Terzo settore: nasce “CON”, il video magazine che coinvolge 500 comunicatori sociali

Si chiama Con (www.conmagazine.it) il nuovo progetto editoriale promosso da Fondazione Con il Sud e Con i Bambini che, attraverso la modalità video, esplora il sociale che dialoga con altri mondi: scuola, cultura, sport, economia, comunicazione. Interviste, racconti, indagini, confronti, saranno realizzati coinvolgendo direttamente i progetti avviati in tutto il territorio nazionale. Le iniziative sostenute da Fondazione Con il Sud e, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, dall’impresa sociale Con i Bambini prevedono infatti un referente per la comunicazione, iscritto all’Ordine dei giornalisti o esperto nell’ambito dei social media. Complessivamente sono oltre 500 comunicatori da tutta Italia, che nei prossimi giorni saranno invitati a partecipare a una riunione online di presentazione del progetto.

Il video magazine si inserisce nel percorso sperimentale di “comunità di pratiche della comunicazione”, per promuovere una narrazione condivisa e di “senso” attorno a storie ed esperienze avviate “con” le comunità educanti e i partenariati coinvolti nei territori. “Con” magazine fa leva sul processo partecipativo, attraverso il contributo di esperti e di attenti osservatori, ma soprattutto dando voce direttamente ai protagonisti: ragazzi, operatori, educatori, famiglie, istituzioni, imprese, fondazioni e terzo settore. Il magazine è rivolto a tutti coloro che sono interessati ai fenomeni sociali e ne sono coinvolti, come il non profit, le istituzioni, la scuola e i media. Non si pone come alternativa ad altre testate, comprese quelle di settore. Al contrario, l’obiettivo è favorire una “visione di insieme” con contenuti video che possano stimolare e promuovere ulteriori approfondimenti su esperienze e modelli che, partendo dal sociale, creano un impatto su tutta la comunità. I contenuti sono pubblicati con licenza Creative Commons per una libera riproduzione e diffusione a fini non commerciali.

Lavori in Corto, il concorso cinematografico sul tema dei diritti umani

In occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’attivista per i diritti umani e reporter Vittorio Arrigoni, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) ha lanciato l’ottava edizione del concorso cinematografico nazionale Lavori in Corto, il cui sottotitolo scelto quest’anno è “Restiamo umani” per ricordare l’adagio con il quale Arrigoni concludeva i suoi articoli dalla Palestina.

Il bando è rivolto a tutti i registi under35 italiani e stranieri operanti sul territorio nazionale. Saranno accolti film, cortometraggi di finzione, documentari brevi, animazioni, docu fiction, ecc. non superiori ai 30 minuti, realizzati in una data non antecedente al 1° gennaio 2019. I film che non rispettano questi parametri potranno essere valutati come opere Fuori concorso. La selezione del concorso sarà curata dello staff dell’AMNC e nel corso dell’estate 2021 avverrà la restituzione con la premiazione dei vincitori decretati da una giuria composta da professionisti del settore cinematografico, da attivisti dei diritti umani e dai rappresentanti delle realtà partner del progetto. L’iscrizione è gratuita.

Tre sono i Premi in palio:

  • il Primo Premio Armando Ceste con un valore di 1.000 Euro, offerto da Nova Coop
  • il Gran Premio della Giuria, dedicato quest’anno a Vittorio Arrigoni, con un valore di 600 Euro
  • il Premio assegnato dalla Fondazione Montessori Italia al miglior film che tratterà i diritti dell’infanzia, con un valore di 600 Euro

Per maggiori informazioni scrivere a lavorincorto@gmail.com.

Per partecipare c’è tempo fino al 15 giugno 2021. 

ContemporaneaMENTE: al via il Festival che coniuga arte, natura e inclusione

Si terrà dal 4 al 6 giugno, alla Riserva Naturale dello Stato Oasi WWF Cratere degli Astroni, ContemporaneaMENTE – Art Green Festival, l’iniziativa promossa nell’ambito del progetto “Matti per la Natura”, che ha coinvolto pazienti in cura presso alcuni distretti di salute mentale del territorio in attività riabilitative attraverso l’arte e l’educazione ambientale.

“Matti per la Natura” è, infatti, un progetto di formazione e inclusione di persone fragili riconducibili all’area della salute mentale, promosso dall’Associazione di volontariato ambientale Asfodelo in rete con le Associazioni WWF Napoli, l’Associazione di protezione civile Falco, nucleo di Bacoli e Monte di Procida ed è sostenuto dal CSV Napoli attraverso l’Avviso pubblico “Le Comunità Solidali”.

Il Festival offre un ricco programma di intrattenimento che spazia dal teatro alla musica, dalla poesia a laboratori ricreativi ed è stato pensato e organizzato dalle associazioni partner del progetto insieme con gli utenti e le loro famiglie per poter esprimere la gioia che si prova al contatto con la natura soprattutto quando a questa si associa l’arte.

Questo il programma della 3 giorni:

Venerdì 4 giugno

Visita guidata teatralizzata – ore 11.30 e ore 15.00. Con il collettivo teatrale CDR Fiera dell ‘EST a cura di Guido Primicile Carafa e Marcello Bruschini con la straordinaria partecipazione dell’Orchestra di fiati del Liceo Margherita di Savoia di Napoli diretta dal M. Ottaiano

Sabato 5 giugno

Teatro nel bosco per famiglie e bambini – ore 11.30. Pulcinella e famiglia alle prese con le 3R – riduzione, riutilizzo e riciclo a cura di Nakote Teatro con musiche dal vivo

Poesie di carta. Reading con l’albero, radura da Gennarino – ore 15.00. La biblioteca fuori della biblioteca a cura di Lucia Marinelli,Biblioteca Nazionale di Napoli

Ri-serve. Ripensare alla Natura, radura da Gennarino – ore 16.00. Azione performativa di Mauro Maurizio Palumbo con Haoran Zhou

Mediterraneo. Musica per arpa, voce, clarinetto e violoncello, radura da Gennarino – ore 16.30. Voce e clarinetto : Julia Primicile Carafa Arpa : Daria Tehrani Violoncello: Drummond Petrie

Domenica 6 giugno

Teatro nel bosco per famiglie e bambini – ore 11.30. Pulcinella e famiglia alle prese con le 3R – riduzione, riutilizzo e riciclo a cura di Nakote Teatro con musiche dal vivo

Tamburi dal mondo. Mostra di tamburi a cornice, radura da Gennarino – ore 15.30. a cura di Francesco Paolo Manna Cornici dal mondo.Tamburi della pace

La partecipazione agli eventi è gratuita previa prenotazione sul sito https://crateredegliastroni.org/

Un piccolo gesto per curare l’ambiente. Il tuo

La Terra ha bisogno di noi. Per prendersi cura dell’ambiente e del nostro Pianeta serve l’impegno di tutti e un piccolo gesto può fare davvero la differenza. È questo il messaggio che Legambiente lancia  nel presentare la sua nuova campagna di raccolta fondi “Un piccolo gesto per curare l’ambiente. Insieme possiamo donare nuovi boschi alle città ed energia rinnovabile alle aree più povere del nostro Paese”, realizzata in collaborazione con l’agenzia Star Biz, del gruppo Master Group Sport.

Pensata in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente che si celebrerà sabato 5 giugno, la campagna prende il via oggi, 31 maggio, e si pone come obiettivo quello di far nascere nuovi boschi nelle città metropolitane e promuovere la diffusione delle energie rinnovabili nelle aree più povere della Penisola dando, così, una mano concreta per fermare la crisi climatica. Una sfida importante quella lanciata da Legambiente e che ognuno di noi potrà aiutare a realizzare. Dal 31 maggio al 6 giugno sarà, infatti, possibile sostenere la campagna chiamando o mandando un sms al numero solidale 45593. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile. In particolare con i fondi raccolti si andranno a realizzare 4 progetti di forestazione, nelle città metropolitane di Torino, Milano, Roma e Napoli, e 4 progetti di comunità energetiche, in collaborazione con associazioni e fondazioni impegnate in progetti sociali in aree periferiche di città metropolitane.

Dopo il terribile anno della pandemia, dobbiamo agire in maniera diversa, prendendoci davvero, ognuno nel suo piccolo, cura dell’ambiente in cui viviamo. Non c’è più tempo da perdere.

È il momento di ripartire, e per fronteggiare l’emergenza sanitaria, fermare la crisi economica e contrastare i cambiamenti climatici.

Dal 31 maggio al 6 di giugno Legambiente, inoltre, darà vita sui suoi social ad una vera e propria settimana green che ci accompagnerà verso la giornata mondiale dell’ambiente. Tanti e diverse le storie di tutela ambientale e di lotta alla crisi climatica che l’associazione ambientalista racconterà sui sociale in questa importante settimana green. Esperienze virtuose che arrivano dal Nord al Sud della Penisola e che hanno per protagoniste realtà territoriali, associazioni, enti universitari, cooperative di comunità. Due le storie simbolo che ben raccontano l’importanza del verde urbano e della diffusione dell’energia rinnovabile. La prima arriva da Alghero è vuole essere un omaggio all’indimenticabile maestro d’orchestra Claudio Abbado che 30 anni fa acquistò in Sardegna un terreno, a due passi dalle spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto, ad Alghero, strappandolo ad un triste destino di abbandono e discarica e dove poi nel corso degli anni piantò 9 mila piante, ristabilendo l’ambiente della macchia mediterranea caratterizzante del luogo. Negli anni, il terreno è diventato così un gioiello naturalistico tutelato e protetto per il suo importante valore ambientale, oggi inserito nel Parco regionale naturale di Porto Conte e affidato dalla famiglia Abbado in comodato d’uso gratuito e pluriennale a Legambiente. La seconda storia arriva dalla periferia est di Napoli da dove parte la prima comunità energetica in Italia, rinnovabile e solidale realizzata nel quartiere periferico di San Giovanni a Teduccio con un investimento di circa 100mila euro, finanziato da Fondazione con il Sud, e che grazie al ruolo fondamentale della Fondazione Famiglia di Maria ha coinvolto 40 famiglie con disagi sociali che potranno godere dei benefici di questo nuovo sistema energetico. Sul tetto della sede della Fondazione Famiglia di Maria, grazie al supporto della Fondazione con il sud, è stato installato un impianto solare da 53 kW e per la prima volta in Italia l’energia prodotta sarà condivisa con le famiglie del quartiere.

Donne e disoccupati: bando per ricerca formatori

Si allarga a Donne e Disoccupati di lunga durata la platea del programma Yes I Start Up (YISU) attuato dall’ Ente

Nazionale per il Microcredito (ENM), in accordo con ANPAL e finora rivolto ai Neet (giovani, entro i 29 anni, Not in Education, Employment or Training). E si cercano “soggetti attuatori” per questa nuova iniziativa, nata nell’ambito dell’intervento “Progetto Integrato per l’autoimprenditorialità 2021/2022”,  sulla scia del successo dell’edizione del biennio precedente 2019/2020. L’attività formativa svolta dai soggetti attuatori, selezionati tramite avviso pubblico, ha l’obiettivo di consentire a donne inattive e disoccupati di lunga durata (coloro che hanno firmato da almeno un anno la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) di strutturare in maniera compiuta la propria idea di impresa o di attività professionale, anche al fine della successiva presentazione della domanda di finanziamento sul portale Invitalia, per l’accesso al Fondo Rotativo Nazionale SELFIEmployment o ad altre misure analoghe. Si possono già presentare le domande per diventare soggetti attuatore: l’avviso pubblico è stato aperto ufficialmente alle 12:00 del 24 Maggio 2021.

La procedura di accreditamento dovrà essere eseguita esclusivamente attraverso la piattaforma al seguente

link: https://accreditamento.diventaimprenditore.eu/ded/

Yes I Start Up e il progetto di Supporto per l’accesso alla misura SELFIEmployment fanno parte di un programma per la formazione all’autoimpiego e l’accompagnamento alla creazione di un’attività d’impresa, attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito, in accordo con ANPAL. Iniziative che, negli ultimi quattro anni, attraverso percorsi di formazione e accompagnamento, hanno visto nascere circa 750 nuove imprese, guidate da ex Neet (530 finanziate con SELFIEmployment e 212 dal programma Resto al Sud).

Yes I Start Up finora ha messo in campo azioni di formazione e accompagnamento personalizzato rivolte a ragazzi che non abbiano oltre i 29 anni, né occupati né in cerca di un lavoro e, dal 2018 a oggi, ha supportato oltre 2400 Neet. Giovani aspiranti imprenditori che sono stati formati e seguiti fino alla creazione del proprio business plan, con il supporto degli agenti territoriali coinvolti nel progetto di accompagnamento alla misura SELFIEmployment che ha curato le azioni di informazione, comunicazione e coinvolgimento a livello territoriale dei Neet attraverso la rete degli sportelli microcredito.

Il progetto Yes I Start Up propone un modello innovativo e totalmente replicabile, tanto da essere già stato attivato, nell’ottobre 2018, anche dalla Regione Calabria(YISU Neet Calabria), con risultati notevoli: 830 Neet formati, 646 domande di finanziamento presentate e più di 360 aziende ammesse.

Per maggiori informazioni sul nuovo avviso:

https://www.diventaimprenditore.eu/2021/05/21/avviso-pubblico-yes-i-start-up-donne-e-disoccupati-di-lunga-durata/