Parte la Campagna di CSV Napoli contro l’uso spropositato della plastica. Scuole chiamate a partecipare!

Una campagna di sensibilizzazione rivolta a docenti delle scuole dell’infanzia e primarie e ai genitori per contrastare l’uso spropositato della plastica e promuovere il consumo critico.

E’ la nuova iniziativa di CSV Napoli intitolata “Consumo critico e consapevole: come sensibilizzare e combattere lo spreco alimentare e l’uso spropositato della plastica” che prevede il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e che sarà articolata in incontri seminariali.

Partendo dal frequente e spropositato utilizzo delle plastica all’interno delle famiglie italiane, l’iniziativa vuole sensibilizzare sulle conseguenze che questo fenomeno ha per l’intero pianeta e per la salute dei propri figli e guidare ad un più corretto e consapevole utilizzo della plastica o dei prodotti in materiali biodegradabili.

Con questa campagna di sensibilizzazione si vuole trasferire un know how alle famiglie e ai docenti innescando un processo virtuoso che avvicini sempre di più al tema del consumo critico e introduca concetti come quello dell’impronta ecologica.

I seminari, informeranno le famiglie sull’importanza di produrre “rifiuti zero”, sulle conseguenze dell’uso della plastica, sul concetti di sviluppo sostenibile e sul “potere” che il cittadino ha di innescare processi di cambiamento modificando le proprie abitudini di acquisto.

Significativo per l’efficacia della campagna sarà il coinvolgimento attivo dei docenti che nel loro ruolo di educatori faciliteranno il trasferimento dei contenuti affrontati non soltanto verso gli alunni ma anche verso le famiglie.

L’iniziativa è gratuita e si articolerà in un incontro seminariale della durata di 3 ore che sarà realizzato presso l’istituto scolastico.

Le scuole che intendono aderire alla campagna possono inviare l’apposita manifestazione di interesse all’indirizzo e-mail promozione@csvnapoli.it manifestazione di interesse o al numero di fax 081/5628570.

Le richieste di partecipazione saranno accolte in ordine di arrivo.

Koinè, parte il corso di formazione per volontari ospedalieri

L’Associazione di volontariato ospedaliero KOINE’-INSIEME CON L’AMMALATO inizierà il 10 ottobre, alle ore 16,00 presso la Biblioteca Brau, piazza Bellini 60 Napoli, l’annuale corso di formazione per gli aspiranti volontari.

Il corso, del costo di Euro 10,00, avrà la durata di circa cinque mesi, con cadenza settimanale. Al corso si accede previo test e colloquio attitudinale e gli incontri saranno tenuti da esperti della materia; seguirà un anno di tirocinio in ospedale.

L’impegno richiesto per tale volontariato è almeno di un pomeriggio alla settimana e di un incontro mensile di aggiornamento.

Per iscrizioni ed ulteriori informazioni rivolgersi:
Associazione KOINE’-INSIEME CON L’AMMALATO
c/o Ospedale S.M. del Popolo degli Incurabili
via Maria Longo, 50 – 80138 Napoli
tel: 081 291068 – 347 6434293

info@koinevolontariatoospedaliero.it
www.koinevolontariatoospedaliero.it

Call per l’individuazione dei componenti della commissione di valutazione dell’Avviso pubblico “ProgrAmmazioni sociali 2016”

CSV Napoli invita i soggetti che hanno precedenti esperienze nella valutazione di progetti in ambito sociale ad inviare il proprio Curriculm vitae per partecipare alla selezione per l’individuazione dei componenti della commissione di valutazione dell’Avviso pubblico del CSV Napoli “ProgrAmmazioni sociali 2016”

Per candidarsi è necessario consegnare il proprio CV europeo in formato pdf, con autorizzazione al trattamento dei dati personali, a mano presso la sede del CSV Napoli (Centro Direzionale Isola E1 – I Pinao – interno 2) oppure inviarlo all’indirizzo di posta certificata csvnapoli@pec.it

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 di venerdì 30 settembrte p.v.

Ogni giorno 28 bambini scompaiono dal sistema di accoglienza italiano. I dati del rapporto Oxfam

Il numero di bambini migranti e rifugiati non accompagnati arrivati quest’anno in Europa attraverso l’Italia è raddoppiato. A fronte però di un sistema di accoglienza che non riesce a fornire loro il supporto necessario. A rivelarlo è il nuovo rapporto di Oxfam “Grandi speranze alla deriva”, diffuso oggi.

Basti pensare che ogni giorno 28 bambini non accompagnati semplicemente “scompaiono” a causa di un sistema inefficace e inadeguato.

Molti di loro si ritrovano confinati per un tempo indeterminato in centri da cui non possono uscire, costretti a vivere in alloggi inadeguati e insicuri, senza informazioni sui loro diritti. Altri hanno parenti in altri paesi europei e non vogliono fermarsi in Italia. Inevitabili le conseguenze. In diversi fuggono dai centri di accoglienza e si ritrovano a vivere per strada, trovandosi così esposti a rischi ancora maggiori. Un quadro che mette in evidenza l’inadeguatezza dell’approccio europeo e italiano al fenomeno migratorio.

L’Italia porta d’Europa: il 15% degli arrivi è di minori non accompagnati

Dopo la chiusura della la rotta dei Balcani occidentali e l’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia, l’Italia si è ritrovata ancora una volta ad essere il principale punto di accesso per i migranti diretti in Europa. Molti di loro sono minori arrivati da soli. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’UNHCR, il numero di bambini non accompagnati arrivati in Europa è aumentato significativamente nel 2016, fino a rappresentare il 15% di tutti gli arrivi.

Alla fine di luglio, secondo l’UNHCR erano ben 13.705 i minori non accompagnati sbarcati in Italia: un numero maggiore del totale di quelli arrivati nel 2015 (12.360 bambini).

Nonostante l’impegno della società civile e di molti comuni e regioni, il sistema di accoglienza italiano appare ancora inadeguato a tutelare i bambini non accompagnati e i loro diritti. I centri hotspot, ad esempio, realizzati dall’Unione europea e dalle autorità italiane per registrare i nuovi arrivi e velocizzare le procedure di respingimento ed espulsione, si trovano in una condizione cronica di sovraffollamento e non offrono servizi adeguati, nemmeno dal punto di vista igienico-sanitario.
Oxfam chiede perciò alle autorità italiane e ai partner europei di intervenire immediatamente per garantire ai minori non accompagnati alloggi adeguati e sicuri e il supporto di cui necessitano per poter vivere in modo dignitoso.

Nei primi sei mesi del 2016, 5.222 minori non accompagnati sono stati dichiarati “scomparsi”, essendo scappati dai centri d’accoglienza per continuare il loro viaggio e raggiungere altri paesi europei. Ragazzi che diventano così invisibili, uscendo dai radar della legge, e diventando conseguentemente ancor più vulnerabili a fenomeni di violenza e sfruttamento.

Se la situazione dei bambini è particolarmente critica, quella di coloro che compiono 18 anni non lo è di meno. Molti vengono semplicemente cacciati dai centri in cui soggiornavano, finendo così anche loro in mezzo a una strada.

Tra dieci giorni i governi di tutto il mondo si incontreranno alle Nazioni Unite a New York per definire il loro impegno concreto per le persone costrette a fuggire: questo è il momento di chiedere loro di cambiare il destino di queste persone.

Chiedi al Governo Italiano di impegnarsi per garantire sicurezza, dignità e la speranza in un futuro migliore alle persone costrette a fuggire.

Firma la petizione: Stand as One. Insieme alle persone in fuga

Per le neo-mamme in difficoltà c’è la “Valigia Maternità”

Un programma d’intervento precoce, multidimensionale e integrato per le donne in gravidanza, i neo-genitori e i bambini fino ai tre anni di età: si tratta di 1000 Giorni, il progetto di PianoTerra Onlus per le mamme in difficoltà attivo nel Rione Sanità di Napoli e nell’area di Tor Sapienza a Roma.

1000 Giorni si basa su 4 pilastri fondamentali:

1: Sviluppo e attivazione del Capitale Sociale del territorio attraverso la collaborazione e messa in rete delle attività degli enti locali che si occupano di salute materno-infantile ed il coordinamento comunitario dei servizi per le famiglie.
2: Sensibilizzazione e coinvolgimento delle donne fin dalla gravidanza e neo-mamme in percorsi di salute e cura di sé. Il coinvolgimento delle future mamme è anche garantito dall’iniziativa la Valigia Maternità: una valigia completa di beni necessari al puerperio e ai primi giorni di vita del bambino che le neo mamme riceveranno solo se prese in carico fin dal 4 mese di gravidanza attraverso un percorso individualizzato di accompagnamento alla maternità inclusi gli esami di laboratorio, clinici e strumentali previste dal SSN.
3: Attività e servizi di accompagnamento e sostegno alla maternità
4: Equipe multidisciplinare per valutazione e monitoraggio degli interventi

La Valigia Maternità” contiene tutto ciò che serve alla mamma e al bambino nelle primissime fasi successive alla nascita. Con le sue tutine, creme, bavaglini e piccole attenzioni, è il simbolo di un percorso lungo 1000 Giorni creato per le mamme che la valigia non possono farla, perché non hanno niente da metterci dentro.

Aiuta l’associazione a rimepire la valigia…clicca qui