18 Set, 2025 | Promozione, Scuola e Volontariato, Terza di Copertina
Scuola e Volontariato è il progetto di CSV Napoli che, da quasi 20 anni, si pone l’obiettivo di costruire e rafforzare una comunità educante che, a partire dal territorio, avvicini i giovani alla cultura della solidarietà, promuovendo l’impegno civico e la responsabilità sociale.
L’iniziativa intende coinvolgere gruppi di 20 – 25 studenti motivati a conoscere e ad avvicinarsi al mondo del volontariato, per incentivare la loro disponibilità ad entrare in contatto e conoscere le realtà associative del proprio territorio. Si tratta di valorizzare il ruolo del volontariato come agenzia educativa, come luogo che permette l’acquisizione di competenze trasversali e competenze chiave di cittadinanza, come strumento di partecipazione per la crescita civile e responsabile delle nostre comunità.
Gli ETS della città metropolitana di Napoli sono invitati a partecipare all’edizione 2025-2026 per consolidare il legame tra scuole, Terzo settore e comunità, un’alleanza oggi imprescindibile per offrire ai ragazzi modelli positivi e opportunità concrete di crescita.
Aderendo al progetto gli ETS si impegnano a realizzare 3/4 incontri con il gruppo di studenti e a partecipare con i loro referenti e volontari ad un incontro di coprogettazione delle attività pratiche da realizzare con i ragazzi. Il periodo di svolgimento delle attività è compreso tra febbraio e maggio 2026.
Gli ETS possono aderire al progetto compilando l’apposito form online entro e non oltre il 5 novembre 2025.
Nel form di adesione viene richiesto di fare una proposta dettagliata dell’attività in cui si intende coinvolgere i giovani (dove sarà realizzata, con quali modalità di coinvolgimento, in quali tempi, ecc) e di indicare un Istituto Scolastico con il quale si intende collaborare. Laddove non fosse indicato, sarà cura di CSV Napoli provvedere al matching scuola-Ente di Terzo settore.
Nella selezione saranno favorite le proposte delle organizzazioni che prevedono spostamenti autonomi degli studenti per lo svolgimento dell’attività pratica di volontariato e che non comportino costi aggiuntivi a carico di CSV Napoli fatta eccezione per le risorse umane coinvolte nel progetto (Coordinatore, Formatori, Tutor, etc.).
17 Set, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Accrescere le competenze digitali dei NEET (15-34 anni) e delle donne (18-67 anni) per garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro. Questi gli obiettivi di “Onlife+” e “Futura+” promossi dal Fondo per la Repubblica Digitale, rispettivamente da 20 e 15 milioni di euro.
In Italia, il 2030 Digital Decade Report della Commissione europea di luglio 2025 afferma che oltre il 54% della popolazione tra i 16 e i 74 anni non possiede competenze digitali di base, una percentuale nettamente superiore alla media UE (44%). La rapida diffusione di nuove tecnologie, come l’Intelligenza Artificiale, ha accentuato il divario tra le competenze acquisite e quelle richieste dal mercato del lavoro, contribuendo alle difficoltà occupazionali dei giovani e alla crescente vulnerabilità dei NEET, ossia i giovani che non sono né impegnati in un percorso di studi, né lavorano o partecipano ad un percorso di formazione. Secondo i dati Eurostat del 2025, il nostro Paese presenta uno dei più alti tassi di NEET nell’Unione europea, pari al 15,2% contro una media Ue dell’11% e un target fissato dall’Ue al 9% entro il 2030.
In totale, in Italia ammontano a circa 1,4 milioni di giovani, di cui per lo più sono donne (circa il 69%) e nel Mezzogiorno (46%). L’Italia, inoltre, presenta importanti squilibri se si analizzano le differenze di genere: il quadro delineato dal World Economic Forum ha collocato l’Italia nel 2024 al 111° posto a livello globale, penultima in Europa. In aggiunta, oltre alla questione occupazionale, secondo i dati Istat sul primo trimestre del 2025, si registra una netta differenza salariale per le donne rispetto agli uomini: le laureate guadagnano il 40% in meno a parità di studi, mentre il gap è del 19% tra chi ha la licenza media e sale al 20,5% tra chi ha un diploma.
ONLIFE+. C’è tempo fino al 18 dicembre per presentare progetti, attraverso il portale Re@dy, al bando “Onlife+” dedicato ai NEET (15-34 anni), da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro e enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. Il bando mette a disposizione 20 milioni di euro e mira ad accrescere le competenze digitali dei giovani che non studiano, non si formano e non lavorano al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro. In Italia, oggi, si contano circa 1,4 milioni di giovani che non studiano e non lavorano. Di questi, però, quasi 7 su 10 dichiarano di voler lavorare, 463 mila risultano effettivamente inattivi e disinteressati al mondo del lavoro. Secondo i dati Istat 2025, la distribuzione dei NEET per titolo di studio evidenzia che il 42,8% possiede al massimo la licenza media, il 47,5% un diploma e il 9,7% una laurea. Rispetto invece alla ripartizione geografica, il fenomeno si concentra soprattutto nel Mezzogiorno (59,6%), mentre le altre aree del Paese
registrano percentuali più contenute.
FUTURA+. Anche per il bando dedicato alle donne (18-67 anni), “Futura+”, c’è tempo fino al 18 dicembre per presentare progetti sulla piattaforma Re@dy da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. Il bando prevede un totale di 15 milioni di euro e mira a selezionare progetti di formazione validi e innovativi per accrescere le competenze digitali delle donne, occupate e non, al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro. Le problematiche legate alla condizione femminile in Italia sono ben note, infatti, nonostante oltre il 60% dei laureati dell’anno 2023 siano donne, i dati sull’occupazione mostrano un costante vantaggio di genere a favore degli
uomini. Infatti, poco più di una donna su due lavora (circa il 53%). Sono inoltre 7,8 milioni le donne inattive, pari al 63,5% del totale degli inattivi fra i 15 ed i 64 anni.
Le proposte progettuali, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy, entro le ore 11 del giorno 18 dicembre 2025.
Per maggiori informazioni:
futura@fondorepubblicadigitale.it
Helpdesk telefonico:
È possibile contattare lo 06/68102736 nei seguenti orari:
- martedì, ore 10:30 – 12:00
- giovedì, ore 14:30 – 16:00
Iscriviti ai webinar gratuiti e aperti a tutti:
📆 23 settembre, ore 9:30 – Clicca qui
📆 25 settembre, ore 14:30 – Clicca qui
COS’È IL FONDO
Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.
16 Set, 2025 | Corsi 2025, Corsi Attivi, Terza di Copertina
Primo Soccorso è il corso di formazione proposto da CSV Napoli per formare volontari in grado di affrontare con prontezza ed efficacia le situazioni di emergenza sanitaria extraospedaliera.
Essere soccorritore significa acquisire competenze tecniche, ma soprattutto sviluppare responsabilità, sangue freddo e capacità di lavorare in squadra in momenti critici.
L’incontro, della durata di 8 ore, si terrà Sabato 4 ottobre dalle ore 8:00 alle 17:00 nella sede di CSV Napoli al Centro Direzionale (Isola E/1-piano 1°- Int.2) e si articolerà in due parti: una teorica e una pratica
La partecipazione al corso è gratuita e per iscriversi è necessario compilare l’apposito form online entro e non oltre il 24 settembre 2025.
Per maggiori informazioni scarica la locandina
16 Set, 2025 | Terza di Copertina
Voci che uniscono. Ascolto, inclusione, speranza nel numero di settembre di Comunicare il Sociale, con storie, commenti, testimonianze.
La rivista è disponibile anche nella versione sfogliabile a questo link:
Qui invece la versione in pdf
16 Set, 2025 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo al termine per regolarizzare l’iscrizione al 5 per mille 2025
Il 30 settembre prossimo è il termine per regolarizzare l’iscrizione al 5 per mille 2025 per gli enti del Terzo settore (Ets) e le Onlus che non abbiano presentato la relativa domanda entro il 10 aprile scorso. Sempre entro il 30 settembre gli enti beneficiari devono comunicare al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali i dati necessari per il pagamento delle somme assegnate e relative al 5 per mille 2022, pena la perdita del diritto a percepire il beneficio.
L’iscrizione al 5 per mille 2025: c’è ancora tempo fino al 30 settembre
Per quanto riguarda gli enti del Terzo settore, si ricorda anzitutto che tale termine non riguarda quelli che risultano iscritti:
Le organizzazioni iscritte in uno di questi due elenchi sono infatti già accreditate a pieno titolo al 5 per mille 2025.
Si ricorda, inoltre, che gli enti ad oggi iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) e che sono nell’elenco permanente sopra menzionato sono considerati accreditati al 5 per mille 2025 senza necessità di alcun ulteriore adempimento, anche qualora nell’elenco degli enti iscritti al registro unico nella colonna “5×1000” compaia eventualmente la scritta “NO”.
Il consiglio anche per tali enti è comunque quello di entrare in piattaforma, barrare ugualmente il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserire l’Iban, di modo che il Ministero possa concretamente erogare le somme sul conto corrente.
Un’utile guida su come presentare tale istanza è presente sul sito di Cantiere terzo settore.
Gli Ets (quindi gli enti già iscritti al Runts) che non si trovano né nell’elenco permanente né in quello dei nuovi iscritti per il 2025, hanno comunque la possibilità di rientrare nel beneficio purché abbiano dichiarato, o dichiarino, di volersi accreditare al 5 per mille (barrando nella piattaforma il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo il codice l’Iban) entro il 30 settembre 2025, versando una sanzione pari a 250 euro, tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115).
Allo stesso modo, gli enti che non sono ancora iscritti al Runts, possono rientrare nelle liste del 5 per mille 2025 purché abbiano presentato ad oggi istanza di iscrizione al registro unico, abbiano dichiarato o dichiarino di volersi accreditare al 5 per mille entro il 30 settembre 2025 versando la sanzione di 250 euro nelle stesse modalità sopra riportate. In tal caso, però, per poter essere ammesso al cinque per mille 2025 l’ente dovrà risultare iscritto al Runts entro il 31 dicembre 2025.
Allo stesso modo, le Onlus che non rientrino nell’elenco permanente delle Onlus accreditate e in quello delle Onlus iscritte per la prima volta al 5 per mille 2025, possono rientrare nel beneficio purché presentino l’istanza di accreditamento (utilizzando il modello apposito che si trova sul sito dell’Agenzia delle entrate) entro il 30 settembre, versando la sanzione di 250 euro, tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115).
Per maggiori informazioni e chiarimenti sull’iscrizione al 5 per mille 2025 degli Ets e delle Onlus è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero e l’articolo di Cantiere terzo settore “Iscrizione al 5 per mille 2025, ecco come fare”.
5 per mille 2022: per poter ricevere le somme le coordinate bancarie devono essere comunicate entro il 30 settembre
Sulla base del Dpcm 23 luglio 2020, gli enti beneficiari del 5 per mille 2022 che ancora non abbiano ricevuto il contributo devono comunicare alle amministrazioni erogatrici, entro il 30 settembre 2025, i dati necessari a poter ricevere il pagamento delle somme assegnate, pena la perdita del diritto a percepire il contributo, con conseguente riversamento dei relativi importi all’entrata del bilancio dello Stato.
Per gli enti del Terzo settore, l’amministrazione competente è il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Gli enti che ancora non l’abbiano fatto devono entrare il prima possibile nella piattaforma del Runts, selezionare la pratica “Cinque per mille”, inserire nell’apposito campo il codice Iban oppure modificare l’Iban già indicato qualora esso non fosse corretto, firmare digitalmente la distinta e procedere all’invio.
Si rimanda anche qui alla guida su come presentare l’istanza di 5 per mille, presente sul sito di Cantiere terzo settore.
Qualora gli enti abbiano già proceduto ad inserire l’Iban in piattaforma, o a modificare un’Iban non corretto indicato in precedenza, e non abbiano ancora ricevuto le somme, la motivazione è dovuta al fatto che il Ministero procederà con i pagamenti sul conto indicato solamente dopo la scadenza del termine del 30 settembre. Si invitano quindi gli enti che si trovano in questa situazione a controllare l’effettiva erogazione delle somme sul proprio conto nelle settimane seguenti al termine indicato.
Per le Onlus, la comunicazione delle coordinate bancarie per l’accredito su conto corrente del contributo del 5 per mille è effettuata all’Agenzia delle entrate secondo le modalità specificate nell’apposita sezione del sito a ciò dedicata.