01 Feb, 2024 | Seconda di Copertina, Terza di Copertina
Rafforzamento delle reti esistenti e supporto alla creazione di nuove collaborazioni tra Enti di Terzo settore. Sono questi gli obiettivi del nuovo servizio offerto da CSV Napoli per sostenere e promuovere le azioni di animazione territoriale e i progetti di volontariato organizzati da reti nei territori della città metropolitana di Napoli.
Il servizio, gratuito, è finalizzato a:
– offrire supporto a progetti già in corso e facilitare la creazione di nuove collaborazioni tra ETS
– facilitare percorsi di co-progettazione per attivare un processo collaborativo che risponda ai bisogni del territorio
– promuovere e stimolare la partecipazione, responsabilizzare le associazioni locali e favorire la crescita del volontariato.
Diverse le tipologie di supporto offerte: dalla consulenza per la costituzione di nuove reti al sostegno nelle attività di co-programmazione e co- progettazione, dagli allestimenti per eventi ed iniziative di solidarietà alle attività di comunicazione e promozione, dai trasporti all’acquisto di materiali di consumo.
Per richiedere il servizio è necessario compilare l’apposito form nell’area riservata del sito csvnapoli.it descrivendo l’azione progettuale o di animazione territoriale per la quale si necessita del sostegno di CSV Napoli.
29 Gen, 2024 | In evidenza
A ottobre 2024 si terrà a Napoli la quinta edizione della Biennale della Prossimità. Si tratta di un percorso, costantemente in divenire. Soprattutto di un percorso condiviso, inclusivo, aperto al contributo di tutti i partner, organizzazioni e singoli, enti e istituzioni, associazioni e imprese, che vogliono aderire.
Cos’è la biennale della prossimità
Con il termine prossimità si intende la capacità delle persone e delle organizzazioni di operare insieme agendo in prima persona per realizzare un’aspirazione o per rispondere ad un bisogno condiviso. Questo avviene in reciprocità, attraverso processi ad alta densità relazionale. Lo stesso processo di costruzione, oltre che il risultato, costruisce un capitale di relazione che resta come patrimonio delle comunità. L’esito di questo processo è un bene comune, per il quale vige il principio inclusivo della porta aperta e dunque della possibilità che altri, oltre ai costruttori iniziali, diventino parte del processo di prossimità.
La prossimità può assumere diverse forme, questa biodiversità della prossimità è riconosciuta come ricchezza da preservare e a tutte le espressioni della prossimità va data uguale dignità e legittimità.
La Biennale della Prossimità è un prodotto collettivo, frutto di un percorso partecipato che culmina in un evento che si tiene ogni due anni in una diversa città italiana. Le persone e le organizzazioni che si alleano per realizzare insieme il percorso si assumono reciprocamente e liberamente l’impegno di contribuire a costruire quanto condiviso; è imprescindibile, in questo percorso, l’apertura a tutte le espressioni di prossimità a livello territoriale e locale, la promozione della partecipazione estesa al di là di appartenenze e schieramenti. L’evento è momento di incontro, di riflessione, di festa, di relazione, costruito attraverso il percorso partecipato. È un evento nazionale, che si svolge in contesto locale, valorizzando le specificità di quest’ultimo. La Biennale è un luogo curato, che si prende cura di chi vi partecipa per farlo stare bene. La Biennale parla di prossimità, ma è anche essa stessa esperienza di prossimità. Offre una pluralità di livelli di comunicazione e di linguaggi (scambio di esperienze, riflessione su contenuti, testimonianze, sperimentazioni laboratoriali, momenti artistici, esplorazioni delle città, convivialità, ecc.) che favoriscono l’incontro tra le persone.
Lo specifico dell’edizione 2024
Ciascuna edizione della biennale della prossimità ha focalizzato la propria attenzione su una specifica declinazione delle pratiche di prossimità. La prossimità per ri-generare relazioni e luoghi sarà lo specifico dell’edizione 2024.
C’è un senso di urgenza che in qualche modo accomuna la scelta del tema e della città. Napoli è una città che ha sempre saputo costruire nelle relazioni informali la risposta ai bisogni. Al tempo stesso è una città di contraddizioni, dove le diversità convivono in spazi strettissimi, dove ferite sociali sempre più profonde accrescono la sensazione di impotenza. Il ripiegamento individualista è una dimensione che caratterizza un po’ ovunque le nostre società e che rende sempre più fragile il tessuto delle comunità locali.
Al contrario, le pratiche di prossimità nutrono la dimensione del “noi”, si basano sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca, abilitano le comunità. Come ci prendiamo cura del paziente lavoro di tessitura (e ritessitura) delle relazioni tra le persone e tra le comunità e i territori che abitano?
Le pratiche di prossimità si nutrono dall’incontro con l’altro. Un incontro che molto spesso richiede di uscire dalle proprie zone di comfort di contaminarsi con storie ed esperienze diverse e talvolta di ribaltare il proprio modo di agire. Come prendersi cura e promuovere le pratiche di sconfinamento dalle proprie consuetudini?
Infine, le pratiche di prossimità sono strettamente connesse con l’idea di una comunità capace di rispondere nel tempo ai bisogni. Prossimo è anche chi viene dopo di noi. In un momento in cui lo schiacciamento sul presente è sempre più evidente, la biennale della prossimità 2024 vuole tornare a parlare di futuro prossimo; un futuro vissuto come promessa e non come minaccia.
Il ruolo del comitato locale
Il comitato locale favorisce l’impatto della biennale in tutte le sue forme sul territorio. Anima e organizza il percorso locale della Biennale della prossimità, favorendo il massimo coinvolgimento di persone e organizzazioni al di fuori di “logiche di schieramento”.
Il comitato locale è composto dalle organizzazioni napoletane che, riconoscendosi nella carta e nei valori della prossimità, si impegnano a collaborare tra loro e con i promotori nazionali nel percorso di avvicinamento e nell’organizzazione dell’evento previsto dal 3 al 5 ottobre 2024 a Napoli.
Come aderire al comitato locale
Le organizzazioni formali e informali aderiscono in modo esplicito perché condividono e sottoscrivono la carta e i valori della prossimità. Contestualmente si impegnano a:
✔ far partecipare una o più persone al comitato e ai suoi gruppi di lavoro (la prossimità è partecipazione diretta e questa non può essere delegata ad altri).
✔ sostenere anche economicamente il processo della biennale versando una quota di adesione (una tantum) commisurata alla propria capacità economica:
– almeno 200 euro per le organizzazioni informali o le associazioni di volontariato che
non hanno un bilancio,
– almeno 500 euro per le organizzazioni con un valore della produzione inferiore a
1.000.000
– 1.000 euro per le organizzazioni più strutturate.
Il comitato è operativo da subito e inizia a lavorare e prendere decisioni. L’adesione al comitato locale sarà possibile fino al 31 gennaio.
Per le organizzazioni che non aderiscono al comitato locale sarà comunque possibile sottoscrivere la carta della prossimità è impegnarsi nella promozione dei valori e delle iniziative della biennale della prossimità.
Per aderire al Comitato Locale è necessario compilare il modulo al seguente link
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScnnUStoNSwvjIv6NHHjSIWjxfaojIlhFwr DBfegX-SbEWthg/viewform
Contatta i seguenti riferimenti per le modalità di versamento della quota di adesione.
biennaleprossimita@gmail.com
telefono: 3409287120
26 Gen, 2024 | Bandi e opportunità, In evidenza
I giovani provenienti da tutti gli Stati membri UE sono invitati a partecipare al Premio Europeo “Carlo Magno” della Gioventù 2024, concorso europeo su temi legati allo sviluppo UE, all’integrazione e all’identità europea lanciato dal Parlamento Europeo e la Fondazione del Premio Internazionale Carlo Magno di Aquisgrana.
Il premio viene assegnato a progetti realizzati da giovani che favoriscono la comprensione, promuovono lo sviluppo di un senso condiviso di identità europea e offrono esempi pratici di convivenza tra europei. I progetti possono riguardare l’organizzazione di vari eventi giovanili, scambi giovanili, giochi di simulazione, festival politici giovanili, mostre, formazioni o progetti online con una dimensione europea.
La partecipazione è aperta a cittadini o residenti di uno dei 27 Stati membri dell’UE di età compresa tra i 16 e i 30 anni che lavorano a un progetto europeo, individualmente, in gruppo o come organizzazione.
Il premio per il miglior progetto è di 7500 euro, il secondo 5000 euro e il terzo 2500 euro. I rappresentanti dei progetti nazionali selezionati saranno invitati alla cerimonia di premiazione e ad un soggiorno di alcuni giorni ad Aachen, in Germania nel maggio 2024.
Scadenza: 12 febbraio 2024.
Per saperne di più clicca qui
26 Gen, 2024 | In evidenza
Il contest “RARE REELS: Pegaso goes digital!” che da oltre quindici anni premia opere sulle malattie rare, diventa digitale.
Questa edizione del concorso – promosso dal Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare, l’Agenzia Italiana per la Gioventù, All Digital – sarà dedicata infatti ai giovani, e si svolgerà esclusivamente su Instagram.
Per partecipare sarà necessario caricare un video breve (15-30 secondi) e coinvolgente su cosa è per voi una malattia rara, creare empatia e diffondere messaggi che sfidino gli stereotipi, utilizzando l’hashtag #playrare e taggando @healthhumanitieslab_ISS.
I vincitori saranno proclamati e premiati nell’ambito delle celebrazioni per il Rare Disease Day (21 febbraio 2024) presso l’Istituto Superiore di Sanità (Roma) con i seguenti premi:
– 4 giorni al Social Hackathon Umbria 2024 (SHU2024) promosso da EGInA (membro italiano di All Digital), che avrà luogo dal 4 al 7 luglio 2024 a Bevagna (PG);
– 1 giorno da ricercatore all’Istituto Superiore di Sanità;
– 1 esperienza culturale (concerti, spettacoli teatrali, eventi);
– Premio speciale AIG, una sorpresa per valorizzare i giovani, tutta da scoprire in questi 29 giorni.
Per partecipare c’è tempo fino al 19 febbraio 2024.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di ISS
25 Gen, 2024 | Bandi e opportunità, In evidenza
La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la Fondazione Emanuela Zancan, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, assegnano un Premio per l’innovazione nell’economia sociale dedicato al prof. Angelo Ferro, un importante imprenditore, docente e filantropo padovano scomparso il 13 marzo 2016. Il Premio viene assegnato all’ente vincitore che abbia dato un contributo significativo allo sviluppo dell’economia sociale, in qualsiasi campo di attività, introducendo servizi o processi innovativi.
Il bando è rivolto a tutti gli enti senza scopo di lucro, che hanno tempo fino al 18 marzo per proporre la propria iniziativa. Per la candidatura è necessario compilare online l’apposito formulario, in cui fornire una sintetica descrizione dell’attività svolta, del contesto in cui opera e dei risultati economici e sociali ottenuti, sottolineando i caratteri innovativi introdotti nei prodotti o servizi erogati.
Entro giovedì 11 aprile verrà comunicato ai partecipanti l’esito della prima fase delle valutazioni. Ai soggetti che avranno superato la prima tornata di valutazioni saranno richieste ulteriori informazioni e documentazione idonee ad approfondire in particolare le innovazioni dichiarate e i risultati economici e sociali ottenuti. Tale documentazione dovrà essere inoltrata entro il 29 aprile 2024.
Il 24 maggio è invece la data ultima in cui la giuria del premio potrà indicare i primi 5 selezionati. Il vincitore sarà proclamato il 12 giugno e la cerimonia di premiazione si terrà a Padova, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova alle ore 17.
Tra i componenti della giuria sarà presente la presidente di CSVnet Chiara Tommasini. Tra gli altri, ci saranno anche Stefano Zamagni, Università degli Studi di Bologna, Stefano Consiglio, Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente Fondazione Con il Sud, Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS.
L’iniziativa ha il patrocinio di CSVnet, Acri e Forum terzo settore.