05 Ott, 2017 | Copertina
La riforma del Terzo settore ha i suoi cinque decreti legislativi, ma perché entri davvero in vigore ci sarà da attendere almeno un anno, entro il quale dovrebbero essere varati circa 40 testi normativi dai ministeri competenti. Mentre in tutta Italia si susseguono già decine di convegni sulla riforma, i veri giochi si faranno nella imminente scrittura di quei testi, per i quali il governo sta coinvolgendo esponenti del non profit.
È questo il motivo per cui il Forum del Terzo settore e CSVnet hanno lanciato una raccolta di segnalazioni, dubbi e problemi rilevati dalle associazioni e dai Centri di servizio. La richiesta è quella di compilare un modulo online con tali segnalazioni, che saranno poi sistematizzate al fine di “portare contributi alla elaborazione degli atti e dei decreti ministeriali attuativi della riforma, – scrivono in una lettera la portavoce del Forum – Claudia Fiaschi – e il presidente di CSVnet – Stefano Tabò – In tal modo vogliamo raccogliere anche le eventuali risposte già fornite da enti pubblici sulle problematiche oggetto delle segnalazioni”. L’invito è anche a diffondere questa opportunità “il più capillarmente possibile a tutte le organizzazioni di Terzo settore per consentire la massima partecipazione e ascolto”.
“Questa iniziativa, – concludono Fiaschi e Tabò – si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet per diffondere la conoscenza della riforma del Terzo settore. Sono infatti in corso di preparazione una serie di materiali informativi sulle novità introdotte e alcuni strumenti formativi sugli aspetti più critici e delicati. Si tratta di un impegno rilevante che, considerato l’ancor lungo percorso attuativo della riforma, ci impegnerà nei prossimi mesi”.
03 Ott, 2017 | News dalle odv
Riconoscendo le potenzialità di un attivo coinvolgimento del settore privato nella realizzazione di un’inclusione effettiva dei rifugiati nella società italiana, a partire dal 2017 l’UNHCR assegnerà un riconoscimento alle aziende che maggiormente si distingueranno nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e nel sostenere il loro processo d’integrazione in Italia.
Tale riconoscimento avverrà attraverso il conferimento di un logo, denominato “Welcome. Working for refugee integration” che le aziende potranno esporre ed utilizzare nelle loro attività comunicazione.
Le imprese così individuate perseguiranno un duplice obiettivo a fianco dell’UNHCR:
Da una parte, il logo costituirà una testimonianza dell’adesione e promozione di un modello di società inclusiva, perseguendo un’attività di sensibilizzazione in grado di prevenire e combattere sentimenti di xenofobia e razzismo nei confronti dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale;
Dall’altro, l’esposizione del logo rappresenterà un segnale di riconoscimento per le aziende che concretamente si sono adoperate per favorire l’inserimento lavorativo dei beneficiari di protezione internazionale, assumendosi una parte di responsabilità nella costruzione di una società più sensibile ai bisogni di chi è stato costretto ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre, conflitti e persecuzioni e ha scelto di ricominciare una nuova vita in Italia.
Presupposto per l’assegnazione del logo è il rispetto da parte delle aziende delle due diligence previste dall’UNHCR.
Il logo verrà assegnato annualmente sulla base dell’insindacabile valutazione di un Comitato appositamente creato che include personalità provenienti da contesti diversi e che a vario titolo si occupano di responsabilità sociale nell’ambito del settore privato.
Il logo verrà assegnato alle imprese che avranno posto in essere una delle seguenti attività:
1. Imprese che, in base alle proprie possibilità, si sono distinte per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale o comunque per aver favorito il loro concreto inserimento lavorativo, attraverso efficaci programmi di formazione lavoro o programmi innovativi e qualificati di formazione linguistica.
2. Imprese che hanno favorito il processo d’inclusione sociale nei territori di riferimento dei propri dipendenti beneficiari di protezione internazionale, attraverso attività atte a favorire il dialogo interculturale o attraverso misure concrete di sostegno.
3. Imprese che hanno favorito la nascita di attività di autoimpiego dei beneficiari di protezione internazionale, attraverso attività, svolte non a titolo oneroso, di sostegno ad iniziative di start-up.
Ai fini dell’assegnazione del logo saranno considerate in via preferenziale quelle imprese che oltre alle citate attività, si saranno contraddistinte per aver sostenuto i rifugiati anche al di fuori dei confini nazionali. Inoltre, particolare attenzione verrà posta su quelle aziende che, dimostrando maggiore sensibilità rispetto alla dimensione di genere e al tema delle pari opportunità, avranno favorito l’inserimento professionale di donne titolari di protezione internazionale.
Le candidature potranno essere presentate dalle aziende stesse, dai loro dipendenti, dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dalle Camere di Commercio, dagli Enti Locali e dalle associazioni o cooperative impegnate nell’assistenza e tutela dei richiedenti e beneficiari di protezione internazionale.
L’UNHCR ritiene che il settore privato in generale e le singole aziende in particolare, abbiano un ruolo cruciale nello sviluppo delle nuove policy sull’integrazione dei rifugiati. Come ha sottolineato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, il mondo delle aziende aderenti al Global Compact è chiamato a svolgere un ruolo attivo nella gestione della crisi umanitaria dei rifugiati attraverso l’implementazione di strategie di integrazione che prendano in considerazione sia i bisogni dei rifugiati che le caratteristiche delle aziende coinvolte.
Le attività per l’inclusione dei rifugiati possono rappresentare un nuovo orizzonte dell’attività sociale delle aziende. A tal fine si rende sempre più necessaria una collaborazione tra il settore privato e i diversi attori istituzionali e non che si occupano dell’accoglienza dei beneficiari di protezione internazionale attraverso cui è possibile realizzare percorsi di integrazione condivisi e partecipativi.
Le candidature, da effettuare tramite l’apposito modello debitamente compilato, dovranno pervenire entro il 31/10/2017 all’indirizzo: info.welcome@unhcr.org
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02 Ott, 2017 | News dalle odv
In occasione della tragedia del 3 ottobre 2013, in cui persero la vita circa 400 migranti al largo delle coste di Lampedusa, che ha dato origine alla successiva Operazione italiana di soccorso e salvataggio MareNostrum, la coop Dedalus organizza un evento-dibattito sul viaggio dei migranti. Nel corso della mattinata, alla presenza del regista, sarà proiettato il film “The Invisible City [Kakuma – refugee camp], sulla realtà di Kakuma (in Kenia) uno dei campi profughi più popolosi del mondo.Il regista Lieven Corthouts ha deciso di rimanere in uno dei luoghi più difficili della terra per più di 4 anni,svelando le reali dinamiche interne al campo profughi. Può Kakuma davvero offrire un futuro? O è solo una sala d’attesa, dove l’unica opzione è pianificare il viaggio verso l’Europa?
L’evento si terrà a partire dalle ore 10.30 al Lanificio in Piazza Enrico De Nicola a Napoli.
All’incontro parteciperanno gli studenti dell’Istituto Statale Villari, i ragazzi del Centro Interculturale Nanà, ed altre realtà del territorio.
Introduce e coordina:
Glauco Iermano – area MSNA cooperativa Dedalus
02 Ott, 2017 | News dal Csv, Seminari Informativi
CSV Napoli lancia una nuova iniziativa rivolta ai giovani per aiutarli a riflettere sulle proprie scelte ed abitudini e per educarli a non lasciarsi influenzare da fattori esterni nei comportamenti quotidiani. Si tratta del seminario “Ma io scelgo responsabile…o sono irresponsabile?” rivolto a gruppi di circa 50 studenti delle scuole medie di primo e secondo grado di Napoli e provincia, un’iniziativa a costo zero per le scuole che si propone di attivare percorsi di analisi sui rischi del cattivo uso del denaro per sviluppare pensiero critico.
Attraverso esempi pratici e contemporanei si parlerà di legalità, di comportamenti devianti, delle dipendenze di ogni genere e di come organizzarsi per affrontarle.
Nello specifico, attravero il seminario, si intende:
– sensibilizzare i giovani ad un uso consapevole del denaro;
– promuovere la cultura della legalità;
– favorire e prevenire il riconoscimento di comportamenti devianti.
Gli istituti scolastici sono invitati ad aderire inviando l’apposita manifestazione di interesse entro il 20 ottobre p.v. Successivamente un tutor del CSV Napoli contatterà il docente di riferimento dell’iniziativa per organizzare a scuola l’incontro seminariale.
02 Ott, 2017 | News dal Csv, Seminari Informativi
CSV Napoli avvia un ciclo di incontri seminariali allo Sportello Territoriale di Caivano per offrire alle OdV della provincia la possibilità di confrontarsi con esperti consulenti sui temi della progettazione sociale, della raccolta e gestione di fondi e sulle modalità di partecipazione ai bandi nazionali ed internazionali.
Questo il calendario degli appuntamenti:
12 ottobre – ore 15.00
IL SERVIZIO CIVILE TRA RIFORMA, NUOVE NORME PER L’ACCREDITAMENTO DEGLI ENTI E ISTITUZIONE DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE.
19 ottobre – ore 15.00
IL SERVIZIO CIVILE: CITTADINANZA ATTIVA E OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PER I GIOVANI…DALLA SCELTA DEL PROGETTO AL COLLOQUIO PER LA SELEZIONE.
26 ottobre – ore 15.00
ELEMENTI DI PROGETTAZIONE SU BANDI: LETTURE CONDIVISE E SCAMBIO DI PRATICHE.
9 Novembre – ore 15.00
SISTEMI DI FINANZIAMENTO FUORI BANDO: AUTOFINANZIAMENTO E APPROFONDIMENTI SULLA CORRETTA GESTIONE.
Gli incontri sono gratuiti e si terranno nella sede dello sportello all’interno della biblioteca comunale di Caivano in Piazza Cesare Battista.
Per partecipare è necessario compilare l’apposito form di iscrizione.
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