Legge Delega per la riforma fiscale, tutte le novità per il Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo alle disposizioni previste dalla Legge Delega per la riforma fiscale che riguardano gli Enti di Terzo settore.

È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge delega al Governo per la riforma fiscale (legge del 9 agosto 2023 n. 111), presentata in Parlamento il 12 luglio 2023 e licenziata con modificazioni dalle Camere il 4 agosto 2023.

Diverse le disposizioni di interesse per il Terzo settore.

Razionalizzazione della normativa fiscale degli enti del Terzo settore (Ets)

Nel testo vengono individuati i principi generali a cui il Governo deve attenersi nell’esercizio della delega (art. 2).

Tra di essi è citata la razionalizzazione e semplificazione del sistema tributario anche con riferimento alla normativa fiscale degli Ets e di quelli non commerciali assicurando il coordinamento con le altre disposizioni dell’ordinamento tributario nel rispetto dei principi di mutualità, sussidiarietà e solidarietà (art. 2, comma 1, lett. d) n. 3).

Revisione del sistema di imposizione sui redditi degli enti

La legge elenca i principi e i criteri direttivi per la revisione del sistema di imposizione sui redditi delle società e degli enti (art. 6).

Per quanto riguarda il Terzo settore, si prevede l’introduzione di un regime speciale, in caso di passaggio dei beni dall’attività commerciale a quella non commerciale (e viceversa) per effetto del mutamento della qualificazione fiscale di tali attività, in conformità alle disposizioni in materia di Terzo settore.

Nella Relazione illustrativa di accompagnamento al disegno di legge delega, il Governo ha peraltro chiarito che l’intento del criterio di delega è di introdurre norme volte ad attenuare il carico impositivo che potrebbe emergere a fronte dell’ingresso dell’ente o di un suo ramo nell’ambito applicativo della disciplina fiscale del Terzo settore.

In particolare, per gli enti di natura non commerciale che svolgono attività commerciali l’ingresso nel Terzo settore è suscettibile di mutare la qualifica fiscale dell’attività svolta e trasformarla in “non commerciale”, al momento dell’applicazione dei criteri del codice del Terzo settore (art. 79 dlgs n. 117/2017) che individua quali attività sono considerate commerciali e non (requisito legato principalmente ai ricavi e alla natura dell’attività) e ne disciplina gli effetti fiscali (art. 6, comma 1, lett. g).

Disciplina dell’Iva degli Ets

Vengono riportati principi e criteri direttivi specifici per la revisione dell’Iva, tra di essi anche la razionalizzazione della disciplina Iva degli Ets (art. 7).

In particolare, tale razionalizzazione si rende necessaria in ragione delle modifiche introdotte dalla riforma del Terzo settore che prevedono l’applicazione agli enti di natura non commerciale di talune ipotesi di esclusione ed esenzione ai fini Iva, finora previste nei confronti delle Onlus (art. 89, comma 7, lett. a) e b) dlgs n. 117/2017).

Occorre poi considerare le disposizioni introdotte dall’art. 5, comma 15-quater dl n. 146/2021 che – con decorrenza 1° gennaio 2024 (ai sensi dell’art. 1, comma 683, l. n. 234/2021) – hanno modificato gli artt. 4 e 10 dpr n. 633/1972, riconducendo nel campo di applicazione dell’Iva, in regime di esenzione, talune prestazioni di servizi e cessioni di beni rese dagli enti non profit di tipo associativo nei confronti dei propri associati e partecipanti.

In particolare, con la procedura di infrazione 2008/2010, attualmente allo stato di messa in mora complementare (C (2019) 4849 final 2019 del 25 luglio 2019), è stato contestato il non corretto recepimento nell’ordinamento italiano delle esenzioni di pubblico interesse, di cui all’art. 132 Direttiva 2006/112/CE. Nello specifico, la Commissione europea ha eccepito allo Stato italiano l’impossibilità di considerare escluse dal campo di applicazione dell’Iva le operazioni degli enti non commerciali a favore dei loro associati a fronte dell’aumento della quota associativa o dietro corrispettivo specifico.

Ai fini dell’archiviazione della citata procedura d’infrazione, si è proceduto all’adeguamento della normativa nazionale mediante l’art. 5, commi da 15- quater a 15-sexies dl n. 146/2021, che rende la disciplina Iva delle operazioni effettuate da enti non commerciali a carattere associativo conforme alle indicazioni dell’art. 132 Direttiva Iva prevedendo che tali operazioni siano rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sebbene in regime di esenzione (art. 7, comma 1, lett. g).

L’entrata in vigore delle citate disposizioni è stata di recente rinviata al 1° luglio 2024.

Graduale superamento dell’Irap

Nel testo vengono stabiliti principi e criteri direttivi specifici volti a realizzare il graduale superamento dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) (art. 8).

In particolare, tale processo dovrà attuarsi in modo graduale dando priorità alle società di persone e alle associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.

La norma stabilisce inoltre che l’imposta sarà sostituita da una sovrimposta determinata secondo le medesime regole dell’Ires.

Nello specifico viene prevista l’istituzione di una sovrimposta determinata secondo le medesime regole dell’Ires, con l’esclusione del riporto delle perdite, ovvero secondo regole particolari per gli enti non commerciali, con invarianza del carico fiscale.

Alle Regioni dovrà essere assicurato un gettito in misura equivalente a quello attuale da ripartire tra le stesse sulla base dei criteri vigenti in materia di Irap (art. 8, comma 1, lett. a).

Regimi agevolativi per gli Ets

In base all’art. 9 il Governo può adottare uno o più decreti legislativi che mirano, tra l’altro, a semplificare i regimi agevolativi per gli Ets.

In particolare, si contempla la semplificazione e la razionalizzazione dei regimi agevolativi previsti in favore dei soggetti che svolgono, con modalità non commerciali, attività che realizzano finalità sociali nel rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà, assicurandone la coerenza con le disposizioni del codice del Terzo settore e con il diritto dell’Unione europea, nonché dei diversi regimi di deducibilità dal reddito complessivo delle erogazioni liberali disposte in favore degli enti aventi per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, in coerenza con le disposizioni del codice del Terzo settore (art. 9, comma 1, lett. l).

‘Ad Alta voce’: il bando per sostenere i progetti che promuovono l’educazione alla lettura espressiva

Il Centro per il libro e la lettura ha pubblicato la terza edizione del bando “Ad Alta Voce”, rivolto a fondazioni, associazioni culturali e altri organismi senza scopo di lucro per sostenere progetti che promuovano l’educazione e l’abitudine alla lettura espressiva “ad alta voce” attraverso lo sviluppo e la sperimentazione di iniziative e programmi. Leggere “ad alta voce” è un’arte: si chiama reading ed è un modo di interpretare e recitare un’opera, gustandone pienamente la lettura e condividendone il senso e le emozioni.

Il bando finanzia 10 progetti per un totale di 500.000 euro

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, attraverso la nuova piattaforma bandi del Centro per il libro entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 22 settembre 2023.

Il bando, che si riferisce all’anno finanziario 2023, è stato predisposto ai sensi del Decreto Interministeriale 17 febbraio 2022, n. 61 recante “Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 13 febbraio 2020 n. 15, per gli anni 2021-2023”.

Informazioni e chiarimenti sul Bando e sul procedimento possono essere richiesti, entro 5 giorni dalla scadenza del Bando, scrivendo esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: c-ll.altavoce(@)cultura.gov.it

Per maggiori informazioni: https://innovazionesociale.org/

 

L’ASviS lancia la quarta edizione del premio “Giusta transizione”

Torna il premio “Giusta transizione” dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile rivolto persone, associazioni, istituzioni culturali o un’imprese che stanno dando il proprio contributo alla transizione ecologica, tenendo conto anche dell’impatto sociale.

Il premio consiste in una targa e nella valorizzazione delle attività del vincitore attraverso i canali ASviS e sarà assegnato il 12 ottobre nel corso dell’Earth Festival a Luino. Saranno anche segnalati altri soggetti meritevoli di menzione.

Le modalità di partecipazione

Le candidature per il bando “Giusta transizione”, corredate da una breve motivazione (non oltre 5mila battute più eventuali allegati di documentazione), devono pervenire entro domenica 24 settembre 2023 all’ASviS all’indirizzo redazioneweb@asvis.it segnalando nell’oggetto: “Premio Giusta transizione”.

La giuria è presieduta dall’ingegner Antonio Federico, coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS per i Goal 7 e 13 (Energia e clima) dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite.

Le precedenti edizioni

L’edizione del 2022 ha raccolto oltre 30 progetti inviati da tutta Italia sotto forma di racconti, immagini e video. Il premio è stato assegnato all’Università di Padova per il progetto UniPadova Sostenibile, attività partecipata e inclusiva di buone pratiche per la sostenibilità sociale e ambientale.

Nel 2021 a vincere è stata la Cooperativa Ruah di Bergamo con l’iniziativa “Triciclo”, un’attività di ritiro, riuso e riciclo sviluppata in un contesto multiculturale con il coinvolgimento di lavoratori italiani e stranieri. Nella prima edizione del 2020 il riconoscimento è stato attribuito a Enel Foundation, per il progetto “Open Africa power”, un programma di formazione nel settore energetico rivolto a giovani africani.

Per candidarti scrivi a redazioneweb@asvis.it

Diritti e inclusione: nuovo sondaggio LGBTIQ dell’Agenzia per i diritti fondamentali

L’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) ha lanciato il terzo sondaggio LGBTIQ a livello europeo. L’indagine valuterà i progressi compiuti dal 2019 e raccoglierà le esperienze vissute, le opinioni e le preoccupazioni delle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuali e queer (LGBTIQ), di età pari o superiore a 15 anni, in 30 Paesi: i 27 Stati membri dell’UE più Albania, Serbia e Macedonia settentrionale.

La risposta alle domande richiederà circa 20 minuti. I questionari saranno elaborati in modo anonimo, in modo che nessuno possa identificare le risposte al momento della presentazione dei risultati.

Con i Bambini ricerca un “data engineer”

L’impresa sociale Con i Bambini ricerca un data engineer da inserire nel gruppo di lavoro dedicato all’analisi di dati, supportando il team dal punto di vista tecnico e informatico nel lavoro di raccolta, elaborazione e gestione dei dati relativi ai fenomeni della povertà educativa minorile.

Gli interessati a candidarsi alla posizione dovranno inviare entro e non oltre il 30 settembre 2023, il proprio curriculum vitae (non superiore a 3 pagine e comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati personali) attraverso il form disponibile a questo link.

Tutti i dettagli sull’offerta e i requisiti richiesti sono disponibili sul sito di Con i Bambini. 

Bando per la selezione di 4.629 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile digitale

Pubblicato il Bando per la selezione sezione di 4.629 giovani tra i 18 e 28 annida impiegare in 213 progetti, afferenti a 76 programmi di intervento di Servizio civile digitale da realizzarsi in Italia, già finanziati con Decreto del Capo Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale del giorno 4 luglio 2023, n. 595.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14:00 del 28 settembre 2023.

I progetti hanno una durata di 12 mesi. L’avvio in servizio è previsto entro il 28 dicembre 2023. 

Alcuni progetti prevedono una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità e/o un periodo di tutoraggio da uno a tre mesi.

Gli aspiranti operatori volontari possono presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.

L’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio è attualmente pari ad € 507,30.

Per poter partecipare alla selezione occorre innanzitutto individuare il progetto di SCU.

Per avere l’elenco dei progetti di SCU in Italia occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia”, disponibile nella sezione Progetti di questa pagina. Cliccando soltanto il tasto CERCA (senza effettuare, quindi, una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare, invece, una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.

Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, occorre consultare la home page del sito dell’ente, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema. In particolare:

  1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la Domanda On-Line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
  2. I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

Nella sezione Allegati, unitamente al Bando di selezione, è possibile scaricare i seguenti modelli:

  • Elenco dei progetti di Servizio civile digitale (Allegato A)
  • Scheda elementi essenziali progetto Servizio civile digitale (Allegato B)
  • Scheda dichiarazione impegno ente (Allegato C)
  • Attestazione attività svolta (Allegato D)

Vai al sito dedicato https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/