25 Ott, 2023 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Alessia Ciccotti per CSVnet relativo agli standard europei per la certificazione delle competenze legate al volontariato
È stata pubblicata la seconda versione degli “Standard europei di qualità nella validazione dei risultati di apprendimento derivanti dal volontariato“, prodotta nell’ambito del progetto europeo eQval, che mira a definire e promuovere l’adozione in tutta l’Unione Europea di questi standard per la validazione delle competenze acquisite attraverso esperienze di volontariato.
Il progetto è un’iniziativa della Piattaforma del Volontariato Spagnolo (Spagna) e vede tra i partner CSVnet – in collaborazione con il Csv di Torino, CESUR (Spagna), Università Tecnologica di Munster (Irlanda), Centro per il Volontariato Europeo (Belgio), Confederazione Portoghese del Volontariato (Portogallo) e Psitest (Romania).
È in fase di elaborazione anche un Manuale per supportare tutti coloro che sono interessati a adottare gli standard. Il Manuale, che sarà pubblicato sul sito www.eqval.eu nel giugno 2024, includerà delle linee guida dettagliate e materiali di supporto per facilitare l’attuazione degli standard.
La prima versione degli standard è stata realizzata nel marzo 2023, che è stata poi oggetto di una consultazione pubblica alla quale hanno preso parte 66 università, 64 scuole professionali, 64 enti di istruzione non formale, 61 imprese, 42 amministrazioni pubbliche e policy maker nel campo dell’istruzione e della formazione, 155 organizzazioni di volontariato, 232 volontari, per un totale di 684 persone provenienti da tutta l’Unione Europea, in rappresentanza degli attori coinvolti nel processo di convalida delle competenze acquisite attraverso il volontariato. Sulla base dei feedback ricevuti, i partner del progetto eQval hanno prodotto questa nuova che è disponibile qui.
24 Ott, 2023 | Terza di Copertina
Si terrà venerdì 27 ottobre, dalle ore 10.30, all’Università Federico II – Campus Universitario di Monte Sant’Angelo, l’incontro dal titolo “Il Terzo settore per lo sviluppo del Sud. Numeri e prospettive“.
L’iniziativa è organizzata nell’ambito del Laboratorio di Economia Civile RED & NEXT promosso da CSV Napoli in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli.
Interverranno per portare i saluti istituzionali Mauro Sciarelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese; Enrico Locascio, professore di Diritto Commerciale; Domenico Credendino, presidente OTC Campania-Molise e Nicola Caprio, presidente di CSV Napoli. Ne discuteranno Guido Memo, curatore del volume “Il Terzo settore nel Mezzogiorno” realizzato in collaborazione con Istat e con alcune Università Campane; Marco Musella, professore di Economia Politica; Melania Verde, assegnista di ricerca della Federico II e Giovanna De Rosa, direttore di CSV Napoli.
Introduce e coordina i lavori Renato Briganti, professore di Diritto Pubblico.
L’evento sarà ospitato nell’Edificio 2 – Aula 4 del Campus Universitario di Monte Sant’Angelo (Via Cintia – quartiere Fuorigrotta) e sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di CSV Napoli.
Scarica la locandina
24 Ott, 2023 | In evidenza
“Riconoscere e valorizzare l’Istituto del Servizio Civile quale scuola di educazione civica e palestra di cittadinanza attiva delle nuove generazioni, destinando risorse se non maggiori quantomeno stabili e coerenti con gli investimenti degli anni precedenti” è quello che chiedono la Rappresentanza Nazionale degli Operatori Volontari (RNVSC), il Forum Nazionale Servizio Civile (FNSC), la Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile (CNESC), il CSVnet – Associazione nazionale centri di servizio per il volontariato, con una lettera indirizzata al Governo.
Un accorato appello dei giovani e degli enti volto a richiamare l’attenzione sul futuro del Servizio Civile Universale in questi mesi in cui si sta lavorando alla legge di Bilancio 2024. “Dopo un triennio che ha visto il potenziamento del contingente, anche grazie ai fondi del PNRR, il servizio civile rischia di scivolare nuovamente in una situazione di precarietà e incertezza. Il bando che sarà emanato entro la fine del 2023, infatti, secondo quanto previsto dal Documento di Programmazione Finanziaria 2023 del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, prevede l’avvio di appena 45.000 giovani, a fronte dei 71.000 dell’anno scorso, e di circa 80.000 posizioni messe a disposizione dagli enti in fase di progettazione. Ancora più preoccupante è la disponibilità finanziaria prevista dalla Legge di Bilancio per il prossimo anno che ammonta a soli 150 milioni di euro, sufficienti ad avviare appena 20.000 giovani. Numeri che ci allontanano dall’obiettivo di renderlo davvero universale e dalla possibilità di assicurare a tutti i giovani l’opportunità di servire pacificamente la Patria, impegnarsi per la propria comunità e il bene comune” scrivono gli enti.
I rappresentanti chiedono quindi al Governo e alle forze parlamentari “di utilizzare i risparmi dei mancati avvii del bando in corso, pari ad almeno 130 milioni, per potenziare il bando 2023 e di prevedere nella nuova Legge di bilancio almeno 280 milioni aggiuntivi per il 2024, che permetterebbero di avviare un contingente di 60.000 operatori volontari in Italia e 1.500 all’estero”.
“In una situazione di forte tensione sociale e di sfilacciamento delle nostre comunità, il Servizio Civile rappresenta un potente strumento di coesione e inclusione. È inoltre un’opportunità educativa unica, che fonda il processo di apprendimento sull’esperienza, e forma giovani cittadini capaci di assumersi responsabilità e di impegnarsi per le comunità, favorendo l’acquisizione di competenze civiche, sociali e professionali spendibili anche nei percorsi futuri, di vita e di lavoro” sottolineano RNVSC, FNSC, CNESC e CSVnet. “Un valore sociale ed educativo dimostrato in questi 50 anni, come più volte richiamato dallo stesso Ministro Abodi, che ha lavorato per un riconoscimento materiale e culturale dell’esperienza di servizio civile attraverso la previsione di una riserva di posti nei concorsi della PA per i giovani che lo hanno svolto”.
“Tutto il mondo del Servizio Civile seguirà con grande fiducia i lavori parlamentari dei prossimi giorni e ci rendiamo, sin da ora, disponibili a qualsiasi utile confronto” concludono i promotori dell’appello.
23 Ott, 2023 | Consulenza, In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alla nuova classificazione Ateco 2025 che interessa anche gli ETS
A partire dal 1° gennaio 2025, entrerà in vigore la nuova classificazione Ateco 2025, che identifica e codifica le attività economiche svolte dalle imprese e dagli altri operatori in Italia. C’è tempo fino al 31 ottobre 2023 per presentare istanze motivate e chiedere la modifica della classificazione attualmente vigente o la conferma di codici Ateco già esistenti. È in atto, infatti, un processo di revisione dei codici, alcuni dei quali possono interessare anche le organizzazioni non profit nella gestione delle proprie attività.
Le istanze possono essere inviate da utenti singoli, ossia non rappresentati da associazioni di categoria o di settore, istituzioni, organizzazioni ed enti (rappresentanze settoriali e ordini professionali, ministeri, enti locali, altri enti, eccetera). In ogni caso, gli utenti singoli sono invitati, quando possibile, a presentare proposte di modifica con il supporto delle specifiche associazioni di categoria o di settore, in quanto più strutturate a rappresentare gli interessi collettivi degli attori economici.
Verso un’armonizzazione con le indicazioni europee
La revisione mira a predisporre la nuova classificazione Ateco 2025, la quale dovrà essere in linea con quanto stabilito nel Regolamento delegato (Ue) 2023/137 della Commissione che modifica il Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Sarà il Comitato Ateco a supportare lo svolgimento del processo di valutazione e predisposizione della nuova versione della classificazione Ateco. Il Comitato è stato istituito già nel 2020 dal Presidente dell’Istat ed è composto da esperti statistici, rappresentanti delle principali istituzioni, enti amministrativi e delle organizzazioni imprenditoriali, e da una rete di utenti della classificazione che a vario titolo sono entrati in contatto con il Comitato.
Le caratteristiche dell’istanza
Per presentare un’istanza è importante ricordarsi di inserire gli elementi utili per la corretta identificazione del proponente: nome e cognome, recapito telefonico e indirizzo e-mail; occorre inoltre, specificare a che titolo l’utente presenta la proposta (ad esempio, eventuale associazione di settore di appartenenza).
Inoltre, le modifiche presentate devono contenere:
- il tipo di modifica richiesta: integrazione delle sole note esplicative o cambiamento strutturale a livello di categoria (V cifra) o sotto-categoria (VI cifra);
- una descrizione completa delle modifiche richieste;
- qualsiasi elemento utile per la valutazione delle modifiche richieste come ad esempio le motivazioni che le giustificano e la rilevanza del settore coinvolto (stima del numero di imprese e peso economico).
Tutte le istanze presentate saranno valutate nel merito.
L’esito di tale processo (accettazione o rigetto delle proposte di modifica) sarà comunicato via e-mail agli utenti proponenti.
Le istanze già presentate al Comitato Ateco nei mesi scorsi sono attualmente in fase di valutazione e non sarà necessario presentarle nuovamente.
17 Ott, 2023 | Bandi e opportunità, Consulenza, In evidenza
Pubblicato sul sito del Comune di Napoli un Avviso pubblico di manifestazione d’interesse per la realizzazione di progetti finalizzati all’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza di genere.
Il progetto finanziato è pari a 200mila euro e prevede l’attivazione di tirocini formativi e/o borse lavoro al fine di garantire l’empowerment delle donne vittime di violenza, in funzione degli specifici fabbisogni delle destinatarie interessate e attraverso la realizzazione di progetti personalizzati finalizzati al rafforzamento della conoscenza delle proprie potenzialità nonché all’arricchimento del loro bagaglio esperienziale con l’obiettivo di accrescerne l’occupabilità e la loro capacità di proporsi in modo positivo nel mondo del lavoro, promuovendo concrete occasioni di impiego.
Ciascun progetto potrà avere un valore massimo di 50mila euro. Prevista una selezione per un totale di 4 progetti.
Per partecipare c’è tempo fino al 29 ottobre 2023.