27 Feb, 2017 | News dal Csv
Si rende noto l’elenco aggiornato degli iscritti al ROA, il Registro delle Organizzazioni di volontariato Accreditate, istituito da CSV Napoli allo scopo di favorire e facilitare la fruizione dei servizi offerti, riducendo al minimo le procedure burocratiche.
Tutte le organizzazioni di volontariato che hanno fatto richiesta di iscrizione ma che non sono state ammesse, possono rivolgersi al CSV per chiarimenti e per avere consulenza su eventuali modifiche o integrazioni allo statuto, scrivendo all’indirizzo e-mail consulenzaspecialistica@csvnapoli.it
Si ricorda, inoltre, alle associazioni di iscriversi alla Banca dati delle OdV, uno strumento utile al CSV ma anche alle singole Odv, nonché ai volontari e agli utenti che in questo modo possono disporre di una comoda piattaforma per cercare Associazioni attive sul proprio territorio e costruire collaborazioni e reti.
Consulta il ROA aggiornato al 27 febbraio*
*Errata Corrige: il file ROA è stato aggiornato a seguito della correzione di alcuni errori di trascrizione rilevati.
27 Feb, 2017 | News dal Csv
Torna il premio internazionale L’anello debole, il riconoscimento assegnato dalla Comunità di Capodarco ai migliori video e audio cortometraggi, giornalistici o di finzione, a forte contenuto sociale e/o ambientale. C’è tempo fino al 14 aprile 2017 per partecipare alla XI edizione del bando.
Le sezioni del concorso sono sei: audio cortometraggi; video cortometraggi della realtà; video cortometraggi di fiction; video “Cortissimi” della realtà; video “Cortissimi” di fiction; video “Ultracorti”. Gli audio e i video cortometraggi non dovranno superare la durata di 25’; i video cortissimi di 6’; i video ultracorti di 60’’.
A queste sezioni si aggiungono due premi speciali, promossi dall’agenzia giornalistica Redattore sociale e da BiR Onlus, che saranno assegnati al migliore web-doc – documentario concepito e realizzato per internet – volto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su temi sociali e ambientali; al miglior video breve tra quelli in concorso (fino a 6’) che abbia trattato i temi del volontariato e della cittadinanza attiva“oltre gli stereotipi”.
Alla guida del Premio e del Festival si conferma il direttore artistico Andrea Pellizzari. Sarà invece comunicata nei prossimi giorni la nuova composizione della giuria di qualità, presieduta come sempre dal giornalista Giancarlo Santalmassi. Per la parte organizzativa si registra invece un cambiamento importante: al coordinatore Stefano Trasatti che ha guidato l’evoluzione e la crescita del Premio fin dal 2005, subentra un gruppo di lavoro scelto tra i componenti del Centro documentazione dell’Agenzia giornalistica Redattore sociale.
Le opere pervenute verranno inizialmente valutate da una commissione scelta dalla Comunità di Capodarco. Tra le “preselezionate” la giuria di qualità sceglierà i finalisti di ogni categoria in concorso. Questi si contenderanno il premio “L’anello debole” durante il “Capodarco l’Altro Festival”, che si svolgerà dal 22 al 25 giugno nella splendida cornice della terrazza della Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche con il consueto cartellone di eventi tra proiezioni di film, documentari e cortometraggi, incontri con registi, attori e autori delle opere finaliste, degustazioni di bontà eno-gastronomiche locali.
Il premio L’anello debole è nato nel 2005 da un’idea di Santalmassi e si è distinto fin dalla prima edizione per l’originalità e la qualità tecnica dei video e degli audio “brevi”, diventando una delle più importanti manifestazioni nel suo genere in Italia. Le prime 10 edizioni hanno avuto 1.643 opere partecipanti, 734 delle quali selezionate per la votazione finale (molte sono visibili integralmente sul sito del premio). Tra i partecipanti, giornalisti di tutte le testate televisive e radiofoniche nazionali insieme al meglio dei giovani audio e video-maker indipendenti dall’Italia e da una quindicina di paesi esteri.
Informazioni: tel. 0734 681001, info@capodarcolaltrofestival.it, www.premioanellodebole.it
27 Feb, 2017 | News dalle odv
Amnesty International insieme ad Antigone, A Buon Diritto e a Cittadinanzattiva, ha inviato al Ministro della Giustizia Orlando una lettera aperta per chiedere di concretizzare l’impegno del Governo per l’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano.
All’appello si è unito Roberto Saviano con un video in cui si ricorda Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini, Giuseppe Uva, Francesco Mastrogiovanni, tutti morti mentre erano affidati allo Stato.
Gentile Ministro,
abbiamo ascoltato, apprezzandole, le Sue recenti dichiarazioni sull’ormai annosa questione del reato di tortura, con particolare riferimento all’assicurazione dell’impegno del Governo affinché questo venga al più presto introdotto. Abbiamo altresì notato come, dopo una lunga sospensione del dibattito, e a quasi due anni dall’approvazione del testo trasmesso dalla Camera dei Deputati, il tema sia stato nuovamente previsto all’ordine del giorno del Senato.
Ci rivolgiamo a Lei chiedendoLe innanzitutto di voler perseguire con determinazione l’obiettivo dell’introduzione di una fattispecie specifica di tortura nel nostro ordinamento. A tal proposito, ci permettiamo di segnalarLe come, a nostro avviso, la definizione contenuta nel testo attualmente oggetto di discussione in Senato presenti diversi elementi problematici, alcuni dei quali la rendono difforme da quanto richiesto dall’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, ratificata dall’Italia nel lontano 1989.
La definizione in questione, peraltro, qualora fosse approvata dal Senato, essendo diversa da quella trasmessa a suo tempo dalla Camera dei Deputati, dovrebbe essere nuovamente esaminata da quest’ultima. In breve – sia perché il testo è insoddisfacente, sia perché l’esigenza di un’ulteriore lettura da parte di un ramo del Parlamento rischierebbe di causare un ennesimo nulla di fatto – Le chiediamo di non sostenere l’approvazione del testo attualmente in discussione e di valutare, invece, vie alternative.
Una prima ipotesi potrebbe consistere nella presentazione da parte del Governo, attraverso un emendamento, di un testo del tutto nuovo, pienamente conforme agli obblighi internazionali, e di promuoverne la rapida approvazione da parte di entrambi i rami del Parlamento. Qualora tale ipotesi non fosse da Lei considerata realizzabile, in subordine, si potrebbe riproporre in Senato, sempre nella forma di un emendamento, il testo già approvato dalla Camera dei Deputati. Quest’ultimo, pur non esente a – nostro avviso – da qualche limite, è senz’altro più vicino alla definizione di tortura contenuta nella Convenzione del 1984 e la sua approvazione da parte del Senato non renderebbe necessario un ulteriore passaggio parlamentare. Verrebbe in tal modo raggiunto l’obiettivo dell’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano.
Quale che sia la soluzione accolta – e i nostri vanno intesi come nulla più che modesti suggerimenti – l’essenziale è che qualunque iniziativa sia finalizzata a raggiungere davvero tale obiettivo. Qualora lo ritenesse opportuno saremmo lieti di incontrarla per illustrarLe a voce le nostre preoccupazioni e le nostre proposte.
In vista della discussione in aula, prevista per la settimana del 6 marzo, Amnesty lancia anche un’azione Twitter rivolta al Ministro affinché si arrivi finalmente all’approvazione di una legge in linea con gli obblighi internazionali. Partecipare è molto semplice, ma per riuscire serve l’impegno di tutte e tutti a diffondere l’azione.
Grazie alla piattaforma Thunderclap, possiamo twittare tutti in contemporanea semplicemente cliccando sul pulsante “Join this Thunderclap” e infine “Support with twitter”. La piattaforma registrerà l’adesione e twitterà automaticamente nel momento stabilito. Questo è molto importante perché twittando tutti insieme si avranno maggiori possibilità di finire nei trending topic di Twitter e fare molto più rumore.
Il picco dell’azione è previsto per il 3 marzo alle 12.30, ma bisogna comunque tenere alta l’attenzione per tutta la settimana. Per agevolare i partecipanti, è stato già predisposto un tweet. Basta cliccare qui e si aprirà il tweet.
27 Feb, 2017 | News dalle odv
Per la Festa della Donna, in 5.000 piazze italiane, sabato 4, domenica 5 e l’8 marzo, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, torna la Gardenia di AISM, la tradizionale manifestazione di solidarietà promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione (FISM) con il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso. Anche quest’anno 10.000 volontari saranno impegnati ad offrire una pianta di Gardenia a fronte di un contributo minimo di 15 euro. Anche la Sezione Provinciale di Napoli parteciperà all’evento in 30 piazze.
I fondi raccolti con Gardenia di AISM 2017 saranno impiegati in progetti di ricerca mirati in particolare alla SM Pediatrica. Non solo, AISM è anche attiva a livello nazionale e internazionale per sostenere la ricerca sulle forme progressive di sclerosi multipla oggi ancora orfane di terapie. Ogni anno con la sua Fondazione destina alla ricerca 5 milioni di euro. Oggi, grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. Tuttavia la causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate per questo è fondamentale sostenere la ricerca. “La Gardenia di AISM” ha permesso negli anni di raccogliere significativi fondi destinati al finanziamento dei progetti di ricerca e al potenziamento di servizi per le persone colpite da SM, in particolare per le donne e le loro famiglie a cui questa manifestazione è dedicata.
In occasione della “Gardenia di AISM” dal 24 febbraio all’8 marzo si potrà donare 2 o 5 EURO al numero solidale 45520
Inoltre attraverso l’APP UBI PAY, si può donare con semplicità tramite Jiffy, il servizio sviluppato da SIA per inviare e ricevere denaro istantaneamente via smartphone. Il numero da utilizzare è +39 3351329466. Per effettuare una donazione, occorre essere titolari di un conto corrente bancario aderente a Jiffy (attualmente 23 gruppi italiani) e scaricare l’app del proprio istituto. A questo punto, il donatore dovrà registrare il numero dell’Associazione nella rubrica del proprio smartphone, selezionarlo all’interno dell’app, inserire l’importo desiderato e completare l’operazione di invio con un semplice click. L’Associazione con la sua Fondazione (FISM) potrà così disporre in tempo reale dei fondi ricevuti e sostenere i progetti di ricerca per sconfiggere la sclerosi multipla.
Per conoscere quali sono le piazze con la Gardenia di AISM visitare il sito www.aism.it
27 Feb, 2017 | Bandi e opportunità, News dal Csv
Il Consiglio Regionale della Campania intende costituire due elenchi ristretti (short‐list) di Associazioni di Promozione Sociale, Associazioni di Volontariato, O.n.l.u.s. e Cooperative Sociali, con specifica qualifica ed esperienza professionale, al fine di assicurare supporto e collaborazione per i profili di seguito descritti:
PROFILO A: ATTIVITA’ DEL GARANTE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA per dare attuazione alle disposizioni di cui all’art. 5, comma 2, della L.R. 24 luglio 2006 n. 17.
PROFILO B: ATTIVITA’ DEL GARANTE DELLE PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE RESTRITTIVE DELLA LIBERTA’PERSONALE ED OSSERVATORIO REGIONALE SULLA DETENZIONE per dare attuazione alle disposizioni di cui all’art 4, comma 2, della L.R. del 24 luglio 2006 n. 18.
Possono richiedere l’iscrizione alla Short List le Associazioni di Promozione Sociale, le Associazioni di Volontariato, le O.n.l.u.s. e le Cooperative Sociali che abbiano, alla data di pubblicazione del presente avviso, i seguenti requisiti, a pena di esclusione:
– esperienza biennale delle attività svolte, documentata con curriculum nei campi di cui ai profili A e B ;
– iscrizione al Registro Regionale per le Associazioni di Promozione Sociale, ai sensi all’art. 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
– iscrizione al Registro Regionale del Volontariato per le Associazioni di Volontariato, ai sensi dell’art. 6, comma della legge 11 agosto 1991 n. 266;
– iscrizione alla sezione A dell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali che gestiscono servizi socio‐ sanitari ed educativi, di cui all’art.1, comma 2, lettera d) della legge regionale 10 aprile 2015, n. 7;
– iscrizione presso l’Anagrafe Unica delle O.N.L.U.S., ai sensi dell’art. 11 del Decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460.
Per consultare l’avviso pubblico…clicca qui