Play4CIAI. Per cambiare, basta un soffio

CIAI, dal 1968, opera in Italia e nel mondo per garantire il rispetto dei diritti dei bambini, assicurando loro protezione, inclusione, benessere. In occasione dei suoi 50 anni di attività, l’associazione lancia Play4CIAI, l’applicazione per la raccolta di contatti e di fondi realizzata dalla società di consulenza informatica Miriade. Uno strumento pensato per cambiare il modo di donare ed interagire con il mondo del non profit e che è stato costruito dalla società con l’obiettivo di offrire gratuitamente know-how tecnologico per metterlo a servizio di progetti sociali e umanitari. Un nuovo modo di sostenere chi da 50 anni ha sempre lavorato per non lasciare nessun bambino solo.

Play4Ciai – scaricabile gratuitamente dall’App Store e da Google Play – invita gli utenti a giocare e, attraverso il gioco, a festeggiare i 50 anni di Ciai e sostenerne i progetti aperti. Per utilizzare l’app sarà sufficiente registrarsi. Una volta registrato, l’utente visualizzerà una schermata in cui può soffiare, attraverso il microfono del suo smartphone, per spegnere le candeline della torta che celebra il traguardo raggiunto da Ciai. Una volta soffiato e spente tutte le candeline virtuali, si viene invitati a condividere il gioco via mail e via social, e ad approfondire la storia di Ciai e le sue iniziative.

 

Minori disabili, ecco il bando di Fondazione San Gennaro

I bambini e gli adolescenti con disabilità sono troppo spesso invisibili – nelle statistiche, nelle politiche, nella società. Purtroppo ancora oggi i minorenni con disabilità sono spesso al di fuori della portata dei Servizi, con la conseguente riduzione delle opportunità di partecipare alla vita delle loro comunità. Sotto il grande cappello della disabilità ritroviamo un corollario di termini strettamente connessi che tendono ad esprimere significati simili ma non uguali tra di loro, come: handicap, diversamente abile, menomazione, minorazione, incapacità, malattia, limitazione, ecc. Chiunque vive e lavora a stretto contatto con la disabilità ne percepisce la complessità, la dinamicità, la trasversalità. Di per sé la disabilità assume due prospettive diverse: la prima afferisce al mondo medico-sanitario che concerne anormalità fisiologiche e psicologiche; l’altra di natura sociale che considera gli svantaggi causati dall’ambiente fisico e sociale, che impediscono l’inclusione. Il rischio di ghettizzazione quando si parla di disabilità è dietro l’angolo e, sempre più spesso, viene considerata limitante per chi la vive e per chi ci convive. La disabilità, comunque, in nessun modo e a nessun livello può essere assunta come criterio di separazione tra i bisogni dei bambini o considerata un colore con il quale dipingere una parte dei minori o, peggio, un contenitore nel quale collocare indistintamente tutti i problemi che può comportare. Non ci sono bisogni speciali per bambini «speciali», ma soltanto bisogni maggiori. Sono le condizioni di svantaggio, uniche e specifiche, che li pongono spesso in situazioni da esigere ulteriori attenzioni.

Da qui la necessità di creare i presupposti per dar vita ad una vera inclusione tra i bambini che superi ogni barriera ed educhi alle differenze. La Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus con il Bando “In©Ludere” intende concentrare gli interventi sull’Inclusione dei minori disabili nel Rione Sanità di Napoli. La Fondazione mette a disposizione alcuni spazi interni all’Ipogeo della Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte al fine di promuovere strategie e realizzare attività a favore dei minori disabili per favorire la loro partecipazione. Saranno ammesse alla fase di istruttoria e di valutazione le proposte di progetto promosse e presentate da Enti del Terzo Settore in rete con altri soggetti interessati alla sperimentazione di soluzioni innovative per l’inclusione dei minori disabili. La scadenza del bando è prorogata al 20 aprile 2018. Per info e scaricare la modulistica è possibile visitare la pagina web www.fondazionesangennaro.org

Giornate FAI di Primavera. 1000 luoghi da scoprire

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dal 1975 promuove in concreto una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutela un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità.
Anche quest’anno il FAI organizza le tradizionali Giornate FAI di Primavera, giunte ormai alla 26esima edizione che si terranno sabato 24 e domenica 25 marzo su tutto il territorio nazionale. L’appuntamento ogni anno è seguito da un pubblico sempre più numeroso, sempre più giovane e sempre più entusiasta. Anche in Campania tanti luoghi meravigliosi, di solito chiusi al pubblico, saranno accessibili ai visitatori che potranno riappropriarsi del nostro meraviglio Patrimonio…clicca qui per scoprirli

Inoltre il FAI, per ricordare l’importanza della partecipazione di ognuno per la tutela e la salvaguardia dei nostri territori organizza, insieme alla RAI, per il quarto anno consecutivo una settimana di raccolta fondi dedicata ai beni culturali. Una maratona televisiva in cui il racconto della bellezza del nostro Paese diventerà il filo rosso per riscoprire un volto di Italia che spesso dimentichiamo, ma che, capace di affascinare e far innamorare milioni di persone ogni anno, è sempre più bisognoso di attenzioni e cure.

Dal 19 al 25 marzo segui la settimana RAI FAI dedicata ai beni culturali e sostieni la nostra missione con un SMS o una chiamata da rete fissa al 45592.

Tornano i campi di Libera. Ecco le proposte per l’estate 2018

E!State Liberi! Campi di impegno e formazione sui beni confiscati è un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, nonché alla formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia sociale e alla conoscenza dei territori coinvolti, attraverso una settimana di vita di campo, immersi in esperienze di impegno sociale ed approfondimento. Se da un lato E!State Liberi! si delinea come un progetto di fondamentale importanza per le realtà che gestiscono beni confiscati e sequestrati, poiché si riesce a indirizzare nei confronti di queste realtà un importante contributo in termini partecipativi e promozionali, dall’altro lato i veri protagonisti sono le migliaia di giovani e adulti, che ogni estate decidono volontariamente di dedicare una settimana delle proprie vacanze ad accompagnare il quotidiano impegno di cooperative sociali ed associazioni nelle reti territoriali dell’antimafia sociale.

Nelle 46 località coinvolte, divise tra 13 diverse regioni, il progetto impatta ogni anno positivamente sui territori coinvolti, portando presenza e partecipazione attiva in contesti in cui si promuove un cambiamento culturale.

Diverse le tipologie dei campi: per singoli, per gruppi, per minorenni, per famiglie, i campi tematici e i campi aziendali. In particolare consolidate le esperienze dei campi tematici, in cui la settimana è dedicata a formazione e azioni legate a campagne ed ambiti di intervento specifici dell’associazione.

Molto importante è l’offerta dei campi per i giovanissimi dai 14 ai 17 anni, con centinaia di posti offerti. Sempre nell’ambito minorile è stato confermato l’impegno dell’associazione nel coinvolgimento sui campi E!State Liberi! dei ragazzi “messi alla prova”. Queste esperienze costituiscono per tanti ragazzi un arricchimento del proprio percorso di riscatto dagli errori commessi e di emancipazione dai propri contesti socio/culturali di provenienza. Anche nei confronti delle aziende sono state dedicate specifiche esperienze sui campi, dedicate ai lavoratori o ai figli dei lavoratori di realtà aziendali con cui Libera collabora, favorendo e rinsaldando la collaborazione tra l’associazione e le realtà coinvolte.

Sono numerose le esperienze in cui i partecipanti, al primo contatto con Libera, di ritorno dai campi cominciano ad impegnarsi quotidianamente nell’associazione, nel proprio territorio di provenienza.

Libera ha sottoscritto con tutte le realtà sociali che hanno ospitato i campi E!State Liberi! Una “Carta dei Valori e degli Impegni”: un protocollo di impegni reciproci per migliorare il funzionamento e garantire sempre più l’efficacia del progetto.

Scegli il campo più adatto a te…clicca qui

Su Google Play la nuova app di Auser, l’associazione che sostiene l’invecchiamento attivo

Auser, l’associazione che sostiene e promuove l’invecchiamento attivo, entra nel mondo delle app per smartphone.
Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova, avendo anche l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati e chiedere quindi l’aiuto dei volontari. Inoltre, grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.

L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google e sarà presto disponibile su Apple Store.