31 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Napoli ha presentato ufficialmente la candidatura a Capitale Italiana del Volontariato 2027. Il progetto è promosso congiuntamente da Comune di Napoli, CSV Napoli, Caritas Diocesana di Napoli e Forum del Terzo Settore Campania, che hanno formalizzato una proposta unitaria fondata sulla valorizzazione del capitale civico del territorio. Il bando di Capitale italiana del Volontariato è stato diffuso da CSVnet in collaborazione con ANCI e in partenariato con Forum Nazionale del Terzo Settore e Caritas Italiana, al fine di individuare ogni anno la città capace di rappresentare il ruolo del volontariato nelle politiche di coesione sociale e sviluppo locale. Napoli arriva a questa candidatura con numeri e contenuti che raccontano una realtà unica: circa 11mila istituzioni non profit stimate nell’area metropolitana, più di 4.400 enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e 68mila volontari attivi, un patrimonio umano e sociale che rappresenta una vera infrastruttura civica della città. In un contesto segnato da criticità importanti – dalla disoccupazione alle fragilità educative, fino all’alto tasso di NEET – il volontariato a Napoli diventa, dunque, una risorsa fondamentale: tiene insieme i territori, rigenera spazi, costruisce comunità. Da qui nasce il cuore della proposta: “Napoli 2027 – Ecosistema Vulcanico del Bene”, un modello che trasforma l’energia sociale della città in un sistema organizzato, capace di mettere in rete istituzioni, scuole, università, imprese e Terzo settore in una visione condivisa.
Dai giovani all’innovazione sociale
Il programma si basa su quattro assi strategici – giovani, inclusione, sostenibilità, innovazione sociale – con grandi eventi, iniziative territoriali e il coinvolgimento diretto di centinaia di enti e migliaia di volontari, in una programmazione distribuita lungo l’intero anno. Un progetto ambizioso che punta a superare la frammentazione e a costruire un’infrastruttura stabile di collaborazione, fondata su amministrazione condivisa, corresponsabilità e innovazione sociale.
“Napoli parte da una base reale e consolidata: una comunità ampia, organizzata e capace di attivarsi ogni giorno. Il valore della candidatura sta proprio in questa visione: Napoli non chiede il titolo come premio, ma come riconoscimento di una storia già in atto. Una città dove la cultura del dono è quotidiana, dove la solidarietà è pratica diffusa, dove la comunità rappresenta una risposta concreta alle disuguaglianze”, dichiara Umberto Cristadoro, presidente del CSV Napoli.
L’Amministrazione comunale di Napoli appoggia questa candidatura consapevole dell’importanza di avere una forte rete sociale sul territorio e una storia di grande capacità di solidarietà.
“Il volontariato è una componente fondamentale del sistema di welfare territoriale. La candidatura di Napoli nasce da un percorso condiviso che mette al centro la collaborazione tra enti, reti associative e comunità locali, con l’obiettivo di costruire risposte sempre più integrate ai bisogni delle persone”, sottolinea Giovanpaolo Gaudino, portavoce del Forum del Terzo Settore Campania.
Le fragilità
“Attraverso la Caritas, ogni giorno incontriamo le fragilità e le speranze delle persone. Questa candidatura è un segno concreto di una città che sceglie di prendersi cura, di non lasciare indietro nessuno e di costruire comunità partendo dagli ultimi”, evidenzia suor Marisa Pitrella, direttrice della Caritas Diocesana di Napoli.
La candidatura punta a costruire un sistema territoriale integrato, capace di connettere politiche pubbliche e iniziativa civica, con un impatto esteso all’intera area metropolitana e una prospettiva di sviluppo nel medio-lungo periodo.
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31 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
La gentilezza entra nel dibattito pubblico e prova a farsi categoria sociale, culturale e persino giuridica. Succede a Napoli, nella Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, dove domani 1 aprile dalle ore 10.00 alle 13.00 è in programma la tavola rotonda “La gentilezza: valore trasversale e forza silenziosa”, promossa da Cittadinanzattiva Campania.
Un confronto che mette insieme istituzioni, ordini professionali, mondo sanitario, artisti e associazioni, con un obiettivo preciso: spostare la gentilezza dal piano individuale a quello collettivo. Non come qualità privata, ma come leva capace di incidere nei processi sociali, culturali e istituzionali.
Ad aprire i lavori saranno i saluti di rappresentanti regionali e degli ordini professionali, mentre la discussione sarà guidata da Carminuccia Marcarelli e dalla giornalista Anna Copertino. Poi spazio agli interventi: dall’arte al diritto, dall’architettura al volontariato, con contributi che proveranno a declinare la gentilezza nei diversi ambiti della vita pubblica.
Tra i temi, la gentilezza come cura nelle professioni sanitarie, come linguaggio artistico, come strumento di inclusione culturale e come chiave etica nel diritto. Un filo comune che attraversa ambiti diversi ma converge su un punto: la costruzione di relazioni più consapevoli e inclusive.
Nel corso della giornata sarà presentato anche il progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”, con la nomina di nuovi “Ambasciatori”, figure chiamate a tradurre questo valore in pratiche quotidiane nei territori.
Accanto alla tavola rotonda, spazio anche all’arte. Alle 10 è previsto il vernissage della mostra personale dell’artista Yehudith Maria Ferrara, visitabile fino al 3 aprile, sempre nella stessa sede.
L’ingresso è libero.
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31 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Una persona su cinque ha subito discriminazioni sui luoghi di lavoro sull’identità sessuale, oltre il 40% delle persone LGBTQIA+ o migranti è stata discriminata o ha subito uno svantaggio sui luoghi di lavoro, e poi ancora, isolamento, bullismo, molestie verbali o fisiche fino a veri e propri ostacoli per gli avanzamenti di carriera, demansionamenti, disparità salariali e licenziamenti, sono alcuni degli aspetti reali e concreti delle discriminazioni sui luoghi di lavoro legate all’etnia, alla disabilità, all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Sono queste le ragioni che vedono UIL Napoli e Campania, ARCI Napoli e Antinoo ARCIGAY Napoli impegnati insieme in un protocollo di intesa con l’obiettivo di prevenire, contrastare e supportare le persone sui luoghi di lavoro e nella società contro ogni forma di discriminazione.
Il protocollo firmato ieri mattina, nella sede della UIL Campania, a Napoli, in Varco Pisacane, dal segretario generale della UIL Campania, Giovanni Sgambati, Mariano Anniciello, presidente Arci Napoli Aps, Antonello Sannino, presidente Antinoo Arcigay Napoli, prevede azioni sinergiche e condivise a partire dalla contrattazione, passando per la formazione rivolta a delegate/i sindacali (Rsu/Rsa) , ai quadri sindacali, agli operatori e ai datori di lavoro fino alla organizzazione di una rete di servizi e di sportelli di ascolto e informazione per supportare lavoratrici e lavoratori discriminati.
Nel protocollo UIL, ARCI e ARCIGAY Napoli è prevista anche la condivisione e il lancio di campagne di comunicazione e sensibilizzazione sul tema.
“Il protocollo rafforza e ratifica un cammino già condiviso da tempo tra UIL, ARCI e ARCIGAY, attraverso strumenti ed azioni mirate ed efficaci perché siamo convinti che con la sinergia e la condivisione delle nostre conoscenze, professionalità ed esperienze si possano ottenere risultati migliori per contrastare odio e discriminazioni in primis nei luoghi di lavoro ma anche nella società”, è quanto affermano Sgambati, Anniciello e Sannino.
Presenti alla conferenza stampa di presentazione e firma del protocollo la segretaria regionale della UIL Campania, Camilla Iovino, Stefania Giunta, responsabile del Coordinamento delle Pari Opportunità e Politiche di genere della UIL Campania, Virginia Verrone, responsabile sportello Mobbing e Stalking della UIL Campania.
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31 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Un weekend di successi per la società sportiva Veseva di Torre del Greco che ha disputato la zona tecnica allieve Gold della Federazione ginnastica d’Italia, sezione ritmica, al Palatrincone di Pozzuoli: Sofia Crispino, classe 2014, si laurea campionessa del sud Italia di ginnastica ritmica, in categoria allieve 4 Gold, conquistando il pass per il campionato nazionale.
Sofia, allenata da otto anni dal tecnico federale Leonilde Balzano, si è imposta con un punteggio di 41,750, eseguendo in pedana due splendidi esercizi – palla e clavette – superando le migliori ginnaste provenienti da Campania, Puglia, Calabria, Molise e Sicilia, appartenenti della zona tecnica 5. Nella stessa categoria, Allieve 4, si ferma ai piedi del podio Annalisa Di Donna, 12 anni, già campionessa italiana in specialità fune. Stacca il pass per il nazionale la più piccola del gruppo gold in forza alla Veseva Gaia Ientile, classe 2017, nella categoria Allieve 1, con gli esercizi di fune e corpo libero. Buone esecuzioni e tenuta di gara per le altre individualiste della società Daria Pernice, e Alessandra Vitiello, rispettivamente Allieve 2 e Allieve 3.
“Sono soddisfatta del lavoro svolto con tutte le mie ginnaste – sottolinea l’allenatrice Leonilde Balzano – una crescita costante in uno sport che richiede passione e dedizione per scendere in pedana concentrate e dare il massimo”. Il prossimo appuntamento per Gaia Ientile e Sofia Crispino è il campionato nazionale Gold Allieve che vedrà le migliori 24 ginnaste di ogni categoria fronteggiarsi in pedana al Patricalle di Chieti il 18 e il 19 aprile.
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30 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Sabato 11 aprile, alle ore 17:00, il Museo Diocesano di Caserta inaugura la mostra “HeART of Gaza”. L’esposizione, ospitata negli spazi di via del Redentore 26, raccoglie decine di opere realizzate da bambini e bambine della Striscia di Gaza all’interno dei laboratori di “The Artists’ Tent” (La Tenda degli Artisti).
L’iniziativa, promossa dalla Rete casertana per la Palestina, offre uno spaccato di resistenza culturale in uno dei contesti più drammatici del presente. I disegni in mostra non sono semplici esercizi estetici, ma rappresentano il tentativo dei più piccoli di riappropriarsi di un’infanzia negata, dando forma a sogni, paure e frammenti di una vita precedente all’assedio.
Il progetto: dalla cenere del Café Grey alla “Tenda degli Artisti”
L’anima del progetto è Mohamed Timraz, un giovane di Deir al Balah che prima del conflitto gestiva il Café Grey, un centro di aggregazione e cultura oggi distrutto. Insieme a Féile Butler, nel giugno 2024 Timraz ha fondato un team di facilitatori con l’obiettivo di “piantare sorrisi” tra le macerie.
Nonostante i bombardamenti e la gravissima crisi umanitaria, i laboratori artistici si sono diffusi da Deir al Balah a Gaza City, raggiungendo anche Nuseirat e Khan Younis. In questi spazi precari, l’arte diventa uno strumento di guarigione psicologica per centinaia di bambini che convivono quotidianamente con la carestia e la distruzione.
L’evento di inaugurazione e gli ospiti
Il vernissage di sabato vedrà la partecipazione straordinaria dello stesso Mohamed Timraz, che porterà la sua testimonianza diretta sulla realtà della Striscia e sulla genesi del progetto. Ad arricchire l’incontro sarà lo scrittore Ghassan Abu Ghanem, impegnato nella lettura di alcuni suoi componimenti poetici.
L’evento è sostenuto da una fitta rete territoriale composta da centri sociali, sindacati e organizzazioni locali, che hanno scelto di accendere i riflettori sulla condizione dei civili palestinesi attraverso il linguaggio universale del disegno.
Info e orari della mostra
La mostra “HeART of Gaza” sarà visitabile presso il Museo Diocesano di Caserta ogni sabato e domenica, fino al 10 maggio, con i seguenti orari:
Al termine della permanenza presso il Museo, l’esposizione diventerà itinerante e resterà disponibile per essere allestita in altri spazi sociali e culturali del territorio casertano.
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