12 Dic, 2017 | News dal Csv
Il periodo natalizio è senza dubbio uno dei più attesi dell’anno soprattutto dai bambini che, con gioia e trepidazione, scrivono la propria letterina a Babbo Natale e attendono di scartare i regali desiderati sotto l’albero o di riceverli per la Befana. Non tutte le famiglie, però, hanno la possibilità di far fronte a queste richieste e così l’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli anche quest’anno promuove l’iniziativa solidale del “Giocattolo sospeso”.
Attraverso il “Giocattolo sospeso” chiunque lo voglia può, come si fa tradizionalmente con il caffè sospeso, acquistare un gioco da lasciare nei negozi di giocattoli e librerie che aderiscono all’iniziativa e permettere a chi ne ha bisogno di ritirarlo.
L’iniziativa, lanciata lo scorso anno, ha riscosso un grande successo e ha permesso, grazie alla generosità di centinaia di cittadini, la raccolta di circa 1000 giocattoli “sospesi” che sono stati consegnati nel periodo natalizio o distribuiti ad associazioni che da anni lavorano con i bambini su tutto il territorio cittadino: da Secondigliano a Barra, dalla Sanità a Pianura.
Le regole per partecipare sono le seguenti: l’acquirente ritirerà lo scontrino fiscale emesso al momento dell’acquisto e il negoziante prenderà nota, in un apposito registro, del nominativo del donatore, della data di acquisto, del numero seriale dello scontrino e del modello di giocattolo prescelto.
Le persone che lo richiederanno potranno ritirare il dono consegnando copia del proprio documento d’identità in corso di validità al negoziante, che rilascerà uno scontrino fiscale con importo pari a zero o ricevuta fiscale recante la dicitura “corrispettivo non pagato” e conserverà le copie dei documenti di identità di coloro che beneficiano del dono, per un successivo riscontro.
Il controllo sul corretto svolgimento dell’iniziativa sarà assicurato dalla Polizia Locale del Comune di Napoli.
Di seguito l’elenco dei negozi aderenti:
Junior Giocattoli, via Pisciscelli 25
Casa mia, via Cilea 115
Natullo toys , via Nazionale 52
Natullo toys, Corso Garibaldi 301
Natullo toys, via A. Ranieri 51
Leonetti, via Toledo 350
Leonetti, via Crispi 82
La Girandola giocattoli, via Toledo 400
La Girandola giocattoli, via E. Nicolardi 158-162
Baby bendrew, via Kerbaker 100/102
Arcobaleno Toys, Viale Colli Aminei 72
Arcobalocchi giocattoli, Via Pasquale del Torto 45
Bibi, libreria dei ragazzi, Via Raimondo di Sangro di San Severo n.6
Giochi in legno, idee regali e carillon, Via Montesanto 58
Imaginarium Napoli, Via Chiaia 137
Il fuori orario, Via Giusso 11
11 Dic, 2017 | News dal Csv
Il Bene Comune è il protagonista del numero di dicembre di Comunicare il Sociale, il mensile del CSV Napoli che si occupa di volontariato, terzo settore e solidarietà.
Il giornale, con la sua veste grafica rinnovata, si conferma voce delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato del capoluogo e della sua provincia.
Per favorire una maggiore diffusione della rivista, CSV Napoli provvederà a recapitare gratuitamente, ad ogni uscita, le copie del giornale presso le associazioni e gli enti che ne faranno richiesta.
Compilando il form che segue sarà possibile indicare il numero di copie che si desidera ricevere e l’indirizzo di destinazione.
Comunicare il Sociale continua, inoltre, ad essere anche un portale di informazione on line disponibile all’indirizzo www.comunicareilsociale.com.
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11 Dic, 2017 | News dalle odv
Nonostante gli arresti e le condanne le mafie sono in buona, in certi casi ottima salute. È cambiato in generale il metodo: poco sangue e tanta corruzione.
Ecco allora che alla violenza si preferisce il metodo più comodo e vantaggioso della corruzione. E corruzione significa che tra crimine organizzato, crimine politico e crimine economico è sempre più difficile distinguere. Chi paga questa situazione? Tutti. E in particolar modo le persone che hanno più bisogno di riferimenti, di servizi, di politiche sociali. La corruzione ci rende tutti più poveri, mina lo sviluppo economico e il progresso sociale. Ogni atto di corruzione crea un deficit di democrazia e di diritti. Sostituisce la cultura dell’uguaglianza e della corresponsabilità con quella del favore e del privilegio. Tutti noi ne siamo colpiti, tutti noi dobbiamo reagire. Non diversamente dal crimine organizzato, la corruzione ha i suoi alleati più forti nella rassegnazione diffusa e nel conformismo del “così fan tutti”, nella perdita di senso civico e nella pigrizia morale che ci fa preferire non la scelta giusta ma quella più conveniente.
Libera e Gruppo Abele lanciano una nuova campagna contro un male profondo chiamato corruzione. Una chiamata alla partecipazione civica dei cittadini per essere protagonisti con segni concreti di impegno. Ecco allora che anche un piccolo gesto può avere un grande peso se sarà il gesto di tanti. Se diventerà il segno di un’Italia che crede nel bene comune come premessa della dignità e libertà di ogni persona, e si mette personalmente in gioco per costruirlo. È un modo per ribadire che la rete di Libera conosce profondamente il legame esistente tra mafie e corruzione e lo riconosce nel quotidiano impegno quale priorità.
L’azione si muove secondo un duplice binario, dell’agire (in una logica di corresponsabilità) e del proporre (alle istituzioni competenti), sulla base di tre pilastri.
1) Far emergere la corruzione
Recidere le complicità con la rete mafio-corruttiva: diventare indisponibili all’abuso di potere delegato
Ciascuno di noi può, nella propria vita e nell’ambiente di lavoro, dire di “no” tutte quelle volte in cui assiste o può partecipare a situazioni e comportamenti opachi o viziati da logiche corruttive, clientelismi, familismi. Questo “no” non può essere vincolato solo a scelte individuali: chi è solo va accompagnato da un “noi”. Libera vuole essere di sostegno a chi fa queste scelte, accompagnandolo non solo nel percorso verso la segnalazione/denuncia, ma anche fornendo un supporto nelle fasi successive, che rischiano di isolare e rendere vulnerabili le persone.
L’impegno di Libera e Gruppo Abele
l’attivazione nel 2018 di Linea Libera, per l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento delle persone che si rivolgono al servizio campagne di coinvolgimento diffuso dei territori tramite canali social, al fine di veicolare il messaggio “indisponibili alla corruzione”.
La proposta
riguarderà l’accompagnamento, l’orientamento e l’ascolto di testimoni di giustizia e segnalanti di corruzione (whistleblowing) in tutte le fasi che li riguardano (pre-segnalazione, segnalazione, post-segnalazione), nonché l’armonizzazione della normativa tra testimoni e segnalanti.
2) Resistere al malaffare
Apprendere come fare nei luoghi educativi e formativi, fin da bambini
Se la corruzione si fonda su un “abuso di potere delegato per fini privati” (come da definizione internazionalmente accolta), allora è indispensabile che, fin da piccoli, ciascuno di noi sia educato a una “buona gestione” del potere delegato, che è quel “potere” che a tutti noi la società affida e che noi affidiamo ad altri al fine di agire per il bene comune. Occorre conoscere fin da bambini i “rischi corruzione” che avvengono nella nostra vita, e studiare affinché sappiamo vigilare su quel “potere” che deleghiamo ad altri.
L’ impegno di Libera e Gruppo Abele
– a livello scolastico, attraverso strumenti per studenti e insegnanti, che spieghino i meccanismi della corruzione e le linee guida per comprendere il fenomeno.
– a livello scolastico e universitario, con la redazione di strumenti ad hoc per le scuole secondarie di I e di II grado e per carriere universitarie.
– a livello di alta formazione, promuovendo il master interuniversitario in “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione”, tesaurizzando l’esperienza maturata in questi sette anni di attività a Pisa, e proponendo l’istituzione di un Centro interuniversitario di ricerca sui temi della criminalità organizzata e della corruzione.
– a livello di cultura diffusa, attraverso l’attivazione del centro di documentazione per la cultura dell’integrità.
– con gli ordini professionali, attraverso percorsi di formazione per l’etica della responsabilità e la cultura dell’integrità nel lavoro.
La proposta
il riconoscimento della formazione come elemento fondamentale per sedimentare una nuova cultura nella lotta alle mafie e alla corruzione, la promozione della cultura dell’integrità, anche attraverso la previsione di piani e progetti ad hoc, scolastici e universitari.
3) Difendere ciò che è prezioso
Costruire Comunità Monitoranti per difendere il bene pubblico dalle fauci della corruzione
Per prevenire efficacemente la corruzione, è fondamentale un ruolo di vigilanza diffusa ad opera di tanti cittadini che, dal basso, possano collaborare con le istituzioni pubbliche (senza confondere vigilanti e decisori) affinché corrotti e corruttori restino lontani dalla cosa comune. Dalla Legge anticorruzione 190/2012 in poi, a tutti i cittadini sono consegnati degli strumenti concreti per divenire “cittadini monitoranti” dei quali, come Libera, vogliamo incoraggiarne la conoscenza e il corretto utilizzo.
L’impegno di Libera e Gruppo Abele
Su questo pilastro, Libera e Gruppo Abele – anche attraverso l’iniziativa “Common”, acronimo di Comunità monitoranti – si impegnano:
– a diffondere la conoscenza degli strumenti di cittadinanza monitorante, tramite una scuola nazionale annuale (scuola Common), percorsi territoriali, formazioni dedicate e una rete nazionale tra tutte le realtà che si riconoscono come “comunità monitoranti” del proprio territorio.
– iniziative di promozione della trasparenza su specifici settori.
La proposta
In virtù di questo impegno, Libera chiede a tutte pubbliche amministrazioni (nazionali, territoriali, locali, sanitarie, scolastiche e universitarie …) di:
– rispondere ad una vera logica di “governo aperto”, ottemperando alla normativa anticorruzione prevista da legge non solo con un approccio formalistico e burocratico, ma come opportunità di serio confronto interno e dibattito circa come prevenire il malaffare che può annidarsi all’interno degli enti pubblici.
– aprirsi al confronto e alla vigilanza della cittadinanza monitorante, affinché sia possibile farsi aiutare nel compito della prevenzione del malaffare tramite un contributo proveniente dall’esterno.
Consapevoli che i tre pilastri non esauriscono né l’impegno di Libera e Gruppo Abele sul tema, né le azioni necessarie per sconfiggere la corruzione, Libera e Gruppo Abele presenteranno, a partire dagli esiti di Contromafie, alcuni punti ritenuti indispensabili nella lotta alla corruzione, che si impegneranno a sottoporre a tutte le autorità competenti e alla cittadinanza tutta.
Per saperne di più…leggi il dossier “Corruzione sistematica e organizzata”
07 Dic, 2017 | Bandi e opportunità, Copertina
Fondazione Vodafone Italia promuove il Bando OSO – Ogni Sport Oltre allo scopo di identificare, supportare e finanziare progetti che favoriscano un cambiamento culturale e diano un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettivo-relazionali.
Tra le aree di intervento e sviluppo interessate dalla presente iniziativa, rientrano:
– La diffusione della cultura sportiva tra persone con disabilità e le loro famiglie per favorirne l’avvicinamento allo sport;
– Attività di avviamento allo sport attraverso la creazione di programmi o iniziative dedicate, anche coinvolgendo scuole e luoghi di aggregazione giovanile;
– La formazione teorica e pratica per volontari o tecnici
– La pratica dello sport con modelli di servizio e di intervento innovativi ed efficaci
– L’accesso ai sussidi, ausili ed in genere all’attrezzatura per la pratica sportiva paralimpica anche attraverso processi di rigenerazione e recupero dei materiali o attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi che abbattano il costo dell’inclusione sportiva
– La progettazione e realizzazione di ausili o in genere strumenti innovativi per favorire la pratica sportiva per persone con disabilità.
Verranno positivamente valutate quelle proposte progettuali che prevedano la concorrenza di almeno due aree tra quelle sopra elencate.
Il Bando è indirizzato ad identificare progetti atti a generare la diffusione della cultura dello sport e capaci di coinvolgere i gruppi in target e la comunità di riferimento (persone con disabilità e famiglie, allenatori, volontari, tifosi, appassionati, scuole etc.), sul territorio italiano.
Sono messi a disposizione 2 milioni di euro complessivi.
La richiesta di finanziamento non potrà eccedere l’80% del fabbisogno economico finanziario del Progetto. Alla copertura dell’importo restante dovranno concorrere i soggetti proponenti tramite fondi propri, contributi pubblici e/o privati, donazione di beni necessari alla realizzazione del progetto, linee di credito, etc.
Il Bando si rivolge ad organizzazioni che condividano e supportino i valori di OSO – Ogni Sport Oltre, siano senza scopo di lucro, operino sul territorio italiano, siano costituite da almeno due anni e abbiano esperienza in attività di inclusione e diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità o che vogliano indirizzarsi verso questo obiettivo.
È possibile candidare online il proprio progetto entro il 23 gennaio 2018 alle ore 18.
Per saperne di più e consultare il bando…clicca qui
06 Dic, 2017 | News dal Csv
CSV Napoli in collaborazione con il Comune di Napoli e CNCA Campania, promuove ed organizza l’evento “Quando il gioco si fa serio” che si terrà martedì 12 dicembre p.v. nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli.
Si tratta di un’iniziativa che attraverso un serious game ed una tavola rotonda vuole indagare a 360 gradi il fenomeno del gioco d’azzardo. Saranno invitati ad intervenire cittadini, operatori sociali e sanitari del pubblico e del privato, rappresentati del Terzo Settore e amministratori pubblici per avviare processi partecipativi che tengano conto dei diversi elementi implicati nei casi di persone coinvolte nel gioco d’azzardo.
Viste le notevoli ricadute sanitarie ma anche e soprattutto sociali, relazionali, familiari ed economiche che si legano all’azzardo, l’incontro rappresenta un’importante occasione di concertazione tra gli operatori territoriali che potrà favorire la promozione di politiche pubbliche e azioni concrete che rendano le persone e le comunità consapevoli dei rischi del fenomeno.
Scarica la locandina dell’evento