#IORESTOACASA: tante attività facili e divertenti da fare con i bambini

A seguito della chiusura delle scuole a causa del COVID-19, il Centro Arcobaleno di Napoli ha dedicato una pagina del proprio portale a canzoncine, disegni e laboratori da poter svolgere facilmente con materiali facilmente reperibili  in casa, come bottiglie, fogli, bicchieri ecc., per far divertire ed intrattenere i bimbi durante la giornata.

Una raccolta di ricette, fiabe e storielle, musica, attività didattiche e tanto altro per continuare a sostenere le famiglie  in questa fase di emergenza e aiutare i più piccoli a trascorrere piacevolmente il tempo in casa.

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Nasce #ZonaVerde, il servizio di monitoraggio bandi e finanziamenti

#ZonaVerde è una iniziativa di Bando nella Matassa, il servizio di monitoraggio bandi nato nel 2014 per raccogliere e monitorare le opportunità di finanziamento.

Attraverso ZonaVerde sarà possibile aggiornarsi ed informarsi sui bandi nazionali e internazionali e sostegni economici pubblici a favore di imprese, professionisti, organizzazioni del Terzo Settore che stanno pagando gli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Le iniziative individuate e i relativi approfondimenti saranno consultabili non solo dagli abbonati al Bando della Matassa ma da tutti coloro che sono interessati.

Un modo per stare al fianco di chi produce, un gesto per far rete contro la crisi con l’augurio che l’Italia esca presto dalla zona rossa. 

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Covid-19, nasce 800.833.833: il numero verde di supporto psicologico

L’emergenza Covid-19 sta mettendo a dura prova la tenuta psicologica delle persone alle prese con una situazione inedita nella sua drammaticità. Il timore del contagio, le misure di isolamento, tanto indispensabili sul piano sanitario, quanto difficili su quello umano, la solitudine, i lutti, le incertezze economiche: tutti elementi che possono far nascere attacchi di ansia, stress, paure, disagio.

Per queste ragioni è nato il numero verde di supporto psicologico 800.833.833, attivato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile, con il sostegno tecnologico offerto gratuitamente da TIM. Un numero scelto rendendo omaggio alla Legge 23 dicembre 1978, numero 833, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Il numero sarà raggiungibile anche dall’estero al 02.20228733 e saranno previste modalità di accesso anche per i non udenti.

“È una risposta strutturata ed importante messa in atto accanto a tutti gli sforzi della sanità italiana per fronteggiare al meglio la sfida del Coronavirus – spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza –. In questo momento è fondamentale essere vicini alle persone che hanno bisogno di un sostegno emotivo, dare ascolto alle loro fragilità, affrontare insieme le paure”.

Tutti i giorni, dalle ore 8 alle 24, professionisti specializzati, psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti, risponderanno al telefono alle richieste di aiuto. L’iniziativa punta ad affiancare, in questa fase di isolamento sociale, tutti i servizi di assistenza psicologica garantiti dal SSN: è sicuro, gratuito e organizzato su due livelli di intervento. Il primo livello è di ascolto telefonico e si propone di rispondere al disagio derivante dal Covid-19. L’obiettivo è fornire rassicurazioni e suggerimenti, aiutare ad attenuare l’ansia davanti ad una quotidianità travolta dall’arrivo dell’epidemia e si risolve in un unico colloquio.

Per rispondere all’esigenza di fornire un ascolto più approfondito e prolungato nel tempo, le chiamate saranno indirizzate verso il secondo livello di cui fanno parte, oltre ai servizi sanitari e sociosanitari del SSN, molte società scientifiche in ambito psicologico. Le richieste di aiuto saranno inoltrate dal primo livello anche in base alle loro specificità: ad esempio, psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza, dipendenze, psico-oncologia. I professionisti del secondo livello offriranno colloqui di sostegno, ripetuti fino a 4 volte, via telefono oppure on line. L’obiettivo è fornire consultazioni esperte attraverso un ascolto empatico del dolore e dell’angoscia connessa all’emergenza, favorendo così l’attivazione di un processo di elaborazione dell’evento traumatico. Tutto ciò consente a chi chiede aiuto l’acquisizione di competenze emotive e cognitive utili per affrontare anche il post-emergenza.

“Il volontariato di protezione civile è uno dei pilastri su cui da sempre si fonda il nostro Servizio Nazionale. Nel corso degli anni il Dipartimento ha puntato molto sulla formazione e siamo orgogliosi di poter contare sul lavoro di oltre 800mila uomini e donne preparate a fronteggiare sfide diverse e sempre impegnative. A partire da oggi, oltre alle tante attività che hanno visto al lavoro i nostri volontari nella lotta al Covid-19, saremo impegnati con le associazioni specializzate in psicologia dell’emergenza nel supporto al servizio d’ascolto psicologico. Ancora una volta i volontari di protezione civile hanno messo a servizio del Paese la loro grande passione e professionalità” spiega Angelo Borrelli, Capo Dipartimento Protezione Civile.

Il servizio coordinato dal Ministero della Salute, dalla dottoressa Mariella Mainolfi, con il supporto tecnico della dottoressa Maria Assunta Giannini, vede la partecipazione di diverse associazioni e società scientifiche di area psicologica.

Del primo livello fanno parte più di 500 psicologi dell’emergenza afferenti alle Associazioni del Volontariato della Protezione Civile: Federazione Psicologi per i Popoli, la Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, il Centro Alfredo Rampi.

Al secondo livello partecipano oltre 1500 psicoterapeuti volontari delle seguenti società scientifiche iscritte nell’elenco del Ministero (D.M. 2 agosto 2017) e facenti parte della Consulta CNOP: l’Associazione Italiana di Psicologia (AIP), l’Associazione Italiana Psicologia Psicoanalitica (AIPA), la Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia (FIAP), Soci Italiani European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy (SIEFPP), la Società Italiana di Psico-oncologia (SIPO), la Società Italiana di Psicologia Pediatrica (S.I.P.Ped), la Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC), la Società Italiana Tossicodipendenze (SITD) e la Società Psicoanalitica Italiana (SPI).

Covid19 e Mafie: nasce l’Osservatorio Nazionale Antiracket e Antiusura di SOS IMPRESA-Rete per la Legalità. Al via anche una campagna social

Non c’è dubbio che la pesante crisi sanitaria, economica e sociale prodotta dal contagio da coronavirus sta producendo nel nostro Paese un’altra emergenza altrettanto pericolosa per il futuro dei cittadini, del sistema economico e per le libertà democratiche. L’ emergenza è quella prodotta dalle mafie che, a vari livelli e nelle loro diverse specificità e interessi, stanno lavorando ovunque nel tentativo di utilizzare anche questa emergenza per aumentare il proprio potere, economico e politico, a danno di tutti.

Preoccupazioni al centro di un documento già pubblicato lo scorso 30 marzo, frutto della riflessione delle associazioni antiracket e antiusura aderenti a SOS IMPRESA – Rete per la Legalità. Un allarme che è stato oggetto di prese di posizioni delle più alte cariche dello Stato: dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Papa Francesco, del ministro dell’Interno Lamorgese, dal capo della Polizia al procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho; oltre che da un ampio numero di magistrati. Anche la Banca d’Italia ha richiamato il mondo bancario a comportamenti virtuosi e responsabili nei confronti delle imprese e delle famiglie in linea con le indicazioni del Governo e dell’interesse generale del Paese prima di tutto. Papa Francesco, dall’alto del suo magistero, poi, ha richiamato i rischi inerenti alla diffusione di povertà e dell’usura.

Riflessioni che hanno portato alla costituzione di un Osservatorio nazionale antiracket e antiusura con lo scopo di promuovere e sostenere la raccolta di segnalazioni e informazioni utili sulle attività mafiose in corso in tutto il Paese e segnalarle alle autorità competenti attraverso canali discreti e riservati. Un contributo fattivo, a partire delle specificità di questo intervento, per contrastare il racket e l’usura.

  «L’obiettivo è di contribuire a delineare mappe territoriali delle criticità criminali – scrive Sos Impresa Rete per la Legalità – ma anche di monitorare i comparti economici più a rischio, mettere a disposizione delle forze dell’ordine e della magistratura testimonianze sul modus operandi della criminalità organizzata sui territori, offrire conoscenze esaustive sul welfare criminale utilizzando a pieno la rete nazionale delle nostre associazioni, gli imprenditori in prima fila e quelli che assistiamo, i commercianti, gli artigiani che vivono e lavorano sulla strada, nei quartieri, nelle città. Riteniamo che la presenza forte e diffusa delle organizzazioni mafiose in questo momento nel nostro Paese sia ancora più pericolosa e potenzialmente lesiva anche della stessa tenuta democratica nazionale. Rileviamo elementi di un’attività di fomentazione e organizzazione del disagio sociale popolare in aree e settori fortemente a rischio, soprattutto nelle periferie dei grandi centri urbani. Soffiano sulla tensione sociale in attesa di utilizzarla insieme a frange di estremismo populista e della destra estrema eversiva».

Indispensabile e dovere di tutti aiutare le imprese sane e le famiglie italiane a non finire inesorabilmente nella rete della criminalità, che è già pronta a investire.

«L’enorme disponibilità finanziarie e la velocità decisionale di cui dispongono le consorterie mafiose in tutta Italia – si legge ancora nel documento di Sos Impresa Rete per la Legalità – rischiano di arrivare prima dello Stato e rendere, oltre che tardivo e inutile, addirittura dannoso un successivo intervento pubblico a sostegno di queste imprese che nel frattempo rischiano di essere diventate imprese a capitale mafioso o pesantemente infiltrate dalle organizzazioni criminali. Per queste ragioni pensiamo che anche il mondo delle banche non possa sottrarsi al suo ruolo di protagonista in questa battaglia per contrastare il rischio mafioso. È successo troppo spesso, in passato, che i comportamenti e le scelte che alcune, anche importanti, componenti del sistema bancario, hanno eluso provvedimenti importanti a favore dei denuncianti e delle vittime dell’estorsione e dell’usura – pensiamo all’Accordo Quadro del 2007 – assumendo atteggiamenti compiacenti a favore dei poteri forti e di interessi grigi piuttosto che fare gli interessi dei propri risparmiatori e del Paese. Non possiamo non rilevare come talune rigidità del sistema bancario e alcuni comportamenti troppo discrezionali favoriscano il dilagare del fenomeno usuraio in tutta Italia».

Anche su questo fronte l’intenzione è di raccogliere segnalazioni e denunce di eventuali atteggiamenti di indisponibilità e/o discriminazione da parte di istituti o agenzie bancarie da girare direttamente agli organismi di vigilanza bancaria preposta al controllo della regolarità del sistema. Rifuggendo, inoltre, da ogni atteggiamento autoreferenziale anche attraverso l’Osservatorio nazionale antiracket e antiusura l’impegno è nel fare rete con il vasto e vario mondo delle associazioni antimafia nel tentativo di dare vita a un’iniziativa unitaria che contribuisca a rendere più forte ed efficace lo sforzo che ognuno sta mettendo in campo. Questo, nel comune obiettivo di difendere decenni di impegno e conquiste antimafia e per impedire che si torni indietro o che le stesse mafie si rafforzino sfruttando la crisi sanitaria, economica e sociale che il nostro Paese sta attraversando.

Tutti uniti contro il virus della mafia“, infatti, è il titolo della campagna di sensibilizzazione sui social che accompagnerà l’attività dell’Osservatorio. Il numero verde 800900767 e la mail info@sosimpresa.org, invece, sono già attive per raccogliere qualsiasi segnalazione, anche anonima, e tradurla in denuncia concreta nelle sedi opportune e preposte.

Insieme per alimentare speranze! La nuova campagna di Banco Alimentare

Con l’obiettivo che nessun bambino soffra la fame a causa dell’emergenza Covid-19 la onlus “Every Child Is My Child” ha deciso di supportare l’attività quotidiana di aiuto alle persone in difficoltà della rete Banco Alimentare, con cui lancia la campagna #alimentiamosperanze.

Every Child is My Child Banco Alimentare promuovono una raccolta fondi il cui ricavato verrà convertito in alimenti che arriveranno sulle tavole di tante famiglie bisognose.

Ogni giorno a ricevere l’aiuto di Banco Alimentare, ci sono 350.000 bambini e ragazzi fino ai 17 anni che vivono in famiglie fragili. Un numero che, a causa degli effetti dell’emergenza COVID-19, è destinato a crescere significativamente.

Sostenendo la campagna, puoi alimentare speranze. La tua donazione può fare la differenza.

Puoi donare con bonifico bancario

UniCredit: 
IT70W 02008 01619 000100943590

Intesa Sanpaolo: 
IT31G 03069 09606 100000003513

UBI Banca: 
IT85U 03111 01665 000000005382

oppure con PayPal o carta di credito

Tra gli artisti che hanno aderito alla campagna Vittoria Puccini, Paola Minaccione, Edoardo Leo, Andrea Bosca, Donatella Finocchiaro, ci sono: Antonio Cabrini, Emma Marrone, Fiorella Mannoia, Lino Guanciale, Marco D’Amore, Maria Pia Calzone, Martina Colombari, Paola Cortellesi, Sarah Felberbaum, Violante Placido e molti altri si stanno mostrando interessati e che stanno pubblicando sui social le loro immagini con il messaggio a sostegno della campagna #alimentiamosperanze.