02 Mag, 2017 | Bandi e opportunità, Copertina
Torna il Bando Funder35 rivolto alle imprese culturali non profit composte da giovani sotto i 35 anni. A disposizione ci sono 2 milioni e 650 mila euro di risorse private per sostenerle, accompagnarle e rafforzarle sia sul piano organizzativo che gestionale, premiando l’innovatività.
Promosso da 18 fondazioni – 17 fondazioni di origine bancaria e la Fondazione CON IL SUD – il bando è dedicato alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, onlus, fondazioni, ecc), impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme o nell’ambito dei servizi di supporto alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali. Sono soggetti caratterizzati spesso da una forte fragilità strutturale e operativa e dalla dipendenza, decisiva, dalle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e privati. Imprese culturali a volte legate al ciclo di vita di progetti occasionali, che non innescano processi in grado di garantire un’attività consolidata e costante. Organizzazioni operanti in un contesto che impone, dunque, l’adozione di nuove strategie per migliorare le capacità di affrontare il mercato, alle quali – come sottolinea il claim della campagna di quest’anno – non basta ricevere metaforicamente solo una pacca sulle spalle.
L’obiettivo di Funder35 è superare proprio queste criticità, sostenendo e accompagnando le imprese culturali già attive. L’iniziativa – nata nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri, l’Associazione delle fondazioni – attraverso il bando annuale offre alle imprese culturali selezionate un’opportunità di crescita e di sviluppo attraverso un contributo economico a fondo perduto e un’attività di accompagnamento, che prevede un supporto formativo e una serie di opportunità: l’accesso a servizi di facilitazione al credito ottenuti grazie a “Banche per la cultura”, un protocollo di intesa tra Acri, Funder35 e ABI siglato lo scorso anno, al quale hanno aderito 6 istituti bancari; la possibilità di accedere a “CrowdFunder35”, iniziativa realizzata da Funder35 e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT già attiva con le prime campagne di crowdfunding su Eppela.com; la partecipazione alla “Comunità di pratiche” di Funder35 per lo scambio di idee, modelli e prassi di successo.
I territori coinvolti dal Bando sono le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta e le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto.
Le proposte dovranno essere presentate da soggetti il cui organo di gestione sia costituito per la maggioranza assoluta da giovani under 35 e/o in cui questi ultimi ricoprano le cariche principali (presidente e vicepresidente). Potranno partecipare anche le organizzazioni nel cui statuto l’attività culturale non è esplicitata come finalità principale, ma che nei fatti risulti essere prevalente (concentrazione del volume delle attività svolte nell’ultimo triennio, desumibile ad esempio dal curriculum, dal bilancio, ecc.). Ciascuna organizzazione potrà presentare una sola proposta progettuale. Le imprese culturali potranno partecipare singolarmente o in partnership con altre organizzazioni.
Le proposte dovranno essere presentate on-line entro il 23 giugno 2017 tramite il sito Funder35
Per maggiori informazioni e per scaricare il bando…clicca qui
02 Mag, 2017 | Bandi e opportunità, News dal Csv
Il Barilla Center for Food & Nutrition e la Thomson Reuters Foundation lanciano il Food Sustainability Media Award, evento internazionale mirato a dare riconoscimento all’eccellenza nel giornalismo e visibilità a storie e contributi legati al tema della sostenibilità alimentare.
L’iniziativa è rivolta ai giornalisti professionisti e talenti emergenti provenienti da tutto il modo.
I partecipanti saranno giudicati nelle seguenti categorie:
– Written Journalism
– Photography
– Video
Per ciascuna categoria saranno premiati rispettivamente: un lavoro pubblicato ed un lavoro inedito.
I vincitori premiati per le sottocategorie “lavori pubblicati”, riceveranno 10 mila euro in contanti. I pezzi inediti, saranno invece premiati con un rimborso spese per la partecipazione al corso di formazione promosso dalla Thomson Reuters Foundation.
Giudici della manifestazione saranno professionisti nel campo del giornalismo, della fotografia e della ricerca sulla sostenibilità alimentare e agricola.
Per partecipare c’è tempo fino al 31 maggio 2017.
Per maggiori informazioni va su www.goodfoodmediaaward.com
02 Mag, 2017 | News dal Csv
#EUSolidarityCorps Photo Competition è un concorso fotografico lanciato dalla Commissione Europea che invita singoli e organizzazioni a condividere il proprio concetto di “solidarietà”.
Che cos’è per te la solidarietà? Appartenere ad una comunità? Lo spirito di squadra nello sport? Dare il proprio sostegno ad una causa o aiutare altri esseri umani? La solidarietà nasce da obiettivi comuni o interessi condivisi e ci unisce. Hai mai vissuto un’esperienza arricchente e stimolante che abbia messo in evidenza il valore della solidarietà?
Per partecipare, i candidati possono presentare fino a tre foto che illustrino il significato di “solidarietà”. Le foto devono essere accompagnate da una descrizione. Sono permessi piccoli ritocchi alle foto (tagli, correzioni di colori, etc.).
Dopo la scadenza, le foto migliori verranno giudicate attraverso una votazione pubblica. Il vincitore riceverà dei voucher di viaggio per un valore di 500 euro.
Invia i tuoi scatti entro l’8 maggio…clicca qui
02 Mag, 2017 | News dalle odv
Il numero di vestiti prodotti ogni anno ha raggiunto cifre da capogiro (circa cento miliardi) e aziende del fast fashion come H&M, Zara, Primark e Uniqlo hanno contribuito a raddoppiare la produzione mondiale negli ultimi quindici anni. Le collezioni presenti nei negozi di questi marchi si rinnovano ogni settimana e, spinti dalla novità, noi acquistiamo molti più vestiti e li buttiamo via molto più velocemente, andando ad aumentare i miliardi di rifiuti già presenti nelle discariche.
Come mostrano alcuni sondaggi condotti in Germania e Hong Kong, grazie anche all’abbassamento dei prezzi, la maggior parte di noi può permettersi di acquistare nuovi abiti senza pensarci due volte, anche se molti di noi ammettono di possederne già troppi. Come evidenziato in questi sondaggi, l’acquisto di nuovi vestiti non nasce per rispondere ad una necessità bensì è un modo che adottiamo per affrontare lo stress, per aumentare la fiducia in noi stessi ed essere felici. Tutto ciò genera una pericolosa dipendenza del fast fashion.
Greenpeace sostiene che questa vertiginosa crescita del numero di abiti acquistati potrebbe essere subito interrotta se solo ripensassimo al nostro rapporto con i vestiti già presenti nei nostri armadi. La felicità e la sicurezza in noi stessi non devono venire dall’acquisto di nuovi indumenti, possiamo divertirci nella ricerca di modi innovativi, creativi e alla moda per vestirci sfruttando ciò che già abbiamo e non contribuendo a sostenere un sistema che si basa sullo sfruttamento della natura e delle persone.
In questa settimana, in tutto il mondo, molte persone stanno adottando nuove pratiche per dare al settore della moda un futuro sostenibile. Come parte della settimana della “Fashion Revolution”, alcune persone stanno insegnando a riciclare gli abiti, altre aiutano a riparare e rammendare i vecchi vestiti o a scambiarli con gli amici o nei negozi dell’usato.
Queste sono le possibili alternative che possiamo scegliere al posto dello shopping tradizionale.
Partecipa alla sfida per una moda alternativa
Se sei un amante della moda, partecipa alla sfida per trovare modi alternativi di usare la maggior parte di quello che già possiedi oppure consulta la mappa per trovare negozi vintage e dell’usato, mercati delle pulci e occasioni di scambio dei vestiti vicino a casa tua.
Quando tratti bene i tuoi vestiti puoi allungarne il ciclo di vita da uno a due anni riducendo così le emissioni di gas serra fino al 24%. Essendo più coscienti possiamo risparmiare non solo i nostri soldi ma anche acqua e altre materie prime. Possiamo evitare così che sostanze chimiche pericolose e pesticidi vengano sversati nelle acque del pianeta e ridurre il nostro uso di fonti fossili. Insieme possiamo diminuire l’impatto dell’industria tessile sul pianeta.
Prendi parte alla Fashion Revolution!
28 Apr, 2017 | News dal Csv
La prima tappa dello Sportello Itinerante del CSV Napoli, “Dudù, il Camper del Volontariato”, prevista a Giugliano (Na) nella giornata di oggi venerdì 28 aprile in Piazza Matteotti, è rinviata a causa del maltempo. Sarà data tempestiva comunicazione della nuova data