Verso la Responabilità Sociale: CSV Napoli e Università rilanciano il Laboratorio RED

Nuova economia, finanza etica e sostenibilità sono i temi dell’ edizione 2018 del Laboratorio interdisciplinare “Responsabilità Sociale, Etica e Diritto” promosso da CSV Napoli e Università Federico II in collaborazione con il Consorzio Promos Ricerche. Si tratta di un percorso formativo organizzato in collaborazione con i corsi di laurea STIM (Scienze del Turismo ad Indirizzo Manageriale) e CLEA (Corso di Laurea Magistrale in Economia Aziendale) che si propone di formare ed informare i futuri manager di domani, operatori del Terzo settore, studenti e volontari sull’importanza dei Sistemi di Gestione Aziendale sostenibili, sulle problematiche legate alla loro integrazione e sulle opportunità per le imprese derivanti da politiche aziendali eticamente orientate.

Il laboratorio, avviato lo scorso ottobre, è stato articolato in lezioni frontali, convegni, esercitazioni in aula ed in gruppo ed ha visto la partecipazione di esperti di fama internazionale, come l’economista e filosofo francese Serge Latouche, professori di diritto ed economia di diverse università italiane come Leonardo Becchetti e Renato Briganti e significative testimonianze di rappresentanti e operatori di Terzo settore.

In programma ci sono ancora tre appuntamenti che si terranno tra aprile e maggio e che saranno ospitati nel plesso Universitario di Monte Sant’Angelo a Napoli.

Il 15 maggio, invece, si terrà l’ultima giornata del Laboratorio con la presentazione delle tesi dei partecipanti e conclusioni  a cura di Luca Raffaele.

Per il dettaglio degli incontri è possibile scaricare la locandina del laboratorio.

 

Meno è meglio, il rapporto di Greenpeace per tutelare la biodiversità

Meno carne e prodotti lattiero-caseari per un clima migliore, per la salvaguardia delle foreste e della biodiversità, per consumare e inquinare meno acqua, per il benessere degli animali, per avere a disposizione più cibo per le persone e per una salute migliore.
Il rapporto di Greenpeace “Meno è meglio” evidenzia che se vogliamo evitare gli impatti più devastanti dei cambiamenti climatici e rispettare l’Accordo di Parigi dobbiamo dimezzare produzione e consumo globale di carne e prodotti lattiero caseari entro il 2050.

Se non affrontiamo rapidamente la questione, il contributo dell’agricoltura alle emissioni di gas serra nel 2050 potrebbe arrivare al 52 per cento delle emissioni totali. Il 70 per cento di questo contributo è previsto proprio dai settori della produzione di carne e prodotti lattiero-caseari. Inoltre gli allevamenti contribuiscono all’inquinamento del suolo, dell’acqua, in particolare con azoto e fosforo, e dell’aria, soprattutto con emissioni di ammoniaca e polveri sottili (PM2.5).

Gli autori di questo rapporto hanno raccolto le principali evidenze scientifiche da lavori pubblicati su agricoltura, sistemi alimentari, ricerca ambientale e sanitaria. Questi studi arrivano alla stessa conclusione alla quale la scienza è arrivata negli ultimi anni – il sistema alimentare attuale è insostenibile, e solo una significativa riduzione del consumo di carne e latticini ci consentirà di garantire un sistema adatto per il futuro – a beneficio degli esseri umani e del Pianeta.

Leggi il rapporto e unisciti alla voce di Greenpeace

UNICEF e Global Child Forum lanciano l’Atlante dei Diritti dei Bambini e delle Imprese

L’UNICEF e Il Global Child Forum hanno presentato l’Atlante 2018 dei Diritti dei Bambini e delle Imprese, uno strumento digitale che consente alle aziende di identificare il potenziale impatto – e di esplorare le opportunità – che le loro azioni e le loro politiche hanno sulle vite dei bambini a livello globale.

«I bambini sono fondamentali per il futuro delle imprese come futuri leader, clienti, investitori e dipendenti» spiega il Vicedirettore generale dell’UNICEF Fatoumata Ndiaye.
«In collaborazione con il Global Child Forum, chiediamo al mondo delle aziende di rispettare i diritti dei bambini e di trovare soluzioni coraggiose per ogni potenziale impatto che possa nuocere all’infanzia. Questa è una soluzione che va a vantaggio sia delle imprese sia dei bambini.»

Ogni giorno i bambini interagiscono con il settore privato – in qualità di figli di lavoratori, impiegati, consumatori e di membri di comunità coinvolte dalle attività commerciali e dai processi di distribuzione e produzione. L’Atlante è uno strumento ideato per trasformare questa interazione e per aiutare aziende, investitori e organizzazioni del settore industriale a comprendere gli impatti delle loro azioni sui diritti dei bambini a livello globale. Esso consente alle aziende di superare la maggior parte delle più note e diffuse forme di rischio – come lo sfruttamento del lavoro minorile – coprendo tematiche più ampie, quali i salari, gli orari di lavoro, i prodotti, l’impatto ambientale, la sicurezza e le politiche di protezione online.

L’Atlante è una piattaforma interattiva che mostra indici, mappe interattive globali, analisi e dati di paesi e scenari del settore industriale per consentire alle imprese di comprendere al meglio i loro impatti sui luoghi di lavoro, sui mercati, sulle comunità e sull’ambiente.

La metodologia dell’Atlante si conforma ai processi di verifica dei diritti umani nelle attività economiche così come identificati nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs) e nei Principi di Impresa e Diritti dei Bambini (CRBPs).

Per saperne di più www.unicef.it

“Make Europe Sustainable for All” al via il bando per l’assegnazione di 3 finanziamenti

Il progetto triennale “Make Europe Sustainable for All”, finanziato dalla Commissione Europea e che vede coinvolti 15 Paesi europei tra cui l’Italia, ha lo scopo di promuovere un’attuazione ambiziosa dell’Agenda 2030 all’interno dell’UE e di aumentare sensibilmente la consapevolezza tra i/le cittadini/e dell’Unione e i decisori politici sui loro ruoli e responsabilità per la costruzione di un futuro sostenibile.

Per l’Italia Il soggetto attuatore del progetto è Engim Internazionale, per conto di GCAP ITALIA.

Il progetto prevede, a livello nazionale, l’assegnazione a gruppi locali di organizzazioni della società civile di 3 finanziamenti (di massimo 1.000 euro ciascuno), attraverso lo schema del sub-granting, finalizzati alla realizzazione di efficaci azioni di sensibilizzazione a livello locale, capaci di dimostrare un ampio coinvolgimento dell’opinione pubblica e dei decisori politici.

L’obiettivo dei sub-grant è quello di aumentare la sensibilità a livello locale verso le tematiche dello sviluppo sostenibile sviluppate nell’Agenda 2030 e negli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, e di sostenere i beneficiari nella mobilitazione di attori e autorità locali in impegni e azioni pratiche per l’attuazione delle priorità ad essi relative. Nell’ottica di assicurare un’ampia visibilita’ alle attivita’ finanziate dal Bando, suggeriamo di valutare la possibilità di inserire l’iniziativa all’interno del Festival per lo Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS, che quest’anno si terrà dal 22 maggio al 7 giugno. Le azioni locali dovranno contribuire alla campagna nazionale ed europea sulla lotta alle disuguaglianze prevista dal progetto, tenendo conto delle priorità tematiche, dei target e dei risultati attesi descritti nel Bando di seguito scaricabile, ove sono riportati anche le modalità di candidatura e i criteri di selezione. .

Le domande dovranno essere inviate tramite e-mail all’attenzione di Francesco Farnesi all’ indirizzo ufficio.ong@engim.it

La scadenza per inviare le proposte è il 5 Maggio 2018.

Per saperne di più scarica il bando…clicca qui

Fuori da qui. Ecco il nuovo numero di Comunicare il Sociale

Nelle carceri italiane cresce il sovraffollamento. In Campania 11 case di reclusione su 15 sono a livelli di emergenza. Ma l’azione del volontariato e alcuni casi di buone prassi autorizzano a sperare in un futuro migliore. Perché, come dice il garante dei detenuti in una intervista, “La privazione della libertà non può ledere il diritto alla dignità”. Oltre al primo piano dedicato alle carceri, il numero di aprile di Comunicare il Sociale ospita anche articoli sull’Emporio della solidarietà, il congresso nazionale della Fidas che si tiene a Napoli, l’arte nel rione Sanità. Poi le storie di don Roberto Fiscer e di Andrea, il dj malato di Sla che mixa la musica con gli occhi, e altro ancora. La rivista viene distribuita a oltre 50 associazioni di volontariato di Napoli e provincia per un totale di oltre 3000 copie. Altre copie sono, inoltre, in distribuzione al Csv Napoli (Centro Direzionale, Isola E 1 – Napoli).

Il numero è scaricabile gratuitamente in versione pdf dal sito www.comunicareilsociale.com

Richiedi le copie di Comunicare il Sociale per la tua associazione…clicca qui