07 Lug, 2021 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo agli strumenti utili all’organo di controllo degli Enti di Terzo settore
Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cncec) mette a disposizione un vero e proprio kit di strumenti utili all’organo di controllo degli enti del Terzo settore. Si tratta di format di verbali e procedure da adattare e contestualizzare alle specifiche esigenze degli enti e degli organi stessi e che rispondono a una maggiore uniformità e disciplina di alcuni aspetti che prima della riforma del Terzo settore erano demandati alle indicazioni statutarie.
A disposizione non solo i verbali dell’organo di controllo, ma anche un format di verbale della sua nomina, delibera che solitamente compete all’assemblea degli associati.
I verbali presentati nel documento comprendono:
- Verbale dell’adunanza di assemblea (o dell’organo deputato nelle fondazioni) per la nomina dell’organo di controllo (libro degli associati o aderenti);
- Verbale di insediamento dell’organo di controllo (libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo) contenente tra l’altro:
- la Dichiarazione di insussistenza di ragioni di incompatibilità o ineleggibilità per la nomina di componente effettivo dell’organo di controllo;
- la Dichiarazione di accettazione della nomina di componente dell’organo di controllo;
- la Valutazione delle cause di ineleggibilità e dell’indipendenza;
- Verbale di pianificazione dell’attività di vigilanza dell’organo di controllo (libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo).
Come si legge nella comunicazione ufficiale, i verbali dovranno essere letti nella logica di complessità organizzativa, amministrativa e contabile in cui si trova ad operare l’ente, spesso proporzionale alla dimensione economica e agli interessi mossi dall’attività. In molti casi, infatti, potrebbero non risultare presenti o pertinenti alcune tematiche in realtà necessarie al caso del singolo ente del Terzo settore. In questo caso sarà lo stesso professionista ad adeguare i formati esistenti alla situazione in modo da definire le indicazioni che meglio rappresentano l’organizzazione.
I format arrivano in una fase di numerose nomine per molti enti del Terzo settore. Numerosi enti, infatti, hanno già provveduto ad adeguarsi alla normativa e l’organo di controllo inizia ad essere una realtà diffusa. In particolare, in vista degli adeguamenti statutari semplificati per organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus la cui scadenza è stata recentemente prorogata di un altro anno, al 31 maggio 2022, molti enti hanno provveduto a nominare un organo di controllo e, se necessario, di revisione.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali aveva già stabilito in una nota del novembre 2020 che gli enti del Terzo settore obbligati a nominare l’organo di controllo e il revisore legale dei conti (artt. 30 e 31 del dlgs 117/2017) dovranno farlo da subito, al di là dell’istituzione del registro unico nazionale (per saperne di più ecco l’articolo “Terzo settore, l’organo di controllo è obbligatorio fin dal 2020”) e quindi per l’approvazione del bilancio di esercizio 2019.
Nel caso in cui le nomine non siano state effettuate con l’approvazione del bilancio d’esercizio 2019, sarebbero dovute avvenire con la prima assemblea utile, che potrebbe anche coincidere con l’approvazione del bilancio d’esercizio 2020, convocabile quest’anno entro il 29 giugno 2021. Una volta che diverrà operativo, le nomine dovranno essere oggetto di pubblicità nel registro unico nazionale del Terzo settore.
Sul tema dei controlli, il consiglio nazionale dei commercialisti lavora da tempo, organizzando una serie di eventi e pubblicando diversi documenti utili ai professionisti investiti da questo incarico ma anche agli enti. Tra questi, le “Norme di comportamento dell’Organo di controllo degli enti del Terzo settore”. I verbali successivi servono a rendere ancor più operative le norme tecniche contenute nelle norme di comportamento fornendo esemplificazioni applicative delle stesse. L’intendimento dei verbali, allineati anche, se compatibili, con le recenti versioni degli analoghi verbali del collegio sindacale delle società non quotate, è quello di concentrarsi sulla “fase iniziale” degli incarichi.
06 Lug, 2021 | In evidenza, News dalle odv
C’è anche la cooperativa sociale La Roccia di Scampia (Na) nella rete di Confcooperative Federsolidarietà Campania, all’interno del progetto OSO – Vestire etico e inclusivo – lanciato da NaturaSì, nota catena di supermercati del biologico.
La Roccia, infatti, grazie alla propria sartoria sociale a marchio Fatto@scampia, che richiama il forte radicamento territoriale della cooperativa, i suoi obiettivi, i legami con la comunità, farà parte della rete di realtà, sparse in tutta Italia, che incentivano una moda ecosostenibile e inclusiva, con primi destinatari i giovani.
“Le parole d’ordine di questa nuova sfida sono: inclusione, condivisione, rispetto per la terra e la sua fertilità̀, sostegno alle persone più̀ fragili. Per la nostra cooperativa il progetto OSO di NaturaSì è un’opportunità, nonché la riprova che le sinergie tra il mondo profit e no profit non solo sono possibili, ma necessarie” spiega Massimo Pepe, nel consiglio di amministrazione della cooperativa sociale La Roccia.
Il marchio OSO sottolinea la voglia di “osare per realizzare il cambiamento”: da qui il coinvolgimento delle sartorie sociali per una nuova linea di abbigliamento green ed etica, ideata e disegnata dai giovani.
La prima fase del progetto prevede la commercializzazione di cinque capi, due dei quali disegnati e realizzati da La Roccia: una blusa a mezze maniche (in tessuto di bambù, taglie M e L) e una felpa smanicata (in tessuto misto di cotone e alghe, unisex, taglie M e L). Questi 2 capi potranno essere acquistati direttamente sul sito e-commerce de La Roccia www.fattoascampia.com
Tutti gli altri capi, realizzati dalle altre sartorie sociali sparse in tutta Italia, potranno essere acquistati: nei punti vendita NaturaSì (in Campania nei punti vendita di Napoli ai Colli Aminei e via Petrarca e in quelli di Aversa e Caserta), sul sito NaturaSì – https://www.naturasi.it/prodotti o sul sito dedicato al progetto OSO –https://www.osovestire.com
Testimonial del progetto è Enula, una cantante di 22 anni nata alla periferia di Milano, nota al pubblico per essere concorrente di Amici 20 di Maria De Filippi.
06 Lug, 2021 | In evidenza, News dalle odv, Senza categoria
È partito il progetto TrasformAZIONE 2021, vivere e lavorare con e dopo il tumore, un progetto di Europa Donna Italia in collaborazione con Manpower Group e Human Age Institute by Manpower Group.
TrasformAZIONE 2021 è un percorso di orientamento al lavoro dedicato alle pazienti o ex pazienti con tumore al seno che desiderano, avvicinarsi o rientrare nel mondo del lavoro, fortificare la propria capacità di ricerca di opportunità, aggiornare e valorizzare le proprie competenze, adeguarsi ai nuovi strumenti digitali.
Nell’ottica della tutela dei diritti di prevenzione e cura del tumore al seno, il rientro al lavoro fa parte di questi. Non è un caso che questo progetto sia stato attivato proprio nei giorni in cui Governo, sindacati e imprese hanno firmato, al termine di un lunghissimo confronto, l’accordo che impegna le aziende a utilizzare gli ammortizzatori sociali prima di procedere ai licenziamenti.
Questo percorso è stato avviato nel 2014 con la raccolta di dati qualitativi e statistici su un campione di pazienti lavoratrici e, sulla base di questi dati, sono state formulate alcune proposte di intervento. Ma lo scenario legislativo non è cambiato da allora né sono stati fatti passi avanti per risolvere i problemi delle pazienti-lavoratici, anzi in un momento in cui il lavoro è importante per tutti, in Italia non è accettabile che le donne con una attuale o pregressa patologia senologica paghino il prezzo principale delle conseguenze economiche e lavorative della pandemia da Covid-19.
L’obiettivo di TrasformAZIONE 2021 è aiutare le pazienti a riappropriarsi del ruolo di donna attiva anche nel mondo del lavoro.
È in corso, ancora per qualche giorno, il reclutamento dei curricula delle pazienti o ex pazienti con tumore al seno sul sito https://europadonna.it/trasformazione/
Tutte le candidate selezionate saranno inserite in un percorso online di orientamento al lavoro erogato da Fondazione Human Age Institute. Qui si condivideranno strumenti e modalità di ricerca del lavoro in 3 momenti di gruppo e uno individuale. Per le candidate selezionate beneficiarie di invalidità riconosciuta dalla L.68/99, a seguito della partecipazione al percorso di orientamento, è previsto un incontro aggiuntivo con la Divisione Beyond di Manpower Group dedicata alle categorie protette, per ulteriori colloqui individuali ed eventuale contatto con aziende.
TrasformAZIONE 2021 è un progetto pilota che speriamo trovi in futuro la possibilità di applicazione su scala nazionale.
Per ulteriori informazioni sul progetto visita la pagina https://europadonna.it/trasformazione/
05 Lug, 2021 | In evidenza, News dalle odv
Tra le misure restrittive nel periodo della pandemia e post pandemia, a causare maggiore disagio – soprattutto fra gli adolescenti – sono stati l’isolamento e il distanziamento sociale. Seppur non si conoscano ancora gli effetti sul lungo termine di tali restrizioni, alcuni studi condotti su scala internazionale hanno cercato di stimarne gli effetti e i danni a carico della salute psicologica. In Italia, il 78% di preadolescenti e bambini manifestano sintomi d’ansia; il 43,9% dei minori presi in esame ha manifestato perdita di interesse e di concentrazione, aumento di stanchezza, aggressività e della frequenza di pianto; infine, il 72%, ha espresso la mancanza delle attività extrascolastiche e sportive.
Per contrastare questi dati preoccupanti sull’incremento significativo di ansia e depressione nei giovanissimi, grazie alla collaborazione fra OTB Foundation e Associazione Alice Onlus nasce il progetto “Only The Brave chiama Alice”, uno sportello gratuito che si rivolge a ragazzi di tutt’Italia dai 12 ai 20 anni in situazione di disagio perché colpiti da ansia, depressione e mancanza di autostima.
“I nostri ragazzi si sono fatti da parte durante l’allarme pandemico: abbiamo chiesto loro il sacrificio di sospendere i compiti evolutivi dell’adolescenza, mortificare la socialità, rinunciare ad esperienze che non torneranno” afferma la psicoterapeuta Stefania Andreoli, Presidente di Associazione Alice Onlus. “Tutto questo non poteva essere senza conseguenze, infatti i dati dei professionisti e dei reparti di pediatria e neuropsichiatria infantile ormai sono chiari da mesi: lo stato di salute psicofisico dei giovani deve preoccuparci e indurci a mettere in campo strumenti e risorse. Ecco come nasce il nostro sportello facilmente raggiungibile, snello e agile: online, gratuito, a cui accedere senza il bisogno del consenso dei genitori o dei tutori legali, come previsto dal Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali. Un dispositivo a tutti gli effetti fruibile e concreto, per prestare loro attenzione e orecchio”.
L’Associazione Alice Onlus mette a disposizione i suoi operatori due giorni la settimana per offrire ascolto e conforto gratuito attraverso un colloquio via skype condotto da psicoterapeuti professionisti. L’accesso è libero su prenotazione scrivendo a info@aliceonlus.org – indicando il nome utente skype, la segreteria indicherà ora e giorno del colloquio – oppure connettendosi a skype e avviando la chiamata con l’account info@aliceonlus.org; nel caso in cui l’operatore sia impegnato in un’altra conversazione, richiamerà in ordine di chiamata pervenuta. Pur essendo rivolto a minorenni, il servizio non necessiterà delle consuete richieste di consenso da parte dei genitori e/o dei tutori legali.
OTB Foundation – la Fondazione del gruppo OTB che da sempre pone i giovani al centro dei propri programmi di sviluppo sociale – ha deciso di unirsi all’équipe dell’Associazione Alice Onlus per supportare il progetto. “I giovani ci stanno particolarmente a cuore e da sempre ci impegniamo in molteplici progetti connessi a questo tema, dai programmi di prevenzione con la comunità San Patrignano al sostegno di diverse case famiglia” – afferma Arianna Alessi, Vice Presidente di OTB Foundation “L’emergenza nata dalle conseguenze post covid sui giovani che leggiamo ogni giorno, violenza e rabbia che sfociano in risse per i ragazzi, ansia, crisi di pianto, problemi col proprio corpo e poca autostima per le ragazze, ci hanno spinto ad avviare rapidamente il progetto “Only The Brave chiama Alice” per dare un concreto aiuto a chi ne ha bisogno. E siamo già sommersi di chiamate. Sfatiamo il mito che i ragazzi non vogliono chiedere aiuto.”
05 Lug, 2021 | In evidenza, News dalle odv
La Fondazione Famiglia di Maria diventa hub vaccinale per un giorno. Un’iniziativa che vuole riportare la periferia al centro, dando la possibilità agli abitanti della zona di Napoli Est di potersi vaccinare contro il covid senza allontanarsi troppo da casa, andando ad intercettare tutte quelle persone che finora non avevano ancora aderito alla campagna vaccinale.
L’appuntamento con la campagna “Miettece o’ core. Vacciniamoci, proteggiamoci” è per martedì 6 luglio a partire dalle ore 17 con prenotazione obbligatoria. Si tratta di un appuntamento reso possibile grazie al lavoro della dottoressa Pina Tommasielli, referente dell’unità di crisi della Regione Campania per il Coronavirus, ed a quello di Anna Riccardi, presidente della Fondazione che ha messo a disposizione i locali.
“Vogliamo essere donne sulle tracce del virus vogliamo vaccinare le persone ‘porta a porta’ affinché l’unico a restare indietro sia il virus“, ha spiegato Pina Tommasielli.
Dopo aver organizzato nei mesi scorsi tanti eventi con la possibilità di fare il tampone gratuitamente, la Fondazione vuole così proseguire nel suo impegno contro il covid. “Noi abbiamo il compito di fare di tutto per restituire ai bambini il loro quotidiano di serenità” è il commento di Anna Riccardi. “La povertà educativa – ha aggiunto – si combatte anche mettendo in sicurezza la salute dei genitori e dei nonni, oltre che degli adolescenti. Vacciniamoci oggi per non cadere di nuovo nell’incubo covid in autunno. Volendo citare una nota favola, potremmo dire che adesso è il momento di fare come la formica e non come la cicala“.
La partecipazione all’iniziativa è libera ma è necessaria la prenotazione al numero 0817520818.