Sostegni bis: più 60 milioni di euro al Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo ai principali provvedimenti di sostegno che interessano anche il non profit.

Con la legge n. 106 del 23 luglio 2021 è stato convertito in legge il dl n. 73/2021, cosiddetto decreto “Sostegni bis”, con il quale il Governo ha previsto, tra l’altro, la proroga dell’accesso al credito per gli enti non commerciali, un ricco pacchetto di contributi a fondo perduto, importanti misure a sostegno del settore sportivo, il rinnovo dei crediti di imposta per i canoni di locazione. E, ancora, il sostegno alla cultura e alle famiglie, oltre il potenziamento dei centri estivi e il contrasto alla povertà educativa.

In sede di conversione in legge sono state peraltro inserite nel provvedimento una serie di importanti novità.

Per il Terzo settore si segnalano, in modo particolare, l’incremento del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore (Ets) e alcune previsioni relative alle Ipab, al settore sociosanitario, allo sport, ai minori e alle non autosufficienze.

Qui di seguito, un utile riepilogo delle principali misure di interesse contenute nella conversione del dl n. 73/2021, così come convertito dalla legge n. 106 del 23 luglio 2021.

Più 60 milioni di euro per il Fondo straordinario per il sostegno degli Ets

Una delle novità introdotte dalla legge di conversione è l’incremento di 60 milioni di euro, per il 2021, del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore (art. 1-quarter).

Come noto, il cosiddetto decreto “Ristori” (dl 137/2020, art. 13-quaterdecies) ha istituito, nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il Fondo straordinario per il sostegno degli Ets con una dotazione per il 2021 pari a 70 milioni di euro (per maggiori informazioni qui un approfondimento).

Tale Fondo, istituito per far fronte alla crisi economica degli Ets, determinatasi in ragione delle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è espressamente rivolto agli Ets che non svolgono attività di impresa, ovvero alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome, alle associazioni di promozione iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome, nonché alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte nella relativa anagrafe. I criteri di ripartizione delle risorse del Fondo sono fissati con decreto interministeriale del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia, da adottarsi previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni (non ancora emanato).

Il Fondo è stato già incrementato dal decreto “Sostegni” (art. 14 dl n. 41/2021) di 100 milioni di euro per il 2021 (a questo link la notizia).

Inoltre, per il 2021, una quota di 20 milioni a valere su tale Fondo è destinata al riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore degli enti non commerciali residenti, degli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte nella relativa anagrafe, titolari di partita Iva, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato e che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali, in regime diurno, semiresidenziale e residenziale a favore di anziani non autosufficienti e disabili, ancorché svolte da enti pubblici.

Più tempo per accedere al credito per gli enti non commerciali

Prorogata dal 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2021 la disciplina dell’intervento straordinario del Fondo di garanzia Pmi per gli enti non commerciali (art. 13).

Sappiamo che l’art. 13, comma 12-bis dl n. 23/2020 – come modificato dal dl n. 104/2020 (cosiddetto dl Agosto) – aveva prorogato al 31 dicembre 2020 la destinazione delle risorse del Fondo (art. 2, comma 100, lett. a della legge n. 662/1996) all’erogazione della garanzia in favore degli enti non commerciali, compresi gli Ets e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Con la legge n. 178/2020 (legge di bilancio 2021) la concessione dei finanziamenti garantiti da questo Fondo è stata prorogata al 30 giugno 2021 unicamente per le piccole e medie imprese la cui attività risulti danneggiata dall’emergenza sanitaria, senza alcun riferimento espresso agli enti non commerciali, la cui proroga risulta pertanto già scaduta il 31 dicembre 2020.

Da qui la necessità fortemente avvertita in questi mesi – ora formalizzata nell’art. 13 dl n. 73/2021 – di prevedere una proroga anche per gli enti non commerciali, similmente a quanto già previsto per la generalità degli altri beneficiari.

Il pacchetto di contributi a fondo perduto

Previsto anche un ricco pacchetto di contributi a fondo perduto (art. 1), di cui abbiamo già trattato nell’articolo Contributo a fondo perduto Sostegni bis, come presentare la richiesta”.

Il rinnovo del credito d’imposta per gli affitti d’azienda

Rinnovato per 5 mesi, da gennaio a maggio 2021, il credito d’imposta per i canoni di locazione (maggiori informazioni a questo link) per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente al 26 maggio 2021, nonché per gli enti non commerciali, compresi gli Ets e gli enti religiosi civilmente riconosciuti (art. 4).

Ai soggetti locatari esercenti attività economica, tale credito d’imposta spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

Il comma 2-bis della stessa disposizione, introdotto in sede di conversione, estende tale credito, a determinate condizioni, anche alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello della data di entrata in vigore del dl n. 73, nonché ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

Misure a sostegno del settore sportivo

Sono significative le misure adottate a sostegno del settore sportivo per affrontare il periodo della ripartenza e del rilancio dello sport.

Reiterato, per l’anno di imposta 2021, relativamente agli investimenti sostenuti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, le agevolazioni fiscali per le spese di investimento in campagne pubblicitarie a favore degli organismi sportivi già previsto per il secondo semestre del 2020 (art. 10).

La stessa disposizione, parzialmente modificata in sede di conversione, disciplina poi l’istituzione e le modalità di riparto, per l’anno 2021, di un fondo con una dotazione di 86 milioni di euro (nel testo originario la dotazione era di 56 milioni), in termini di tetto di spesa, al fine di riconoscere un contributo a fondo perduto a ristoro delle spese sanitarie sostenute da società sportive professionistiche e da società e associazioni sportive dilettantistiche (che rispondano a determinati requisiti) per la sanificazione e prevenzione, nonché per l’effettuazione di test di diagnosi dell’infezione da Covid-19.

È poi previsto il rifinanziamento, per 190 milioni di euro per l’anno 2021, del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive dilettantistiche, al fine di far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Al fine di provvedere alle esigenze di liquidità delle società sportive, è ampliato il perimetro soggettivo e potenziata la dotazione finanziaria del Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva (la cui dotazione aumenta di 30 milioni di euro per l’anno 2021) e il Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all’impiantistica sportiva (la cui dotazione aumenta di 13 milioni di euro per l’anno 2021).

Sono inoltre modificati i termini di avvio dell’applicazione delle disposizioni recate dai decreti legislativi di riforma dello sport (dlgs nn. 36, 37, 38, 39 e 40/2021) emanati in attuazione della legge n. 86/2019.

Oltre a intervenire sulla disciplina per l’iscrizione nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (dlgs 39/2021), la conversione del Sostegni bis destina poi un contributo per il 2021 per le associazioni e società sportive iscritte al registro Coni e affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate, agli enti di promozione sportiva per le spese sostenute durante l’emergenza da Covid-19 per la gestione e la manutenzione degli impianti natatori.

Destina 6 milioni di euro a Sport e salute S.p.A. per il progetto “Sport nei parchi”, promosso dalla medesima società, d’intesa con l’Associazione nazionale dei comuni italiani.

Per le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, colpite dall’emergenza Covid-19, è inoltre prevista una limitata proroga, fino al 31 dicembre 2023, delle concessioni demaniali e comunali relative ad impianti sportivi, che siano già scadute o in attesa di rinnovo, o in scadenza entro il 31 dicembre 2021, in analogia con quanto già previsto per le società sportive iscritte nel Registro del Coni.

Da ultimo, l’art. 44 prevede, in favore di titolari di rapporti di collaborazione presso il Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), il Cip (Comitato Italiano Paralimpico), una federazione sportiva nazionale o una disciplina sportiva associata a loro associati, un ente di promozione sportiva, riconosciuto dal Coni o dal Cip, ovvero presso una società o associazione sportiva dilettantistica, nel rispetto di un limite di spesa pari a 220 milioni di euro per il 2021, un’indennità una tantum, di ammontare variabile in relazione alla misura del reddito percepito, nell’anno di imposta 2019, in relazione ad attività rientranti in determinate fattispecie individuate dal dl stesso. Il riconoscimento dell’indennità è subordinato alla condizione che i soggetti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività; si considera in ogni caso cessati a causa della suddetta emergenza anche i rapporti di collaborazione scaduti entro il 31 marzo 2021 e non rinnovati. L’indennità è corrisposta dalla società Sport e salute S.p.A.

Il potenziamento dei centri estivi e il contrasto alla povertà educativa

Per sostenere le famiglie anche mediante l’offerta di opportunità educative rivolte ai figli, è previsto che una quota di risorse a valere sul “Fondo per le politiche della famiglia” è destinata al finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno – 31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori (art. 63).

I criteri di riparto delle risorse ai Comuni verranno stabiliti con decreto del Ministro per le Pari opportunità e la famiglia, tenendo conto dei dati relativi alla popolazione minorenne, insieme alle modalità di monitoraggio dell’attuazione degli interventi finanziati.

Sul punto deve rammentarsi che il 21 maggio 2021 sono state pubblicate le nuove “Linee guida per le attività con bambini e ragazzi” adottate, in aggiornamento rispetto a quelle del 17 maggio 2020, dal Ministro della salute di concerto con il Ministro per le Pari opportunità e la famiglia.

Per l’anno 2022 è poi prorogato il “Fondo sperimentale per il contrasto della povertà educativa minorile”, la cui dotazione è incrementata di 45 milioni di euro per l’anno 2021 e di 55 milioni di euro per l’anno 2022 (art. 63).

Credito di imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli Ets e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta in misura pari al 30 per cento delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti,  comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19 (art. 32).

Tale credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2021.

Si ricorda che, per le spese relative al 2020, l’art. 125 dl n. 34 del 2020 ha già riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli Ets e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo, un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

Sostegno alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza

Come sostegno economico alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, l’art. 1-quinquies, introdotto in sede di conversione, istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’economia delle finanze, un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2021, che costituiscono il limite di spesa per il riconoscimento dei maggiori costi sostenuti dalle Ipab negli anni 2020 e 2021 in ragione dell’emergenza Covid-19. Il contributo straordinario è riconosciuto a titolo compensativo a favore di ciascuna delle Ipab sulla base dei costi sostenuti per:

  • la sanificazione dei locali;
  • l’adozione di dispositivi di protezione personali per ospiti e operatori;
  • l’adeguamento strutturale dei locali.

Il riparto del Fondo tra le regioni e le province autonome interessate è disposto con decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-regioni, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge in esame. Il riparto delle risorse tra le regioni interessate si effettua in proporzione alle Ipab presenti nel territorio delle regioni di riferimento. Inoltre con il medesimo decreto sono individuati i criteri e le modalità per la concessione del sostegno economico.

Più 40 milioni al Fondo per le non autosufficienze

L’articolo 37-bis, introdotto durante l’esame alla Camera, incrementa di 40 milioni di euro per l’anno 2022 il Fondo per le non autosufficienze allo scopo di finanziare specificamente programmi di assistenza domiciliare ed assistenza domiciliare integrata, per potenziare l’assistenza e i servizi relativi ai progetti di vita indipendente per le persone con disabilità e non autosufficienti.

Altre importanti misure

Il dl n. 73/2021 convertito in legge contiene anche altre previsioni di interesse anche per il Terzo settore.

  • È istituito un “Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse” con una dotazione di 140 milioni di euro per l’anno 2021 (il testo originario del dl prevedeva una dotazione di 100 milioni di euro) a sostegno delle attività economiche rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno quattro mesi nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del dl n. 73/2021 (art. 2, commi 1-4).
  • Per sostenere il settore delle fiere e dei congressi, in sede di conversione è stato previsto l’incremento di 50 milioni di euro per l’anno 2021 del Fondo destinato al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento di fiere e congressi in seguito all’emergenza da Covid-19, istituito dall’art. 38, comma 3 dl n. 41/2021, destinando l’importo anche al ristoro a favore degli erogatori dei servizi di logistica e trasporto e di allestimento che abbiano una quota superiore al 51% dei ricavi derivante dall’attività di fiere e congressi (art. 2, commi 4-bis-4-quater).
  • L’art. 19-bis, introdotto in sede di conversione, consente di usufruire del credito di imposta per i costi di costituzione o trasformazione in società benefit fino al 31 dicembre 2021. Chiarisce inoltre quali spese rientrano tra i costi agevolabili e fissa l’importo massimo del credito d’imposta utilizzabile in compensazione, pari a 10.000 euro per ciascun contribuente.

Risulta quindi modificato l’art. 38-ter dl n. 34 del 2020 (cosiddetto dl rilancio), che, all’esplicito scopo di sostenere il rafforzamento sull’intero territorio nazionale dell’ecosistema delle società benefit, ha riconosciuto un contributo, sotto forma di credito di imposta, pari al 50 per cento dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit. L’agevolazione era riferita, nella formulazione originaria della norma, ai costi sostenuti fino al 31 dicembre 2020. Il dl n. 183/2020 aveva già differito tale termine al 30 giugno 2021. Per effetto del dl n. 73/2021 tale credito di imposta viene concesso per i costi sostenuti sino al 31 dicembre 2021.

  • Con riferimento alla certificazione verde per cerimonie e viaggi negli Stati membri dell’Unione europea, l’art. 34, comma 9-bis, inserito in sede di conversione, esenta i minori al di sotto dei sei anni dal possesso della certificazione verde Covid-19 per la partecipazione ai banchetti organizzati per cerimonie ed eventi analoghi con meno di sessanta partecipanti.

Più in particolare, la lett. a) del comma 9-bis dell’art. 34 aggiunge all’art. 8-bis dl n. 52/2021 il comma 2-bis con la finalità di esentare i bambini al di sotto dei 6 anni dal requisito del possesso della certificazione verde Covid-19 per la partecipazione ai banchetti nell’ambito delle cerimonie ed eventi analoghi con meno di sessanta partecipanti. La norma intende in tal modo sostenere il settore delle cerimonie duramente colpito nel periodo pandemico.

In proposito va ricordato che l’art. 8-bis del citato dl n. 52/2021 ha consentito:

  • dal 1° luglio 2021, la ripresa delle attività dei centri culturali, dei centri sociali e ricreativi e circoli associativi del Terzo settore situati in zona gialla;
  • dal 15 giugno 2021 la ripresa in zona gialla delle feste, anche al chiuso, anche organizzate mediante servizi di catering e banqueting, conseguenti alle cerimonie civili o religiose con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

La riapertura dei centri culturali, sociali e ricreativi e dei circoli associativi del Terzo settore nonché lo svolgimento di feste e cerimonie è consentito nel rispetto dell’ordinanza del Ministero della Salute del 29 maggio 2021 recante le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” del 20 maggio 2021, elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, come definitivamente integrate e approvate dal Comitato tecnico scientifico.

  • Il comma 9-ter dell’art. 34, anch’esso introdotto in sede di conversione, è finalizzato a dare completa attuazione alla normativa vigente che istituisce l’area delle professioni sociosanitarie per far fronte al perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Allo scopo si prevede di collocare il personale dipendente del Sistema sanitario nazionale (Snn) appartenente ai profili professionali di assistente sociale, sociologo e operatore sociosanitario, già collocato nei ruoli tecnici, nel nuovo ruolo sociosanitario che viene istituito nell’ambito del personale dipendente degli enti ed aziende del Ssn.
  • A proposito del reddito di emergenza, sono riconosciute, per l’anno 2021, ulteriori quattro quote relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021 (art. 36).
  • Riguardo il reddito di ultima istanza in favore dei professionisti con disabilità, sono modificate le modalità di erogazione dell’indennità per gli iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (art. 37).
  • È inoltre incrementato il Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all’art. 18, comma 1, lett. a) dl n. 185/2008 di 125 milioni di euro per l’anno 2022 (art. 45).
  • È istituito, al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche, un Fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021, da ripartire, entro 30 giorni, con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, previa intesa in conferenza Stato-città ed autonomie locali, sulla base di determinati criteri (art. 53).
  • L’art. 56-quater, introdotto in sede di conversione, istituisce un Fondo presso il Ministero dell’Interno con una dotazione di 3 milioni di euro per il 2021, per contribuire alle spese sostenute dai Comuni fino a 3.000 abitanti per l’assistenza ai minori per i quali è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria.
  • È incrementato il Fondo per le politiche giovanili, di cui all’art. 19, comma 2 dl n. 233/2006, per un importo pari a 35 milioni di euro per l’anno 2021 (nel testo originario era di 30 milioni di euro), allo scopo di finanziare, nel limite di  spesa  autorizzato, politiche di prevenzione e  contrasto ai  fenomeni  di  disagio   giovanile  e comportamenti  a  rischio,  compresi  quelli  dovuti all’uso non consapevole delle piattaforme digitali, anche attraverso attività di assistenza  e  supporto  psicologico, azioni volte a favorire l’inclusione e l’innovazione sociale nonché lo sviluppo individuale, la promozione di attività sportive per i giovani di  età inferiore ai 35 anni (art. 64).
  • Sono rifinanziati, a sostegno della cultura, alcuni Fondi istituiti presso il Ministero della Cultura (art. 65).

IoGiocoDavvero: il bando in crowdfunding lanciato dalla Chiesa Avventista per co-finanziare, con l’8X1000, i progetti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche

C’è ancora la seconda metà dell’estate per partecipare a IoGiocoDavvero, il bando lanciato dalla Chiesa Avventista per cofinanziare in crowdfunding progetti volti a promuovere lo sport e uno stile di vita sano tra gli under 25: entro le ore 12.00 del 13 settembre 2021, le Associazioni Sportive Dilettantistiche presenti su tutto il territorio nazionale potranno candidare la propria idea tramite il network dedicato su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation

Dopo una fase di selezione, i progetti giudicati più meritevoli – quelli che coinvolgeranno i ragazzi e le loro famiglie trasformando lo sport in un importante strumento di prevenzione contro il rischio di adottare stili di vita scorretti – potranno accedere all’opportunità di cofinanziamento e, se raccoglieranno il 50% del budget stabilito in crowdfunding, saranno cofinanziati dalla Chiesa Avventista per il restante 50%, fino a un massimo di 5.000 euro. 

Si tratta di un’iniziativa pionieristica, dal momento che è la prima volta che una Chiesa destina una quota del ricavato dell’8X1000 a un progetto in crowdfunding. 

Mettere i giovani al centro, del resto, è sempre stata una priorità per la Chiesa Avventista, impegnata in numerose iniziative per promuovere uno stile di vita sano tra i giovani, tra cui campagne di sensibilizzazione contro le dipendenze, seminari su cibo e alimentazione, checkup sanitari gratuiti offerti alla cittadinanza, sostegno ad altri enti del terzo settore, oltre a una nutrita attività editoriale a favore di un’informazione scientifica e rigorosa. Un lavoro intenso, svolto con passione e dedizione e per il quale nel solo 2021 è stato destinato il 25% dei fondi raccolti tramite l’8X1000. 

L’impegno della Chiesa Avventista nasce per offrire una risposta concreta a una situazione che, tra i giovani, oggi purtroppo è sempre più comune: il numero dei ragazzi con problemi di salute legati alla sedentarietà e a un’alimentazione scorretta è in costante ascesa e, secondo i dati raccolti dall’Italian Obesity Barometer, ben il 24% dei bambini e degli adolescenti italiani è in sovrappeso. 

Un problema che dev’essere affrontato con determinazione, anche perché può comportare l’insorgere di patologie più gravi, il che si traduce nella necessità di maggiori cure e, di conseguenza, nel sovraccarico del Sistema Sanitario Nazionale. Partecipando a IoGiocoDavvero si potrà offrire ai giovani un’opportunità di cambiamento tramite lo sport, il gioco e il divertimento, regalando loro una vita più sana e un futuro migliore. 

Per maggiori informazioni: https://www.produzionidalbasso.com/network/di/chiesa-avventista#chiesa-avventista-participate

Progettiamo: dagli ideali agli strumenti operativi. Aperte le iscrizioni al corso di formazione

L’attività di progettazione sociale può rappresentare il momento in cui si esprimono i modelli valoriali di riferimento che sviluppano identificazioni e motivazioni, che si utilizzano per dare un senso al proprio impegno sociale. Così come può essere una pianificazione razionale, come lavoro d’impresa che difficilmente collima con i problemi delle persone e del territorio. Due approcci che sembrano rappresentare le organizzazioni di Terzo Settore ma pericolosi per le stesse in quanto rappresentazioni lontane dalla realtà e che immancabilmente portano ad elaborazioni progettuali insostenibili. Progettare per il cambiamento vuol dire avere la capacità di impiegare al meglio le risorse per attivare strategie funzionali e sostenibili e per fare questo occorre acquisire metodologie, competenze che favoriscano un approccio in grado di rispondere ai bisogni che emergono dal contesto sociale nel quale si opera.
Per questo CSV Napoli ripropone il corso di formazione “Progettiamo: dagli ideali agli strumenti operativi” allo scopo di introdurre le Organizzazioni di Terzo Settore al tema della progettazione sociale; chiarire gli obiettivi e il ruolo delle organizzazioni nelle logiche progettuali e fornire gli strumenti base utili alle attività connesse alla progettazione.

Il corso è destinato a volontari che pur non avendo esperienza nella tecnica della progettazione abbiano un’alfabetizzazione informatica di base e capacità di navigazione in rete e utilizzo di editor di testo e calcolo. L’attività prevede un week end residenziale, a carico CSV, dal venerdì alla domenica, durante il quale la presenza è obbligatoria.

Il corso partirà il 22 settembre. Per partecipare compilare l’apposito form online entro e non oltre il 13 settembre 2021. Le iscrizioni, ricevute secondo l’ordine cronologico, saranno accettate sino ad esaurimento della disponibilità di posti. Gli iscritti saranno contattati e riceveranno conferma dell’avvio del corso.

Per maggiori informazioni scarica la Locandina del corso.

Il podcast per il Terzo settore: il libro di CSV Napoli diventa un e-book

Si potrà consultare comodamente dal proprio smartphone o tablet la recente pubblicazione di CSV Napoli intitolata “Il podcast per il Terzo settore”, disponibile da oggi anche nella pratica versione e-book.  

Il testo, a cura di Sara Bassi e Stefano Martello, fa parte della collana “nerosubianco” e si rivolge alle organizzazioni di ogni dimensione, per scoprire e applicare le potenzialità tecniche ed espressive del podcast al servizio del Terzo settore.

Una piccola guida per aiutare le associazioni a fare propria la consapevolezza del cambiamento culturale che stiamo attraversando, sempre più orientato alla digitalizzazione, e supportarle nell’utilizzo di questo mezzo di comunicazione e strumento di storytelling dal potenziale incredibile, utile per veicolare storie di persone e di territori da un punto di vista sociale, ma anche per gli aggiornamenti e la formazione continua dei volontari degli ETS.

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#ilDonoNonSiFerma. Al via la terza indagine sulle raccolte fondi. Partecipa al questionario

Le Organizzazioni Non Profit hanno tempo fino al 29 luglio per partecipare al 3° monitoraggio #IlDonoNonSiFerma e contribuire a fotografare l’impatto della pandemia sulle raccolte fondi nel terzo settore. Si tratta dell’ indagine più longeva sulla raccolta fondi in Italia che l’Istituto Italiano della Donazione propone, in collaborazione, per la prima volta, con CSVnet, oltre alla consueta collaborazione con ASSIF Associazione Italiana Fundraiser, per indagare l’attuale andamento delle raccolte fondi.

L’indagine si inserisce nel più ampio progetto dell’Osservatorio sul dono, che in occasione del Giorno del Dono si pone l’obiettivo di tracciare le tendenze sulla propensione al dono degli italiani.

Csvnet, partner di progetto, ci aiuterà nella diffusione territoriale per una più capillare rilevazione dei dati su tutto il territorio nazionale.

COMPILA IL QUESTIONARIO CLICCANDO QUI

Dalle risposte al questionario verrà elaborata la consueta ricerca che da oltre 10 anni restituisce al non profit stesso tutte le tendenze rispetto alle dinamiche delle raccolte fondi.

Anche quest’anno, una parte del questionario è dedicata al monitoraggio #ilDonoNonSiFerma che si pone l’obiettivo di analizzare l’impatto che l’emergenza Covid ha avuto sulle raccolte fondi del settore non profit. Per completare lo studio avviato è fondamentale osservare l’evoluzione della situazione, per questo IID propone questa terza rilevazione a distanza di poco più di un anno dalla prima. Ampliare il bacino delle risposte è molto importante; solo con uno sguardo ampio sarà possibile capire quali effetti l’emergenza sanitaria ha già prodotto sul Terzo settore.

I dati trattati dal questionario, la cui compilazione richiede non più di 15 minuti, verranno analizzati in forma aggregata ed anonima nel rispetto del GDPR, Regolamento Generale sulla protezione dei dati 2016/679.

I risultati del questionario saranno resi noti il prima possibile e inviati a tutti coloro che avranno partecipato.

Il 1 ottobre alle ore 11,00 a Roma presso il CNEL si terrà l’evento Noi doniamo -Osservatorio Permanente sulla propensione a donare degli italiani durante il quale saranno presentati i risultati delle indagini.

Per qualsiasi necessità o chiarimento potete contattarci via mail a cinzia.distasio@istitutoitalianodonazione.it o telefonicamente al numero 02/87390788. Per maggiori informazioni sulle passate edizioni visitate il sito www.osservatoriodono.it

Per tutti gli aggiornamenti via social: #OsservatorioDono.

L’Istituto Italiano della Donazione invita tutti gli enti non profit interessati e che parteciperanno al questionario ad iscriversi anche al Giorno del Dono sulla piattaforma dedicata.

Quale riforma per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie?

Il 20 luglio alle 15:00 la presentazione del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, un’ampia coalizione sociale che intende elaborare proposte operative per la riforma sulla non-autosufficienza e dialogherà con i Ministri Andrea Orlando e Roberto Speranza. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook e YouTube di Cittadinanzattiva e del Forum Disuguaglianze e Diversità

Le richieste della società civile e la capacità di ascolto delle istituzioni hanno portato a prevedere, nel PNRR, la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Si tratta di un risultato storico, poiché questa riforma è attesa dalla fine degli anni ’90, ma è unicamente un punto di partenza, perché solo la sua elaborazione mostrerà l’effettiva capacità della riforma di rispondere alle esigenze degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie. Se l’occasione è imperdibile, l’esito è tutt’altro che scontato. Per questo numerose organizzazioni della società civile hanno deciso di unire le forze e approfondire i contenuti. Nasce, dunque, il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, un’ampia coalizione sociale che intende elaborare proposte operative per la riforma.

Il 20 luglio un incontro per presentare pubblicamente la nascita del “Patto”.

Programma:

15.00 – INTRODUZIONE
Andrea Morniroli, Coordinatore Forum Disuguaglianze Diversità
Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva

15.10 – PRESENTAZIONE
Cristiano Gori, Coordinatore Network Non Autosufficienza

15.20 – LE ATTESE DELLA SOCIETÀ CIVILE
Claudia Fiaschi, Portavoce Forum Terzo Settore
Giangi Milesi, Presidente Federazione Parkinson
Eleonora Vanni, Presidente Legacoop Sociali
Piero Ragazzini, Segretario Generale FNP Cisl
Don Marco Pagniello, Responsabile politiche sociali e promozione umana Caritas Italiana

15.50 – IL PARLAMENTO PER LA RIFORMA
Marialucia Lorefice, Presidente XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati*
Annamaria Parente, Presidente 12a Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica*

16.00 – IL GOVERNO PER LA RIFORMA
Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Roberto Speranza, Ministro della Salute

* in attesa di conferma

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