Codici fuori da “Consumers’ Forum”

NAPOLI- E’ durato solo pochi mesi il percorso intrapreso da Codici con Consumers’ Forum, un’associazione nata dall’accordo delle più rappresentative associazioni di consumatori, diverse imprese industriali e le loro associazioni di categoria. L’ingresso del Codici nell’associazione e l’adesione all’iniziativa erano state motivate dalla volontà di portare il contributo costruttivo per un dialogo diverso tra rappresentanti degli interessi dei consumatori e quello delle imprese. “L’attuale presa di distanza, fatto questo ormai inderogabile- i legge in una nota – è però legata alla presa di coscienza da parte del Codici, della mancanza delle condizioni che ci aspettavamo e alcune delle decisioni prese dal Consumers’ Forum che, a nostro giudizio, pregiudicano una libertà di movimento e autonomia dell’associazione. La decisione presa dal CODICI è infatti stata motivata da alcune divergenze maturate nel corso del periodo in cui l’associazione ha fatto parte dell’organismo aggregativo; la decisione, approvata dall’Assemblea Nazionale del Codici è stata pertanto comunicata dal Segretario Nazionale, all’Ufficio di Presidenza e al Segretario Generale del Consumers’ Forum”.

“Gli scopi statutari del Codici non collimano più con la politica adottata dal Consumers’ Forum. Le divergenze maturate nel breve periodo in cui abbiamo fatto parte dell’organismo associativo sono purtroppo incolmabili, e non ce la sentiamo di condividere alcune delle scelte e delle direttive da esso adottate. – ha dichiarato il segretario nazionale Giacomelli – La decisione di prendere le distanze dall’organismo associativo è stata da noi molto meditata, e quindi ratificata, tenendo sempre presente lo scopo primario e fondativo della nostra Associazione, ovvero il bene del cittadino e del consumatore e la tutela dei suoi diritti innanzi le iniquità cui quotidianamente incorre”. L’uscita da Consumer’s Forum non pregiudica i rapporti con le altre associazioni e le imprese che proseguiranno singolarmente, ma non possiamo permettere e accettare che tale aggregato si sostituisca alle singole associazioni nella politica consumeristica.

di Danila Navarra

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Minori non accompagnati, arrivano i tutori volontari

ROMA- A meno di due mesi dall’approvazione della legge quadro sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, sono pronte le Linee guida per diventare tutore volontario. Si tratta di privati cittadini, adeguatamente selezionati e formati, guidati dalla volontà di vivere una nuova forma di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva. «Una figura importantissima – spiega Filomena Albano, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nel trasmettre le Linee Guida a esperti e Tribunali dei Minori – che ha l’obiettivo di incarnare una nuova idea di tutela legale: non solo rappresentanza giuridica ma figura attenta alla relazione con i bambini e i ragazzi che vivono nel nostro paese senza adulti di riferimento, capace di farsi carico dei loro problemi ma anche di farsi interprete dei loro bisogni e garante dei loro diritti».

Sarà proprio l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza insieme ai garanti regionali e delle province autonome a selezionare e formare i tutori, che verranno poi inseriti in appositi elenchi istituiti presso il Tribunale per i minorenni. Questi elenchi – prevede la legge 47/2017, in vigore dal 6 maggio – devono essere istituiti entro 90 giorni dall’entrata in vigore dell legge, ovvero entro il 6 agosto. L’obiettivo delle Linee Guida è quello di assicurare una tendenziale uniformità e di garantire un effettivo esercizio della funzione di tutore sul territorio nazionale. Le Linee Guida parlano espressamente di «una nuova idea di tutela legale, espressione di genitorilità sociale e di cittadinanza attiva». Sei sono i principi cardine individuati: tempestività della nomina, non discriminazione (indipendentemente dall’età e dallo status migratorio), indipendenza e imparzialità, qualità e appropriatezza, trasparenza e responsabilità, partecipazione del minore. Possono presentare domanda cittadini italiani, di altri Paesi europei o in regola con la normativa del soggiorno, di almeno 25 anni di età (tutti i requisiti sono nelle Linee guida, scaricabili qui). È possibile anche segnalare in fase di candidatura uno specifico titolo di studio, la conoscenza di lingue straniere, esperienze con MSNA nella scuola o nel volontariato. La formazione prevista è di 24/30 ore, su tre moduli: quadro fenomenologico, modulo giuridico e modulo psico-socio-sanitario. I tutori già iscritti negli elenchi esistenti saranno automaticamente inseriti nei nuovi elenchi dei tutori volontari.

fonte vita.it

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Primo soccorso: aperte le iscrizioni ai corsi di BLSD e P-BLSD

CSV Napoli apre le iscrizioni ai corsi di BLS-D e PBLS-D che hanno l’obiettivo di far acquisire ai volontari gli strumenti conoscitivi e metodologici e le capacità necessarie per riconoscere lo stato d’incoscienza e di arresto respiratorio nonchè le manovre essenziali per la rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione di adulti e bambini.
Il corso di BLSD si terrà sabato 10 giugno 2017 dalle ore 9.00 alle ore 18.00, mentre il corso di PBLSD si terrà sabato 17 giugno 2017 dalle ore 9.00 alle ore 18.30
Per partecipare ai corsi è necessario compilare, entro e non oltre il 4 giugno p.v., l’apposito form che segue.
Per maggiori informazioni scarica e consulta le locandine
Le iscrizioni a questo corso sono chiuse
Le iscrizioni a questo corso sono chiuse

Una Napoli multietnica con “Culture Migranti”

NAPOLI- Una due giorni per raccontare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte per un nuovo mondo migrante, senza frontiere.  E’ l’iniziativa “Culture Migranti” organizzata dalla cooperativa Dedalus in collaborazione con i  tre istituti culturali europei di Napoli, Institut français, Goethe-Institut e Instituto Cervantes, associati nell’ambito della rete “EUNIC Naples”, tenutasi lo scorso weekend. L’evento è stato  patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli ed è  rientrato nel programma di Wine&theCity 2017, ospitando  artisti internazionali e rappresentanti di diverse realtà e cooperative sociali europee, per promuovere e sviluppare uno scambio di esperienze tese a testimoniare e a valorizzare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte, in particolare dei giovani.

LA TAVOLA ROTONDA- Si è tenuta nella sede della cooperatica Dedalus, la tavola rotonda“La Cultura come integrazione. Esperienze Migranti” che ha visto tre importanti testimonianze provenienti da Francia, Spagna e Germania con Sarah Affani, responsabile del polo “Passion di Singa France”, Quim Guinot, direttore della “Fundación Soñar Despierto” e Salma Jreige, direzione Progetto Multaka. Tre realtà ed esempi differenti di cooperative sociali per un confronto europeo sul tema dei migranti, che promuovono ogni giorno, concretamente, l’integrazione attraverso l’esperienza e la conoscenza dell’arte. Sono intervenuti anche  Elena de Filippo, presidente Dedalus cooperativa sociale, Jean-Paul Seytre, console generale di Francia a Napoli e direttore dell’Institut français Napoli, Maria Carmen Morese, direttrice Goethe-Institut, Luisa Castro Legazpi, direttrice Instituto Cervantes Nápoles e Giuseppe Gaeta, direttore Accademia di Belle Arti di Napoli.
Ha modereto l’incontro il giornalista e conduttore della trasmissione Zazà di Radio 3 Rai Piero Sorrentino.

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6° Trofeo Partenope, dove si incontrano sport e legalità

NAPOLI- Il 24 maggio alle ore 9.00, allo stadio Albricci di Napoli, si disputerà il 6° Trofeo Partenope, il torneo studentesco di rugby organizzato dall’Associazione Polisportiva Partenope Rugby Junior. Data la coincidenza con il 25* anniversario della strage di Capaci e data anche la valenza sociale dello stesso, testimonial dell’evento sarà Giuseppe Costanza, autista di Giovanni Falcone, sopravvissuto al drammatico attentato del 23 maggio del 1992. Il trofeo è interamente dedicato alle scuole medie e superiori, con il patrocinio dell’Assessorato allo sport e all’istruzione del Comune di Napoli. Prima della premiazione, alle ore 12.00 si terrà una partita amichevole di rugby femminile under 14, ragazze della Partenope e di Scampia, per sottolineare la crescita del rugby tra gli adolescenti e ospite sarà Maria Cristina Tonna responsabile nazionale della Federazione Italiana Rugby del settore femminile. Il torneo è un vero e proprio “challenge” in stile America’s Cup, in cui ogni anno la squadra-scuola detentrice, il “defender”, dovrà difenderlo dalle scuole sfidanti. Quest’anno a difendere il titolo per la categoria under 12, sarà la scuola Media Miraglia-Sogliano, per l’under 16 il Liceo Scientifico De Luca di Avellino e per l’under 18 il Liceo Scientifico Cuoco. A sfidare le squadre detentrici ci saranno per la categoria under 12 le scuole medie Belvedere, Costantinopoli, Maiuri, Solimena e Sarria-Monti. Per le categorie under 16 e under 18 i seguenti istituti: ITC Caruso, ITIS Da Vinci, IS Casanova. L’associazione Partenope Rugby Junior, in questi anni, ha fatto si che ogni evento legato ad una manifestazione sportiva diventasse un modo di socializzazione e di condivisione tra ragazzi, non solo di diverse estrazioni sociali ma anche di diverse regioni d’Italia e di altri paesi europei come Francia e Irlanda.

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