Un copione tragicamente identico, che fa leva sugli affetti più cari e sulla vulnerabilità della terza età. Ma questa volta, grazie alla prontezza della vittima e alla capillarità dei controlli, la vicenda si è conclusa con le manette per i malviventi e il totale recupero del bottino. I Carabinieri della Compagnia di Ischia hanno tratto in arresto due giovani di 18 e 19 anni, entrambi di origini egiziane e domiciliati nel centro storico di Napoli, con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani.

Il raggiro e il posto di blocco al porto

Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio a Forio d’Ischia. Una donna di 87 anni è stata agganciata al telefono da un finto nipote che, simulando gravi problemi economici, l’ha supplicata di aiutarlo. Davanti all’angoscia del familiare, il cuore dell’anziana ha superato la ragione: la donna ha raccolto tutti i suoi risparmi, ben 7mila euro in contanti, e li ha consegnati a un ragazzo presentatosi poco dopo alla sua porta.

Subito dopo la consegna, l’anziana ha compreso l’inganno e ha lanciato l’allarme. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. I Carabinieri di Forio hanno segnalato l’episodio alla Centrale Operativa, che ha fatto scattare un piano di monitoraggio stringente su tutti i porti dell’isola per impedire la fuga dei truffatori verso la terraferma.

Alle ore 15:10, la gazzella della Sezione Radiomobile ha intercettato due ragazzi sospetti nei pressi degli imbarconi. Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto nello zaino di uno dei due, nascosta dentro un telo mare, una busta trasparente contenente sei mazzette di banconote, per l’importo esatto di 7mila euro. Nel borsone sono stati trovati anche indumenti di ricambio e due telefoni cellulari di scarso valore, utilizzati verosimilmente per i contatti rapidi con i basisti.

I successivi accertamenti, incrociati con l’analisi delle immagini di videosorveglianza e la testimonianza della vittima, hanno confermato le responsabilità dei due giovani. Per loro sono scattate le manette, mentre l’intera somma di denaro è stata restituita alla legittima proprietaria.

L’allarme dell’Arma: «Un fenomeno quotidiano che crea allarme sociale»

L’episodio odierno riaccende i riflettori su una vera e propria piaga che sta colpendo le isole del golfo. Secondo quanto evidenziato dall’Ufficio Stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri, Ischia e Procida sono diventate mete proficue per organizzazioni criminali che inviano i propri emissari in trasferta con il solo scopo di depredare i residenti più anziani.

Le modalità del raggiro sono ormai consolidate. Approfittando di momenti di solitudine, i malviventi contattano le vittime spacciandosi per figli, nipoti o persino appartenenti alle forze dell’ordine. Inventano incidenti stradali, improvvisi problemi giudiziari o debiti urgenti, chiedendo somme di denaro o gioielli come unica soluzione per evitare gravi conseguenze ai familiari. «Nonostante i continui servizi di prevenzione svolti da quest’Arma e dalle altre forze di polizia, e sebbene i controlli abbiano già portato a numerosi arresti e denunce, il fenomeno prosegue, creando un forte allarme sociale», spiegano i Carabinieri. Le campagne di sensibilizzazione promosse dai media locali per invitare i giovani a mettere in guardia i propri nonni restano fondamentali, ma l’organizzazione criminale non sembra desistere. La battaglia contro i truffatori resta una priorità quotidiana sul territorio isolano.

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