Comune di Napoli: 169 assunzioni a tempo determinato per assistente sociale, educatore professionale e psicologo

E’ online il concorso proposto dall’Assessore al Welfare Roberta Gaeta, con i fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Fondo Sociale Europeo, che prevede il reclutamento a tempo determinato e pieno di n. 54 assistenti sociali (categoria D1), n. 37 istruttori direttivi amministrativi (categoria D1), n. 50 educatori professionali (categoria D1), n. 7 istruttori direttivi informatici (categoria D1) ed inoltre, a tempo determinato e parziale al 50% di n. 21 istruttori direttivi psicologi (categoria D1) nell’ambito del PON INCLUSIONE, misura a sostegno degli interventi di contrasto alla povertà attraverso il REI.
L’obiettivo – dichiara l’Assessore Roberta Gaeta – è quello di potenziare e favorire la presa in carico dei nuclei familiari beneficiari del reddito di inclusione, per garantire loro la fuoriuscita dalla condizione di povertà e prevenire situazioni di marginalità sociale. Continuiamo a essere un’amministrazione virtuosa che cerca di sfruttare ogni possibilità per offrire un’alternativa ai cittadini, fatta di inclusione attiva e inserimento nel contesto socioeconomico. L’equipe multidisciplinare è indispensabile per fornire servizi vitali nell’ambito dell’inclusione e della crescita collettiva: il bando – conclude l’Assessore- è la dimostrazione che l’amministrazione guidata da de Magistris e di cui sono onorata di far parte ha sempre a cuore le persone più fragili”.

Il concorso scade il 28 maggio.

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Laboratori di cittadinanza attiva per l’integrazione civica dei minori stranieri non accompagnati. Aderisci con la tua associazione

È in corso di realizzazione a Napoli il Laboratorio sulla cittadinanza organizzato da FONDACA (Fondazione per la cittadinanza attiva) nell’ambito del progetto “Ragazzi sospesi” della Cooperativa Dedalus rivolto a minori stranieri non accompagnati.

Il progetto ha come finalità quella di migliorare la qualità di vita dei minori stranieri, in primis consentendo loro di accedere alle stesse opportunità di cittadinanza dei loro coetanei italiani neomaggiorenni, nonché di di attivare strategie di costruzione dei presupposti per il completamento del percorso di autonomia avviato durante la minore età, sperimentando forme di impegno comune tra i giovani immigrati e la comunità di accoglienza, attraverso la loro diretta partecipazione alla ideazione, alla progettazione e alla implementazione di micro progetti di azione civica di carattere territoriale. I Laboratori di cittadinanza attiva rappresentano quindi una vera e propria opportunità per i minori per essere protagonisti di pratiche di cittadinanza, stimolando un processo di integrazione civica che è strumento indispensabile per facilitare il legame con il territorio ed uno degli elementi fondanti della costruzione identitaria anche da parte dei più giovani.

Pertanto, FONDACA propone alle associazioni di volontariato di Napoli e provincia di “accogliere” tra le loro fila i giovani in occasione di iniziative sociali, civiche o culturali nella città di Napoli per consentire loro di poter svolgere esperienze di partecipazione, definite nel tempo e concordate con le stesse organizzazioni.

Le attività in cui si prevede di impegnare i giovani non dovranno riguardare la tematica migratoria in modo da far fare loro una esperienza che gli consenta di ampliare le proprie conoscenze riguardo alle diverse problematiche del territorio ed al rapporto tra queste, il sistema dei servizi e l’attivismo di organizzazioni e cittadini.

A supporto di tali inserimenti dei minori, saranno presenti le figure dei peer tutor (studenti universitari della Università Federico II di Napoli) e dei peer operator (ragazzi migranti già da tempo in Italia).

Chi fosse disponibile ad ospitare gruppi di 2-3 ragazzi stranieri per brevi periodi di tempo coincidenti con le attività della associazione, lo può segnalare ai seguenti recapiti:

Marianna Fresu
m.fresu@fondaca.org
3206856177
uff. 0636006173

Per maggiori informazioni www.fondaca.org

Uici lancia un bando per l’inserimento lavorativo di ciechi e ipovedenti

Primo maggio, festa del lavoro “che include”: è il principio su cui si basa l’iniziativa dell’Uici, che in occasione della ricorrenza pubblicherà un bando per finanziare progetti di inserimento destinati a lavoratori ciechi e ipovedente. L’iniziativa, resa possibile dai fondi raccolti con la Lotteria Nazionale Louis Braille del 2017, mira a stimolare, sostenere e promuovere nuove proposte tese alla realizzazione di imprese innovative realizzate da non vedenti in forma singola o associata. Il bando di gara metterà a disposizione 95 mila euro complessivi, 25 mila dei quali destinati a 10 progetti presentati da singoli partecipanti e 60 mila a 3 progetti proposti da singole imprese. I restanti 10 mila euro verranno utilizzati per la remunerazione dei consulenti e per la realizzazione dell’evento pubblico in cui verranno presentati i progetti. Per partecipare alla gara e godere del finanziamento, è necessario che le società siano costituite da meno di 24 mesi o in fase di costituzione e composte per almeno il 51% da lavoratori ciechi o ipovedenti.

Obiettivo del bando è anche sollecitare i datori di lavoro pubblici e privati a mantenere atteggiamenti aperti e ricettivi verso coloro che, pur in presenza di disabilità, si avvicinano al mondo delle professioni. Nonostante le leggi di protezione e l’azione continua delle associazioni rappresentative, centinaia di migliaia di persone disabili sono ancora alla ricerca di uguaglianza e pari opportunità, da conquistare in primo luogo attraverso il diritto al lavoro. Solo attraverso la realizzazione di questo diritto fondamentale persone che partono in posizione di svantaggio possono recuperare dignità, indipendenza economica, autonomia personale e libertà dal bisogno.

Il lavoro è sicuramente il mezzo più nobile ed efficace di inclusione e di uguaglianza dei cittadini; al contrario, l’esclusione e la discriminazione fondate sul pregiudizio, costituiscono ragione di conflitto sociale e offendono la dignità delle persone – spiega Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti – Mutare la condizione di disabilità e la sua percezione da fattore di handicap in risorsa preziosa è un passo fondamentale per accrescere l’inclusione e favorire uno sviluppo economico e un progresso sociale più equo ed equilibrato. L’innovazione tecnologica consente a ciechi e ipovedenti di occuparsi di un numero sempre più ampio di mansioni, superando gli stereotipi che li vogliono impegnati esclusivamente in professioni come quelle del centralinista o del fisioterapista. Crediamo sia tempo di agire a fondo anche a livello istituzionale per restituire diritti e dignità alle persone con disabilità, in linea con quanto previsto dalla Costituzione italiana in materia di uguaglianza e di pari opportunità”.

fonte Redattore Sociale

Cos’è l’acqua per te? Raccontalo con una foto

Che cosa ti viene in mente quando pensi all’acqua: le vacanze estive al mare o la pesca su un fiume? Una passeggiata sotto la pioggia, la sensazione di sete in una giornata calda, gli edifici colpiti da un’inondazione o le pulizie di primavera a casa? Per sottolineare l‘importanza dell’acqua nella nostra vita quotidiana, l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) ha lanciato il concorso fotografico WaterPIX.

Le categorie del concorso sono:
L’acqua e noi – La beviamo, la usiamo per fare il bagno e per cucinare. Inondazioni o siccità possono colpire intere città. Cosa significa l’acqua per te?
L’acqua e la natura – I fiumi, i laghi e i mari non solo permettono la vita sulla terraferma ma ospitano anche un vasto numero di animali e piante. Gli oceani svolgono un ruolo chiave nell’assicurare un clima stabile per il pianeta. Riesci a rappresentare i benefici visibili ed invisibili dell’acqua? L’acqua potabile è a rischio?
L’acqua e l’economia– L’acqua è essenziale per la produzione di cibo, elettricità e molti beni. I fiumi e i mari costituiscono le principali rotte commerciali che collegano paesi e culture. Qual è l’importanza dell’acqua per le nostre economie? In che modo l’economia ha a sua volta un impatto sull’acqua?
Il concorso è aperto a tutti i cittadini maggiorenni dei paesi membri dell’AEA e dei paesi cooperanti dei Balcani occidentali. Per partecipare è necessario scattare o creare una foto originale (lato lungo – 2000 px) seguita da un breve testo.

I vincitori di ciascuna categoria di concorso riceveranno un premio in denaro dell’ammontare di 1000 euro. L’AEA assegnerà anche un premio per la gioventù (Youth Prize) alla miglior fotografia presentata da un giovane di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Verrà inoltre conferito un premio dal pubblico (Public Choice Award), che potrà partecipare ad una votazione online e scegliere un vincitore tra tutti i finalisti.

Per partecipare c’è tempo fino al 15 agosto 2018.

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Fondazione Con il Sud: ecco il bando Ambiente 2018

La Fondazione CON IL SUD promuove la quarta edizione del Bando Ambiente invitando le organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia a presentare progetti esemplari per la prevenzione e riduzione dei rischi ambientali all’interno dei Parchi e delle Aree naturali protette meridionali. Il Bando scade l’8 giugno 2018 e mette complessivamente a disposizione 5 milioni di euro. Le proposte di progetto devono essere compilate e inviate esclusivamente online, entro la data di scadenza, e non oltre, le ore 13:00 dell’8 giugno 2018 attraverso il portale Chàiros disponibile al seguente link https://www.chairos.it/login.

I partenariati dovranno prevedere, oltre al Soggetto responsabile e all’Organismo di Gestione di ogni area protetta oggetto di intervento, anche la partecipazione di almeno un’altra organizzazione del Terzo settore, che non potrà coincidere con l’OdG che aderisce al partenariato. Inoltre, possono aderire alle partnership di progetto anche enti appartenenti al mondo delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico, compresi soggetti profit.

Saranno selezionate le proposte ritenute più valide e capaci di generare valore sociale ed economico sul territorio. I progetti dovranno prestare attenzione alla responsabilizzazione delle comunità locali che insistono sull’area protetta, ad esempio concentrandosi più sull’attivazione di iniziative e comportamenti virtuosi di rispetto e tutela dell’ambiente, che sulla realizzazione di eventi e manifestazioni isolate.

Per ogni tipologia di area naturale protetta, potrà essere presentato un numero massimo di proposte come dettagliato meglio nel bando. I progetti devono avere una durata compresa tra i 24 mesi e i 36 mesi. La richiesta di contributo non deve essere superiore a 300 mila euro e deve prevedere una quota di co-finanziamento economico di almeno il 20% del costo complessivo del progetto.

Saranno giudicate positivamente le proposte che, tra gli altri criteri: siano caratterizzate dalla chiara definizione degli obiettivi qualitativi e quantitativi, in particolare con riferimento alla riduzione del rischio ambientale individuato; identifichino idonee modalità per il monitoraggio e strumenti quali-quantitativi per la valutazione del progetto; assicurino adeguate garanzie sulla continuità delle attività avviate, in termini di sostenibilità economica e organizzativa, anche oltre la durata dei finanziamenti richiesti; prevedano adeguate modalità di comunicazione per la promozione delle iniziative proposte.

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