26 Giu, 2026 | In evidenza
La cooperativa sociale Ambiente Solidale promuove un corso gratuito di formazione ambientale dedicato a chi vuole conoscere più da vicino le opportunità professionali nel settore dei rifiuti, dell’economia circolare e della comunicazione ambientale.
L’iniziativa si terrà mercoledì15 luglio 2026, dalle ore 10:00 alle ore 16:00, presso Villa Fernandes (Via Armando Diaz 144, Portici).
Si tratta di un incontro pensato per approfondire temi sempre più centrali per il futuro delle nostre comunità: gestione dei rifiuti, sostenibilità, nuove competenze e lavoro green.
Durante la giornata si parlerà anche della figura dell’Esperto in Comunicazione Ambientale, un profilo sempre più importante per sensibilizzare cittadini, imprese e territori verso comportamenti più consapevoli.
Per info e prenotazioni:
comunicazione@ambientesolidale.it
form di iscrizione
26 Giu, 2026 | In evidenza
Partiranno ad inizio luglio due nuovi percorsi formativi rivolti alle persone con disabilità e promossi nell’ambito del progetto “DiversAbility”: si tratta dei corsi per Operatore Help Desk e Addetto Ufficio Amministrativo.
Un’iniziativa che nasce con la finalità di trasformare la formazione in un’opportunità di valorizzazione delle differenze, riconoscendo nelle diverse abilità una risorsa e non un limite, e promuovendo percorsi di crescita personale e professionale realmente accessibili a tutti.
L’ Operatore Help Desk è una figura professionale che gestisce le attività attraverso il supporto diretto, remoto e telefonico. All’interno delle aziende, analizza la tipologia di supporto più rapido, efficace e meno costoso. Classifica i problemi in base all’urgenza, individuando tempi e modalità di intervento e gestendo strumenti e metodi. Sara in grado di applicare una metodologia operativa utile per standardizzare ed ottimizzare le procedure all’interno della realtà professionale. Potrà quindi suggerire e valutare le innovazioni da introdurre nella gestione dell’attività tecnica aziendale.
L’Addetto Amministrativo, invece, gestisce la corrispondenza, la protocollazione ed archiviazione dei documenti amministrativi e contabili, redige testi amministrativi, lettere commerciali e fogli di calcolo, si occupa della registrazione delle presenze dei dipendenti e dei principali aspetti della busta paga. Le sue funzioni possono estendersi, a seconda dei contesti organizzativi, dalle registrazioni contabili, alla segreteria amministrativa ed al ricevimento di clienti/fornitori.
I percorsi formativi sono realizzati da Create Connections Social, associazione di volontariato senza scopo di lucro che opera nei settori della formazione, dell’orientamento, della crescita personale e dell’impegno sociale.
Per iscriverti al corso per Operatore Help Desk clicca qui
Per iscriverti al corso per Addetto amministrativo clicca qui
Per saperne di più:
visita il sito createconnections.it
Telefono/Whatsapp: +39 392 95 83 771
e-mail: info@createconnections.it
26 Giu, 2026 | In evidenza
L’8 luglio 2026, dalle 9 alle 16.00, si terrà la sesta edizione del Fundraising Day, la più grande conferenza online e gratuita dedicata al mondo della raccolta fondi per il Terzo Settore.
L’evento è organizzato da Fundraising.it e rappresenta una maratona di formazione intensiva.
Durante la giornata si alterneranno oltre 1.500 fundraiser, esperti del settore ed esponenti del non profit. Il format prevede una sessione no-stop in cui verranno presentati:
- Casi pratici (case study) reali e replicabili.
- Interviste e focus sui nuovi strumenti di marketing e raccolta fondi.
- Strategie concrete da poter applicare subito nella propria organizzazione.
25 Giu, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo alla misura per sostenere la valorizzazione dei beni pubblici
Il social bonus è una misura agevolativa prevista dal codice del Terzo settore (art. 82) finalizzata a incentivare le erogazioni liberali in denaro destinate a progetti di recupero e valorizzazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata affidati agli enti del Terzo settore (Ets).
La ratio dell’istituto è quella di mobilitare risorse private per finalità di interesse generale, favorendo la rigenerazione di patrimoni immobiliari e mobili altrimenti inutilizzati e rafforzando il ruolo sociale degli Ets.
La misura si fonda difatti su un meccanismo fiscale premiale: i soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di specifici progetti di recupero approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali beneficiano di un credito d’imposta, mentre gli Ets ottengono le risorse necessarie per realizzare interventi di interesse generale.
L’operatività dell’istituto è stata disciplinata dal Decreto Interministeriale 23 febbraio 2022, n. 89, che ha definito le procedure di approvazione dei progetti, gli obblighi degli enti beneficiari e le modalità di fruizione del beneficio fiscale.
Il beneficio fiscale: i soggetti interessati dal vantaggio fiscale e il meccanismo premiale
Il social bonus opera attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta in favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno dei progetti approvati.
Il codice del Terzo settore riconosce il beneficio fiscale a tre categorie di soggetti:
Le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di un progetto ammesso al social bonus hanno diritto a un credito d’imposta pari al 65% della somma donata.
Il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile del contribuente ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Possono beneficiare del credito d’imposta (in questo caso del 50%) anche gli enti non commerciali che effettuano donazioni a favore dei progetti approvati.
Anche per tali soggetti il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile e viene utilizzato in tre annualità.
Le società e gli altri soggetti titolari di reddito d’impresa possono anch’essi sostenere i progetti di social bonus ottenendo un credito d’imposta pari al 50% delle somme erogate.
Per tali soggetti il beneficio è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui e può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. Inoltre, il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile Irap.
Il ruolo degli Ets assegnatari dei beni oggetto di recupero
Il funzionamento del social bonus si articola in una sequenza procedimentale che coinvolge gli Ets, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i soggetti donatori.
In una prima fase l’Ets individua il bene pubblico inutilizzato o il bene confiscato alla criminalità organizzata di cui dispone in forza di un provvedimento di assegnazione o affidamento e predispone un progetto finalizzato al suo recupero e alla sua successiva destinazione ad attività di interesse generale.
Il progetto deve contenere una descrizione dettagliata delle attività da realizzare, delle finalità perseguite e delle modalità di utilizzo del bene una volta completato il recupero.
Particolare rilievo assume la componente economico-finanziaria, poiché l’ente deve dimostrare la sostenibilità dell’intervento e l’adeguatezza delle risorse necessarie alla sua realizzazione.
La progettazione deve consentire all’Amministrazione di verificare:
- la fattibilità tecnica dell’intervento;
- il valore sociale generato;
- la coerenza con le attività di interesse generale previste dal Cts;
- la capacità dell’ente di gestire il bene recuperato nel lungo periodo.
Il progetto viene quindi trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la piattaforma informatica dedicata corredato dalla modulistica prevista, ossia:
- istanza di partecipazione;
- scheda progettuale;
- cronoprogramma degli interventi;
- quadro economico e finanziario;
- dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti;
- documentazione attestante il titolo di assegnazione o affidamento del bene;
- eventuali accordi di partenariato;
- ulteriori allegati tecnici richiesti dalla normativa.
Successivamente la proposta progettuale è sottoposta a una valutazione amministrativa e tecnica finalizzata a verificare:
- la sussistenza dei requisiti soggettivi dell’ente;
- la regolarità della documentazione presentata;
- la sostenibilità economica e finanziaria dell’intervento;
- la coerenza del progetto con le finalità sociali previste dal CTS;
- l’effettiva capacità del progetto di valorizzare il bene oggetto dell’intervento.
I progetti che superano positivamente la fase istruttoria vengono inseriti nella cosiddetta “Vetrina Social Bonus”, consultabile pubblicamente, attraverso la quale cittadini, imprese ed enti possono effettuare erogazioni liberali a sostegno dell’iniziativa.
Le somme raccolte mediante le donazioni sono destinate esclusivamente alla realizzazione del progetto approvato e devono essere oggetto di specifica rendicontazione da parte dell’ente beneficiario.
Le finestre temporali per la presentazione delle istanze
Il procedimento di individuazione dei progetti opera mediante finestre periodiche di presentazione delle domande.
Gli Ets possono presentare le istanze entro tre scadenze annuali:
- 15 gennaio;
- 15 maggio;
- 15 settembre.
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
25 Giu, 2026 | In evidenza
A garanzia dell’assenza di fini di lucro e della tutela dell’interesse pubblico nel Terzo settore, il decreto legislativo 117/2017 (art.9) prevede l’obbligo giuridico di devoluzione del patrimonio residuo in caso di estinzione o scioglimento a favore di altri enti del Terzo settore. Nei casi di cancellazione di un ente dal registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), sia volontariamente che a seguito di un provvedimento di cancellazione dal registro, che continui tuttavia ad operare come ente di diritto civile, è previsto l’obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale (art. 50 comma 2 del Cts).
Per disciplinare in modo preciso e fugare dubbi procedurali su questa specifica previsione, è stata pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro la nota n. 9981 del 22 giugno 2026 a firma del Capo Dipartimento per le Politiche sociali, su “Articolo 50, comma 2, del Codice del Terzo settore. Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore”.
Si tratta di una guida applicativa e concreta utile agli uffici Runts e a tutti gli attori coinvolti in questo processo, per uniformare l’applicazione della normativa su tutto il territorio nazionale.
Il documento è frutto dell’impegno di un gruppo di lavoro tecnico composto da rappresentanti di questo Ministero, delle Regioni, del Terzo settore, nonché del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili istituito dal Consiglio Nazionale del Terzo settore (Cnts), nella seduta del 4 aprile 2025, poi passato al vaglio nuovamente del Cnts nella seduta del 22 gennaio 2026 (a seguito dell’intesa sancita in sede di Conferenza Stato -Regioni del 29 dicembre 2025 sullo schema del già citato D.M. n. 2/2026). Il documento è stato pubblicato anche nella sezione “Circolari e orientamenti ministeriali sul Codice e sugli Enti del Terzo Settore” del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore