Transizione ecologica, digitale e demografica: a Roma la conferenza per parlare di disuguaglianze e sfide del welfare state

È aperta la Call for Session per la XIX Conferenza ESPAnet Italia che si terrà a Roma, presso l’ Università La Sapienza, dal 9 all’11 settembre 2026.
La conferenza promuove sessioni che affrontano il tema “Disuguaglianze crescenti nella tripla transizione: le sfide per il welfare state” attraverso la presentazione di paper empirici, casi studio e/o analisi comparate, esperienze pratiche.

La tripla transizione – ecologica, digitale e demografica – sta modificando in profondità gli equilibri sociali ed economici delle società contemporanee. La necessità di ridurre l’impatto ambientale delle attività economiche, la diffusione accelerata dell’intelligenza artificiale e i cambiamenti demografici segnati dal calo della popolazione giovane e dall’aumento di quella anziana, sono alla base di trasformazioni inedite che pongono i sistemi di welfare di fronte a sfide inedite. Allo stesso tempo la crescita delle disuguaglianze economiche – sia funzionali, cioè relative alla distribuzione fra salari e profitti, sia personali, ovvero relative a salari e condizioni di vita dei singoli individui – può generare criticità per il finanziamento e il disegno del welfare state, amplificando le sfide poste dalla tripla transizione.

La concatenazione tra questioni ambientali, sociali, economiche è molto più che un problema di politiche per lo sviluppo sostenibile o misure per non lasciare indietro i potenziali “scontenti”. Tra asimmetrie di potere, fratture sociali, generazionali e territoriali che tendono ad acuirsi, disuguaglianze nuove che si aggiungono a quelle preesistenti e un generale senso di insicurezza che pervade le società, ci troviamo di fronte a cambiamenti che esercitano una pressione senza precedenti sui policymakers, gli attori economici e sociali e le istituzioni della protezione sociale.

In uno scenario di così rapido e incontrollato cambiamento, il welfare può essere tanto un fattore di riequilibrio, capace di mitigare gli impatti negativi della tripla transizione e delle disuguaglianze crescenti nel mercato del lavoro, quanto un ulteriore fattore di disuguaglianza.

Con la conferenza si incoraggia la presentazione di sessioni interdisciplinari che stimolino un dibattito tra studiosi di diverse discipline: sociologia, economia, scienza politica, storia, giurisprudenza, psicologia, demografia, geografia, urbanistica, servizio sociale, pedagogia e medicina.

Una lista non esaustiva dei temi di cui si intende discutere e su cui si invita a proporre sessioni include:

  • Politiche per mitigare gli impatti sociali della tripla transizione
  • Riconversione ecologica e trasformazione digitale: politiche industriali e del lavoro
  • Tendenze della disuguaglianza e della redistribuzione
  • Effetti della tripla transizione sui servizi di welfare
  • Transizioni, disuguaglianze e spinte alla privatizzazione del welfare
  • Legami fra tripla transizione e disuguaglianze economiche
  • Opinione pubblica, narrazioni del cambiamento e preferenze di policy nelle grandi transizioni
  • Relazioni tra generazioni: conflitti, scambi e nuove forme di solidarietà
  • Long-term care e trasformazioni del caregiving
  • Città in transizione: modelli urbani intelligenti, sostenibili e inclusivi
  • Welfare digitale: innovazioni nei servizi socioassistenziali e uso dell’Intelligenza Artificiale
  • Famiglie, natalità e partecipazione femminile nel nuovo contesto demografico
  • Nuovi rischi sociali e scenari futuri nella tripla transizione
  • Occupazione, qualità del lavoro e nuove tecnologie nella transizione verde e digitale
  • Algoritmi, remotizzazione e nuovi modelli decisionali nelle politiche sociali e del lavoro
  • Formazione e competenze per il lavoro che cambia: digital skills e green skills
  • Politiche attive del lavoro basate sui dati e sull’IA: modelli e implicazioni
  • Terzo settore ed economia sociale nella tripla transizione
  • Invecchiamento attivo, longevità e nuove forme di partecipazione sociale
  • Giustizia climatica e disuguaglianze ambientali
  • Attivismo digitale e nuove forme di mobilitazione sociale
  • Migrazioni nella transizione climatica: rifugiati ambientali e politiche di risposta

Si segnala che – considerata la natura intrinsecamente trasversale e multidimensionale del Terzo settore e del volontariato – tutte le sessioni del programma risultano di interesse per la comunità scientifica che si occupa di economia sociale e politiche territoriali.
In particolare, si evidenzia la Sessione 28 – “L’economia sociale come ecosistema nella tripla transizione: il Terzo settore tra infrastruttura civica, tensioni regolative e sfide redistributive”, disponibile qui: https://www.espanet-italia.net/index.php/sessioni-streams?view=article&id=269&catid=28,
che presenta una forte coerenza tematica con le questioni esplorate nella presente proposta, soprattutto in relazione ai processi trasformativi legati alla tripla transizione, ai modelli di governance collaborativa e al ruolo del Terzo settore come infrastruttura civica nei territori. Oltre a contributi provenienti dal mondo accademico, la sessione accoglie con grande interesse anche analisi, evidenze, esperienze e prospettive maturate direttamente dagli Enti del Terzo settore, dalle loro reti e dagli attori impegnati nei processi di amministrazione condivisa, rigenerazione territoriale e innovazione sociale, nella consapevolezza che tali esperienze rappresentano osservatori privilegiati per comprendere gli effetti concreti della tripla transizione nei contesti locali.

La deadline per l’invio di contributi è fissata al 25 aprile 2026.

Link alla call completa:
https://www.espanet-italia.net/index.php/news/237-xix-conferenza-espanet-italia-disuguaglianze-crescenti-nella-tripla-transizione-le-sfide-per-il-welfare-state

Volontariato, giovani e competenze: si aprono le iscrizioni alla nuova edizione dell’Università del Volontariato

Sodalis CSV Salerno annuncia l’apertura delle iscrizioni per l’anno 2026 dell’Università del Volontariato. Giunto alla sua nona edizione, il percorso formativo nasce con l’obiettivo di accrescere le competenze dei volontari degli Enti di Terzo Settore (ETS) del territorio e, contemporaneamente, avvicinare gli studenti universitari al mondo della solidarietà come opportunità di crescita culturale e professionale.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università degli Studi di Salerno (referente Prof. Massimo Pendenza), l’Osservatorio Politiche Sociali UNISA (referente Prof.ssa Rossella Trapanese) e con i Centri di Servizio per il Volontariato Cesvolab di Benevento Avellino, Asso.Vo.Ce CSV di Caserta, CSV di Napoli.

Struttura del percorso didattico

Le attività formative, che inizieranno ufficialmente venerdì 20 marzo 2026 , prevedono un totale di 60 ore di didattica così suddivise:

  • Formazione di base (20 ore): Seminari comuni su temi quali il valore del welfare, l’economia civile e l’attuazione del Codice del Terzo Settore, con la partecipazione di docenti universitari ed esperti nazionali. Il corso base è aperto a tutti i Volontari della regione Campania.
  • Laboratori tematici (24 ore): Gli iscritti potranno scegliere due corsi (da 12 ore ciascuno) su competenze pratiche come la raccolta fondi, la rendicontazione per cassa, la comunicazione e la gestione delle ODV/APS .
  • Short Master (16 ore): Approfondimenti specialistici a scelta, tra cui il modulo sulla “Co-progettare il ruolo dei volontari all’interno delle Case di Comunità”.

A completamento del percorso, è prevista un’esperienza formativa sul campo tramite uno stage presso un Ente di Terzo Settore scelto dalla banca dati di Sodalis.

Destinatari e agevolazioni

La partecipazione a tutte le attività formative è gratuita. Il percorso è strutturato per rispondere a diverse esigenze:

  • Per i volontari: Riservato agli ETS della provincia di Salerno, con apertura della formazione di base anche ai volontari di Campania e Molise (modalità online)
  • Per gli studenti UNISA: È possibile richiedere l’attivazione del tirocinio curriculare, alternando le lezioni all’esperienza pratica sul campo.

    Diploma e iscrizioni

Al termine del cammino formativo, previsto per dicembre 2026, verrà rilasciato il Diploma dell’Università del Volontariato durante una cerimonia dedicata.

Ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Area Formazione di Sodalis all’indirizzo formazione@csvsalerno.it.

Qui i materiali informativi

Clicca qui per iscriverti

 

FQTS: aperta la call per ETS Accoglienti 2026, per ospitare studenti universitari in tirocinio

La Formazione Quadri del Terzo Settore (FQTS) promuove la Call “ETS Accoglienti” 2026, rivolta agli enti del Terzo settore delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia interessati ad accogliere studenti universitari in tirocinio curriculare.

Saranno selezionati fino a 60 enti che parteciperanno a un percorso formativo gratuito rivolto ai tutor e ai responsabili delle organizzazioni, finalizzato a rafforzare le competenze di accoglienza, accompagnamento e tutoraggio dei tirocinanti. Successivamente potranno attivare tirocini in collaborazione con le Università. L’iniziativa mira a creare nuove opportunità per i giovani e a sostenere il rafforzamento organizzativo degli ETS.

Il percorso formativo si svolgerà in modalità blended:

  • 16 ore in presenza: 5, 6 e 7 giugno 2026;
  • 10 ore online: 5 incontri formativi in videoconferenza con cadenza settimanale (nei mesi di: giugno, luglio e settembre 2026);
  • 1 workshop conclusivo di 6 ore per la comunicazione istituzionale e la presentazione della proposta di tirocinio dell’Ets (entro ottobre 2026).

Tra novembre 2026 e aprile 2027 si svolgeranno gli open day presso le Università per la presentazione delle proposte formative degli Ets e il matching con gli studenti.

La proposta di candidatura dovrà essere inviata alla segreteria nazionale di FQTS compilando in tutte le sue parti il seguente modulo google: https://forms.gle/RGbEoVrRDW9voUoJ9 entro e non oltre il 15 aprile 2026.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare lo staff di progetto scrivendo al seguente indirizzo: etsaccoglienti@gmail.com

Tutti i dettagli sono disponibili nell’Avviso Ets Accoglienti 26.

Comunicazione erogazioni liberali: cosa cambia per il Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo all’obbligo Per tutti gli ETS di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati delle erogazioni liberali

 

Cambiano le regole per la comunicazione relativa alle erogazioni liberali. Gli enti del Terzo settore ed alcune altre tipologie di enti non lucrativi, infatti, hanno la facoltà di comunicare all’Agenzia delle entrate, entro il prossimo 16 marzo, il codice fiscale (laddove disponibile) della persona da cui hanno ricevuto erogazioni liberali nel 2025: tale facoltà diventa invece un vero e proprio obbligo qualora gli stessi soggetti abbiano fatto registrare nel 2024 entrate superiori a 220.000 euro.

A partire da quest’anno, con riferimento alla comunicazione che dovrà essere effettuata nel 2027, le regole cambiano, e l’obbligo sarà in capo a tutti gli Ets, indipendentemente dalla loro dimensione economica.

I soggetti obbligati all’invio entro il 16 marzo 2026

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° marzo 2024 ha disposto che i soggetti interessati dalla comunicazione siano:

  • gli enti del Terzo settore, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma societaria;
  • le Onlus, che nel 2025 erano ancora iscritti alla relativa Anagrafe unica (la quale è stata abrogata a partire dal 1° gennaio 2026);
  • le fondazioni e associazioni riconosciute, aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004;
  • le fondazioni e associazioni riconosciute, aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Tali enti, qualora nell’esercizio 2024 abbiano conseguito entrare superiori a 220.000 euro, sono ancora obbligati a comunicare le erogazioni liberali ricevute nel corso del 2025, e lo devono fare entro il 16 marzo 2026. L’esempio è stato fatto prendendo come riferimento le organizzazioni che hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno solare, le quali rappresentano una importante maggioranza.

I soggetti che invece non superano la menzionata soglia di entrate non hanno l’obbligo bensì la semplice facoltà di effettuare tale comunicazione.

I dati da comunicare

I soggetti menzionati al paragrafo precedente devono comunicare i dati delle erogazioni liberali effettuate da donatori continuativi che hanno fornito i propri dati anagrafici e dagli altri donatori, solo qualora dal pagamento risulti il codice fiscale del soggetto erogante.

I versamenti oggetto della comunicazione devono risultare effettuati a mezzo banca, ufficio postale, o comunque mediante i sistemi di pagamento tracciabili, come le carte di debito o di credito e prepagate, previsti dall’art. 23 del decreto legislativo n. 241 del 1997.

Per le comunicazioni da effettuare in via facoltativa (cioè quelle effettuate dai soggetti non obbligati) non è prevista l’applicazione di sanzioni, a meno che l’errata comunicazione non determini un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata della persona fisica che ha effettuato la donazione.

Non vanno invece inviati i dati relativi alle erogazioni liberali effettuate da un unico soggetto in nome e per conto di più soggetti (raccolta cumulativa con unico versamento).

Le modalità di invio della comunicazione

Le modalità tecniche per la trasmissione telematica della comunicazione dei dati delle erogazioni liberali sono state stabilite dall’Agenzia delle entrate con provvedimento direttoriale del 4 marzo 2024.

La trasmissione dei dati avviene utilizzando un software apposito e può essere effettuata direttamente dall’ente, abilitandosi ai servizi telematici dell’Agenzia, oppure rivolgendosi ad un intermediario abilitato (Caf o commercialista).

Nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle entrate è comunque possibile trovare le informazioni relative alla comunicazione delle erogazioni liberali per gli enti del Terzo settore, così come la risposta alle domande più frequenti.

Cosa cambia a partire da quest’anno in riferimento alla comunicazione da effettuare nel 2027

Con l’operatività del nuovo regime fiscale previsto dalla riforma del Terzo settore (la cui data di avvio, per gli enti che hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno solare, è il 1° gennaio 2026), l’obbligo di comunicazione delle erogazioni liberali come descritto nel presente contributo si applica a tutti gli enti del Terzo settore, incluse le cooperative sociali e con l’unica eccezione delle imprese sociali costituite in forma societaria, indipendentemente dal volume di entrate che questi hanno fatto registrare.

Ciò significa che gli Ets menzionati saranno tenuti a comunicare all’Agenzia delle entrate entro il 16 marzo 2027 le erogazioni liberali effettuate ai sensi dell’art. 83 del codice del Terzo settore ricevute nel corso del 2026, indipendentemente dal volume di entrate che l’ente abbia registrato nell’esercizio 2025.

Come già detto, le erogazioni liberali soggette all’obbligo di comunicazione sono quelle effettuate da donatori continuativi che hanno fornito i propri dati anagrafici e dagli altri donatori, solo qualora dal pagamento risulti il codice fiscale del soggetto erogante. È fondamentale che tutti gli Ets si organizzino per tenere traccia in modo corretto di tali erogazioni a loro destinate nel corso di quest’anno, al fine di comunicarle poi nel 2027.

L’ampliamento del novero dei soggetti obbligati, indipendentemente dalla loro dimensione economica, è dovuto alle motivazioni che stanno alla base dell’introduzione di tale comunicazione, la quale ha come obiettivo principale quello di completare i dati presenti nella dichiarazione dei redditi dei contribuenti, agevolandone per questi ultimi la compilazione.

L’applicabilità delle disposizioni alla categoria generale degli enti del Terzo settore fa venire meno l’obbligo nei confronti dei soggetti menzionati in precedenza, e cioè:

  1. le Onlus (che, come detto, da quest’anno non esistono più), a meno che le stesse non si iscrivano al Runts e diventino quindi enti del Terzo settore (si veda l’articolo “Onlus, dal 5 per mille 2026 all’iscrizione al registro del Terzo settore”);
  2. le fondazioni e associazioni riconosciute, aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004;
  3. le fondazioni e associazioni riconosciute, aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Per i soggetti descritti nelle lettere b) e c), l’obbligo si applica ancora qualora tali enti siano in possesso della qualifica di Ets.

 

 

La Dimensione politica del Terzo settore: a Salerno il seminario di FQTS

Dal 13 al 15 marzo 2026 si terrà a Salerno il secondo seminario del corso “La dimensione politica del Terzo settore”, un appuntamento dedicato al rafforzamento del Terzo settore come attore politico diffuso. Non solo soggetto capace di rispondere ai bisogni sociali, ma forza generativa in grado di orientare i processi democratici e contribuire alla costruzione delle scelte collettive e di rendere i territori più giusti e coesi. Il secondo seminario del corso La Dimensione politica del Terzo settore è pensato per consolidare consapevolezza, linguaggi e pratiche di partecipazione.

Per partecipare registrarsi qui

Di seguito il programma:

Venerdì 13 marzo
Ore 12.00 – Registrazione e accoglienza
Ore 12.30 – 14.00 – Pranzo
Ore 15.00 – Sessione introduttiva
Coordina: Mauro Giannelli

Saluti istituzionali:
Giovanni Azzone – ACRI
Domenico Credendino – Fondazione Salerno
Antonia Autuori – Fondazione di Comunità Salernitana
Luca Pastore – Forum del Terzo Settore Salerno
Agostino Braca – CSV Salerno
Paola Adinolfi – Fondazione Universitaria dell’Università di Salerno

Ore 15.30 – Saluti dei promotori del progetto FQTS:
Chiara Tommasini – CSVnet
Giancarlo Moretti  Forum Nazionale del Terzo Settore

 Ore 16.20 – La rigenerazione demografica: un impegno comune
Il Mezzogiorno vive un inverno demografico che rischia di far perdere milioni di residenti entro il 2080. La rigenerazione demografica rappresenta una priorità assoluta. Il panel propone un approfondimento su un impegno comune, fondato su quattro leve: nascere, rimanere, ritornare, accogliere. Una visione integrata per riabitare il Sud, valorizzando giovani, donne e nuova imprenditorialità sociale nelle aree interne e periferiche.

Coordina: Giuseppe Manzo  giornalista Giornale Radio Sociale

Intervengono:
Stefano Consiglio – Fondazione CON IL SUD
Francesco Spizzirri – MCL Giovani
Maria Francesca Gentile – Fondazione Trame
Alessandro Rosina – Università Cattolica del Sacro Cuore

 Ore 17.30 – Oltre l’aiuto: il Terzo settore come scuola di cittadinanza
Il Terzo Settore è una vera scuola di cittadinanza attiva: uno spazio in cui si apprendono responsabilità, partecipazione e cura del bene comune. Attraverso volontariato, associazionismo e impresa sociale, le persone sperimentano democrazia, collaborazione e solidarietà. In un tempo segnato da fragilità sociali e disuguaglianze, il Terzo settore forma competenze civiche, rafforza legami comunitari e costruisce protagonismo, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.

Intervento di Michele Sorice – Sapienza Università di Roma

Ore 18.00 – Attività partecipativa
Circle intergenerazionale: bisogni di giovani e adulti per una democrazia organizzativa e una partecipazione più inclusiva.

Sabato 14 marzo
Ore 9.30 – Articolo 3 della Costituzione e democrazia nel Terzo settore: processi e strumenti
Coordina: Giacomo Zito – Giornalista

Intervengono:
Giovani FQTS
Mattia Zunino – LUISS Guido Carli
Fabiana Battisti – Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Ore 10.30 – Attività partecipativa – Nuove prospettive: il ruolo del Terzo settore

Ore 13.15 – Pranzo

Ore 15.00 – Terzo settore e spazio pubblico: strategie di comunicazione per contaminare i processi partecipativi e democratici
La comunicazione sociale come leva per promuovere, accompagnare e provocare cambiamento positivo nei territori: non solo per raccontare la missione, ma per realizzarla.  L’obiettivo è consolidare la fiducia con stakeholder e cittadini, ampliare l’audience e valorizzare il processo partecipativo interno ed esterno come innesco dei percorsi democratici.

Coordina: Anna Spena giornalista Vita

Intervengono:
Giuditta Pini – Strategy Design, Podcaster
Stefano Rolando – IULM: Università di comunicazione e lingue
Andrea Volterrani – Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Ore 16.30 – 18.00 – Il punto di vista degli stakeholder: il valore della democrazia e della partecipazione nel Terzo settore per le comunità
Perché la partecipazione non è un elemento accessorio, ma una condizione che incide sulla qualità delle risposte sociali, sulla fiducia tra attori e sulla tenuta democratica dei territori. Fondazioni, Enti pubblici, imprese, Università e altri soggetti che operano nelle comunità osservano il Terzo settore non solo per ciò che fa, ma per come lo fa: processi trasparenti, ascolto reale, inclusione dei punti di vista, capacità di rappresentare bisogni e aspirazioni differenti sono indicatori fondamentali di credibilità.

Coordina: Anna Spena, giornalista Vita

Intervengono:
Giorgio Righetti – ACRI
Marco Filippeschi – Autonomie Locali Italiane
Sistema BCC
Francesco Pirone – Università degli Studi di Napoli Federico II

Ore 18.30 – Presentazione del percorso FQTS 2026–2027

Ore 19.00 – Presentazione volume sul carcere, a cura di Francesco Cosentini

Domenica 15 marzo
Ore 9.00 – Prospettive future
Restituzione dei risultati delle attività partecipative e sviluppi possibili

Intervento di Mattia Zunino – LUISS Guido Carli 

Ore 11.00 – Aperitivo conclusivo

Settimana europea della gioventù 2026

La Settimana europea della gioventù (European Youth Week – EYW) è un evento biennale organizzato dalla Commissione europea con lo scopo di promuovere l’impegno dei giovani e la cittadinanza attiva in tutta Europa. La EYW ha lo scopo di sensibilizzare circa il coinvolgimento dei giovani nel processo decisionale, di promuovere il dialogo tra i giovani e i responsabili politici e di valorizzare i talenti e i progetti dei giovani europei. L’EYW2026 è organizzata dalla Commissione europea (Direzione generale per l’istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura) in collaborazione con il Parlamento europeo. Molte attività a livello nazionale sono organizzate dalle Agenzie nazionali per Erasmus+ e per il Corpo europeo di solidarietà insieme alla rete Eurodesk.

Quando
La Settimana europea della gioventù 2026 (EYW2026) si svolgerà la terza settimana di aprile 2026, dal 24 aprile al 1° maggio.

Obiettivi
Ci sono cinque obiettivi principali della Settimana europea della gioventù 2026:

  • Aumentare la visibilità dell’UE tra i giovani e avvicinarla a questi ultimi
  • Incoraggiare la partecipazione significativa dei giovani, l’impegno civico e il sostegno ai valori dell’UE.
  • Mostrare i risultati nel settore delle politiche giovanili.
  • Richiamare l’attenzione sulle priorità della politica giovanile dell’UE e sulle priorità della Commissione europea.
  • Sensibilizzare i giovani e le stakeholders del settore giovanile sulle opportunità offerte dall’UE, presentando buone pratiche, esempi e storie di successo nell’ambito dei programmi dell’UE per i giovani (Erasmus+, compreso DiscoverEU e il Corpo europeo di solidarietà) e di altri programmi dell’UE

Tema della Settimana europea della gioventù 2026: solidarietà e l’equità
Il tema dell’EYW2026 è incentrato sulla solidarietà e l’equità, riflettendo le priorità che i giovani sollevano costantemente e le sfide che modellano il loro futuro, dal benessere e dal costo della vita all’alloggio, all’occupazione, all’inclusione, all’equità intergenerazionale, alle disparità regionali e alla crisi climatica. Queste preoccupazioni fanno da cornice alle conversazioni e alle attività dell’edizione 2026.

Lo slogan: Tutti insieme per il cambiamento
Lo slogan del 2026  “Tutti insieme per il cambiamento” cattura lo spirito della Settimana: un impegno condiviso da parte dei giovani e dell’UE a dimostrare il proprio interesse per ciò che conta, gli uni per gli altri, e per il lavoro che prosegue oltre la Settimana stessa. Tre messaggi fondamentali formano la narrazione della Settimana: presenza per le questioni che contano, presenza per i giovani e presenza per rafforzare
ciò che è stato costruito. L’EYW2026 è un momento di visibilità ma anche parte di un ciclo più lungo di coinvolgimento, connessione e azioni condivise.

Come puoi partecipare?
Partecipa attivamente alla EYW2026 mostrando le tue attività legate i giovani. La EYW funge da piattaforma per celebrare e amplificare le diverse voci dei giovani. Va bene qualsiasi tipo di attività. La tua partecipazione potrebbe includere, a titolo puramente esemplificativo:

  • Workshop, discussioni, dibattiti o sessioni di domande e risposte
    • Attività creative, culturali o artistiche
    • Azioni comunitarie, volontariato o campagne locali
    • Eventi di apprendimento guidati dai giovani o tra pari
    • Sessioni informative sulle opportunità per i giovani (Erasmus+, Corpo europeo di solidarietà, DiscoverEU)
    • Dialoghi sulle politiche giovanili con i commissari europei
    • Attività online, dirette streaming o eventi digitali
    • Dialoghi intergenerazionali
    • Attività che promuovono l’equità, l’inclusione, la diversità o la responsabilità ambientale
    • Eventi all’aperto

Se hai un’idea di attività, visita la mappa delle attività sul sito web della EYW2026 e carica la tua attività.
Le Agenzie nazionali per Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà, insieme alla rete Eurodesk, coordineranno, organizzeranno e promuoveranno attività a livello nazionale, regionale e locale in tutta Europa. Il loro obiettivo principale è garantire la partecipazione attiva dei giovani e delle diverse parti interessate del settore giovanile.

Come caricare la tua attività?
Gli organizzatori di attività devono avere un account EU Login. Una volta caricata la tua attività, dovrai aspettare che venga validata per essere visibile sulla mappa. Carica la tua attività sulla mappa delle attività sul Portale europeo per i giovani (https://youth.europa.eu/youthweek_it#eyw-youth-events).