30 Lug, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Informiamo i nostri utenti che gli uffici del CSV Napoli resteranno chiusi al pubblico per le vacanze estive dal 10 al 21 agosto. Tutte le attività riprenderanno regolarmente lunedì 24 agosto.
Nell’augurarvi una serena estate vi ricordiamo di adottare, sempre, tutte le misure necessarie a contenere la diffusione del virus Covid-19.
29 Lug, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Tratta e sfruttamento minorile sono i fenomeni analizzati in “Piccoli Schiavi Invisibili”, il Rapporto di Save the Children- giunto quest’anno alla sua decima edizione – pubblicato oggi alla vigilia della Giornata Internazionale Contro La Tratta di Esseri Umani.
Secondo le stime, nel mondo sarebbero oltre 40 milioni le vittime di tratta o sfruttamento, costrette in schiavitù, e ben 1 su 4, 10 milioni, avrebbe meno di 18 anni. Una realtà perlopiù sommersa che, rispetto a un così grande numero di minori coinvolti, trova conferma nei pochi dati disponibili sui casi segnalati nel 2019 da 164 paesi del mondo, più di 108.000, il 23% dei quali relativi a minorenni e, in 1 caso su 20, addirittura a bambini con meno di 8 anni. Si tratta di bambini e adolescenti spesso privati anche del diritto all’educazione visto che il 10% non ha mai frequentato la scuola e circa un quarto non è andato oltre la scuola media.
In Europa, i dati della Commissione sono fermi ai circa 20.000 casi della rilevazione del 2015-2016, che confermano la proporzione di un quarto per i minori e segnala la prevalenza di vittime di sesso femminile (68%).
Molto pesanti i numeri su tratta e sfruttamento anche in Italia. Secondo il rapporto “Piccoli Schiavi Invisibili”, tra le 2.033 persone prese in carico dal sistema anti-tratta nel 2019, la forma più diffusa di sfruttamento resta quella sessuale (84,5%) e vede come vittime principalmente donne e ragazze (86%). Nonostante l’emersione sia molto più difficile nel caso dei minori, ben 1 vittima su 12 ha meno di 18 anni, il 5% meno di 14.
Queste le principali nazionalità delle piccole vittime: nigeriana (87%), ivoriana (2,5%) e tunisina (1,9%).
Le regioni con il maggior numero di casi emersi sono la Sicilia (29,8%), seguita da Liguria (14,3%), Campania (9,3%) e Piemonte (13,7%). I casi di sfruttamento minorile nel 2019 sono stati 243, ma con la consapevolezza che questi dati sono solo la punta di un iceberg rispetto alle tante bambine, bambini e adolescenti vittime invisibili di violenza e sfruttamento qui, nel nostro Paese.
Tra gli effetti immediati del coronavirus durante il lockdown abbiamo visto una iper-esposizione al mondo digitale da parte di bambini e adolescenti, condizione che di fatto ha accresciuto il rischio di finire vittime dell’adescamento dei predatori sessuali della rete. Il cybercrime connesso alla tratta e sfruttamento ha sviluppato nel tempo enormi capacità operative, con l’aumento della richiesta di sevizi erotici online, in video-chat o webcam.
Secondo la Commissione Europea la domanda di materiale pedopornografico sarebbe aumentata durante il lockdown fino al 30% in alcuni Stati membri dell’Unione. Secondo i profili dell’EUROPOL, inoltre, il 30% degli offender che sono in possesso di materiale pedopornografico e attivi negli scambi online e nella darknet è anche coinvolto direttamente nelle azioni di coercizione ed estorsione sessuale che coinvolgono i minori.
Per maggiori approfondimento e per consultare il rapporto clicca qui
29 Lug, 2020 | In evidenza, News dalle odv
La sfida della sostenibilità è arrivata a bordo campo, ora la partita è tutta da giocare. L’importante è vincere. Legambiente e Ambiente e Salute, due realtà con obiettivi comuni di sensibilizzazione delle persone sul fronte della sostenibilità ambientale hanno siglato un accordo triennale: nasce il protocollo Ecoevents, un marchio di Ambiente e Salute in partnership con Legambiente, con l’obiettivo di affiancare e certificare chi intende adottare criteri di salvaguardia ambientale e pratiche di efficientamento nell’organizzazione dei propri eventi.
Ecoevents ha iniziato a comunicare l’importante partnership attraverso un canale che viene seguito dalla maggior parte della popolazione italiana e non solo: il calcio. Durante le recenti partite di serie A Sassuolo – Juve e Sassuolo – Milan erano, infatti, visibili a bordo campo i led che promuovevano la certificazione degli eventi ecosostenibili.
La certificazione eco del proprio evento si ottiene attraverso il raggiungimento di una serie di obiettivi al fine di garantire elevati standard di rispetto ambientale.
Per Legambiente è la naturale, e necessaria, prosecuzione del lavoro avviato lo scorso anno con i principali festival italiani affinché siano sempre più green e plastic free attraverso l’adozione di buone pratiche certificate.
Ora il coinvolgimento del mondo dello sport, a cominciare dal calcio, e non solo, grazie a Ecoevents, è davvero una sfida importante, un’opportunità di grande rilevanza. Gli eventi sportivi, così come quelli del mondo dello spettacolo e della cultura, possono diventare protagonisti del percorso di crescita della consapevolezza ecologica che è indispensabile per affrontare la crisi climatica in cui siamo tutti coinvolti.
“Da sempre abbiamo l’abitudine di praticare noi per primi le proposte che facciamo – commenta il direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti – con questo spirito nasce Ecoevents, per portare criteri di sostenibilità ambientale all’interno dell’organizzazione degli eventi, grandi o piccoli che siano, per dimostrare che sostenibilità e divertimento possono e devono viaggiare insieme. Facendo rete e creando sinergie attraverso la cultura, la musica e lo sport possiamo agire adesso, con uno strumento utile alla diffusione della conoscenza e all’adozione di misure concrete di tutela dell’ambiente, dei territori e delle persone”.
“È un vero onore per noi poter collaborare con Legambiente e aver la possibilità di interagire con i suoi circoli, al fine di creare sinergie e collaborazioni nel tema della sostenibilità che oggi coinvolge sempre di più la società e le istituzioni” aggiungono Roberto Carnevali e Romano Ugolini fondatori della Rete d’Impresa Ambiente e Salute.
Le azioni previste dal protocollo riguardano la gestione dei rifiuti, la riduzione nell’uso della plastica a partire dall’eliminazione di quella monouso, mobilità e trasporti, cibo, energia, comunicazione, acustica, responsabilità etica e sociale e l’azzeramento delle emissioni di CO2 tramite progetti nazionali e internazionali di compensazione.
L’accordo tra Legambiente e la rete Ambiente e salute sul marchio Ecoevents sarà presentato al pubblico il 20 agosto alle ore 21.00 a Festambiente 2020, nell’ambito di un incontro sugli eventi sostenibili.
“L’ecofestival di Legambiente – sottolinea Angelo Gentili, responsabile di Festambiente – che da 32 anni rappresenta un modello per quanto riguarda la sostenibilità ecologica degli eventi sarà il palcoscenico ideale per promuovere questa nuova certificazione e trasferire il modello di manifestazione ecologica ai principali eventi della penisola”.
29 Lug, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Valorizzare l’immenso patrimonio artistico italiano dando a chiunque lo desideri la possibilità di poterlo ammirare liberamente in rete, con un semplice click, e implementare a livello legislativo la norma sulla libertà di panorama.
Sono questi gli obiettivi con cui Wikimedia, associazione per la diffusione della conoscenza libera, organizza anche quest’anno Wiki Loves Monuments, il grande concorso fotografico internazionale che coinvolge oltre 50 nazioni, raccogliendo immagini di monumenti per documentare il patrimonio storico e culturale di ogni nazione e illustrare le pagine di Wikipedia.
Nel nostro Paese, Wiki Loves Monuments è promosso dal 2012 da Wikimedia Italia: nelle scorse 8 edizioni ha raccolto nel complesso 145.000 fotografie di 13.000 monumenti nazionali scattate da 2.000 fotografi.
Anche per questa edizione 2020 la partecipazione al concorso è gratuita e aperta a professionisti e amatori che desiderano rendere libera e accessibile a tutti l’immagine del loro monumento nazionale del cuore. Basta registrarsi sul sito di Wikimedia Commons – l’archivio di immagini liberamente riutilizzabili connesso a Wikipedia – e caricare dall’1 al 30 settembre una o più fotografie, ognuna col suo titolo. Basilare è che siano scatti con licenza d’uso Creative Commons BY-SA, cioè la licenza libera adottata da Wikipedia.
Valorizzare l’immenso patrimonio artistico italiano dando a chiunque lo desideri la possibilità di poterlo ammirare liberamente in rete, con un semplice click, e implementare a livello legislativo la norma sulla libertà di panorama.
Sono questi gli obiettivi con cui Wikimedia, associazione per la diffusione della conoscenza libera, organizza anche quest’anno Wiki Loves Monuments, il grande concorso fotografico internazionale che coinvolge oltre 50 nazioni, raccogliendo immagini di monumenti per documentare il patrimonio storico e culturale di ogni nazione e illustrare le pagine di Wikipedia.
Nel nostro Paese, Wiki Loves Monuments è promosso dal 2012 da Wikimedia Italia: nelle scorse 8 edizioni ha raccolto nel complesso 145.000 fotografie di 13.000 monumenti nazionali scattate da 2.000 fotografi.
Anche per questa edizione 2020 la partecipazione al concorso è gratuita e aperta a professionisti e amatori che desiderano rendere libera e accessibile a tutti l’immagine del loro monumento nazionale del cuore. Basta registrarsi sul sito di Wikimedia Commons – l’archivio di immagini liberamente riutilizzabili connesso a Wikipedia – e caricare dall’1 al 30 settembre una o più fotografie, ognuna col suo titolo. Basilare è che siano scatti con licenza d’uso Creative Commons BY-SA, cioè la licenza libera adottata da Wikipedia.
Per decidere quale monumento fotografare, è possibile consultare la lista dei monumenti autorizzati: https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Wiki_Loves_Monuments_2020/Monumenti
Chi desidera immortalare un monumento nuovo, può farsi portavoce della richiesta presso l’ente territoriale di riferimento, per permettere così un nuovo inserimento nella lista degli autorizzati (sempre gratuitamente) e aumentare le occasioni di visibilità per quella città o territorio.
In Italia, infatti, le fotografie dei beni culturali sono regolate dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (il cosiddetto Codice Urbani datato 2004 con il successivo Art Bonus del 2014) che vieta di fotografare monumenti, anche se di dominio pubblico, e di pubblicarne le foto, anche con licenza d’uso Creative Commons BY-SA, a meno che non si possegga una precisa autorizzazione da parte degli enti territoriali che hanno in consegna i beni.
Per info e regolamento:
wikilovesmonuments.wikimedia.it
contatti@wikilovesmonuments.it
29 Lug, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
La Città di Napoli è da sempre impegnata nella difesa dei diritti civili dei cittadini ed è in prima linea nella lotta contro i crimini di odio e le disparità di genere. A tale scopo il Comune di Napoli ha aderito, insieme ad oltre 400 Città e Regioni e associazioni di settore, alla rete nazionale “Re.a.dy”, per attivare concrete azioni di sostegno a livello locale e rappresentare le istanze delle persone LGBTQI+ in sede nazionale.
Con la duplice finalità di offrire una “casa” alle attività volte alla tutela e alla diffusione delle culture LGBTQI+ contro qualsiasi comportamento discriminatorio e di assicurare riparo e protezione alle persone LGBTQI+ vittime di violenza domestica e/o in condizioni di disagio economico aggravate dalle conseguenze della pandemia da Covid-19, l’Amministrazione ha individuato nell’immobile sito in Via Parco Carelli n. 8/c, rubricato come bene indisponibile del patrimonio comunale, la struttura idonea alla realizzazione di tali scopi, e con Delibera di Giunta Comunale n. 244 del 14/7/2020 ha approvato il progetto degli interventi finalizzati alla trasformazione dell’immobile stesso in sede comunale di residenza temporanea di tipo familiare per persone LGBTQI+ e autorizzato il Dirigente del Servizio Giovani e Pari Opportunità a individuare con una procedura pubblica il/i soggetto/i cui affidare, mediante la stipula di apposito contratto di almeno 3 anni, la gestione della suddetta sede.
Il presente Avviso, pertanto, è finalizzato all’acquisizione di proposte progettuali per la gestione, in compartecipazione con il Comune di Napoli, dell’immobile di cui trattasi, denominato “Casa delle Culture e dell’Accoglienza LGBTQI+ ”. Le proposte potranno essere presentate, in forma singola o associata, da: – associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato ed enti senza scopo di lucro che abbiano nel loro statuto espressamente specificato l’impegno a difesa dei diritti delle persone LGBTQI+ e che siano riconosciuti dalla comunità LGBTQI+ come riferimento per esperienze pregresse attestabili; – enti in possesso dei requisiti previsti dalla Legge 6 giugno 2016 n. 106.
Per presentare la propria proposta c’è tempo fino alle ore 12.00 di martedì 15 Settembre 2020.
Per consultare l’avviso pubblico e scaricare la relativa modulistica…clicca qui