15 Lug, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Sul sito del Dipartimento per le pari opportunità è stato pubblicato l’Avviso relativo alla procedura di manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione delle associazioni che sono impegnate nella promozione delle pari opportunità e della parità di genere e nelle attività di contrasto delle discriminazioni fondate sul genere.
La finalità è quella di avviare un processo ampio e partecipato per elaborare un’agenda degli interventi e delle azioni per l’empowerment femminile e di presentare proposte per la promozione delle pari opportunità e la parità di genere.
I soggetti interessatia partecipare alla manifestazione di interesse devono possedere i seguenti requisiti:
- la tenuta di un elenco degli iscritti, aggiornato al 31dicembre 2019;
- per le reti, l’elenco delle associazioni che ne fanno parte;
- lo svolgimento di un’attività prevalente e continuativa nei due anni precedenti nella promozione della parità di genere.
Per formalizzare la propria manifestazione di interesse, i soggetti in possesso dei requisiti dovranno utilizzare l’apposita scheda di adesione, sottoscritta dal Presidente dell’associazione, ed inviarla all’indirizzo politichepariopportunita@pec.governo.it entro e non oltre le ore 12.00 del 22 luglio 2020.
Clicca qui per consultare l’Avviso e scaricare la relativa modulistica
14 Lug, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Si terrà dal16 al 22 settembre la Settimana europea della mobilità sostenibile per offrire, come ogni anno, ai paesi e alle città un’opportunità di provare alternative per un trasporto sostenibile.
Incoraggiando le persone a scegliere modalità di trasporto sostenibile come camminare e andare in bicicletta possiamo ridurre le nostre emissioni di carbonio, migliorare la qualità dell’aria e rendere le aree urbane posti migliori in cui vivere e lavorare. Il tema della SEMS 2020 è ““Emissioni zero, mobilità per tutti” ed incoraggia i cittadini e le autorità locali ad adottare misure idonee a conseguire l’obiettivo a lungo termine di un continente a zero emissioni.
L’emergenza covid19 impegna inoltre in questa fase tutti a scelte in tema di mobilità che siano attente alle prescrizioni per il contenimento del contagio. La mobilità attiva, quella ciclabile e quella condivisa sono tra le soluzioni più ottimali per ottemperare a queste prescrizioni.
Il Comune di Napoli aderisce all’edizione 2020 della Settimana europea della mobilità sostenibile ed invita associazioni, comitati, imprese, enti di ricerca, scuole, università a proporre eventi che approfondiscano il tema della SEM 2020 compilando la scheda allegata.
E’ possibile presentare proposte inviando l’apposita scheda di adesione via mail entro il 6 settembre 2020 all’indirizzo: presidente.tavolomobilitaciclabile@comune.napoli.it.
14 Lug, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Nel prossimo mese di novembre avrà luogo la Dodicesima Edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli che quest’anno si intitola “DIRITTI IN GINOCCHIO – Pandemia, Sovranismi e Nuove Discriminazioni” e sarà, appunto, dedicata alle conseguenze della pandemia da coronavirus sui diritti umani in ogni angolo del mondo.
Quattro le categorie in cui si articolerà il Festival: Doc, Short, Youth e Ciak Migraction. Novità assoluta di questa edizione, Ciak Migraction è destinata a opere realizzate da giovani autori migranti e a opere che contribuiscano a una narrazione positiva e reale delle migrazioni, delle seconde generazioni e delle condizioni di inclusione nel tessuto sociale dei Paesi europei.
Gli autori di opere audiovisive interessati a partecipare alla competizione per l’assegnazione dei premi nelle 4 sezioni in cui si articola il Festival sono invitati a prendere conoscenza del bando di concorso allegato e a scaricare la clausola liberatoria, da compilare, firmare e inviare all’organizzazione del Festival.
Il bando, che si può visionare a questo link, rimarrà aperto fino al 30 agosto 2020. Potranno partecipare al concorso le opere realizzate dal novembre 2018 che facciano riferimento a tutti i Diritti Umani, conformemente alle indicazioni dell’art. 2 del bando.
Nel bando inoltre ci sono le istruzioni per iscrivere le opere alla piattaforma Film Freeway.
Per info: competition@cinenapolidiritti.it
14 Lug, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Si chiama “Un domani possibile” l’ottavo bando di Con i Bambini, per favorire l’inclusione e l’autonomia dei minori e dei giovani migranti arrivati soli nel nostro Paese. Il bando è realizzato in collaborazione con “Never Alone – Per un domani possibile”, iniziativa nata nell’ambito del programma europeo “EPIM – European Programme for Integration and Migration” e promossa da Fondazione Cariplo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Peppino Vismara, ed è in continuità con i bandi precedenti realizzati nel quadro di tale iniziativa.
Con i Bambini intende sostenere interventi, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che contribuiscano a offrire opportunità educative e di inclusione alle giovani e ai giovani migranti, di età compresa tra i 17 ed i 21 anni, che hanno fatto ingresso in Italia da minorenni e da soli, fornendo loro un percorso di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, soluzioni abitative adeguate e l’integrazione in reti e relazioni sociali solide.
Possono partecipare al bando partenariati composti da almeno 4 enti: un’organizzazione di Terzo settore con ruolo di soggetto responsabile; almeno un altro ente di Terzo settore con esperienza negli ambiti previsti dal bando; almeno un soggetto autorizzato allo svolgimento di attività di intermediazione al lavoro e almeno un partner pubblico il cui ruolo risulti funzionale al raggiungimento degli obiettivi previsti. Inoltre, potranno far parte del partenariato anche altre organizzazioni non profit, istituzioni, enti di formazione e della ricerca, imprese. Le proposte dovranno prevedere interventi in almeno due delle tre aree geografiche previste nel Bando (Nord, Centro, Sud e Isole).
Complessivamente, attraverso il bando “Un domani possibile” sono messi a disposizione 5 milioni di euro.
I progetti devono essere presentati esclusivamente online, tramite la piattaforma Chàiros, entro il 9 ottobre 2020. Le proposte valutate positivamente saranno sottoposte ad un’ulteriore fase di progettazione esecutiva in collaborazione con gli uffici di Con i Bambini, al termine della quale si procederà all’eventuale assegnazione del contributo. Come per i precedenti bandi di Con i Bambini, è prevista la valutazione di impatto dei progetti finanziati attraverso una successiva selezione di un ente terzo, in modo da poter procedere a una valutazione complessiva dell’efficacia delle azioni realizzate.
Per consultare il testo completo del bando clicca qui
08 Lug, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
Riproponiamo un articolo di Daniele Erler pubblicato da CSVnet e relativo al Contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio al quale potranno accedere anche gli enti non commerciali, ma a determinate condizioni, e non quelli che possiedono solo il codice fiscale.
Una delle più importanti misure disposte al fine di sostenere le attività economiche colpite dall’emergenza epidemiologica “Covid-19” è rappresentata dalla possibilità di richiedere un contributo a fondo perduto, ex art.25 del decreto legge 34 del 2020 (cosiddetto “Rilancio”), il cui testo non verrà modificato nel procedimento di conversione in legge.
L’Agenzia delle Entrate, con Circolare 15/E del 13 giugno 2020 e con il provvedimento del 10 giugno 2020 ha chiarito alcune questioni relative alla fruizione di tale contributo e alle modalità con cui richiederlo. Come sul sito istituzionale, infatti, dal 15 giugno sono più di 890 mila gli ordinativi di pagamento emessi per un importo complessivo 2,9 miliardi di euro, le somme sono accreditate direttamente sui conti correnti di imprese, commercianti e artigiani. Al 4 luglio sono 1.208.085 le istanze di contributo a fondo perduto provenienti da tutto il territorio nazionale.
Sempre sul sito dell’Agenzia è possibile consultare una sezione appositamente dedicata a tale misura di sostegno, così come scaricare e consultare la completa ed esaustiva guida operativa.
I soggetti e le condizioni per poterne usufruire
Il contributo può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, ad eccezione di quelli previsti dall’art.25, c.2 del Decreto “Rilancio”. Per ricevere il contributo i soggetti devono aver iniziato l’attività in data antecedente al 1° maggio 2020.
Possono richiedere il contributo anche gli enti non commerciali di cui all’art.73, c.1, lett. c) del D.P.R. 917 del 1986 (cosiddetto Tuir), che esercitano attività commerciale in via non esclusiva né prevalente, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Non lo possono quindi richiedere gli enti non commerciali in possesso del solo codice fiscale, non svolgenti alcuna attività commerciale.
Le condizioni affinché gli enti non profit possano accedere al contributo sono le stesse previste per le imprese, e cioè:
- un volume di ricavi commerciali nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto “Rilancio” (quindi 1° gennaio 2019-31 dicembre 2019, per i soggetti il cui periodo di imposta coincide con l’anno solare) non superiore a 5 milioni di euro;
- l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
La Circolare 15/E del 13 giugno 2020 fornisce specifici chiarimenti sulle modalità di determinazione del reddito, ai fini della determinazione della soglia di cui al precedente punto 1), oltre che in relazione al calcolo del fatturato e dei corrispettivi di cui al punto 2).
Gli enti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 e quelli con domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di Comuni che già versavano in uno stato di emergenza al 31 gennaio 2020 (ad esempio per eventi sismici alluvionali o crolli di infrastrutture), hanno diritto al contributo anche in assenza del requisito relativo al calo del fatturato, fermo restando il limite dei 5 milioni di euro nell’esercizio precedente. Per tali soggetti, anche qualora l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019 fosse pari a zero, spetterà comunque il contributo minimo previsto dall’art.25, c.6 del Decreto “Rilancio”, che è pari a 2.000 euro per gli enti giuridici.
La lista dei Comuni appena menzionati è contenuta nella tabella in calce alle istruzioni per la compilazione, contenuta nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Le modalità di calcolo del contributo
Le regole per calcolare il contributo spettante ai soggetti beneficiari sono contenute al comma 5 dell’art.25 del Decreto “Rilancio”, e devono essere seguite anche dagli enti non profit che presentano i requisiti per fare richiesta.
Il contributo spettante è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. La percentuale applicabile è stabilità in base al volume dei ricavi relativi al periodo di imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto “Rilancio” (quindi il periodo sarà il 1° gennaio 2019-31 dicembre 2019, per i soggetti il cui periodo di imposta coincide con l’anno solare), secondo tale schema:
- il 20 %, se i ricavi o compensi sono stati minori o uguali a 400.000 euro;
- il 15 %, se i ricavi sono stati superiori a 400.000 euro e minori o uguali a 1.000.000 di euro;
- il 10 % se i ricavi sono stati superiori a 1.000.000 di euro e minori o uguali a 5.000.000 di euro.
Per chiarire quanto detto, si riportano 3 esempi.
ESEMPIO 1
Associazione che nell’anno 2019 ha conseguito ricavi commerciali per un importo di 320.000 euro e che ad aprile 2019 ha contabilizzato ricavi per 60.000 euro contro 10.000 euro nell’aprile 2020. Il contributo è pari al 20% della differenza di 50.000 euro, per un importo di 10.000 euro.
ESEMPIO 2
Associazione che nell’anno 2019 ha conseguito ricavi commerciali per un importo di 750.000 euro e che nell’aprile 2019 ha conseguito ricavi per 120.000 euro contro 30.000 dell’aprile 2020. Il contributo è pari al 15% della differenza di 90.000 euro, per un importo di 13.500 euro.
ESEMPIO 3
Associazione che nell’anno 2019 ha conseguito ricavi commerciali per un importo di 2.000.000 di euro e che nell’aprile 2019 ha conseguito ricavi per 300.000 euro contro 60.000 dell’aprile 2020. Il contributo è pari al 10% della differenza di 240.000 euro, per un importo di 24.000 euro.
I termini e le modalità per presentare la domanda
I termini e le modalità di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto sono contenute nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020.
L’istanza può essere predisposta ed inviata all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre il 13 agosto 2020. Solo nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le istanze possono essere trasmesse a partire dal 25 giugno e non oltre il 24 agosto.
L’invio deve avvenire con modalità telematiche, tramite i canali dell’Agenzia delle entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate. L’istanza può ovviamente essere trasmessa anche avvalendosi di un intermediario abilitato (C.A.F. o commercialista).
L’istanza dovrà contenere i seguenti dati:
- il codice fiscale dell’ente che richiede il contributo e del suo rappresentante legale;
- l’Iban del conto corrente su cui accreditare la somma, intestato o cointestato al soggetto che richiede il contributo;
- tutti i dati necessari a determinare la spettanza e l’ammontare del contributo, tra i quali il fatturato e i corrispettivi dei mesi di aprile 2019 e aprile 2020.
Come già detto in precedenza, nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate è comunque possibile trovare tutte le informazioni e la modulistica relativa alla presentazione dell’istanza di contributo.
Natura del contributo e concorso alla formazione del reddito
La Circolare 15/E del 13 giugno 2020 chiarisce che sul piano contabile il contributo in questione costituisce un contributo in conto esercizio, in quanto erogato ad integrazione di mancati ricavi registrati dal contribuente a causa della crisi causata dalla diffusione del Covid-19.
Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte dirette, non assume rilevanza nella determinazione della base imponibile dell’imposta regionale sul valore aggiunto (Irap), non incide sul calcolo degli interessi passivi deducibili ai sensi dell’articolo 61 del Tuir, e non incide sulla deducibilità dei costi diversi dagli interessi passivi di cui all’articolo 109, comma 5 del Tuir.