Controlli sugli enti del Terzo settore, adottati i modelli di verbale

Riproponiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo ai format pubblicati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per i controlli ordinari e straordinari degli Enti del Terzo Settore

Un altro tassello del nuovo sistema dei controlli sugli enti del Terzo settore è stato completato. Con il decreto n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha adottato i modelli di verbale che dovranno essere utilizzati per le attività di vigilanza previste dal decreto ministeriale 7 agosto 2025, n. 125Il Ministero ha pubblicato tre modelli: quello per il controllo ordinario, quello per il controllo straordinario e quello relativo al mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Le risultanze delle verifiche dovranno essere riportate esclusivamente attraverso questi modelli:

  • modello di verbale per il controllo ordinario in formato pdf word;
  • modello di verbale per il controllo straordinario in formato pdf word;
  • modello di verbale di non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente in formato pdf e word.

Particolare importanza assume il verbale di controllo ordinario, destinato a essere utilizzato non soltanto dagli uffici del Runts ma anche dalle reti associative nazionali e dai CSV che saranno autorizzati dal Ministero a effettuare i controlli sugli enti aderenti.

Il verbale permette di comprendere concretamente quale sarà la portata della verifica. Tra gli aspetti presi in considerazione ci sono la denominazione e la forma giuridica dell’ente, la composizione della base associativa, la conformità dello statuto, lo svolgimento delle attività di interesse generale e delle attività diverse, l’assenza dello scopo di lucro, i bilanci, i libri sociali, i volontari e i lavoratori, il patrimonio, gli organi sociali e gli obblighi nei confronti del Runts.

Per le fondazioni sono previste verifiche ulteriori, riguardanti tra l’altro la possibilità di realizzare lo scopo, la conformità delle deliberazioni alle norme e all’atto di fondazione e l’operato degli amministratori.

Rimane inoltre il controllo semplificato per gli enti di minori dimensioni: se nei tre anni precedenti l’ente ha depositato bilanci con entrate complessive non superiori a 60.000 euro, la verifica riguarda soltanto alcune sezioni del modello.

Il controllo partirà dall’esame dei documenti depositati nel Runts e di quelli richiesti all’ente. Qualora necessario, potranno però essere effettuati anche controlli “in loco”, presso la sede o negli altri luoghi in cui si svolgono le attività.

Il modello disciplina anche gli esiti della verifica. Se emergono irregolarità sanabili, all’ente vengono fornite indicazioni per regolarizzare la propria posizione; se invece le irregolarità non sono sanabili o non vengono corrette, l’ente può presentare osservazioni e controdeduzioni entro 15 giorni, dopodiché il soggetto incaricato formula una proposta, non vincolante, all’Ufficio Runts competente. Tra i possibili esiti vi sono un controllo straordinario, una diffida o l’avvio del procedimento di cancellazione dal Registro.

Il controllo straordinario, svolto dagli Uffici Runts, può essere generale oppure concentrarsi su uno o più specifici aspetti e può riguardare anche la regolare fruizione del social bonus.

Il terzo modello riguarda esclusivamente il caso di irreperibilità dell’ente. : qui il mancato controllo e la conseguente proposta di cancellazione dal Runts sono collegati all’impossibilità di notificare l’avvio del controllo per irreperibilità dell’ente.

L’adozione dei modelli non significa però che i controlli partano immediatamente. Lo stesso Ministero precisa che proseguiranno ora le ulteriori attività propedeutiche al loro avvio. Tra i prossimi passaggi sono attese le istruzioni operative ministeriali, importanti per definire concretamente le modalità dei controlli e favorire la maggiore uniformità possibile nell’applicazione delle regole su tutto il territorio nazionale, da chiunque siano svolte. Dovrà inoltre essere avviata la procedura per l’autorizzazione delle reti associative nazionali e dei Csv che intendono svolgere i controlli ordinari sui propri aderenti.

Un altro passaggio sarà la formazione delle persone incaricate dei controlli: il dm 125/2025 prevede corsi di almeno 40 ore, conclusi da una prova finale. Infine, in sede di prima applicazione, sarà un apposito decreto dirigenziale a individuare la data dalla quale decorrerà il termine per effettuare il primo controllo ordinario, tenendo conto anche dell’attivazione della relativa sezione del sistema informativo Runts.

Con la pubblicazione dei verbali, dunque, il nuovo sistema dei controlli entra nella sua fase conclusiva di preparazione.

In vista dei controlli, per gli ETS è sempre più necessario verificare la correttezza e la operatività della PEC (fondamentale strumento di comunicazione tra i soggetti preposti ai controlli e gli ETS) e che statuti, bilanci, libri sociali, dati presenti nel Runts siano aggiornati e coerenti.

Terzo settore, dai commercialisti una guida aggiornata sul bilancio

È disponibile la quarta edizione del volume “Il bilancio degli enti del Terzo settore. Un’analisi normativa e tecnico-contabile alla luce della più recente prassi ministeriale e operativa” a cura del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e della Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti. Il testo a cura di Matteo Pozzoli è dedicato a uno degli strumenti centrali di trasparenza per gli enti iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts): il bilancio economico, strumento non solo di rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’ente, ma anche documento attraverso il quale verificare la sussistenza di numerosi requisiti richiesti dalla disciplina nazionale.

L’edizione del 2026, oltre a recepire le più recenti novità normative e gli orientamenti della prassi ministeriale, approfondisce i profili fiscali connessi alle risultanze di bilancio e analizza le principali problematiche applicative che interessano gli enti iscritti nelle diverse sezioni del Runts.

di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore

Avviso Pubblico per la selezione di proposte progettuali e l’assegnazione di contributi economici per la realizzazione delle Linee di Azione 1 e 2 nell’ambito del Progetto “Giovani e Legalità – Anno 2026”

Il Comune di Napoli presenta aree urbane caratterizzate da elevata disoccupazione giovanile, fragilità socio-economica e povertà educativa, scarsa partecipazione civica dei giovani e conseguente rischio di fenomeni di devianza e disaffezione istituzionale.
Il Progetto “Giovani e Legalità – Anno 2026” si pone come obiettivo quello di attuare un intervento integrato che coniughi educazione alla legalità, inclusione sociale e innovazione dei linguaggi educativi.

Il progetto di cui al presente Avviso Pubblico si articola, tra le altre, nelle seguenti azioni integrate:

  •  Linea di Azione 1 – Villaggio della Legalità

Percorso di sensibilizzazione educativo rivolto a giovani, finalizzato alla promozione della cultura della legalità e alla prevenzione di fenomeni di intimidazione verso gli amministratori pubblici, attraverso attività laboratoriali, incontri istituzionali, podcast e visite guidate, compresa la realizzazione di un evento finale. Destinatari della Linea 1 sono Enti del Terzo settore.

  • Linea di Azione 2 – Campioni di Legalità

Iniziativa educativa e sportiva basata sullo sport come strumento di inclusione sociale e promozione della legalità, articolata in giornate-evento, tornei, momenti di confronto e attività formative, rivolte a giovani, comprensiva di cerimonia finale di premiazione.

Destinatari della Linea 2 sono Enti del Terzo settore.

Il progetto mira a:
1. promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva;
2. rafforzare il senso di responsabilità individuale e collettiva;
3. prevenire fenomeni di marginalità e devianza giovanile;
4. favorire l’inclusione sociale e formativa;
5. utilizzare linguaggi educativi innovativi (sport, digitale, esperienziale).

La scadenza per partecipare è fissata al 10 settembre 2026.

Per maggiori informazioni e per scaricare la modulistica dell’Avviso…clicca qui

Promuovere cittadinanza attiva e solidarietà: CSVnet e Ministero del Lavoro firmano protocollo d’intesa

Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e CSVnet ETS – l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato – per rafforzare la collaborazione istituzionale nella promozione della cultura del volontariato e della cittadinanza attiva.

Si tratta di un’intesa particolarmente significativa, che punta a promuovere e sostenere la cultura del volontariatodiffondere i valori della partecipazione civica e della solidarietàfavorire il dialogo tra gli Enti del Terzo settore e le Istituzioni pubbliche e valorizzare il ruolo dei Centri di servizio per il volontariato sui territori.

Un rilievo particolare assume il riconoscimento della “Capitale Italiana del Volontariato”: il Protocollo prevede infatti che il Ministero promuova e valorizzi l’iniziativa a livello nazionale, partecipi alla Commissione di valutazione per l’assegnazione del titolo e concorra alla realizzazione di un evento nazionale dedicato. È un passaggio importante per rafforzare ulteriormente il profilo istituzionale dell’iniziativa e per sostenere il protagonismo dei territori e delle comunità locali nella costruzione di alleanze concrete intorno al volontariato.

«Con questo Protocollo rafforziamo un’alleanza strategica per la promozione della cultura del volontariato in Italia, un pilastro della coesione sociale e un presidio di prossimità per milioni di cittadini. Il riconoscimento di ‘Capitale Italiana del Volontariato’, assegnato quest’anno a Modena – quinta città a ricevere il titolo dopo Palermo, Trento, Cosenza e Bergamo – rappresenta un modello prezioso di amministrazione condivisa tra Istituzioni, Centri di servizio per il volontariato ed enti del Terzo settore. Continueremo a costruire alleanze concrete con chi, ogni giorno, promuove coesione nei territori attraverso il dono e la solidarietà, perché sostenere il volontariato significa rafforzare il tessuto più autentico della nostra Nazione», ha dichiarato il Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, on. Maria Teresa Bellucci, che ha siglato il Protocollo in rappresentanza del Ministero.

«Questo Protocollo d’intesa rappresenta una tappa fondamentale del percorso della Capitale Italiana del Volontariato. Formalizzare un riconoscimento pubblico significa ampliare la visibilità e l’efficacia del progetto, riconoscendo anche quanto il paese abbia a cuore e alimenti in modo costante la cultura e la pratica del volontariato. Che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali abbia deciso di affiancarci è un esempio concreto e positivo di amministrazione condivisa. Ringrazio a nome di tutta la rete dei Centri di servizio per il volontariato il Vice Ministro Maria Teresa Bellucci che ha formalizzato un impegno in linea e in coerenza con le tante storie di persone che da nord a sud d’Italia fanno del volontariato un asset strategico e distintivo del nostro paese», ha sottolineato la presidente di CSVnet Chiara Tommasini.

Chiusura uffici CSV Napoli

Informiamo i nostri utenti che gli uffici del CSV Napoli resteranno chiusi per la pausa estiva dal 13 al 23 agosto.
Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 24 agosto.

Buone vacanze