07 Lug, 2026 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo alle nuove indicazioni di trasparenza, valide anche per le raccolte fondi degli enti del Terzo settore, pubblicate nel Ddl Ferragni
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge n. 120 del 19 giugno 2026 “Disposizioni in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti” è stata introdotta una disciplina specifica destinata a regolamentare tutte quelle operazioni commerciali nelle quali l’acquisto di un prodotto è associato alla promessa di una finalità benefica, solidaristica o sociale. La misura riguarda, quindi, anche le campagne di raccolta fondi degli enti del Terzo settore e delle organizzazioni non profit in generale.
La legge nasce dall’esigenza di colmare un vuoto normativo emerso con particolare evidenza negli ultimi anni, quando numerose campagne pubblicitarie hanno fatto leva sulla sensibilità dei consumatori prospettando il sostegno a enti benefici senza che risultassero sempre chiari i meccanismi economici sottostanti.
Dunque si è intervenuti con una disciplina rivolta alla tutela del consumatore e, come tale, governata da specifiche regole di trasparenza che consentono al consumatore stesso di conoscere esattamente la destinazione delle somme e il reale impatto dell’acquisto effettuato.
La finalità della legge
Dato che il consumatore deve sapere esattamente quale beneficio deriverà dall’acquisto del prodotto e a favore di chi sarà destinato, non sarà più sufficiente evocare genericamente una finalità solidaristica o utilizzare formule pubblicitarie suggestive: le informazioni rilevanti devono essere comunicate in maniera chiara, verificabile e comprensibile, affinché il consumatore possa compiere una scelta realmente consapevole.
Soggetti coinvolti
La disciplina si applica ai produttori e ai professionisti che promuovono, vendono o forniscono ai consumatori prodotti i cui proventi siano destinati, anche solo parzialmente, a finalità di interesse generale. Tra i destinatari delle somme figurano numerosi soggetti riconducibili all’area della solidarietà sociale: enti del Terzo settore, organizzazioni non lucrative, enti impegnati nella ricerca scientifica, iniziative umanitarie, organizzazioni religiose, Università e altri organismi che perseguono finalità meritevoli.
Peraltro, la legge non si applica alla promozione, alla vendita o alla fornitura di prodotti ai consumatori da parte degli enti non commerciali (compresi quindi anche gli Ets non commerciali) che non siano partecipati, direttamente o indirettamente, dai produttori o professionisti, per i quali restano ferme le disposizioni in materia di raccolta fondi vigenti.
Gli obblighi informativi verso il consumatore
Sulle confezioni dei prodotti e nelle comunicazioni commerciali dovranno essere riportati elementi precisi riguardanti l’iniziativa promossa. In particolare dovranno essere indicati (in modo né generico né ambiguo) il soggetto beneficiario della devoluzione; la finalità perseguita; la quota del prezzo destinata all’ente oppure l’importo devoluto per ciascuna unità venduta; ogni altra informazione necessaria a comprendere il meccanismo economico dell’operazione.
L’obbligo di comunicazione preventiva all’AGCM
Accanto agli obblighi informativi verso il pubblico, la disciplina introduce un ulteriore livello di controllo mediante specifici obblighi di comunicazione preventiva all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, investita di una funzione di vigilanza preventiva e successiva sulle campagne commerciali che associano la vendita di prodotti a finalità benefiche. La violazione degli obblighi informativi o delle comunicazioni preventive all’Autorità comporta l’applicazione di sanzioni amministrative.
Gli enti del Terzo settore
L’intervento normativo è destinato ai produttori, ai professionisti e agli operatori economici che promuovono iniziative commerciali a finalità solidale; i suoi effetti si riflettono in una qualche misura anche sugli enti del Terzo settore, che rappresentano i principali destinatari dei benefici derivanti da tali campagne.
Da un punto di vista strettamente giuridico, la normativa non introduce obblighi formali a carico degli enti beneficiari.
Tuttavia, essa incide in modo significativo sul contesto nel quale questi soggetti operano, ridefinendo le modalità di collaborazione con imprese, influencer e altri operatori coinvolti nelle iniziative promozionali.
La riforma si fonda infatti su un importante rafforzamento dei principi di trasparenza e correttezza informativa, nella consapevolezza che la reputazione e l’affidabilità dell’ente beneficiario costituiscono fattori determinanti nelle scelte dei consumatori. In questo nuovo quadro regolatorio, gli enti del Terzo settore sono chiamati a prestare attenzione ai comportamenti dei produttori e/o professionisti partner e al loro corretto adempimento di quanto previsto dalla nuova norma, anche adottando strumenti contrattuali adeguati contribuendo così a preservare la credibilità dell’iniziativa e la tutela dei consumatori.
03 Lug, 2026 | In evidenza
Nominare è un atto politico prima che descrittivo. Chiamare una condizione “fragilità” piuttosto che “vulnerabilità”, definire qualcuno “target” o “beneficiario”: ogni volta che il Terzo settore nomina la realtà, decide anche chi rende visibile e chi lascia fuori dal discorso. Da questa domanda scomoda parte il percorso formativo intergenerazionale, rivolto a dirigenti e quadri del Terzo settore meridionale.
Tre le questioni al centro: la comunicazione come pratica democratica: chi ha voce nel discorso pubblico e chi ne resta fuori; cura e vulnerabilità: le disuguaglianze generazionali nel Mezzogiorno e la fascia “soglia” invisibile ai servizi; conflitto e dissenso: le posture possibili del Terzo settore di fronte alle tensioni del presente, nessuna delle quali neutra.
Un percorso di apprendimento trasformativo, per mettere alla prova le categorie con cui si guarda ogni giorno al proprio ruolo, fino a costruire insieme una proposta politica condivisa.
Perché partecipare
- Un percorso di apprendimento trasformativo: non lezioni frontali, ma dilemmi, confronto e co-costruzione tra pari.
- Tre grandi filoni tematici: comunicazione come pratica democratica, cura e vulnerabilità, conflitto e dissenso.
- Il percorso si chiude con un documento politico collettivo, scritto insieme ai partecipanti, da portare nei territori.
- Gruppi intergenerazionali: relatori, attivisti e testimonianze dirette, non solo interventi accademici.
A chi è rivolto
Dirigenti, quadri e giovani aderenti alle organizzazioni del Terzo settore del Mezzogiorno. I gruppi di lavoro sono composti garantendo la mescolanza intergenerazionale: almeno il 50% dei posti è riservato a partecipanti under 35.
Come è strutturato
38 ore complessive, in formula blended:
- 3 webinar online (90 minuti ciascuno), da ottobre a novembre 2026 — costruiscono le basi cognitive comuni.
- 2 seminari interregionali residenziali (14 ore ciascuno), a novembre 2026 e marzo 2027 — il cuore del lavoro trasformativo e di co-progettazione.
- 1 momento di raccordo online a gennaio 2027, per tenere il filo tra i due seminari.
Il percorso è unitario: le diverse tappe sono strettamente collegate tra loro, ed è richiesta la partecipazione a tutte le sessioni previste (webinar, momento di raccordo e seminari residenziali).
Il calendario
| Data |
Tappa |
Modalità |
| 19 ottobre 2026 |
Webinar 1 – Chi nomina le cose? Comunicazione, potere e spazio pubblico |
online, 90 min |
| 26 ottobre 2026 |
Webinar 2 – Dalla fragilità alla vulnerabilità: un cambio di paradigma |
online, 90 min |
| 5 novembre 2026 |
Webinar 3 – Il conflitto come forma della democrazia |
online, 90 min |
| 13–15 novembre 2026 |
Seminario 1 – Chi resta fuori: disuguaglianze e narrazioni nei territori |
residenziale, 14 ore |
| 25 gennaio 2027 |
Momento di raccordo tra i due seminari |
online, 45–60 min |
| 19–21 marzo 2027 |
Seminario 2 – Vite precarie, proposta politica: costruire il Nuovo Welfare |
residenziale, 14 ore |
Info e iscrizioni
La partecipazione è gratuita, come per tutti i percorsi FQTS.
Per maggiori informazioni contatta lo staff FQTS o segui i canali ufficiali del progetto. Per iscriverti, clicca qui.
01 Lug, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Torna Verso Sud, il bando di incentivo alla produzione teatrale promosso da Mutamenti/Teatro Civico 14 di Casagiove, dal Nuovo Teatro Sanità di Napoli e dal Teatro del Sangro di Lanciano per sostenere la creatività teatrale del Mezzogiorno e offrire nuove opportunità ai giovani artisti del Sud Italia. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto apre le candidature fino al 4 ottobre 2026.
L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare i talenti del Meridione, spesso penalizzati da un accesso più complesso a risorse, reti professionali e occasioni di crescita rispetto ad altre aree del Paese. Attraverso un sostegno concreto alla creazione di nuovi spettacoli, Verso Sud punta a rafforzare il ruolo del teatro meridionale nel panorama nazionale della produzione contemporanea.
Il bando è rivolto a singoli artisti e gruppi, formali o informali, residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per partecipare, il gruppo dovrà essere composto per almeno il 70% da artisti under 35 alla data di scadenza del bando. Sono esclusi dalla selezione i soggetti appartenenti a strutture socie di Verso Sud o a enti riconosciuti e sovvenzionati dal Ministero della Cultura con contributi superiori a 10.000 euro.
Non sono previste limitazioni legate al genere o alla tipologia teatrale. L’unico requisito richiesto è che il progetto sia inedito e non sia mai stato rappresentato, neppure in forma parziale. Per candidarsi è necessario inviare entro il 4 ottobre 2026 all’indirizzo email versosudprogetto@gmail.com l’autocertificazione, il modello privacy e la scheda di presentazione del progetto.
Al vincitore sarà assegnato un contributo di 4.000 euro (IVA compresa), destinato alla realizzazione dello spettacolo e subordinato al suo debutto entro un anno dalla proclamazione.
La selezione si svilupperà in tre fasi. Una prima valutazione sarà effettuata sulla documentazione ricevuta. I semifinalisti saranno successivamente invitati a presentare circa 15 minuti del proprio lavoro presso una delle strutture partner del progetto, nel corso di una giornata di selezione prevista per marzo 2027. I finalisti accederanno quindi all’ultima fase, in programma a maggio 2027, durante la quale presenteranno dal vivo un estratto di massimo 30 minuti davanti alla commissione composta dai rappresentanti delle tre realtà promotrici. La proprietà intellettuale delle opere resterà integralmente agli artisti: le strutture promotrici non acquisiranno alcun diritto sui progetti presentati.
Per informazioni e modulistica: versosudprogetto@gmail.com
01 Lug, 2026 | Terza di Copertina
Una nuova edizione del VolCamp a Casa Mehari, il campo estivo di orientamento al volontariato realizzato grazie al sostegno del CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli e coordinato da Dialogos Aps-Ets.
Nel bene confiscato alla criminalità organizzata nel Comune di Quarto, Napoli, dal 6 al 10 luglio dieci ragazzi dai 14 ai 24 anni vivranno una settimana immersiva e gratuita, interamente dedicata al volontariato, all’inclusione sociale e alla crescita personale. L’organizzazione mette a disposizione dei partecipanti vitto, alloggio ed educatori disponibili 24 ore su 24, garantendo un’esperienza coinvolgente, in totale sicurezza e difficile da dimenticare. Il VolCamp è stato progettato per offrire attività formative, pratiche e ricreative, promuovendo l’autonomia e la socializzazione. I ragazzi e le ragazze avranno l’opportunità di fare la differenza, formarsi e vivere esperienze pratiche a stretto contatto con i ragazzi de “La Bottega dei Semplici Pensieri”, capofila del gruppo di realtà associative che gestisce il bene confiscato di via Nicotera. L’impegno dei giovani si realizzerà anche attraverso la gestione pratica della vita comunitaria: dalla preparazione dei pasti alla cura degli spazi comuni e della cucina, fino alla condivisione di momenti di puro relax e gioco nella piscina. I laboratori: educazione alla sostenibilità e all’inclusione, cucina, ceramica condivisa, lettura animata con l’associazione Artemide, podcasting con la redazione della testata giornalistica Radio Mehari, Social Media Advocacy, orto sensoriale con la creazione di cartelli con i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per identificare piante e percorsi, abbattendo ogni barriera linguistica o cognitiva.
L’edizione 2026 del VolCamp a Casa Mehari – dal titolo “Partecipare, comunicare, fare la differenza” -, è dedicata al mondo dell’informazione, alle fake news e al cyberbullismo. Due i momenti di formazione con le realtà associative e ordini professionali in cui i ragazzi potranno sviluppare delle riflessioni sui seguenti temi: informazione, mass media, giornalismo, fake news, intelligenza artificiale, social network, cyberbullismo. Il primo incontro (martedì 7 luglio) “Mondo dell’informazione e fake news” prevede gli interventi dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, dell’Associazione della Stampa Campana – Giornalisti Flegrei, dei giornalisti di Radio Mehari. Il secondo incontro (giovedì 9 luglio) “Social network e cyberbullismo” vedrà un forum di discussione con docenti, pedagogista, psicologo, membri delle forze dell’ordine.
Per informazioni e iscrizioni: 338.9924471 – comunicazione@casamehari.it
30 Giu, 2026 | In evidenza
Mercoledì 8 luglio alle ore 10, presso l’Aula Magna di via Cesare Balbo, Istat presenta la nona edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs), i diciassette obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata, nel 2015, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
ll Rapporto Istat 2026 presenta l’aggiornamento e l’analisi delle misure statistiche per il monitoraggio degli SDGs per l’Italia, risultato di un processo in continua evoluzione, a livello sia nazionale sia internazionale. Il rapporto illustra il ricco patrimonio informativo Istat-SDGs, offrendo analisi temporali e confronti regionali e internazionali.
L’evento rappresenta un’occasione di riflessione sui risultati illustrati nelle relazioni di presentazione del Rapporto, grazie al contributo di esperti e referenti di istituzione nazionali ed internazionali.
Consulta il programma
E’ possibile partecipare all’evento anche online. Per iscriverti…clicca qui