L’associazione nasce dall’incontro e dalla volontà di persone mosse dalla conoscenza dell’ambiente e dei disagi. I soci, che rappresentano la parte attiva dell’Associazione, costituiscono uno staff qualificato e specializzato che mette a disposizione della comunità, le diverse competenze e professionalità, con l’unico obiettivo di promuovere il benessere psicofisico e sociale.
NAPOLI- Allo stadio san Paolo di Napoli è andato in scena “La partita del sole”, un grande evento di calcio e spettacolo dedicato alla valorizzazione dello Sport come strumento per costruire integrazione e promuovere i valori della solidarietà e della legalità. Alla partita hanno partecipato personaggi dello spettacolo napoletani e romani, magistrati di Napoli e di altre città italiane, calciatori in attività ed ex calciatori delle Società Calcio Napoli, Roma e Lazio. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Calciatori-Attori Italiani Onlus con la collaborazione della Rappresentativa Italiana Magistrati ed in partenariato con il Comitato Italiano per l’Unicef, e si svolgerà allo Stadio San Paolo coinvolgendo, anche attraverso il Provveditorato agli Studi, il Comune di Napoli ed il CSV Napoli (Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli e provincia), le scuole di Napoli e provincia nonché le associazioni di volontariato che si occupano di infanzia, legalità e tutela dei diritti.
Lo stadio deve tornare ad essere un luogo dove giovani e famiglie possono recuperare il piacere di stare insieme e condividere una passione. Questa iniziativa che prende il via da Napoli ha una grande valenza didattica, oltre che solidaristica, perché intende promuovere lo sport con una particolare attenzione al rispetto delle regole di tolleranza e di convivenza sociale. Tra i personaggi che hanno partecipato all’iniziativa, Antonio Careca, Andrea Carnevale, Fabio Quagliarella, Franco Roberti, Raffaele Cantone e Gennaro Iezzo.
ROMA – Una nuova nascita desiderata, cercata, difesa nonostante le circostanze avverse: nel suo romanzo d’esordio Giacobbe Scurto apre il suo cuore e racconta la storia, autobiografica, di una giovane coppia alle prese con la nascita del primo figlio, dalla gioia dell’attesa al dramma di un finale inatteso. Una toccante testimonianza di amore, di fede di speranza.
Giacobbe e Miriam scoprono di aspettare un figlio. Lo desideravano da tempo, e la notizia li porta a progettare nuove prospettive per il futuro della loro famiglia. Ben presto però la gioia lascia il posto all’inquietudine: la diagnosi sul figlio Nathan, secondo i medici, è una condanna.
Giacobbe e Miriam non si rassegnano e decidono di portare a termine la gravidanza. Insieme, senza perdere la speranza.Sono mesi di odissee tra corsie di ospedale, gioie, disillusioni, speranze e grida che provengono dal cuore. E anche quando la vicenda volge verso il dramma, la fiducia continuerà a consolarli, sostenerli, aiutarli nel loro percorso.Scurto ripercorre in prima persona, con uno stile sintetico, sobrio, autoironico un lieto evento che vira verso il dramma, mantenendo un ritmo incalzante che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine.
Un racconto che passa attraverso valori importanti che gli permettono di affrontare e superare la sofferenza di un percorso accidentato.Scandiscono il racconto venticinque brevi capitoli suddivisi in tre sezioni dal titolo emblematico: fiducia, speranza, amore. Il romanzo è uscito il 14 maggio scorso in occasione della Festa della Mamma, edita dalla casa editrice Eternity Books e reperibile sia nelle librerie online come Ibs.it e Amazon.it, che nelle librerie tradizionali.
L’AUTORE
Giacobbe Scurto, nato a Vigevano nel 1985, vive a Varese insieme alla moglie Miriam. Il mio primo giorno, proposto da Eternity Books, è il suo romanzo d’esordio.
L’EDITORE
Eternity Books nasce nel 2014 a Napoli. Al momento ha all’attivo un catalogo di 33 libri che spaziano dalla saggistica ai romanzi.
Il libro
Giacobbe Scurto Il mio primo giorno Eternity Books, 2017 172 pp., 12 euro.
NAPOLI – Il progetto “Scuola e Volontariato” del Csv Napoli è da ormai 10 anni una realtà consolidata. L’obiettivo: avvicinare gli studenti al tema del volontariato.
Un evento che vede l’operato attivo di tutor e docenti, che si interfacciano con gli studenti, con l’intento di condurli a collaborare con le maggiori associazioni di volontariato sul territorio.
Un’esperienza che lascia il segno in ognuno di loro e che crea sicuramente ottime premesse per intraprendere un percorso virtuoso nel mondo del vo-lontariato. Dare agli altri.. per noi stessi.
Quest’anno gli istituti scolastici della provincia di Napoli, tra medie e superiori, che hanno preso parte alla decima edizione del progetto hanno raggiunto un numero di tutto rispetto. Trentasei plessi per circa 1000 stu-denti hanno dato vita alla kermesse che si è tenuta nelle giornate del 23 e 24 maggio presso il teatro “Gelsomino” di Afragola, tornato ai fasti di un tempo dopo una chiusura che ha lasciato il segno negli ambienti culturali nella cittadina a Nord di Napoli e non solo.
Toccanti video, simpatiche coreografie e musica ben abbinata hanno fatto da cornice ai racconti dei ragazzi, alla loro personale esperienza nel mondo del volontariato.
“Il volontariato significa trasmettere emozioni, abituarsi alla solidarietà e affermare la legalità”, ha spiegato il presidente del Csv Napoli Nicola Caprio.
D’altronde è proprio questo il messaggio che è trapelato dalla proiezione dei video di questi due giorni di lavori che hanno segnato, anche quest’anno, il vero significato del progetto “Scuola e Volontariato”, che si pone come un appuntamento oramai fisso nel panorama degli istituti scolastici della nostra regione. Il premio “Visioni di valori” è stato dedicato alla memoria di Valeria Fabrizia Castaldo, ex direttore del CSV di Napoli, scomparsa prematuramente.
Il presidente ha poi ringraziato i partecipanti per le energie profuse nel progetto ed i loro tutor per il lavoro svolto, nonché le istituzioni presenti e le associazioni che hanno dato la loro adesione, dando l’appuntamento al prossimo anno.