02 Ago, 2018 | News dal Csv
La Commissione europea invita gli instagramer a condividere immagini che illustrino come la celebrazione del patrimonio culturale contribuisca a società felici e pacifiche. I partecipanti possono provenire da tutto il mondo, avere più di 16 anni e possedere un account personale su Instagram.
Potranno condividere tutte le foto che vogliono, illustrando come la celebrazione del patrimonio culturale contribuisca a società felici e pacifiche e aggiungendo una descrizione della loro attività per raggiungere questo obiettivo.
I partecipanti devono taggare l’account Instagram di EuropeAid (@europaid) nelle loro immagini e utilizzare l’hashtag #NoCultureNoFuture.
Il vincitore riceverà una GoPro Hero6.
Per partecipare c’è tempo fino al 3 settembre 2018.
Clicca qui per maggiori informazioni.
01 Ago, 2018 | News dal Csv
La campagna Chiudiamo la Forbice non vuole rimanere un semplice slogan ma stimolare l’impegno e la partecipazione di tutti attraverso il lancio di tre concorsi: un concorso video, uno fotografico e uno di disegno solo per bambini fino ai 12 anni.
Tutti possono partecipare: giovani e adulti, religiosi e laici, individui o gruppi (classi scolastiche o famiglie, gruppi parrocchiali, sportivi, sociali, ecc…). Il concorso per il disegno è riservato ai bambini fino ai 12 anni.
Non è necessario essere dei professionisti (che comunque sono ben accetti).
Occorrono capacità di esprimere visivamente lo spirito e il tema della Campagna nel modo più efficace e comunicativo, possibilmente come frutto di un percorso di riflessione, approfondimento e confronto.
La Campagna «Chiudiamo la forbice. Dalle diseguaglianze al bene comune: una sola famiglia umana» vuole affrontare il problema delle crescenti diseguaglianze economiche, sociali e politiche. “Chiudere la forbice” è l’obiettivo che ci vogliamo assumere come priorità per garantire ad ogni donna e ogni uomo che vive su questo pianeta, di questa generazione e delle generazioni future, la possibilità di vivere una vita dignitosa e piena, libera dalla paura e dal bisogno.
Questo impegno completa e supera quello sui temi della povertà e dell’esclusione sociale: “chiudere la forbice” significa, infatti, interrogarsi circa le cause della povertà, e sulle conseguenze concrete dei meccanismi attraverso cui la povertà stessa si produce e si riproduce.
Significa porre attenzione agli ostacoli che incontrano le iniziative volte a ridurre la distanza tra chi ha troppo e chi non ha abbastanza; significa mantenersi attenti alla concentrazione sproporzionata del benessere e delle opportunità, ma anche del potere e dello spazio operativo che questo squilibrio rischia di perpetuare ed aggravare.
La sfida lanciata dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco interpella tutti noi a «cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali» e richiede «un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura» (Laudato si’, n.39).
Non restare a guardare… partecipa!
La scadenza è il 31 ottobre 2018. La premiazione avverrà a Roma il 18 dicembre 2018. Leggi il regolamento e la scheda di partecipazione.
Per informazioni e assistenza è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica: concorsi@chiudiamolaforbice.it
Per maggiori informazioni sulla campagna www.chiudiamolaforbice.it
01 Ago, 2018 | News dalle odv
L’umanità utilizza risorse naturali più velocemente di quanto gli ecosistemi della Terra siano in grado di rigenerare: il 1 agosto 2018 secondo gli esperti del Global Footprint Network avremo consumato le risorse naturali che il nostro Pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Dal 2 agosto, staremo simbolicamente erodendo il capitale (naturale) del pianeta.
“In pratica è come se stessimo usando 1,7 Terre – sottolinea Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico WWF Italia – . Secondo i calcoli del Global Footprint Network il nostro mondo è andato in overshoot nel 1970 e da allora il giorno del sovrasfruttamento è caduto sempre più presto. Il deterioramento dello stato di salute degli ecosistemi e della biodiversità presenti sulla Terra continua a crescere – continua il direttore scientifico del WWF Italia – . Le ricerche più autorevoli ci documentano che allo stato attuale il degrado dei suoli della Terra dovuto all’impatto umano sta esercitando un ruolo fortemente negativo sul benessere umano, in particolare per almeno 3.2 miliardi di individui, e sta contribuendo alla sesta estinzione di massa della ricchezza di biodiversità della Terra. La valutazione del costo complessivo di questo degrado, causato dalla perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici, viene valutato in più del 10% del prodotto lordo mondiale. Al 2014 più di 1.5 miliardi di ettari di ambienti naturali sono stati convertiti in aree coltivate. Oggi meno del 25% della superficie complessiva delle terre emerse del nostro pianeta sono in una situazione naturale. Secondo gli esperti si stima che, al 2050, questa quota potrebbe scendere al 10%, se non si agisce significativamente per invertire la tendenza attuale”.
Nemmeno gli ecosistemi marini sono esenti dall’impatto dell’azione umana. Il recentissimo lavoro, apparso la scorsa settimana, di alcuni tra i grandi ecologi marini e biologi della conservazione di fama internazionale (Jones Kendall ed altri “The Location and Protection Status of Earth’s Diminishing Marine Wilderness” apparso sulla rivista scientifica “Current Biology”) ha cercato di individuare lo stato della naturale integrità degli ecosistemi marini, tenendo conto dell’analisi, anche sinergica, di 15 fattori di pressione dovuti all’intervento umano. Ne risulta che, allo stato attuale, è possibile indicare che solo il 13.2% (che copre circa 55 milioni di kmq) di tutti gli oceani del mondo hanno una situazione di wilderness marina, e queste aree sono situate soprattutto nei mari aperti dell’emisfero meridionale e alle estreme latitudini.
WWF ricorda che l’obiettivo di evitare, ridurre e invertire l’attuale degrado di suoli mondiali è prioritario per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (i 17 Sustainable Development Goals, SDGs) contenuti nell’Agenda 2030 che è stata approvata da tutti i paesi del mondo nel settembre 2015. Gli esperti dell’IPBES – l’organismo più autorevole a livello internazionale che analizza la situazione dello stato della ricchezza della vita sulla Terra e che indica proposte concrete per invertire la rotta – lo affermano molto chiaramente: il degrado del suolo, la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico costituiscono tre facce della stessa sfida che deve essere risolta con urgenza: il crescente e dannoso impatto che le nostre scelte, soprattutto dei più ricchi del pianeta, esercitano sulla salute del nostro ambiente naturale.
Nei prossimi trent’anni si stima che almeno 4 miliardi di persone vivranno in zone aride e i problemi del continuo degrado del suolo, con la perdita di biodiversità e gli effetti dei cambiamenti climatici, forzeranno a migrare una cifra molto varia, che potrebbe raggiungere fino ai 700 milioni di esseri umani. Le prospettive per le attività agricole sono preoccupanti: la combinazione del degrado del suolo e del cambiamento climatico potrebbe condurre entro il 2050 da una media del 10% fino al 50%, in alcune regioni, di riduzione della produzione agricola. Tutto cio’ amplificato dalla crescita demografica: l’Africa ha oggi una popolazione umana che si aggira su 1.25 miliardi di abitanti e nel 2050 sarà raddoppiata, secondo la variante media di crescita prevista dall’ONU, raggiungendo quindi quasi 2.5 miliardi.
Il WWF ritiene che sia urgente e necessario un piano globale per la difesa della biodiversità planetaria che costituisce la base fondamentale, il capitale naturale, della ricchezza e del benessere dell’umanità e quindi la necessaria garanzia per il futuro della nostra generazione e di quelle successive.
Per saperne di più www.wwf.it
01 Ago, 2018 | News dalle odv
Estate, tempo di vacanze ma anche momento dell’anno in cui il sistema sangue soffre maggiormente di situazioni di carenza.
Proprio per ricordare ai donatori di sangue quanto sia importante programmare la propria donazione – visto che ospedali e ammalati non vanno in ferie – AVIS lancia la campagna social #donaanchetu
“I donatori – spiega il presidente nazionale, Gianpietro Briola – sono da sempre il nostro più grande patrimonio…e sono anche i migliori testimonial per avvicinare altre persone alla donazione di sangue! Abbiamo pensato proprio a loro per la campagna social #donaanchetu”
Ciascun donatore, adattando la propria immagine di profilo alla cornice facebook ideata per la campagna, potrà diventare uno straordinario promotore della donazione di sangue e plasma. AVIS invita dunque tutti a inserire sul profilo facebook la cornice #donaanchetu AVIS 2018 contenente immagini di donazioni di sangue o di qualcosa che richiami Avis, la solidarietà e l’altruismo.
Per cambiare l’immagine del proprio profilo personale facebook (come utenti privati) è necessario:
–Andare sulla propria e attuale immagine di profilo
–Cliccare sulla voce ‘aggiorna immagine profilo’
–Clicca sulla voce ‘aggiungi motivo’
–Digita la voce ‘#donaanchetu AVIS 2018‘
–Seleziona la voce
–Adattate le dimensioni dell’immagine alla vostra foto
–Clicca sulla voce ‘usa come immagine del profilo’
La seguente procedura può essere leggermente diversa a seconda degli aggiornamenti del proprio computer, tablet o iphone.
Dopo questa procedura, sarete a tutti gli effetti testimonial AVIS!
Per maggiori info, potete contattare l’Ufficio stampa di AVIS NAZIONALE: 02-70006786
Oppure scrivere a: comunicazione@avis.it o ufficio.stampa@avis.it
01 Ago, 2018 | Corsi 2018, Formazione, News dal Csv
CSV Napoli apre le iscrizioni al percorso formativo relativo alla Sicurezza sul Lavoro. Lo scopo è di far acquisire ai volontari, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione delle Organizzazioni di Volontariato, la giusta conoscenza sulla normativa generale e specifica in materia di sicurezza sul lavoro, sui criteri e strumenti per la ricerca delle leggi e delle norme tecniche inerenti problemi specifici, sui vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti, le loro responsabilità, le funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori, gli aspetti normativi relativi ai rischi e ai danni da lavoro, le misure di prevenzione per eliminarli e ridurli, i criteri metodologici per la valutazione dei rischi e la messa a punto dei documenti di valutazione dei rischi e di gestione delle emergenze, le modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di prevenzione aziendale.
Il corso di formazione è una opportunità di adeguamento degli obblighi previsti, per le Associazioni di Volontariato, dagli artt. 2, 3 e 21 D. Lgs. 81/08 – Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Il referente legale delle OdV è tenuto a informare, formare e sorvegliare i volontari che operano presso l’organizzazione stessa.
Specifiche legislative sono previste per le differenti tipologie di organizzazioni, dal volontariato alla protezione civile, al sanitario, fermo restando per tutte l’obbligo di: Partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Per partecipare è necessario compilare il form che segue entro e non oltre il 2 settembre 2018.
Il corso partirà a settembre e sarà articolato in 7 incontri che si terranno di giovedì dalle 14.00 alle 18.00 nei giorni: 13 – 20 – 27 settembre 4 – 11 – 18 – 25 ottobre 2018.
Per conoscere il programma del corso e i requisiti di accesso…scarica la locandina.
Non è più possibile iscriversi a questo corso