Torna “Comunicare il Sociale on air”, il radiogiornale del CSV Napoli

Riprende, dopo la pausa estiva, e proseguirà fino alla fine del 2020 “Comunicare il Sociale on air”, la partnership tra le web radio e CSV Napoli dedicata agli approfondimenti sul mondo del volontariato e degli Enti di Terzo Settore dell’area metropolitana di Napoli.

Questa settimana Radio Shamal, Rainbow Diversamente Radio e Il Punto sui Fatti, in collaborazione con la redazione di “Comunicare il Sociale”, hanno realizzato un notiziario con i principali appuntamenti e altre news riguardanti le attività del CSV Napoli e delle associazioni.

Per ascoltare il notiziario di questa settimana:

Il punto sui fatti

Radio Shamal

Rainbow Diversamente Radio

 

“Green Deal europeo”: 1 miliardo di € di investimenti per dare impulso alla transizione verde e digitale

La Commissione europea ha deciso di indire un bando di gara da 1 miliardo di € per progetti di ricerca e innovazione che affrontino la crisi climatica e contribuiscano a proteggere gli ecosistemi e la biodiversità peculiari in Europa. Il bando “Green Deal europeo” finanziato da Orizzonte 2020, a cui ci si potrà iscrivere da oggi, darà impulso alla ripresa europea dalla crisi del coronavirus trasformando le sfide sul fronte ambientale in opportunità di innovazione.

Il bando “Green Deal europeo” presenta notevoli differenze rispetto ai suoi predecessori nell’ambito di Orizzonte 2020. Data l’urgenza delle sfide a cui risponde, punta a risultati chiari e tangibili nel breve e nel medio periodo, perseguendo però una visione di cambiamento a lungo termine: meno azioni ma più mirate, grandi e visibili, con particolare attenzione alla pronta scalabilità, diffusione e penetrazione.

I progetti finanziati con questo bando dovrebbero apportare benefici tangibili in dieci settori:

otto settori tematici che rispecchiano i principali filoni d’intervento del Green Deal europeo:

  1. accrescere l’ambizione in materia di clima – sfide transettoriali;
  2. energia pulita, economica e sicura;
  3. industria per un’economia circolare e pulita;
  4. edifici efficienti sotto il profilo energetico e delle risorse;
  5. mobilità sostenibile e intelligente;
  6. strategia “Dal produttore al consumatore”;
  7. biodiversità ed ecosistemi;
  8. ambiente privo di sostanze tossiche e a inquinamento zero;

due settori orizzontali – rafforzamento delle conoscenze e responsabilizzazione dei cittadini – che offrono una prospettiva più a lungo termine per realizzare le trasformazioni delineate nel Green Deal.

Questo investimento di 1 miliardo di € continuerà a sviluppare i sistemi e le infrastrutture europee delle conoscenze.

Il termine per la presentazione delle offerte è il 26 gennaio 2021. L’avvio dei progetti selezionati è previsto nell’autunno 2021.

Un evento informativo e di incontro sul bando di gara “Green Deal europeo” di Orizzonte 2020 è in programma durante le Giornate europee della ricerca e dell’innovazione, che si terranno in forma virtuale dal 22 al 24 settembre 2020.

AIMA e Ubi Banca: una partnership a favore dei malati d’Alzheimer

In occasione della XXVII Giornata Mondiale dell’Alzheimer Ubi Banca promuove il progetto di solidarietà di AIMA Napoli Onlus – Associazione Italiana Malattia d’Alzheimer, sez. campana – grazie al quale persone affette da questa patologia potranno beneficiare di ingressi gratuiti con visite guidate in poli museali di Napoli e provincia: Ciò affinché il patrimonio artistico e culturale sia accessibile e fruibile anche a chi è affetto da forme di fragilità, come persone con Alzheimer, o altre demenze, e per i loro caregiver.

L’iniziativa, in collaborazione con la rete “Campania tra le mani” e il Servizio di Ateneo dell’Università Suor Orsola Benincasa per le attività degli studenti con disabilità (SAAD), sarà presentata oggi 21 settembre, alle ore 18:00, presso la Casa Aima di Pozzuoli, in formula di evento riservato a un numero ristretto di soli soci, in modo da limitare sovraffollamenti. Una data, quella del 21 settembre, in cui annualmente l’AIMA, Centro di riferimento per le demenze in Campania, offre occasioni di sensibilizzazione sul tema, dibattiti di confronto tra esperti del settore medico e farmaceutico, rappresentanti politici e sigle sindacali.

L’evento è inoltre  patrocinato dalla Regione Campania e dall’UOS “Percorsi sociosanitari, fragilità e Alzheimer” – UOC Integrazione sociosanitaria dell’ASL NA 1 Centro.

Questa fase di stop e ripartenza post lockdown ci darà modo di mettere in piedi nuovi progetti a sostegno delle famiglie che hanno sempre più bisogno di aiuto – ha detto il Presidente Aima Napoli Onlus, Caterina Musella –  In questi 20 anni l’AIMA in Campania ha vinto battaglie per i tanti ammalati, ultima quella di aver ottenuto il riconoscimento dell’assegno di cura anche alle persone con Alzheimer (beneficio spettante fino a poco fa solo a chi avesse una disabilità motoria). Ma l’associazione si è affermata anche come polo di eccellenza per la riabilitazione cognitiva e la neurodiagnostica in Campania. Servizi che, insieme a quelli di supporto psicologico ai caregiver, di orientamento ai servizi territoriali, e a quello dei laboratori di attività socializzanti, è sempre più difficile sostenere. Per questo colgo l’occasione di ringraziare Ubi Banca e il Direttore Fulvio d’Amico per aver creduto in noi sostenendo questo meraviglioso progetto di inclusione sociale.

Per saperne di più www.aimanapoli.it

Terzo settore, è uscito il nuovo decreto sul 5 per mille

Riproponiamo l’articolo pubblicato da CSVnet relativamente alla pubblicazione sulla GU Serie Generale n.231 del 17-09-2020 il DPCM del 23 07 2020 che: “Disciplina delle modalita’ e dei termini per l’accesso al riparto del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche degli enti destinatari del contributo, nonche’ delle modalita’ e dei termini per la formazione, l’aggiornamento e la pubblicazione dell’elenco permanente degli enti iscritti e per la pubblicazione degli elenchi annuali degli enti ammessi.”

Si aggiunge un nuovo, fondamentale, tassello al completamento della Riforma del Terzo settore. In queste settimane di accelerazione sull’operatività del Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), è stato pubblicato lo scorso 17 settembre in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sul 5 per mille. Su oltre 40 decreti attuativi attesi, quindi, salgono a 18 quelli sinora adottati (mentre 5 sono quelli in via di elaborazione).

Il provvedimento pubblicato va a disciplinare le modalità e i termini per l’accesso al riparto del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche degli enti destinatari del contributo. Disposizioni anche sulle modalità e i termini per la formazione, l’aggiornamento e la pubblicazione dell’elenco permanente degli enti iscritti e per la pubblicazione degli elenchi annuali degli enti ammessi.

Le disposizioni relative agli enti del Terzo settore entreranno in vigore dall’anno successivo a quello di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore.

Le principali novità rispetto al passato sono due:

– L’accelerazione delle procedure di erogazione delle risorse (viene utilizzata la stessa modalità prevista per il 2X1000 per i partiti);

– L’innalzamento della soglia minima a 100 euro, sotto la quale non si procede alla erogazione del contributo.

Strumento molto diffuso per il sostegno alle organizzazioni non profit e non solo, prevede che per ciascun esercizio finanziario, una quota pari – appunto – al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche venga destinata a una serie di finalità.

Il decreto prevede una serie di indicazioni sul riparto dei fondi, erogazione del contributo, modalità di pagamento e obblighi da rispettare, che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti. Ecco intanto una panoramica su chi può accedere al beneficio e come.

A chi può essere destinato il 5 per mille?

  • Sostegno agli enti del Terzo settore iscritti nel registro unico nazionale, comprese le cooperative sociali ma escluse le imprese sociali costituite in forma di società. Tale disposizione, come detto, si applicherà a partire dall’anno successivo a quello di operatività del Registro unico; fino a quel momento il contributo sarà erogato agli “enti del volontariato”, categoria che comprende le Onlus, le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali e provinciali, le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, le cooperative sociali e i loro consorzi, le associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, le associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art.10, c.1, lett. a) del Decreto legislativo 460 del 1997.
  • Finanziamento degli enti senza scopo di lucro, della ricerca scientifica e dell’Università tra cui università e istituti universitari, statali e non statali legalmente riconosciuti, consorzi interuniversitari, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, statali e non statali legalmente riconosciute, ovvero enti ed istituzioni di ricerca;
  • Finanziamento degli enti della ricerca sanitaria destinatari dei finanziamenti pubblici riservati alla ricerca sanitaria, le fondazioni o enti istituiti per legge e vigilati dal Ministero della salute, le associazioni senza fini di lucro e le fondazioni che svolgono attività di ricerca traslazionale, in collaborazione con gli enti precedentemente indicati, che contribuiscono con proprie risorse finanziarie, umane e strumentali, ai programmi di ricerca sanitaria determinati dal Ministero della salute;
  • Sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;
  • Sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche (Asd), riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano nella cui organizzazione è presente il settore giovanile che siano affiliate agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che svolgono prevalentemente attività di avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni, oppure di avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni, o nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Rimane possibile destinare il 5 per mille anche per la tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e al sostegno degli enti gestori delle aree protette.

Come accreditarsi?

Gli enti interessati devono rivolgersi alle amministrazioni competenti, cui è demandato anche il controllo dei requisiti richiesti per l’iscrizione. In particolare al:

  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per gli enti del Terzo settore (quando sarà operativo il Registro unico nazionale del Terzo settore);
  • Ministero dell’università e della ricerca, per gli enti della ricerca scientifica e dell’università;
  • Ministero della salute, per gli enti della ricerca sanitaria;
  • Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), per le associazioni sportive dilettantistiche (Asd);
  • Agenzia delle entrate, per gli “enti del volontariato”, destinatari del contributo fino all’operatività del Runts.

Solo i Comuni sono esentati dall’accreditamento. È possibile, inoltre, accreditarsi per più finalità.

Tempi e validità dell’accreditamento

Al netto delle relative differenze specificate nel decreto, ogni 10 aprile le amministrazioni competenti per ogni categoria ammessa al finanziamento redigono l’elenco degli enti iscritti che hanno fatto richiesta di accreditamento, che viene pubblicato sul relativo sito entro il 20 aprile. C’è tempo, poi, fino al 30 aprile per chiedere la rettifica di eventuali errori di iscrizione.

L’elenco aggiornato viene reso pubblico entro il 10 maggio.

Se nel tempo non ci sono modifiche dei requisiti richiesti, l’elenco pubblicato diventa permanente anche per gli altri anni. Ogni 31 marzo, infatti, ciascuna amministrazione pubblica l’elenco permanente degli enti accreditati nei precedenti esercizi e puntualmente aggiornato. Nel caso di errori, il rappresentante legale dell’ente beneficiario ha 30 giorni di tempo per comunicare all’amministrazione competente eventuali variazioni o richieste di cancellazione.

Ammessi ed esclusi

La pubblicazione dell’elenco complessivo degli enti ammessi ed esclusi avviene sui siti delle amministrazioni competenti entro il 31 dicembre di ogni anno e poi trasmessi all’Agenzia delle entrate per il riparto. Entro il settimo mese successivo alla scadenza di presentazione delle dichiarazioni, l’Agenzia delle entrate pubblica l’elenco degli enti ammessi ed esclusi dal beneficio, completo dei relativi importi.

Cosa deve fare il contribuente per destinare il 5 per mille

Va compilata la scheda annessa al modello di Certificazione unica (730-1) oppure quella annessa al “Modello Redditi Persone Fisiche”. È possibile esprimere una sola scelta di destinazione.

Torna Puliamo il Mondo, 3 giorni per impegnarsi a tutela dell’ambiente

Puliamo il mondo è l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.
Con questa iniziativa vengono liberate dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente” che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.
Il  25, 26 e 27 settembre 2020 rimbocchiamoci le maniche per un futuro sostenibile. Da costruire insieme.
La pandemia che ha colpito l’Italia e il resto del mondo ha cambiato le nostre abitudini, il nostro modo di vivere, di lavorare, di spostarci, di rapportarci con le persone; ma non la voglia di impegnarci in prima persona per il bene comune.  Ora più che mai è importante rimboccarci le maniche per rinforzare il senso di appartenenza ai nostri territori, per costruire una nuova armonia tra l’ambiente e le persone.  
Oltre ai tradizionali spazi urbani – piazze, strade, vie, aree verdi, giardini – quest’anno Puliamo il mondo amplierà il suo raggio d’azione per ripulire anche spiagge e sponde dei fiumi con un focus speciale dedicato, per evidenziare come la grande emergenza dei rifiuti in mare dipende dalle nostre abitudini e modelli di produzione e consumo sulla terraferma.

Centinaia gli appuntamenti in programma lungo tutta  la penisola, scegli a quale partecipare…va su www.puliamoilmondo.it