Napoli investe su lavoro e welfare con IQ – I Quartieri dell’Innovazione

L’Assessorato alle Politiche Sociali e al Lavoro del Comune di Napoli lancia il nuovo programma a sostegno di progetti di Innovazione Sociale“IQ – I Quartieri dell’Innovazione”, finanziato dal PON Città Metropolitana di Napoli e finalizzato a raccogliere e selezionare proposte progettuali da inserire in percorsi di incubazione e accompagnamento nell’ambito dell’innovazione sociale.

IQ – I Quartieri dell’Innovazione è un programma articolato che insiste su specifiche aree bersaglio, le Municipalità II, III, VI e VIII. L’amministrazione comunale ha pubblicato due avvisi – disponibili sul sito www.comune.napoli.it e sul sito www.iquartieridellinnovazione.it, che resteranno aperti fino al 10 agosto 2020 – rivolti, rispettivamente, ad enti del terzo settore e gruppi informali ossia privati cittadini non strutturati in imprese sociali, associazioni, ecc.., per sollecitare l’invio di proposte innovative capaci di generare ricadute positive di medio/lungo termine a favore dei territori e delle comunità in termini di sviluppo socio-economico, con attenzione ai temi quali, ad esempio: l’inclusione e la coesione sociale, lo sviluppo dell’imprenditorialità civica, la sostenibilità e la tutela dell’ambiente, l’educazione e la formazione; lo sport; il turismo, la promozione del territorio e la produzione creativa e culturale.

Verranno selezionate massimo 60 proposte che potranno accedere al percorso di accompagnamento dedicato alla definizione dell’idea progettuale. I progetti più meritevoli avranno accesso ad una seconda fase che prevede servizi di coaching personalizzati ed un incentivo economico a fondo perduto, che potrà variare da un minimo di 50.000 € a un massimo di 140.000 € per gli enti del terzo settore e da un minimo di 30.000 € a un massimo di 50.000 € per i gruppi informali.

Smart working e bonus Pc: come funziona e a chi spetta

Uno degli effetti del coronavirus è stata la vera e propria esplosione, più per necessità che per virtù, dello smart working. Lavorare da casa però comporta dei problemi per il lavoratore e per l’azienda, soprattutto se deve usare un pc personale. Ed è proprio per questa ragione che, come spiega la circolare 20/E pubblicata in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate, è possibile richiedere il bonus adeguamento degli ambienti di lavoro per coprire le spese di computer o software specifici.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate affronta i temi dell’innovazione e dello sviluppo, pilastri dello smart working. Ecco allora che nell’agevolazione sono previsti:

  • software;
  • sistemi di videoconferenza;
  • sistemi per la sicurezza della connessione;
  • investimenti per consentire lo smart working da remoto.

Ed è proprio l’ultimo punto ad aprire la strada all’acquisto del pc, strumento fondamentale per consentire il lavoro a distanza. Il bonus adeguamento è previsto dal decreto Rilancio e ammonta al 60% con un limite di 80 mila euro di credito d’imposta a richiedente. Si potrà chiedere per tutti i costi sostenuti nel 2020, anche prima dell’entrata in vigore del decreto (ossia, il 19 maggio 2020).

La circolare dell’Agenzia delle Entrate spiega quali siano le tipologie di attività che permettono di usufruire del credito d’imposta del 60% per gli interventi di adeguamento e per gli investimenti innovativi. Potranno richiederlo gli operatori esercenti attività aperte al pubblicoassociazionifondazioni ed enti del Terzo settore. Non c’è nessuna distinzione sul regime fiscale adottato: rientrano anche i forfettari, i contribuenti in regime dei minimi, gli imprenditori e le imprese agricole, a prescindere dalle modalità di determinazione del reddito.

Ma un computer (o un tablet) probabilmente si potrà acquistare anche grazie al bonus Didattica, che dovrebbe prevedere un importo di 500 euro a famiglia per l’acquisto di dispositivi elettronici. Il bonus è nel Piano Nazionale di Riforma (PNR), l’obiettivo è ovviamente favorire la didattica a distanza. Qualora venisse confermato, comunque, non sarebbe accessibile a tutti: il bacino di riferimento consisterebbe nelle famiglie con Isee sotto ai 20 mila euro. Per quelle sopra ai 20 mila euro, invece, potrebbero esserci 200 euro per l’acquisto di connessioni Internet veloci.

Per saperne di più https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/

Torna CafFE, il Corso di Alta Formazione sulla di Finanza Etica

È stato attivato anche per l’anno accademico 2020/2021 il Corso di Alta Formazione sulla di Finanza Etica, nato dall’esigenza di approfondimento e aggiornamento scientifico in tema di finanza eticamente orientata e di strumenti pratici come il microcredito, sia per neo laureati che per addetti ai lavori in campo bancario e finanziario, e finalizzato alla formazione di figure professionali altamente specializzate, caratterizzate da competenze trasversali, con un taglio sia teorico che applicativo.

Il Corso è aperto ai laureati in scienze economiche, giuridiche, politiche e sociali, con almeno uno dei seguenti titoli:
a. laurea triennale conseguita ai sensi del D.M. 509/1999 o del D.M. 270/2004;
b. laurea specialistica conseguita ai sensi del D.M. 509/1999, o magistrale, ai sensi del D.M. 270/2004;
c. diploma universitario;
d. laurea conseguita secondo gli ordinamenti precedenti al D.M. 509/1999 o D.M. 270/2004;
e. titoli equipollenti o conseguiti all’estero, e ritenuti idonei dal comitato scientifico.

Il percorso di formazione si svolgerà presso il Dipartimento di Economia Management Istituzioni, dell’Università Federico II, edificio 3 del Campus universitario di Monte Sant’Angelo, Via Cintia, Napoli,
nei giorni di venerdì (orario 14/19) e sabato (orario 9/14) per 500 ore, metà in aula e metà dedicate al project work e al tirocinio.

Qualora per motivazioni connesse all’emergenza sanitaria COVID-19 dovesse essere necessario, le lezioni potranno svolgersi in modalità telematica nei medesimi giorni ed orari.

Il corso inizia a ottobre e termina con la consegna dei diplomi a giugno.

Il contributo per l’iscrizione è di € 1.500,00 a partecipante (rateizzabile in tre rate) . Per i laureati triennali, iscritti alle magistrali o specialistiche, e per i neolaureati quadriennali/quinquennali il costo è di €
500,00 perché sono previste borse di studio a parziale copertura delle spese.

Il bonifico andrà effettuato all’IBAN IT89E0335901600100000009037 intestato alla “Cooperativa sociale ONLUS Archeosannio” che amministra la contabilità del corso.

La domanda di iscrizione, corredata di CV in formato europeo, deve pervenire via email a formazionefinanzaetica@gmail.com entro le ore 12:00 del 15/09/2020.

Entro il quindicesimo giorno dal termine di presentazione della domanda, verrà pubblicata sul sito www.formazionefinanzaetica.it la graduatoria degli ammessi al Corso. Coloro che risultano collocati in
posizione utile per l’iscrizione, dovranno effettuare il bonifico e trasmetterlo all’indirizzo formazionefinanzaetica@gmail.com entro il quinto giorno dalla pubblicazione della graduatoria. Il mancato
invio dell’email o il mancato pagamento del bonifico, comportano la rinuncia alla partecipazione.

La frequenza è obbligatoria. È ammessa l’assenza alla didattica frontale o pratica per giustificati motivi, ma non può essere comunque superiore al 30% del monte ore del corso, per il conseguimento del titolo. Alcuni moduli potrebbero prevedere delle verifiche periodiche, scritte o orali, sulle competenze acquisite. La commissione per la prova finale, è nominata, su proposta del Direttore del corso, dal Comitato Scientifico e possono farne parte anche i componenti stessi del Comitato.

Sono organi del Corso il Direttore, il Comitato Scientifico, la Segreteria. Il Direttore è Renato Briganti. Il Comitato scientifico è composto da Prof. Renato Briganti, Prof. Mauro Sciarelli, Prof. Leonardo Becchetti, Prof. Ernesto De Nito, Dott. Flavio Alfredo Talarico, Dott. Marco Chiappetta, Avv. Giuseppe Ciuoffo, Dott. Gianvincenzo Nicodemo, Dott. Roberto Cirillo. La segreteria è composta dal Dott. Angelo Ranieri e dal Dott. Pietro Rufolo.

Estate a Napoli 2020 – Sosteniamo la cultura. Diffondiamo la bellezza

Un’estate all’insegna del protagonismo dei territori, della trasversalità e della eterogeneità della proposta e del coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo. La 41ma edizione di ‘Estate a Napoli 2020’, la storica manifestazione a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo comunale, inizierà il prossimo week end per terminare a ottobre.

La scommessa vinta è stata di costruire un programma culturale di eventi nonostante il momento difficilissimo che stanno vivendo sia il comparto della cultura e del turismo sia gli enti locali travolti dalla crisi pandemica e dalle sue gravi conseguenze sociali e economiche. L’Assessorato è riuscito a costruire un lungo e articolato cartellone di eventi che andrà avanti dalla metà di luglio ai primi di  ottobre, tutte le sere, in diverse location, offrendo un’occasione di socialità culturale al pubblico e di lavoro alle lavoratrici e ai lavoratori dello spettacolo.

Un programma che vuole dare un segnale forte di autorevolezza culturale e di entusiasmo. Sosteniamo la cultura. Diffondiamo la bellezza è il claim di questa estate che più di altre si è presentata come una sfida. Il metodo di lavoro seguito ha avuto tra le priorità la condivisione della programmazione, la diffusione sul territorio degli eventi, la flessibilità di modificare i programmi precedenti, una proficua collaborazione interistituzionale.

Consulta il programma di Estate a Napoli 2020…clicca qui

“CAMPANIA START UP 2020”: al via l’avviso pubblico per sostenere la nascita di prodotti e servizi innovativi

Pubblicato “Campania Start Up 2020”, l’Avviso pubblico emanato dalla Regione Campania per sostenere la creazione e il consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi ad alto contenuto innovativo, in coerenza con gli ambiti innovativi e le traiettorie prioritarie della “Strategia regionale di ricerca ed innovazione per la specializzazione intelligente” – RIS3 Campania.

L’intervento concorre infatti anche al perseguimento degliobiettivi della RIS3 Campania che ha individuato le Aree di specializzazione intelligente nelle filiere tecnologiche regionali (Aerospazio; Trasporti di superficie e Logistica avanzata; Biotecnologie, Salute dell’uomo e Agroalimentare; Beni culturali, Turismo e Edilizia sostenibile; Energia e Ambiente; Materiali avanzati e Nanotecnologie).

L’Avviso prevede una procedura di selezione a “graduatoria” ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 123/1998 e la concessione di agevolazioni per imprese in fase di avviamento ai sensi dell’art.22 del Reg (UE) n. 651/2014.

Possono presentare domanda per l’accesso alle agevolazioni previste dal presente Avviso:

A. le micro e piccole imprese, costituite da non più di 60 mesi dalla pubblicazione del presente avviso sul BURC e che risultino essere, all’atto della presentazione della domanda di agevolazione, iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura alla Sezione speciale dedicata alle start-up innovative, e operanti nelle Aree di specializzazione della RIS3 Campania;

B. i promotori d’impresa che intendano costituire una micro o piccola impresa, operante nelle Aree di specializzazione della RIS3 Campania, e iscrivere la stessa nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura alla Sezione speciale dedicata alle start-up innovative. In tal caso la domanda di agevolazione deve essere inoltrata da uno dei futuri soci della società che verrà in seguito costituita.

L’intensità di aiuto per ciascun beneficiario è pari al 70% della spesa ammissibile. L’importo massimo del contributo concedibile è pari a € 300.000, l’importo minimo del contributo concedibile è pari a € 50.000. Nel caso in cui la spesa ammissibile risulti, all’esito della valutazione, di importo inferiore a € 90.000, l’intensità di aiuto sarà pari all’ 85% della spesa ritenuta ammissibile.

La Domanda di agevolazione deve essere compilata e presentata esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo avvisostartup2020@pec.regione.campania.it entro le ore 12.00 del 60simo giorno a decorrere dalla pubblicazione del presente Avviso sul BURC (11 settembre 2020). La data di presentazione verrà comprovata dalla ricevuta di consegna.

Ciascun proponente può presentare una sola istanza a valere sul presente Avviso, anche nel caso in cui si tratti di impresa da costituire. Nel caso di presentazione di più istanze da parte dello stesso soggetto proponente le domande verranno tutte escluse.

La Domanda di agevolazione e i relativi allegati dovranno essere compilati mantenendo il formato elettronico originale (foglio di calcolo Excel), firmati digitalmente ed allegati alla PEC di presentazione.

Per consultare il testo completo dell’avviso e scaricare la relativa modulistica…clicca qui