5 per mille, estese le proroghe previste dal Cura Italia

Più tempo per utilizzare le risorse del 5 per mille antecedenti al 2017 e per rendicontarle. Lo ha stabilito la Direzione generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nella nota n. 4344 inviata a Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet il 19 maggio 2020. Le indicazioni rispondono a specifici quesiti posti alla direzione a seguito delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che stanno incidendo in modo importante sulle attività delle organizzazioni non profit. Possibile anche utilizzare le risorse per fronteggiare nuovi bisogni ma solo se previsto dallo statuto.

Più tempo per lo svolgimento delle attività e la loro rendicontazione
La proroga prevista dalla legge di conversione del decreto “Cura Italia” per le risorse del 5 per mille relative al 2017 vale anche per quelle relative agli anni precedenti, a condizione che siano state erogate – secondo il criterio di cassa – nel 2019 e per le quali la scadenza del termine di utilizzo non sia precedente al 31 gennaio 2010, data iniziale dell’emergenza dichiarata con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020. Anche in questo caso, quindi, sarà possibile svolgere le attività correlate ai fondi del cinque per mille entro il 31 ottobre 2020 e rendicontarli entro 18 mesi dalla loro erogazione. Le indicazioni valgono per organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus. La nota ribadisce inoltre che gli enti destinatari del contributo del 5 per mille possono accantonare le somme ricevute per progetti pluriennali, indicandole nel rendiconto e portandole a rendicontazione anche in annualità successive.

Come si legge nella nota, inoltre, “dal nuovo termine così prorogato decorrono altresì i 30 giorni previsti dall’articolo 12, comma 3 del citato D.P.C.M. 23.04.2010 entro i quali i soggetti destinatari di importi pari o superiori a 20.000 euro sono tenuti ad adempiere all’obbligo di trasmissione del rendiconto”.

Possibile destinare i fondi alle nuove emergenze
La nuova situazione cambia le esigenze delle comunità in cui operano gli enti del terzo settore. Su questo la Direzione generale apre alla possibilità di utilizzare le risorse per rispondere all’emergenza ma ribadisce che saranno considerate ammissibili le spese sostenute solo nel caso in cui rientrino nell’oggetto sociale e siano coerenti con gli statuti degli enti stessi.

Il Garante dei disabili della Regione Campania annuncia: “Parte Campania Solidale. CSV Napoli: “Piena sinergia in un momento difficile”

È con viva soddisfazione che il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, annuncia la partenza del progetto “Campania Solidale”.

“Campania Solidale” è un servizio di aiuto per le persone con disabilità e le loro famiglie residenti in Campania. È espressione della sussidiarietà orizzontale, con il coinvolgimento del Terzo Settore e della Società Civile.

Il servizio si propone: favorire la permanenza del disabile nell’ambiente familiare e sociale di appartenenza riducendo il ricorso all’ospedalizzazione impropria ed evitando, per quanto possibile, il ricovero presso strutture residenziali; promuovere la conservazione ed il recupero dell’autonomia personale e delle relazioni sociali; garantire la cura della persona; fornire supporto in situazioni di emergenza familiare; favorire la prevenzione ed il contrasto dei processi di emarginazione sociale o dei fenomeni di isolamento, di solitudine e di bisogno, oltre a favorire il miglioramento della qualità della vita in generale.

Vengono previste attività ben precise: aiuto nello svolgimento di pratiche amministrative e di accompagnamento presso uffici; telefono amico o servizio di compagnia, visite domiciliari ai particolarmente emarginati, attività di accompagnamento presso familiari e vicini e presso luoghi di interesse culturale o sportivo, finalizzata a mantenere o ristabilire relazioni affettive e sociali; sostegno per la fornitura o l’acquisto, su richiesta, di alimentari e di generi diversi nonché di strumenti e tecnologie per favorire l’autonomia, supporto psicologico, animazione della comunità locale.

Per chi volesse usufruire di questo servizio, può compilare il modulo di segnalazione sul sito campaniasolidale.garante.disabili@cr.campania.it.

L’avv. Colombo ringrazia la Caritas Campania, la Croce Rossa della Campania, tutti i Centri di Servizio per il Volontariato della Campania e l’Università degli Studi Federico II di Napoli, oltre a tante altre entità e singoli animati di tanta buona volontà per la collaborazione gratuita fornita e che forniranno.

Su impulso del CSV Napoli, i Centri di Servizio per il Volontariato della Campania hanno aderito al progetto, contribuendo a potenziare la collaborazione già esistente con il Garante. Spiega il presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio: “E’ un momento difficile per tutti ma per le fasce deboli in particolare: la risposta delle istituzioni e degli Enti del Terzo settore deve essere efficace e rapida. Questo progetto va proprio in questa direzione: in piena sinergia tutti ci facciamo carico di recepire i bisogni e dare risposte concrete. Ringrazio gli altri CSV della Campania che hanno subito condiviso il nostro percorso

Start Cup Campania 2020, il premio per incubatori d’impresa campani

Aperte le iscrizioni per partecipare a Start Cup Campania, il concorso promosso dalle Università Campane Federico II, Luigi Vanvitelli, Parthenope, Suor Orsola Benincasa, Sannio, Salerno e L’Orientale, che ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico del nostro territorio attraverso il sostegno alla nascita di imprese innovative.

Il Concorso si rivolge a soggetti che propongano idee riguardanti I’applicazione di nuove tecnologie in un campo di attività economica e che aspirino a costituire un’impresa. E’ aperto a gruppi composti da almeno 3 persone fisiche, italiane e/o straniere, in cui almeno il Capogruppo rientri in una delle seguenti categorie:   1. Docenti e/o ricercatori di una delle Università promotrici dell’iniziativa;   2. Dottorandi e/o titolari di assegni di ricerca di una delle Università promotrici;   3. Diplomati, laureati e/o dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo presso una delle Università promotrici dell’iniziativa nell’ultimo quinquennio;   4. Studenti iscritti regolarmente al momento della pubblicazione del bando di partecipazione presso una delle Università promotrici;   5. Personale tecnico amministrativo di una delle Università promotrici

La partecipazione al Concorso è gratuita, è necessario elaborare un’idea imprenditoriale innovativa basata sulla ricerca scientifica, in qualsiasi campo e indipendentemente dal suo stadio di sviluppo, purché frutto del lavoro originale del gruppo o di un singolo componente del gruppo.  

L’idea imprenditoriale deve essere diretta allo sviluppo di una nuova impresa che abbia l’obiettivo di sfruttare economicamente i risultati delle ricerche scientifiche e tecnologiche svolte nelle università. Il contenuto innovativo può essere riferito: – alla realizzazione di un nuovo prodotto o servizio; – al miglioramento significativo di un bene materiale o di un servizio, di un processo di produzione, di un metodo di commercializzazione; – alla realizzazione di un nuovo modello di organizzazione o di gestione delle attività d’impresa.  

In palio premi per le cinque migliori idee oltre a riconoscimenti speciali per la migliore idea sviluppata nel mondo delle Scienze umane e sociali, per il miglior progetto sviluppato da studenti, per le pari opportunità e l’imprenditoria femminile e per la migliore idea nata dalla contaminazione tra ambiti disciplinari diversi. 

Per partecipare c’è tempo fino al 12 luglio 2020.

La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo disponibile sul sito www.startcupcampania.unina.it

Per consultare il testo integrale del bando…clicca qui

Avviso pubblico per la formazione di un elenco di persone e/o associazioni a cui affidare le attività di supporto alla funzione di amministratore di sostegno e/o tutore

Esistono differenti livelli di fragilità sociale ed economica di cui prendersi cura ed è per questo che il Comune di Napoli ha deciso di ampliare la rete di persone che possano dare un sostegno al prossimo: parliamo delle figure dell’Amministratore di Sostegno e del Tutore, necessarie per chi non riesce a provvedere a se stesso e non ha una adeguata situazione di sostegno familiare.

Il Servizio Programmazione Sociale in esecuzione della Deliberazione di G.C. n. 148 del 14.05.2020 e in conformità alle Linee di Indirizzo da essa approvate, intende avviare un’azione di reclutamento e supervisione di persone e/o associazioni disponibili a fornire attività di supporto alla funzione di Amministratore di sostegno e/o Tutore pubblico. Le persone e/o associazioni individuate dovranno fornire attività di supporto – assumendo la delega operativa – per la tutela legale di un minore di età, privo di genitori o i cui genitori siano decaduti dalla potestà genitoriale o di persone adulte soggette ad interdizione legale, giudiziale oppure per l’amministrazione di sostegno, sulla base del decreto emesso dal Giudice Tutelare e su delega dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. Tale iniziativa ha l’obiettivo di creare un Elenco di persone e/o associazioni in possesso delle necessarie competenze tecniche finalizzate allo svolgimento di tale attività.

Sul sito del Comune di Napoli  è possibile consultare l’Avviso Pubblico che scade il prossimo 12 giugno, tenuto presente che l’incarico è gratuito e non prevede alcuna retribuzione se non un equo indennizzo.

 

Iscrizioni aperte per la Summer School sul cinema e i diritti umani

Il Global Campus of Human Rights, in collaborazione con Picture People, organizza la 15° edizione della Summer School in Cinema, Human Rights and Advocacy, un corso che, a causa dell’emergenza COVID-19, si terrà in formato ridotto dal 31 agosto al 6 settembre 2020 al Lido di Venezia, tenendo conto di eventuali misure adottate dalla 77ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Vengono messe a disposizione borse di studio a copertura totale della quota di partecipazione.

La Summer School offre un entusiasmante programma di conferenze, proiezioni di film, discussioni, gruppi di lavoro e un seminario di storytelling che combina competenze sui diritti umani, studi sui media e strategie di promozione dei video. Quando possibile, registi, membri della giuria e critici saranno invitati a parlare del loro lavoro insieme ai partecipanti. I partecipanti verranno dotati di un accredito Cinema con il quale potranno accedere ad una selezione di proiezioni.

La Summer School si rivolge a professionisti dei diritti umani, media, ONG, Enti di Terzo settore e chiunque usi o sia interessato ad utilizzare i media audiovisivi come strumento per promuovere il cambiamento sociale.

La scuola seleziona un massimo di 30 partecipanti. Le borse di studio sono rivolte, in particolare, a studenti, esperti e/o professionisti il ​​cui campo di competenza e ricerca si concentra sui diritti dei bambini nonché futuri leader del settore.

Tutti i corsi si terranno in inglese. I partecipanti al corso riceveranno un certificato di partecipazione.

Per iscriversi c’è tempo fino al prossimo 30 giugno 2020.

Per saperne di più…clicca qui

Educhiamo alla creatività. Evento online gratuito per tutti i genitori d’Italia

Per un bambino la libertà non è un concetto filosofico ma qualcosa di tangibile: è poter giocare con altri bambini, toccare, assaggiare le cose, tenersi per mano, scoprire cose nuove e nutrire le proprie curiosità con la certezza della presenza degli affetti più cari: compagni di scuola, genitori, nonni, cugini, maestri. Tutto questo non c’è più, ormai da più di due mesi. Non c’è più la Libertà alla quale sono abituati.

Nasce da questi presupposti l’idea dell’evento online “Educhiamo alla creatività” promosso da Calisea Art Animation che si terrà i prossimi 21 e 22 maggio 2020 a partire dalle ore 10.00.

Esperti e creativi di fama nazionale (artisti, registi, scrittori, fotografi, psicologi, creativi) hanno deciso di condividere con i genitori consigli pratici per educare alla creatività tutti i bambini d’Italia chiusi in casa già da due mesi e per restituirgli la cosa più importante di cui sono stati privati: la libertà.

Attraverso la creatività è possibile far raggiungere ai tuoi figli traguardi importanti, valorizzando la produzione originale dei bambini, incoraggiandoli ad approfondire le proprie idee e regalando loro una nuova Libertà in una situazione come questa del tutto inedita e inaspettata.

Iscriviti gratis e partecipa alle dirette online…clicca qui