FIDAS e CSVnet insieme per la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva

C’è un momento preciso in cui la solidarietà smette di essere solo un gesto individuale e diventa sistema. È il momento in cui due reti si incontrano, si riconoscono e scelgono di camminare insieme. Oggi, a Roma, quel momento ha preso forma con la firma del Protocollo d’Intesa tra FIDAS – Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue e CSVnet, l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato (Csv). Un accordo che non è soltanto istituzionale, ma profondamente culturale: un’alleanza tra chi, ogni giorno, promuove il dono del sangue come atto di responsabilità collettiva e chi sostiene e rafforza migliaia di organizzazioni di volontariato in tutta Italia. Un protocollo che sancisce un’alleanza strategica per il volontariato italiano e nasce in un contesto in cui molte realtà affiliate FIDAS sono già parte attiva dei CSV territoriali: un intreccio virtuoso che oggi trova un riconoscimento formale e una cornice condivisa da obiettivi comuni.

L’intesa, con durata triennale fino al 31 dicembre 2028, punta a: promuovere e sostenere i valori del volontariato e della cittadinanza attiva e solidale; incentivare la partecipazione di cittadini ed enti a progetti territoriali; sviluppare iniziative formative, di ricerca e aggiornamento; favorire il dialogo tra Enti del Terzo Settore ed enti pubblici; sostenere il ricambio generazionale nelle organizzazioni; creare sinergie e sistemi territoriali che valorizzino esperienze e buone pratiche. Il Protocollo prevede anche l’istituzione di una cabina di regia congiunta e di un gruppo di lavoro che, con cadenza almeno annuale, definirà linee di indirizzo e azioni operative comuni, oltre alla possibilità di sviluppare progettazioni condivise e partecipazioni coordinate a bandi.

Dopo la firma Giovanni Musso, Presidente nazionale FIDAS, ha dichiarato: “La donazione di sangue è uno dei gesti più alti di responsabilità civile. Con questo Protocollo rafforziamo il nostro impegno nel promuovere una cultura del dono che non si esaurisce nel momento della donazione, ma diventa educazione alla salute, cittadinanza attiva e partecipazione consapevole. L’alleanza con CSVnet ci permette di fare rete in modo ancora più efficace, valorizzando il lavoro quotidiano delle nostre federate sui territori e costruendo insieme percorsi di crescita per tutto il volontariato italiano”.

Per Chiara Tommasini, Presidente di CSVnet: “Questo accordo rappresenta un passo importante verso un modello di collaborazione sempre più integrato tra reti  nazionali. I CSV sono al fianco degli Enti del Terzo Settore per sostenerne sviluppo, competenze e capacità di incidere nelle comunità. Lavorare insieme a FIDAS significa rafforzare un volontariato che sa prendersi cura delle persone e del bene comune, promuovendo partecipazione, innovazione sociale e ricambio generazionale”.

In un tempo in cui le fragilità sociali e sanitarie richiedono risposte integrate, l’accordo tra FIDAS e CSVnet rappresenta un passo concreto verso un modello di collaborazione strutturata tra reti nazionali, capace di rafforzare l’impatto del volontariato sui territori e generare valore. Non si tratta solo di coordinare delle attività, ma di costruire un ecosistema in cui il dono del sangue, la promozione della salute, la formazione, la partecipazione civica e il sostegno agli Enti del Terzo Settore si alimentino reciprocamente. Perché il volontariato non è la somma di singoli gesti generosi: è una comunità organizzata che sceglie di prendersi cura del bene comune. Con questa firma, FIDAS e CSVnet rinnovano e rafforzano un impegno condiviso: fare della solidarietà una responsabilità collettiva e del volontariato una leva strategica per lo sviluppo sociale del Paese.

VII Edizione CORSO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI CIBI E BEVANDE

Il CSV Irpinia Sannio ETS nell’ambito della sua proposta formativa organizza la VII edizione del corso per la somministrazione di cibi e bevande al fine di conoscerne la normativa. Il corso è promosso dal CSV di Avellino-Benevento con il coinvolgimento dei CSV di Caserta, Napoli, Salerno ed è aperto a tutti i volontari degli Ets.

Premessa: 

Chiunque gestisce un’associazione, o comunque un Ente del Terzo Settore, è posto costantemente dinanzi alla necessità di implementare i servizi a disposizione dei propri soci. Una tra le possibilità è quella di somministrare alimenti e bevande all’interno dei locali dove vengono svolte le attività.

E’ necessario, pertanto, tenere conto che per poterlo fare sono necessarie una serie di azioni.

Obiettivi formativi:

Conseguire l’abilitazione necessaria per la somministrazione di alimenti e bevande in ambito associativo: varie iniziative ed eventi di carattere occasionale

Contenuti

  • Evoluzione della normativa in tema di somministrazione di alimenti e bevande: REC, acronimo e Registro Esercenti il commercio, introdotto dalla legge 287/91 e successivamente soppresso dall’articolo 3 del D.L. 223/2006, convertito con L. 248/2006 (G.U. n. 186 dell’11/8/2006).
  • SAB – Somministrazione di Alimenti e Bevande per essere abilitati al commercio di prodotto alimentari.
  • Le disposizioni di legge riguardanti la salute, la sicurezza e l’informazione del consumatore.
  • Manipolazione, trasformazione e conservazione degli alimenti

Date:   

Il corso di formazione, di 8 ore (escluso il test finale), si svolgerà esclusivamente nella modalità online asincrona. I corsisti saranno contattati direttamente dall’ Ente formativo e riceveranno delle credenziali di accesso alla piattaforma. Nel periodo compreso tra il 9 ed il 15 marzo 2026 potranno seguire e sostenere l’esame finale esclusivamente on line. Scaduto tale termine dovranno rifare il corso di formazione

Prima dell’inizio del corso è previsto, per lunedì 9 marzo alle ore 15.00, un breve incontro online con i rappresentanti del CSV Irpinia Sannio ETS ed i referenti dell’ente formativo durante il quale saranno presentate le modalità di partecipazione. Le credenziali di accesso alla piattaforma saranno comunicate, successivamente all’iscrizione, ad ogni partecipante.

Docenza

Il corso sarà tenuto dalla Cooperativa Sociale La Girella 

Attestato di partecipazione e materiale didattico

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio di un attestato finale formazione alimentaristi (ex libretto sanitario) successivamente al superamento del test finale.

Iscrizioni

Il corso di formazione prevede una compartecipazione di € 20,00 per ogni iscritto, da versare sul conto corrente bancario intestato a  CSV Irpinia Sannio ETS codice IBAN: IT67G0503415000000000008476 –  causale Contributo quota di compartecipazione corso “nome corso”  solo alla conferma, da parte del CSV, dell’avvenuta iscrizione. (In caso di assenza il CSV non restituirà l’importo della quota prevista).

I volontari potranno iscriversi entro il 27 febbraio 2026 compilando la scheda allegata che dovrà essere inviata a info@cesvolab.it entro e non oltre le ore 18.00. 

Per completare l’iscrizione è necessario che il Presidente dell’ETS chieda la partecipazione al corso dei propri volontari (indicare nome e cognome di ciascun partecipante) inviando email al seguente indirizzo email info@cesvolab.it .

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria tel. 0825 786108.

LA SCHEDA DI ISCRIZIONE DOVRA’ ESSERE COMPILATA DIGITALMENTE ED IN OGNI SUA PARTE, LE DOMANDE INCOMPLETE NON SARANNO TENUTE IN CONSIDERAZIONE.

SCARICA LA SCHEDA DI ISCRIZIONE CLICCANDO QUI

 

Obblighi assicurativi per gli ETS, al CSVNapoli la presentazione della Polizza Unica del Volontariato

Il Codice del Terzo settore (art. 18, c.1) ha previsto l’obbligo per gli ETS che si avvalgono di volontari di assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato e per la responsabilità civile per i danni cagionati a terzi dall’esercizio dell’attività stessa. L’obbligo assicurativo è esteso a tutti gli ETS che si avvalgano dell’azione di volontari, i quali devono essere inseriti in un apposito registro (art. 17, c. 1).

CSV Napoli promuove un incontro informativo sugli obblighi assicurativi previsti dalla Riforma del Terzo settore nell’ambito del quale verrà presentata anche la Polizza Unica del Volontariato, ad oggi la migliore offerta assicurativa privata al Terzo settore sul mercato, che permette agli aderenti di partecipare alla divisione degli utili in proporzione ai premi assicurativi versati.

Al termine dell’ incontro, si procederà alla distribuzione degli assegni per ogni organizzazione di volontariato assicurata nel triennio precedente.

Interverranno:

Umberto Cristadoro – Presidente CSV Napoli

Maurizio Grosso – Area Consulenza CSV Napoli

Lorenzo Bianchi – Cavarretta Assicurazioni Srl

L’appuntamento è per venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 16.00 al CSV Napoli.

Per partecipare è necessario iscriversi attraverso l’apposito form online disponibile nell’area riservata del sito csvnapoli.it

Scarica la locandina

Benvenuti a casa, al via il bando di Fondazione con il Sud per l’housing sociale

Torna con la seconda edizione “Benvenuti a casa”, il bando promosso dalla Fondazione con il Sud per sostenere progetti sperimentali che contrastino la povertà abitativa nelle regioni del Sud Italia, proposti dalle organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sardegna e Sicilia. L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro e sarà possibile presentare le proposte progettuali fino al 28 maggio 2026.

Mercoledì 25 marzo alle ore 10 sarà trasmessa online la presentazione tecnica del bando. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il seguente Google form entro lunedì 23 marzo https://forms.gle/abqf8raPAr6HpRem9

Saranno sostenuti progetti in grado di promuovere modalità abitative inclusive e sostenibili, incrementando l’offerta abitativa esistente attraverso l’individuazione di nuovi alloggi integrati nel tessuto urbano e sociale. In questo modo sarà anche possibile valorizzare il patrimonio immobiliare, pubblico o privato, inutilizzato o sottoutilizzato, contribuendo alla rigenerazione dei territori in un’ottica di sostenibilità ambientale.

I progetti dovranno inoltre promuovere percorsi individualizzati per accompagnare le persone nell’uscita dalla marginalità e per rafforzare le capacità di vita indipendente e di autonomia, anche economica, favorendo al contempo relazioni sociali e interpersonali positive. Sarà, inoltre, fondamentale, promuovere comunità più inclusive e sensibili al tema del disagio abitativo in cui relazioni di prossimità, reti di vicinato, volontariato e mutuo aiuto favoriscano l’integrazione delle persone, contribuendo al superamento dei pregiudizi che spesso interessano i proprietari di immobili.

Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento; una successiva seconda fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire e rendere la proposta pienamente coerente con gli obiettivi del bando.

Le partnership progettuali dovranno essere composte, oltre che dal soggetto responsabile, da almeno altre 2 organizzazioni, di cui 1 appartenente al mondo del terzo settore.

Nei progetti potranno essere coinvolti altri enti del terzo settore, istituzioni (comuni, regioni, aziende territoriali per l’edilizia residenziale, agenzie sociali per la casa, centri per l’impiego, etc.), imprese, enti religiosi, agenzie immobiliari, amministratori di sostegno, favorendo la collaborazione con enti proprietari di immobili per aumentare la disponibilità di alloggi disponibili.

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente on line, entro il 28 maggio 2026 attraverso il portale Chàiros

SCARICA IL BANDO

5×1000: pubblicato l’elenco permanente degli enti iscritti per il 2026

Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo al primo elenco degli enti iscritti al 5 per mille 2026 pubblicato dopo la chiusura dell’Anagrafe dell’Agenzia delle entrate

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il nuovo elenco permanente degli enti iscritti al 5 per mille 2026 contenente gli enti accreditati come Onlus al 31 dicembre 2025. Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante perché coincide con la soppressione, dal 1° gennaio 2026, della relativa Anagrafe come previsto dalla riforma del Terzo settore.

Chi è incluso nell’elenco permanente 2026

L’elenco, che riprende di fatto quello pubblicato lo scorso 18 dicembre (dal quale sono stati rimossi solamente gli enti che dall’anagrafe tributaria risultano estinti o in liquidazione)  racchiude gli enti accreditati al contributo del 5 per mille come Onlus per l’anno finanziario 2025, ricomprendendo sia quelli accreditati nei precedenti esercizi che quelli iscritti per la prima volta nel corso del 2025.

L’elenco (nei due differenti formati “pdf” e “csv”) è disponibile nella specifica sezione del sito dell’Agenzia delle entrate.

Per un ulteriore approfondimento si rinvia alla lettura dell’articolo “Oltre 9.000 Onlus ammesse al 5 per mille 2025”.

L’iscrizione al Runts entro il 31 marzo 2026 per non perdere l’accesso al 5 per mille 2026

Con la soppressione dell’Anagrafe delle Onlus, dal 2026 il diritto a partecipare al riparto del 5 per mille non può più basarsi sul precedente regime.

Tutti gli enti inseriti nell’elenco permanente 2026 qui richiamato, qualora vogliano continuare a fruire del 5 per mille senza soluzione di continuità rispetto al precedente accreditamento, dovranno:

  • presentare domanda di iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore (Runtsentro il 31 marzo 2026, se non lo si è già fatto, avendo cura di compilare anche i campi relativi al 5 per mille e inserendo il proprio Iban;
  • risultare effettivamente iscritti al Runts entro il 31 dicembre 2026.

L’importanza per una ex Onlus di presentare istanza di iscrizione al Runts entro il 31 marzo 2026

È quindi di assoluta importanza per un ente che fino al 31 dicembre 2025 era iscritto all’Anagrafe unica delle Onlus, presentare istanza di iscrizione al Runts entro e non oltre il 31 marzo prossimo: questo sia ai fini di non dover devolvere l’incremento patrimoniale realizzato nel periodo in cui l’organizzazione è stata in possesso della qualifica di Onlus, sia per mantenere l’iscrizione al 5 per mille 2026.

Le modalità per iscriversi al Runts si possono rinvenire sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e consultando la specifica Guida sul sito di Cantiere Terzo settore.

Per un supporto e un accompagnamento consulenziale per l’iscrizione nel registro unico, si consiglia di chiedere assistenza al Centro di servizio per il volontariato (Csv) o al Forum terzo settore di riferimento.

Per sapere di più sul passaggio da Onlus a ente del Terzo settore: