in programma ci sono ancora: poesia, arte, musica, alta cucina e street food, performance teatrali, buon vino dei Campi Flegrei, tutti ingredienti che caratterizzano la rassegna e che ne fanno uno degli eventi diffusi più grandi e importanti della Campania.
Per saperne di più www.malaze.it
01 Ago, 2016 | News dalle odv
Secondo l’UNICEF, metà dei neonati nel mondo (77 milioni all’anno) non vengono allattati al seno nell’arco di un’ora dalla nascita, non ricevendo così elementi nutritivi essenziali, anticorpi e il contatto con il corpo della madre che li protegge da malattie e morte.
«Far passare troppo tempo tra la nascita e il primo contatto del bambino con la madre diminuisce le sue possibilità di sopravvivenza, limita la produzione del latte materno e riduce le possibilità di un allattamento esclusivo al seno» afferma France Bégin, UNICEF Senior Adviser per la nutrizione infantile. «Se tutti i bambini ricevessero soltanto latte materno dal momento della nascita fino al sesto mese di vita, ogni anno si salverebbero oltre 800.000 vite.»
I dati dell’UNICEF mostrano che, negli ultimi 15 anni, il tasso di allattamento al seno entro un’ora dal parto è cresciuto troppo lentamente. In Africa, dove si registrano i livelli di mortalità infantile sotto i 5 anni più alti al mondo, il tasso di allattamento al seno immediato è aumentato solo del 10% dal 2000 a oggi in Africa orientale, mentre è rimasto addirittura invariato in Africa centrale e occidentale.
Anche in Asia meridionale, dove il tasso di allattamento al seno immediato è triplicato negli ultimi 15 anni (passando dal 16% del 2000 al 45% del 2015) il progresso è comunque insufficiente: ben 21 milioni di neonati ogni anno aspettano troppo a lungo prima di essere allattati al seno.
Più si ritarda l’allattamento al seno, più alto sarà il rischio di mortalità neonatale (decesso entro il primo mese di vita). Ritardare l’allattamento tra 2 a 23 ore dopo la nascita aumenta del 40% il rischio di morte entro i primi 28 giorni di vita del bambino, mentre prolungare il ritardo oltre le 24 ore comporta un incremento dell’80% del rischio di mortalità neonatale.
«L’allattamento materno è il primo vaccino di un bambino, la prima e la migliore protezione possibile dalle malattie» aggiunge France Bégin. «Considerato che quasi metà della mortalità infantile globale (0-5 anni) si concentra nelle prime settimane di vita, si comprende quanto sia vero che l’allattamento al seno può fare la differenza tra la vita e la morte.»
Le indagini dell’UNICEF rivelano che le donne non stanno ricevendo l’aiuto di cui hanno bisogno per iniziare ad allattare al seno subito dopo il parto, anche quando sono seguite da un medico, da un’infermiera o un’ostetrica.
In regioni come Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale, ad esempio, le donne che accedono a un parto medicalmente assistito hanno meno probabilità di iniziare ad allattare entro la prima ora di vita del bambino, rispetto alle donne che partoriscono assistite da personale non qualificato o da parenti.
Nutrire i bambini con alimenti liquidi o solidi diversi dal latte materno è un’altra ragione per cui l’allattamento al seno viene ritardato. In molti paesi, è consuetudine dare a un bambino nei primi tre giorni di vita sostituti del latte materno, come latte vaccino o acqua zuccherata.
Quasi metà di tutti i neonati, nel mondo, ricevono qualche tipo di surrogato del latte materno.
Quando vengono somministrati ai bambini nelle prime ore di vita alimenti alternativi, meno nutrienti del latte materno, le mamme allattano meno spesso, rendendo così più difficile iniziare o continuare l’allattamento stesso.
A livello globale, solo il 43% dei bambini sotto i 6 mesi vengono allattati esclusivamente al seno.
I bambini che non vengono allattati al seno hanno 14 volte più probabilità di morire rispetto a quelli allattati esclusivamente al seno.
Qualsiasi quantitativo di latte materno contribuisce a ridurre il rischio di morte, per un neonato. I bambini che non ricevono affatto latte materno hanno 7 volte più probabilità di morire per infezioni rispetto a quelli che hanno ricevuto almeno un po’ di latte materno nei primi 6 mesi di vita.
14 Lug, 2016 | News dalle odv
Occhiolino è il primo giornalino di una ONG pensato per i bambini per coinvolgerli e sensibilizzarli sui valori universali della solidarietà, dell’inclusione, dell’apertura verso gli altri, ma anche per far conoscere loro il mondo della disabilità.
Un approccio educativo ed un linguaggio semplice per spiegare ai più piccoli l’importanza della vista, come vivono i bambini ciechi e con disabilità nei Paesi del Sud del mondo e come l’associazione CBM Italia Onlus cerca di aiutarli. Tutto questo attraverso storie, giochi, fumetti e curiosità, nati dalla penna della scrittrice per l’infanzia Maria Vago e dai disegni dell’illustratrice Franca Trabacchi.
A prendere per mano i bambini è Cibì, il piccolo rinoceronte volontario di CBM Italia: sulla sua jeep viaggia intorno al mondo per raggiungere e aiutare i bambini. Nel primo numero, Cibì ci porta in Uganda, la Terra dei Grandi Laghi: un Paese bellissimo, ma povero. Dove cecità e disabilità sono molto diffuse, anche tra i bambini.
Accompagna i tuoi bambini in un viaggio all’insegna del divertimento e della solidarietà! Richiedi subito la tua copia gratuita!
14 Lug, 2016 | News dalle odv
Si terrà a Napoli, sabato 24 settembre, il Seminario AIL pazienti-medici sul Mieloma.
Ogni anno AIL organizza seminari dedicati alle principali malattie ematologiche. Gli incontri “AIL pazienti-medici” hanno l’obiettivo di:
– diffondere una maggiore conoscenza della patologia
– aggiornare i pazienti sulle più recenti terapie disponibili
– incoraggiare un confronto diretto con gli specialisti del settore
– aiutare i pazienti e i loro familiari ad affrontare il percorso della malattia con maggiore consapevolezza
– offrire la possibilità di condividere la propria esperienza e sentirsi così meno soli.
I seminari, infatti, sono caratterizzati da momenti in cui relatori esperti analizzano i diversi aspetti della patologia e intensi momenti di discussione con i pazienti, protagonisti della giornata.
I pazienti, veri e propri “esperti” della loro patologia, hanno così la possibilità di rivolgere domande mirate e dirette ai relatori. I medici, dal canto loro, rispondono in modo chiaro e comprensibile, mettendo a disposizione tutta la propria esperienza.
Per partecipare all’incontro di Napoli invia una mail all’indirizzo ailpazienti2@ail.it oppure telefona allo 06/70386059.
14 Lug, 2016 | News dalle odv
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, d’intesa con la rete delle Scuole della città di Marano di Napoli, rilevando il bisogno di consegnare alle giovani generazioni una rinnovata coscienza sociale, proiettata nel sogno condiviso di un futuro migliore, organizzano a Marano di Napoli, dal 17 al 23 ottobre 2016 la XIX edizione di MARANO RAGAZZI SPOT FESTIVAL, il Festival internazionale della comunicazione sociale dei ragazzi.
Ragazzi di tutte le età, provenienti da ogni parte d’Italia, s’incontreranno, come avviene da diciannove anni, per raccontare attraverso la produzione di spot di pubblicità sociale e brevi cortometraggi, il proprio impegno per promuovere i valori della legalità, della giustizia sociale, della pace, della memoria, della difesa dell’ambiente, delle diversità e del dialogo interculturale.
Con lo slogan e filo conduttore “Abitare la bellezza“, il festival vuole testimoniare l’impegno collettivo di una comunità che per un’intera settimana, trasforma la propria città, regno di potenti clan camorristici, in un campus-laboratorio, fucina di emozioni, riflessioni e partecipazione, di impegno sociale e cambiamento.
La manifestazione, realizzata in partenariato con LIBERA “associazioni nomi e numeri contro le mafie” con la Fondazione “Pubblicità Progresso” e importanti associazioni culturali di settore, è per le tante scuole italiane e straniere che operano nel campo della produzione cine-televisiva e della media-education, un appuntamento di grande rilevanza e prestigio.
Innumerevoli i momenti dell’edizione di quest’anno dedicati alla partecipazione attiva dei ragazzi, laboratori, workshop, incontri, mostre interattive, le giurie, le rassegne; fra questi: “BoB – best of best” la rassegna delle nomination dei principali Festival internazionali degli Audiovisivi Scolastici; “Qui Nisida… si può fare” che racconta le esperienze realizzate dalle scuole con l’Istituto Penale Minorile di Nisida; l’incontro “Sguardi di Memoria” con i familiari delle vittime innocenti di criminalità e la rassegna “Compagni di viaggio” a cura del Coordinamento dei Festival Cinematografici Campani.
Per saperne di più e per partecipare www.libera.it