All’Università Suor Orsola Benincasa torna l’“Happy Hour del Volontariato”: aperta la selezione per gli ETS

Il volontariato giovanile rappresenta un potente strumento di crescita personale e civile. Favorire la partecipazione attiva dei giovani in contesti di impegno civico significa investire nel futuro e offrire loro l’opportunità di sviluppare competenze, promuovendo valori come la responsabilità, la solidarietà e contribuendo a costruire comunità più inclusive, partecipative e resilienti.

Con questi obiettivi riparte l’Happy hour del Volontariato, il percorso che avvicina, in maniera innovativa, gli studenti universitari ai temi del volontariato e della solidarietà. L’iniziativa è promossa da CSV Napoli (Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli) e Asso.Vo.Ce (Centro di Servizio per il Volontariato di Caserta) in collaborazione con il SAAD, il Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA del Suor Orsola Benincasa, e promosso dagli altri centri di servizio per il volontariato della Campania, il CesvoLab (CSV Irpinia Sannio) e Sodalis (CSV Salerno).

Questa nuova edizione dell’Happy hour del Volontariato prevede il coinvolgimento di 24 Enti di Terzo settore (12 della città metropolitana di Napoli e 12 di Caserta)  che svolgono attività nei più diversi settori come prevenzione alla salute, prevenzione alla violenza e tutela di genere, tutela dei minori, tutela dell’ambiente, integrazione e inclusione, beni comuni, legalità, senza fissa dimora, migranti, sviluppo economico, coesione sociale, solidarietà internazionale.
Gli Enti di Terzo settore che aderiranno all’iniziativa parteciperanno ad una delle 2 giornate che si svolgeranno all’interno dell’Ateneo nei giorni 6 e 10 ottobre prossimi, dalle 15:00 alle 18.00, e avranno la possibilità di presentare la propria mission, i propri progetti e le proprie attività, approfittando dell’occasione di conoscenza per avvicinare gli studenti alla propria realtà.
Un ambiente rilassante e piacevole, con la presenza di un esperto facilitatore, stimolerà la partecipazione dei ragazzi, favorendo il confronto e la discussione tra i giovani e le associazioni coinvolte. Si tratta di momenti non formali, finalizzati alla conoscenza dell’agire volontario e di coloro che quotidianamente dedicano il loro tempo ad azioni di impegno civico.

I giovani che parteciperanno al percorso dell’Happy Hour potranno ascoltare le storie e i racconti dei volontari che condivideranno la propria esperienza da cittadini attivi e, successivamente, svolgeranno essi stessi attività di volontariato scegliendo tra gli enti che avranno maggiormente catturato il loro interesse, per un totale di 50 ore.

Gli ETS della città metropolitana di Napoli con progetti di volontariato attivi sono invitati ad aderire all’iniziativa compilando l’apposito form online attraverso l’area riservata del sito csvnapoli.it entro e non oltre il 18 Luglio  2025.

Le associazioni che faranno richiesta di partecipazione saranno selezionale in base alle attività pratiche più adatte al percorso, saranno suddivise in base al settore di intervento e parteciperanno ad una delle 2 giornate in calendario.

Dovranno, poi, rendersi disponibili ad accogliere gli studenti nella propria sede per consentirgli di fare un’ attività pratica di volontariato che dovrà iniziare entro il 20 ottobre e concludersi entro il 20 Dicembre 2025. Infine, dovranno partecipare ad un incontro di follow up a distanza insieme agli studenti coinvolti nel percorso che si terrà il prossimo 11 novembre 2025 dalle 15.00 alle 18.00 (seguirà ulteriore conferma).

Per maggiori informazioni: Eleni Katsarou – promozione@csvnapoli.it – 3343970670

Nuova fiscalità Terzo settore a partire dal 1° gennaio 2026

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo al Decreto fiscale che interviene modificando il codice del Terzo settore  e fugando ogni dubbio sulla data di avvio del nuovo impianto, al netto di specifiche previsioni tra cui i titoli di solidarietà, su cui si attende ancora il via libera dall’Europa

È ufficiale: le disposizioni sulla fiscalità del Terzo settore si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2026. Dopo la “comfort letter” della Commissione Europea, che ha dato di fatto il via libera alle norme fiscali previste nel codice del Terzo settore (dlgs 117/2017), il decreto legge 17 giugno 2025, n. 84 “Disposizioni urgenti in materia fiscale” ha fugato ogni dubbio intervenendo direttamente sul testo del codice del Terzo settore. La modifica principale riguarda l’eliminazione del passaggio sull’autorizzazione della Commissione europea, sostituito con la precisa indicazione in merito all’operatività del nuovo regime fiscale, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (art. 8, comma 1, lettera b).

La “comfort letter”, quindi, visto il decreto legge, ha di fatto rappresentato l’atteso via libera da parte dell’Europa, stabilendo che il nuovo impianto fiscale non prevede aiuti di Stato, ma riconosce la specifica natura di questo complesso sistema che è il Terzo settore italiano.

Il dl Fiscale lascia ancora aperto – così come indicato nella “comfort letter” – il tema dei titoli di solidarietà (art.77 del codice del Terzo settore), la cui operatività rimane soggetta all’autorizzazione della Commissione europea (art. 8 comma 1, lettera a).

La norma pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 138 del 17 giugno 2025 interviene anche sul decreto legislativo relativo alle imprese sociali (dlgs 112/2017), ridefinendo quali sono le previsioni fiscali su cui ancora si attende il benestare dell’Europa: si tratta delle disposizioni che mirano a fornire alle imprese sociali un accesso agevolato al capitale di rischio (art. 18 comma 3, 4 e 5 del dlgs 112/2017)  e sul Fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali (art. 16 del dlgs 112/2017). Le modifiche sono riportate nell’art. 14 del Dl Fiscale.

Al netto di queste previsioni, quindi, anche per le imprese sociali il nuovo impianto fiscale diventerà operativo a partire da gennaio 2026.

Intesa Sanpaolo: aperta la call per la selezione dello Youth Forum per il Sociale

Intesa Sanpaolo crede nel ruolo delle giovani generazioni come protagonisti del cambiamento. Lo Youth Forum nasce per ascoltare, valorizzare e integrare le prospettive giovanili nei percorsi di impatto sociale promossi dalla Banca. In un mondo in continuo cambiamento, il contributo delle nuove generazioni è essenziale per immaginare soluzioni innovative, inclusive e sostenibili. Per questo motivo, Intesa Sanpaolo attribuisce valore strategico al loro coinvolgimento attivo nei processi di innovazione sociale. Lo Youth Forum si inserisce nell’ambito delle rotte sociali del Piano di Impresa e rappresenta uno spazio continuativo e strutturato di confronto, crescita e partecipazione, pensato per valorizzare il punto di vista delle giovani generazioni allo sviluppo e alla realizzazione delle strategie di impatto sociale della Banca.

Attraverso la call pubblica, saranno selezionati giovani tra i 18 e i 25 anni residenti sul territorio italiano o attivamente coinvolti in iniziative sociali, culturali o educative in Italia. Si cercano ragazze e ragazzi impegnati concretamente, attraverso progetti, attività associative, volontariato o iniziative personali, in ambiti coerenti con l’impegno sociale di Intesa Sanpaolo.

Sarà possibile candidarsi fino al 18 luglio 2025 inviando una email a youthforum@intesasanpaolo.com, tutte le informazioni sono disponibili al link: https://group.intesasanpaolo.com/vnt/youth-forum

I candidati selezionati riceveranno una comunicazione entro metà agosto 2025 con le indicazioni per le fasi successive.

Per maggiori informazioni scarica gli allegati:
Sintesi dell’iniziativa
Criteri di selezione
Regolamento
FAQ

Inoltre, domani martedì 24 giugno, dalle 16:00 alle 17:00, è stato previsto un “office hour” aperto e informale che sarà occasione per soddisfare eventuali esigenze di chiarimento.

Questo il collegamento per partecipare da remoto tramite Microsoft Teams:

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“Democracity”: economia civile e felicità pubblica. Iscrizioni aperte per il VolCamp di Manitese Campania

Un’occasione di riflessione e dialogo sul legame tra l’Economia civile, la cura della democrazia, la sostenibilità ambientale, la tutela della biodiversità e la difesa dei diritti fondamentali. Questo è “Democracity” il Campo di orientamento e formazione al volontariato, promosso da Manitese Campania in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università Federico II e al Centro CAFFE Aps Ets e sostenuto da CSV Napoli attraverso la call VolCamp 2025.

Si tratta di un’ esperienza residenziale gratuita, rivolta a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 28 anni, che si terrà dal 30 giugno al 4 luglio a Vico Equense, Marina di Aequa presso il Circolo di Seiano. Attraverso lezioni, laboratori, coaching e visite guidate, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso di consapevolezza critica che vuole superare il modello individualista dell’homo economicus in favore di una visione comunitaria e solidale, ispirata alla felicità pubblica e alla cura dei beni comuni.

Esperti come la prof.ssa Dela Caldarelli, il prof. Mauro Sciarelli, il prof. Felice Casucci, il prof. Andrea Patroni Griffi, il prof. Eugenio Piscino, il prof. Umberto Morelli, il dott. Leonardo Lasala, il dott. Alberto Corbino, il dott. Umberto Cristadoro, la prof.ssa Tiziana Russo Spena, Il prof Renato Briganti, il dott. Maurizio Cari, ed il Procuratore generale del tribunale di Napoli Aldo Policastro, insieme ad educatori e volontari si confronteranno su strategie concrete per costruire comunità inclusive e rispettose della natura, in cui i diritti delle persone e dell’ambiente siano al centro del loro scelte, economiche, politiche e culturali.
Sono ammessi a partecipare al VolCamp DemocraCity i primi 15 ragazzi che scriveranno all’indirizzo mail dell’Associazione Manitese Campania: napoli@territorio.manitese.it
Ai fini dell’iscrizione è necessario indicare nell’oggetto della mail “Volcamp 2025” e nel messaggio nome, data e luogo di nascita, titolo di studio e se si fa parte di qualche ente di Terzo settore.

Una nuova guida europea per riconoscere le competenze acquisite nel volontariato

È disponibile online la Guida agli standard europei di qualità nella validazione delle competenze dal volontariato, uno strumento innovativo pensato per valorizzare l’esperienza volontaria e facilitarne il riconoscimento in ambito formativo e professionale.
La guida è il principale risultato del progetto europeo eQval – European quality standards in validation of the learning from volunteering – cofinanziato dal programma Erasmus+ e avviato nel 2023 su iniziativa della Piattaforma del volontariato spagnolo, con il coinvolgimento di CSVnet, l’associazione dei 49 Centri di servizio per il volontariato italiani (Csv) e di altri partner europei: Cesur (Spagna), Munster Technological University (Irlanda), Centro europeo per il volontariato – CEV (Belgio), Confederazione portoghese del volontariato (Portogallo) e Psitest (Romania).
Il documento, disponibile in sei lingue e scaricabile gratuitamente sul sito del progetto, propone un quadro di riferimento condiviso per l’identificazione, la documentazione e la validazione delle competenze maturate nell’ambito del volontariato. Un obiettivo ambizioso che punta a rafforzare il riconoscimento formale del contributo di volontarie e volontari nei diversi contesti educativi e occupazionali.
Sono milioni le persone in Europa che si impegnano ogni anno in attività di volontariato –nel 2022, il 12,3% della popolazione adulta dell’UE di età pari o superiore a 16 anni ha partecipato ad attività di volontariato formale (fonte Eurostat) – , acquisendo competenze trasversali fondamentali – dalla gestione di progetti al lavoro in team – che troppo spesso restano invisibili nei percorsi formativi o professionali. Secondo i promotori la guida intende colmare questa lacuna, promuovendo standard comuni e strumenti operativi per dare pieno valore a queste esperienze.
Destinata a volontarie e volontari, organizzazioni, università, enti di formazione professionale e imprese, la guida fornisce indicazioni pratiche, modelli operativi ed esempi reali, con l’obiettivo di facilitare l’integrazione delle competenze acquisite attraverso il volontariato nei curricula formativi, nei processi di selezione del personale e nei sistemi di riconoscimento dell’apprendimento non formale.
Oltre alla pubblicazione, è disponibile un podcast di approfondimento che illustra contenuti e potenzialità della guida, ascoltabile sulla piattaforma Spotify.

Il progetto eQval è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+. Il sostegno della Commissione Europea alla produzione di questa pubblicazione non costituisce un’approvazione dei contenuti, che riflettono esclusivamente il punto di vista degli autori e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsiasi uso che possa essere fatto delle informazioni in essa contenute.

Ufficio stampa CSVnet
Clara Capponi