Minori stranieri non accompagnati: ultimi giorni per iscriversi al campo estivo della Cooperativa Sociale Shannara

Si terrà dal 27 luglio al 5 agosto 2020 a Portici (Na) il campo estivo per minori stranieri non accompagnati (MSNA) organizzato e gestito dalla Shannara Cooperativa Sociale.

Si tratta di un campo estivo a carattere residenziale di 10 giorni (9 notti) che permette a ragazzi e ragazze, giovani ed adulti di confrontarsi con punti di vista “altri”, nuovi, per intraprendere un percorso di crescita divertendosi e sperimentandosi in prime forme di autonomia.

Shannara Cooperativa Sociale organizza il Campo come momento di incontro e scambio per minori stranieri non accompagnati dove, attraverso modalità ludiche e laboratoriali, si sperimenta e si condivide il metodo educativo non formale. In un contesto diverso da quello quotidiano, questa esperienza rappresenta la possibilità di vivere aspetti ludici legati all’infanzia spesso negata e/o mancata degli MSNA e una sintesi delle attività annuali in relazione alle aspirazioni future dei minori stessi.

Le attività organizzate nel campo prevedono giochi, laboratori, escursioni e giornate al mare presso stabilimenti balneari. Saranno gestite dallo staff educativo, composto da educatori/mediatori con esperienza pluriennale nel lavoro con i minori stranieri non accompagnati, presenti in turnazione h24 con il supporto e la presenza del legale rappresentante di Shannara Cooperativa Sociale per qualsiasi necessità.

Il campo è organizzato per la partecipazione di n. 24 minori stranieri non accompagnati e sarà possibile iscriversi sino al raggiungimento del numero massimo previsto.

La partecipazione è gratuita e per iscriversi è necessario compilare e inviare,  entro e non oltre il 20 luglio 2020, la modulistica che segue:

Per maggiori informazioni scarica la scheda informativa oppure rivolgiti ai seguenti recapiti:

info@cooperativashannara.it

+393312559485 

http://www.cooperativashannara.it

L’iniziativa rientra nell’ambito di Giovani Campani, un progetto finanziato dal FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) dell’Unione Europea con capofila la Regione Campania. Con destinatari i minori stranieri non accompagnati, per favorire il loro processo di crescita e di inclusione, offre tutela legale e opportunità di percorsi di formazione finanziati, con lo scopo di promuovere la loro autonomia sociale e economica.del progetto 

Bando Sport e periferie 2020

Pubblicato il bando “Sport e Periferie 2020”, per la selezione di interventi da finanziare nell’ambito del Fondo Sport e Periferie per l’anno 2020.

La legge 27 dicembre 2017 n. 205 ha attribuito natura strutturale al Fondo “Sport e Periferie” di cui al  DL n. 185 del 2015 convertito il legge con la legge 22 gennaio 2016, n. 9 finalizzato al potenziamento dell’attività sportiva agonistica nazionale in aree svantaggiate e zone periferiche urbane con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana.

L’Ufficio per lo Sport, in attuazione di quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 maggio 2020, deve procedere pertanto alla selezione di interventi da finanziare, volti alle seguenti finalità:

  • realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
  • diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
  • completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale.

Possono presentare domanda di contributo le Regioni, le Province/Città Metropolitane, i Comuni e i seguenti soggetti non aventi fini di lucro: federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti.

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente la piattaforma informatica raggiungibile all’indirizzo https://bando2020.sporteperiferie.it/, provvedendo, previa registrazione, a compilare tutti i campi previsti, a partire dalle ore 10.00 del giorno 20 luglio 2020 fino alle ore 10.00 del 30 settembre 2020, non sarà possibile presentare la domanda oltre i suddetti termini.

I soggetti proponenti potranno formulare quesiti in merito alla partecipazione al presente bando entro e non oltre le ore 12.00 del 4 settembre 2020. Gli stessi dovranno pervenire esclusivamente per iscritto all’indirizzo pec: progettisport@pec.governo.it.

Le risposte saranno pubblicate in forma anonima sul sito www.sport.governo.it nella sezione dedicata al Bando sport e periferie 2020.

Avviso per la manifestazione di interesse delle associazioni impegnate nella promozione della parità di genere

Sul sito del Dipartimento per le pari opportunità è stato pubblicato l’Avviso relativo alla procedura di manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione delle associazioni che sono impegnate nella promozione delle pari opportunità e della parità di genere e nelle attività di contrasto delle discriminazioni fondate sul genere.

La finalità è quella di avviare un processo ampio e partecipato per elaborare un’agenda degli interventi e delle azioni per l’empowerment femminile e di presentare proposte per la promozione delle pari opportunità e la parità di genere.

I soggetti interessatia partecipare alla manifestazione di interesse devono possedere i seguenti requisiti:

  • la tenuta di un elenco degli iscritti, aggiornato al 31dicembre 2019;
  • per le reti, l’elenco delle associazioni che ne fanno parte;
  • lo svolgimento di un’attività prevalente e continuativa nei due anni precedenti nella promozione della parità di genere.

Per formalizzare la propria manifestazione di interesse, i soggetti in possesso dei requisiti dovranno utilizzare l’apposita scheda di adesione, sottoscritta dal Presidente dell’associazione, ed inviarla all’indirizzo politichepariopportunita@pec.governo.it entro e non oltre le ore 12.00 del 22 luglio 2020.

Clicca qui per consultare l’Avviso e scaricare la relativa modulistica

Settimana europea della mobilità sostenibile 2020: aderisci e proponi il tuo evento!

Si terrà dal16 al 22 settembre la Settimana europea della mobilità sostenibile per offrire, come ogni anno, ai paesi e alle città un’opportunità di provare alternative per un trasporto sostenibile.

Incoraggiando le persone a scegliere modalità di trasporto sostenibile come camminare e andare in bicicletta possiamo ridurre le nostre emissioni di carbonio, migliorare la qualità dell’aria e rendere le aree urbane posti migliori in cui vivere e lavorare. Il tema della SEMS 2020 è ““Emissioni zero, mobilità per tutti” ed incoraggia i cittadini e le autorità locali ad adottare misure idonee a conseguire l’obiettivo a lungo termine di un continente a zero emissioni.

L’emergenza covid19 impegna inoltre in questa fase tutti a scelte in tema di mobilità che siano attente alle prescrizioni per il contenimento del contagio. La mobilità attiva, quella ciclabile e quella condivisa sono tra le soluzioni più ottimali per ottemperare a queste prescrizioni.

Il Comune di Napoli aderisce all’edizione 2020 della Settimana europea della mobilità sostenibile ed invita associazioni, comitati, imprese, enti di ricerca, scuole, università a proporre eventi che approfondiscano il tema della SEM 2020 compilando la scheda allegata.

E’ possibile presentare proposte inviando l’apposita scheda di adesione via mail entro il 6 settembre 2020 all’indirizzo: presidente.tavolomobilitaciclabile@comune.napoli.it.

Protezione Civile, ANCI e Confesercenti insieme per distribuire le eccedenze alimentari a chi ha bisogno

Impiegare le nuove tecnologie per fare incontrare sostenibilità e solidarietà, distribuendo a chi ha bisogno le eccedenze alimentari prodotte da negozi e ristoranti. È questo lo spirito dell’intesa raggiunta da Anci, Protezione Civile e Confesercenti per favorire ed incentivare comportamenti solidali e la lotta contro gli sprechi. A siglare l’accordo il presidente dell’associazione dei Comuni Antonio Decaro, il Capo del Dipartimento Protezione Civile Angelo Borrelli e la presidente nazionale di Confesercenti Patrizia De Luise.

L’intesa prevede di promuovere, presso i Comuni italiani e le imprese, le opportunità connesse all’applicazione della legge n.166/2016, detta antispreco, tra cui la possibilità di prevedere incentivi per le attività che effettuano donazioni verso chi è in difficoltà. Anche la Protezione Civile ha individuato nel progetto BitGood una possibilità importante di collegare il mondo delle imprese alle esigenze sociali più stringenti di questa fase di emergenza sanitaria e sociale. I Comuni possono, quindi, avvalersi anche dei COC (Centro Operativo Comunale) per gestire, attraverso l’applicazione, la raccolta e la redistribuzione delle eccedenze alimentari.

L’accordo e il funzionamento di BitGood, piattaforma ideata e sviluppata da Deep Lab, sono stati presentati durante una video conferenza alla presenza di Patrizia De Luise, presidente Confesercenti, Angelo Borrelli, capo dipartimento Protezione Civile, Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e vicedelegato ANCI alla Protezione Civile, on. Maria Chiara Gadda, promotrice della legge 166/2016 c.d. ‘antispreco’ per il recupero delle eccedenze alimentari, Cristiano Nervegna, direttore generale Deep Lab.

“La sostenibilità, sociale ed ambientale, è un tema fondamentale per tutte le attività economiche”, ha sottolineato la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise. “Una battaglia che va affrontata anche con le armi dell’innovazione: il progetto BitGood di Confesercenti è un esempio di come la tecnologia può mettersi al servizio non solo dei commercianti ma anche del territorio in cui operano e vivono. Un progetto che, con il sostegno di Anci, può diventare un volano per diffondere buone pratiche, incentrate su solidarietà e sostenibilità, in tutti i comuni d’Italia, applicando ad un tema importante come quello dello spreco alimentare un meccanismo che premia sia gli imprenditori che la rete della comunità”.

“Il progetto BitGood è un’opportunità per integrare e rafforzare il rapporto tra gli imprenditori e la comunità”, ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. “In un momento così delicato come quello che stiamo vivendo l’innovazione tecnologica è la chiave per il superamento di un’emergenza sia sanitaria che sociale. La piattaforma permetterà ai Comuni, anche avvalendosi dei Centri Operativi Comunali, di gestire e ridistribuire donazioni di tipo alimentare da parte di negozi, ristoranti e privati verso chi ne ha più bisogno. Una soluzione questa che aiuterà a incentivare la solidarietà e l’immediatezza della gestione degli approvvigionamenti”.

“L’emergenza in corso – le parole dell’onorevole Maria Chiara Gadda – sta mettendo a dura prova imprese e famiglie, con pesanti ricadute sociali anche rispetto a fasce di popolazione che fino ad oggi non avevano mai chiesto l’aiuto di istituzioni e terzo settore. Allo stesso tempo, il lockdown e il cambio nelle abitudini di acquisto e consumo stanno determinando notevoli eccedenze nella filiera produttiva e commerciale. Per questo motivo, nel decreto Cura Italia, ho fortemente voluto estendere le disposizioni e le agevolazioni fiscali della legge antispreco di cui sono stata promotrice, a un paniere molto più ampio di beni aggiungendo ad alimenti, farmaci, dispositivi medico chirurgici e prodotti per l’igiene, anche tessili, giocattoli, abbigliamento, elettrodomestici, arredamento, libri, pc e tablet, materiali per l’edilizia. Sono certa che la piattaforma Bitgood di Confesercenti, mettendo in relazione in modo semplice ed immediato, donatori e non profit, sarà strumento importante per diffondere le opportunità offerte dalla legge 166/2016, favorire l’inclusione sociale delle persone più fragili e valorizzare tanti piccoli esercizi commerciali da sempre attenti a iniziative di tipo solidale”

“Le grandi emergenze portano inevitabilmente a situazioni di disagio economico ed in questi mesi sono tanti i cittadini che vivevano una vita normale e che oggi invece faticano a fronteggiare la quotidianità. Lo sanno bene i comuni i quali, grazie anche al contributo fondamentale e irrinunciabile del volontariato, hanno ribadito in questa emergenza la centralità del loro ruolo nella assistenza ai propri cittadini. L’intesa fra Anci, Protezione Civile e Confesercenti può rappresentare quindi un validissimo strumento per eliminare gli sprechi alimentari e rimettere in circolo risorse utili per chi è in difficoltà, fornendo anche una piattaforma che consente di ottimizzare l’incontro fra chi dona e chi riceve”, ha dichiarato il vicedelegato ANCI Masetti.

Rifiuti a ogni passo. Monitorate da Legambiente 43 spiagge in 13 regioni

Rifiuti a ogni passo654 quelli rinvenuti, in media, ogni cento metri percorsi lungo le spiagge monitorate da Legambiente. È il bilancio tutt’altro che incoraggiante dell’indagine Beach Litter 2020. I  Circoli di Legambiente che hanno condotto il censimento hanno trovato dagli intramontabili mozziconi di sigaretta a contenitori per bevande e alimenti e stoviglie in plastica usa e getta, dal materiale da costruzione ai “nuovi arrivati” come guanti e mascherine.

Cumuli di spazzatura  frutto d’incuria, maleducazione, mancata depurazione, cattiva gestione dei rifiuti sulla terraferma che, attraverso corsi d’acqua e scarichi, arrivano in mare e sui litorali.

43 le spiagge monitorate in 13 regioni italiane per un totale di 28.137 rifiuti censiti in un’area di 189 mila metri quadri.  Su circa la metà delle spiagge campionate, la percentuale di plastica eguaglia o supera il 90% del totale dei rifiuti, mentre in una spiaggia su tre sono stati rinvenuti guanti, mascherine e altri oggetti riconducibili all’emergenza sanitaria. Sebbene il numero di rifiuti rilevati sia in lieve calo rispetto allo scorso anno – complice il sostanziale stop di ogni attività durante il lockdown – il Covid-19 rischia di rendere meno efficaci i passi avanti fatti proprio nella riduzione della plastica e dell’usa e getta.

Iniziata nel 2014 sulle spiagge del Mediterraneo, l’indagine Beach Litter di Legambiente rappresenta una delle più grandi esperienze di citizen science a livello internazionale. Il protocollo utilizzato è sviluppato nell’ambito dell’iniziativa Marine Litter Watch dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, cui diverse associazioni comunicano i dati raccolti, con l’obiettivo di creare uno dei più ampi database sui rifiuti spiaggiati costruiti dai volontari a livello europeo.

Nel 2020 sono state monitorate una spiaggia in Basilicata; due spiagge in Calabria; dieci in Campania; due in Emilia-Romagna; due in Friuli Venezia Giulia; tre nel Lazio; una in Liguria; una nelle Marche; cinque in Puglia; otto in Sardegna; quattro in Sicilia; tre in Veneto; una in Umbria (sul lago Trasimeno).

Qui i dettagli dell’indagine 2020