Produzioni dal Basso e Podcastory lanciano il primo Contest dedicato ai creatori di Podcast

In base ai dati diffusi dalla ricerca IPSOS (l’indagine che rileva  ascolto e modalità di fruizione di tutte le forme di Digital Audio) il mercato dei podcast si trova a vivere un momento esplosivo, che vede un aumento di interesse da parte di un pubblico  sempre più vasto e diversificato: il 2023 ha registrato un totale di quasi 11,9 milioni di fruitori di  podcast, ovvero il 36% in più rispetto al 2022. Interessante è anche il dato che riguarda l’età  del pubblico italiano dei podcast, con il 43% rappresentato da persone under 35 tra i quali  laureati e professionisti.

A seguito di questa esplosione di interesse, Produzioni dal Bassoprima piattaforma italiana  di crowdfunding e social innovation, e Podcastory, prima podcast factory italiana, hanno  deciso di promuovere e sostenere i progetti podcast inediti più intriganti e originali, che  affrontano una grande varietà di tematiche, spaziando dall’economia al lifestyle, dalla politica  al cinema, allo sport fino al mondo della sostenibilità.

I progetti selezionati all’interno del contest, che durerà per tutto il 2024, avranno l’opportunità  di accedere ad un programma di co-finanziamento tramite il crowdfunding e alla distribuzione  attraverso il Podcastory Hub. “Il nostro obiettivo è quello di scoprire e sostenere le voci più  innovative nel mondo dei podcast – afferma Angelo Rindone, CEO e fondatore di Produzioni  dal Basso -. Vogliamo offrire un’opportunità unica ai creatori di contenuti emergenti di far  emergere le loro idee, fornendo il supporto finanziario e la visibilità necessari per far crescere i  loro progetti“.

“La partnership tra Produzioni dal Basso e Podcastory rappresenta un passo fondamentale nella  valorizzazione dei contenuti originali – ha commentato Lorenzo Zannino, Executive Producer  di Podcastory -. La nostra missione è quella di offrire ai creatori di podcast, sia emergenti sia  affermati, una piattaforma per esprimere la loro creatività e raggiungere un pubblico che crede  nel progetto fin dal suo concepimento. Il contest lanciato per il 2024 è un’occasione per i talenti  di dimostrare il loro valore, fornendo loro gli strumenti necessari per trasformare le loro idee in  realtà. Siamo convinti che questa iniziativa aprirà nuove strade nel panorama podcast,  contribuendo a una cultura audio in continua evoluzione.” 

“Creativitá e sinergia sono le parole chiave che uniscono Podcastory e Produzioni dal Basso – ha aggiunto Martina Caimi, Project Manager di Podcastory -. Podcastory Hub nasce per creare  una nuova prospettiva nel mondo dei podcast. In questa hub le idee prendono forma grazie a  coloro che credono in prima persona nel format e nel creator che plasmerá il progetto. Reputo  questa occasione di crowfunding una grande opportunitá per creativi che vogliono emergere e  “dare voce” alle proprie idee. Un’ attivitá che nasce nel presente con tre creator giá noti nel  panorama podcast e che hanno voluto abbracciare l’innovazione guardando al futuro. Quel  futuro chiamato Podcastory Hub dove le idee originali trovano la loro energia per esplodere.” 

L’iniziativa di Podcastory Hub è stata lanciata ufficialmente in questi giorni con le produzioni di  alcuni talent già noti nel settore podcast, come: Arianna Chieli, digital e content creator che  ritorna con la seconda stagione di “Professione creator”, Samyra Musleh, giornalista e content  manager che presenta il podcast “Lotto nel Mediterraneo” Stefano Bini, autore e conduttore  televisivo e radiofonico che esordisce con “Stefano Bini e i tuoi amici in tv”. 

Partecipare al contest creativo è facile e intuitivo: i creativi potranno proporre le loro idee di  format durante tutto il prossimo anno e, quelle che saranno selezionate, avranno l’opportunità  di accedere, grazie alle campagne di crowdfunding su Produzioni dal Basso, ad un co finanziamento che li aiuterà a portare avanti le loro idee, beneficiando inoltre della distribuzione  attraverso il Podcastory Hub, cogliendo l’occasione in questo modo di raggiungere un vasto pubblico di utenti.

Tutte le informazioni su come partecipare e su come presentare il proprio  progetto:
https://www.produzionidalbasso.com/network/di/podcastory-hub-r/#podcastory-initiative

Nuovo avviso dell’Anbsc per l’assegnazione diretta di beni confiscati a enti o associazioni del Terzo Settore

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) ha pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione diretta a titolo gratuito ad enti o associazioni del Terzo Settore di beni confiscati in via definitiva, raggruppati in 83 lotti per un totale di oltre 300 particelle.

L’obiettivo del bando è assegnare i beni per la realizzazione di progetti di prevenzione, cura e riabilitazione in materia di dipendenze comportamentali e da sostanze.

Oggetto dell’avviso sono beni distribuiti su tutto il territorio nazionale, precisamente su quattordici regioni, e comprendono immobili ad uso abitativo, locali commerciali ed artigianali, box auto e terreni. La possibilità di destinare i beni direttamente agli enti del Terzo Settore rappresenta una opportunità recente, determinata da una specifica previsione normativa inserita nel 2017 nel codice antimafia.

Nel nuovo bando l’Agenzia ha stanziato 1 milione di euro per compartecipare alla fase di start-up dei progetti che riporteranno il miglior punteggio in sede di  valutazione. In particolare, nei limiti del plafond, i progetti più meritevoli saranno premiati con un contributo non superiore al 20% del loro valore e comunque fino ad un importo massimo di 50 mila euro.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 1° marzo 2024.

L’avviso pubblico e la modulistica relativa, disponibili sul sito dell’Agenzia, possono essere consultati accedendo al link  https://www.benisequestraticonfiscati.it/trasparenza/avviso-pubblico-2/.

Terzo settore, il registro unico è finalmente aperto

Il registro unico nazionale del Terzo settore fa un salto in avanti in termini di pubblicità e trasparenza. Da mercoledì 12 dicembre, dopo qualche ora di assestamento del sistema, all’interno della piattaforma in cui sono iscritti ad oggi oltre 119.000 enti del Terzo settore, è possibile avviare una ricerca, utilizzando diverse chiavi.

Non è necessario loggarsi con spid per accedere a questa funzione: questo significa che chiunque può consultare le informazioni presenti nel Runts, intrecciando dati come la denominazione, il Comune, la sezione (tipologia di ente), il codice fiscale, il numero di repertorio e l’appartenenza o meno a una rete associativa.

Per ogni ente sarà inoltre possibile avere accesso non solo a tutti i dati di inquadramento dell’ente, ma anche le attività, le cariche, il numero di dipendenti e volontari, l’iscrizione al 5 per mille, la nomina di eventuali organi di amministrazione, controllo e revisione e soprattutto accedere a tutti gli allegati disponibili, tra cui atto costitutivo, statuto, provvedimento di iscrizione e bilancio ed eventuale bilancio sociale.

Così come per il registro delle imprese, anche quello del Terzo settore diventa quindi uno strumento di pubblicità e trasparenza per il cittadino, in linea con le motivazioni per cui è stato istituito.

 

di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore

Sospeso l’obbligo di comunicazione del titolare effettivo

Il Tar del Lazio ha sospeso l’adempimento compreso nel decreto direttoriale del 29/09/2023 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che aveva fissato a lunedì 11 dicembre 2023 la scadenza per la comunicazione del titolare effettivo al Registro Imprese. Obbligo che, ricordiamo, era stato stabilito per tutte le aziende e per gli enti non profit con personalità giuridica, compresi gli enti iscritti al RUNTS e le ASD iscritte al Registro.

Tra questioni da chiarire e alcune complessità da risolvere per la comunicazione dei dati necessari, il Tar ha fissato l’udienza per il 27 marzo 2024 per capire se si tratta di un adempimento davvero necessario.

La nuova scadenza, pertanto, slitta a data da destinarsi.

VOLONTARIATO, “LETTERA APERTA” ALLE ISTITUZIONI PER POTENZIARE LE RELAZIONI E FARE BENE ALLE COMUNITÀ

Cosenza, 6 dicembre 2023 – Una “lettera aperta” al mondo delle istituzioni per valorizzare il contributo del volontariato e del Terzo settore nel rafforzare i legami tra le persone e costruire una società sostenibile, inclusiva e resiliente, a livello nazionale ed internazionale.

È questo il messaggio presentato durante “Condividere, Valorizzare, Costruire” l’evento di celebrazione della 38^ Giornata internazionale del volontariato che si è svolto a Cosenza ieri (5 dicembre) organizzato dal Forum Terzo Settore, CSVnet – l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato – e Caritas Italiana, in collaborazione con il Csv provinciale.
L’appello condiviso dai promotori punta a rafforzare il contributo dei volontari per lo sviluppo del Paese a partire da alcune sfide di fondo: l’importanza di portare a compimento in tempi brevi le norme attuative legate al Codice del Terzo settore, senza le quali molte esperienze di impegno solidale rischiano di scomparire; la richiesta di giungere il prima possibile alla semplificazione delle procedure burocratiche per gli Ets; l’attivazione di forme di amministrazione condivisa, attraverso la co-programmazione e co-progettazione, in cui gli enti di Terzo settore possano sperimentarsi come veri protagonisti.

Nella lettera aperta anche la richiesta di una maggiore valorizzazione da parte delle istituzioni dei percorsi di formazione ed il riconoscimento delle competenze acquisite con l’attività volontaria. A questo si aggiunge il sostegno a processi di partecipazione civica che coinvolgano sempre di più i giovani, anche attraverso l’attuazione di vere politiche di inclusione e di promozione culturale che coinvolgano le giovani generazioni, a partire dalle scuole, insieme alla possibilità di favorire il dialogo tra esperienze formali e modalità di attivazione più liquide e informali.
“In una società disorientata e spaventata, come quella fotografata dal recente rapporto Censis, il volontariato è anche ciò che aiuta le persone a dare un senso alle cose e alle relazioni, a partecipare a un processo positivo di costruzione di legami che sfida le paure e contrasta la sfiducia crescente – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, Portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore -. Valorizzare il mondo del volontariato e le competenze di cui è ampiamente portatore, come dimostrano le ricerche presentate oggi, significa dunque fare leva sul tessuto sano del Paese, affinché ritrovi la sua meta e affermi il valore della solidarietà e del benessere collettivo”.
“I dati illustrati ci dimostrano come il volontariato sia un fenomeno strutturale alla società e non occasionale e sporadico che attraversa generazioni e condizioni sociali diverse – ha sottolineato Chiara Tommasini presidente di CSVnet. Tramite innumerevoli gesti, i volontari alimentano la fiducia nelle relazioni, rendono più sostenibile la quotidianità, cambiano le comunità oggi, fornendo una prospettiva per il futuro. Certo, oggi più che mai deve essere sostenuto; ne siamo convinti anche noi come sistema dei Centri di servizio per il volontariato. Per questo abbiamo deciso di impegnarci per essere sempre più animatori della cultura del volontariato sui territori promuovendo una mentalità orientata all’azione collettiva che si snoda in un percorso che porta dal civismo alla cittadinanza attiva al volontariato di stampo associativo”.
“Il volontariato rappresenta lo strumento privilegiato attraverso il quale vengono promossi i valori della gratuità e del dono di sé, in un’ottica di costruzione di comunità inclusive e fraterne, nelle quali ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Il volontariato è una risorsa, soprattutto nel Sud Italia, che produce una ricaduta straordinaria di cambiamento e crea una cultura di partecipazione attiva alla vita sociale, politica e anche economica. Le nostre realtà associative calabresi educano e producono cambiamento, diventando protagoniste nelle vite delle nostre comunità. Bisogna dare forza al volontariato, non solo in questa Giornata, perché è la parte buona e una delle più attive del nostro Paese.” Così Don Bruno Di Domenico, delegato Caritas della regione Calabria.
Ad aprire l’evento “Condividere, Valorizzare, Costruire”, la lettura del messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla manifestazione esprimendo “la gratitudine della Repubblica ai tanti volontari che offrono costantemente il loro aiuto con prontezza e abnegazione in soccorso di ogni forma di vulnerabilità”.

I saluti istituzionali hanno visto anche la partecipazione in video collegamento del Viceministro al Lavoro e alle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, che ha ringraziato tutti i volontari che si dedicano con generosità ed energia al servizio del bene comune.

Ad arricchire la giornata anche il racconto di alcune indagini significative sul mondo del volontariato: “Noi+. Valorizza te stesso, valorizzi il volontariato” l’indagine di Forum Terzo Settore, Caritas Italiana e Università degli studi Roma Tre sulle competenze dei volontari e “Partecipo quindi dono”, promossa da CSVnet e curata dal Centro studi Medì, sulle pratiche di dono e solidarietà dei cittadini stranieri che si sono attivati durante il periodo dell’emergenza sanitaria e l’accoglienza dei profughi in Ucraina.

L’evento ha infine chiuso l’anno di Cosenza Capitale Italiana del volontariato e ha aperto idealmente il 2024 con il passaggio di testimone a Trento, designata Capitale europea, oltre che italiana, per il prossimo anno.

Scarica la lettera aperta sottoscritta dai promotori della Giornata internazionale del volontariato.

Innovazione sociale, beni comuni e modelli di governance

Si terrà mercoledì 6 dicembre, dalle ore 16:00 alle 17:30, il webinar dal titolo “Innovazione sociale, beni comuni e modelli di governance” promosso dall’ Università degli studi di Salerno in collaborazione con l’AIS nazionale – sezione Politica sociale.

L’iniziativa intende approfondire la conoscenza dei principi che caratterizzano la governance dei beni comuni  e soffermarsi sull’innovazione sociale come strategia attraverso la quale si vuole generare cambiamento e benessere, con un’attenzione costante alle necessità delle persone e dei contesti di vita, tutelando le comunità e l’ambiente fisico.

Relazione introduttiva del Prof. Andrea Bassi – Università di Bologna. Dipartimento di Scienze e Politiche Sociali
Dal principio di sussidiarietà alla co-programmazione

Interventi di:
Rossella Trapanese (Università degli Studi di Salerno) – Alla prova del PN Metro plus. #fareComunità a Salerno
Francesco Pirone (Università degli Studi di Napoli Federico II) – Politiche urbane per l’innovazione sociale su scala micro-territoriale: “I Quartieri dell’innovazione” del Comune di Napoli
Federica Sarro (Università della Calabria) – Agricoltura sociale in Calabria: esperienze di innovatori sociali in aree fragili

A seguire, dibattito sui lavori teorici ed empirici in corso.

Coordina l’incontro Matteo Moscatelli, per informazioni: matteo.moscatelli@unicatt.it