08 Ott, 2026 | In evidenza
Il nuovo impianto fiscale operativo da gennaio 2026 rappresenta uno dei passaggi più rilevanti per gli enti del Terzo settore (Ets). Comprendere le nuove regole, le opportunità e le implicazioni operative è oggi fondamentale per dirigenti, quadri e responsabili chiamati a garantire sostenibilità, trasparenza e coerenza con la missione delle proprie organizzazioni.
Per approfondire questi temi, FQTS – Formazione Quadri Terzo Settore, progetto promosso dal Forum Terzo Settore e da CSVnet con il sostegno di Fondazione Con il Sud, propone il ciclo di webinar “La fiscalità del Terzo settore alla luce della riforma“, articolato in due appuntamenti online in programma il 14 e il 26 ottobre dalle 17 alle 18.30.
Si tratta di un doppio appuntamento aperto a tutti, realizzato in collaborazione con Cantiere terzo settore, per offrire una lettura aggiornata e sistematica della nuova disciplina fiscale degli Ets, analizzandone principi, finalità e principali ricadute sul piano giuridico, economico e organizzativo. L’iniziativa è coordinata da Marina Montaldi, dottore commercialista e revisore legale dei conti, componente esperto del Consiglio nazionale del Terzo settore e della Commissione “Enti non profit” del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, e componente Tavolo tecnico-legislativo del Forum Terzo Settore.
Durante i due incontri, particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra attività di interesse generale e attività diverse, ai criteri di qualificazione fiscale degli enti e al superamento dei precedenti regimi normativi. I webinar approfondiranno inoltre il rapporto tra natura non commerciale degli enti del Terzo Settore, sostenibilità economica e perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Saranno affrontati anche aspetti concreti legati ai regimi agevolativi, alla gestione delle entrate, alle connessioni tra fiscalità, bilancio e trasparenza, senza trascurare le principali questioni interpretative e applicative ancora aperte.
In linea con gli obiettivi di FQTS, l’iniziativa intende rafforzare una consapevolezza strategica della fiscalità come strumento di sviluppo, autonomia e responsabilità per il Terzo settore, favorendo una visione integrata tra normativa, impatto sociale e sviluppo dei territori.
Il ciclo è destinato a quadri, dirigenti e futuri dirigenti del Terzo settore interessati ad acquisire una conoscenza più approfondita delle novità introdotte dalla riforma fiscale.
È possibile partecipare ai due incontri iscrivendosi tramite apposito modulo online e avere la possibilità di interagire con la docente e ricevere i materiali di approfondimento oppure seguirli direttamente sul canale youtube di FQTS. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@fqts.org.
08 Ott, 2026 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo a tutti gli adempimento di Ottobre per gli ETS
Ottobre è un mese in cui sono previste una serie di scadenze per gli enti non profit, in particolare per adempimenti fiscali e giuslavoristici, molti dei quali legati alla gestione ordinaria delle organizzazioni titolari di partita iva o che hanno erogato compensi.
Di seguito una sintesi delle principali tappe da segnare in agenda, tratte dallo “Scadenziario 2026” di Cantiere Terzo Settore, realizzato insieme a CSVnet Lombardia e Cesvot, che accompagna gli enti nel monitoraggio degli obblighi annuali.
16 ottobre: Iva, Imposta di intrattenimento e contributi
Entro il 16 ottobre, gli enti con partita Iva e liquidazione mensile devono procedere al versamento dell’Iva. Sempre entro la stessa data, è previsto anche il versamento dell’imposta di intrattenimento da parte degli enti che hanno svolto attività soggette nel mese precedente; restano escluse da tale obbligo le associazioni di promozione sociale quando le attività sono riservate ai soci e coerenti con le finalità istituzionali.
Inoltre, gli enti che hanno erogato compensi (lavoro dipendente, autonomo, occasionale) e contributi nel mese precedente sono tenuti al versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali (Inps, gestione separata ed ex Enpals).
Entro il 27 ottobre gli elenchi Intrasat
In ambito fiscale, entro il 27 ottobre gli enti che hanno effettuato cessioni o acquisti intracomunitari relativi al mese oppure al trimestre precedente devono presentare il modello degli elenchi Intrasat per le cessioni e gli acquisti intracomunitari relativi al mese oppure al trimestre precedente.
Imposte, Iva, modello Uniemens e acquisti intracomunitari in scadenza il 31 ottobre
Entro la fine del mese, inoltre, tornano anche gli adempimenti periodici: gli enti che hanno corrisposto compensi nel mese precedente devono trasmettere telematicamente il modello Uniemens all’Inps (gestione ex Enpals), mentre quelli che effettuano acquisti intracomunitari sono chiamati nuovamente a presentare il modello Intra-12, versare l’imposta e registrare le fatture del mese precedente.
Scarica qui lo scadenziario di ottobre 2026.
08 Ott, 2026 | In evidenza
Tra ottobre e novembre i corsi proposti dall’Alveare Csv Formazione su Gluo porteranno al centro dell’attenzione temi di grande attualità. Dalla discriminazione verso le persone LGBTQ+ alla violenza di genere, ma anche l’intelligenza artificiale e lo sviluppo sostenibile.
Ecco il calendario degli appuntamenti:
- 7 ottobre – Discriminazione e violenza contro le persone LGBTQ+. L’incontro del Csv Messina si concentra sulle forme di discriminazione e violenza che interessano le persone LGBTQ+, considerando le dimensioni individuali, istituzionali e strutturali del fenomeno e le conseguenze che stigma e discriminazione possono produrre sulla salute, sul benessere, sulla partecipazione sociale e sull’accesso ai servizi.
- 8-22-29 ottobre – Quando la formazione è partecipazione. Il percorso di Csv Marche fornirà ai partecipanti strumenti pratici per co-progettare interventi formativi partendo dai bisogni delle persone e delle organizzazioni, definendo obiettivi chiari, risultati attesi e metodologie coerenti.
- 22 ottobre – Violenza di genere: riconoscere, comprendere e orientare. L’incontro di Csv Messina affronterà la violenza di genere come fenomeno strutturale, radicato nelle disuguaglianze di potere e negli stereotipi di genere, fornendo elementi utili a riconoscerne le diverse forme e manifestazioni.
- 27 ottobre – Salute e sicurezza nelle associazioni di volontariato e negli enti del Terzo settore. Il corso di Csv Messina si sofferma, anche dal punto di vista normativo, su un tema importante per tutte le associazioni di volontariato, sia per quelle impegnate in attività di protezione civile sia per quelle che svolgono attività sociali, assistenziali, culturali, sportive, ambientali, educative o di supporto alla comunità.
- 16 novembre – L’intelligenza artificiale per comunicare l’associazione. Il corso del Csv Cuneo si concentra su due sfide quotidiane di ogni associazione, affrontate con un approccio pratico “passo dopo passo”: dare forma alle idee e scrivere comunicati stampa efficaci (che non sembrino scritti da un robot!).
- 17 novembre – Sostenibilità in pratica. Il percorso del Csv di Modena e Ferrara fornisce esempi semplici e applicabili per orientarsi sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance e della finanza sostenibile.
08 Ott, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Avvicinare studenti e studentesse alle materie scientifiche e tecnologiche, aumentandone la consapevolezza per le future scelte formative e professionali. Questo l’obiettivo di “Polaris+” – seconda fase del bando “Polaris” – promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, che mette a disposizione 25 milioni di euro per sostenere progetti per la formazione e l’orientamento di studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per l’accrescimento delle conoscenze e competenze STEM e ICT.
L’iniziativa punta a sviluppare un approccio costruttivo, aperto e consapevole nella scelta dei percorsi formativi e professionali futuri. Particolare attenzione è rivolta alla capacità dei progetti di far comprendere il valore di queste competenze per lo sviluppo del talento e delle inclinazioni personali, contribuendo così a orientare ragazze e ragazzi verso le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e tecnologica.
La presentazione dei progetti potrà avvenire fino alle ore 13 del 21 gennaio 2027, attraverso il portale Re@dy. Le proposte devono essere presentate da partenariati guidati da enti privati senza scopo di lucro e costituiti da un minimo di tre fino a un massimo di otto soggetti (inclusi eventuali enti pubblici e soggetti for profit), con il coinvolgimento obbligatorio di almeno tre scuole. Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro, così distribuiti: 14 milioni sono destinati a progetti nel Nord e Centro, mentre 11 milioni per il Sud e le Isole. In funzione del target individuato, 7 milioni di euro sono destinati a progetti per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e 18 milioni di euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Il Piano Strategico 2025-2026, delineato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo per la Repubblica Digitale, ha stabilito, infatti, la realizzazione dello scale-up di bandi già realizzati attraverso la pubblicazione di nuove opportunità aperte a tutti gli stakeholder interessati. In questo caso, i progetti già sostenuti nell’ambito di “Polaris” che hanno dimostrato maggiore impatto nella fase sperimentale riceveranno una premialità per il nuovo bando. L’obiettivo di Polaris+ è sostenere – rispetto alla prima edizione – un numero limitato di progetti, di maggiori dimensioni in termini di risorse economiche assegnate, di beneficiari raggiunti e di raggruppamenti proponenti e consegnare al decisore pubblico le migliori pratiche in termini di efficacia e impatto generato.
02 Ott, 2026 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo al nuovo incentivo per l’assunzione di giovani con disabilità all’interno degli Enti di Terzo settore
Gli enti del Terzo settore che assumono giovani con disabilità potranno beneficiare di un nuovo incentivo economico previsto dal Ministero per le Disabilità con un apposito decreto. Il provvedimento finanzia le assunzioni a tempo indeterminato effettuate ai sensi della legge 68/1999 sul collocamento delle persone disabili e mette a disposizione 25 milioni di euro per il 2027, provenienti dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.
L’iniziativa nasce a conferma dell’impostazione e dei risultati occupazionali ottenuti dalla misura già attuata nel 2024 che ha coinvolto 389 datori di lavoro e 975 persone con disabilità (art. 28 del Decreto Lavoro 2023).
Chi può richiedere il contributo
Possono accedere al beneficio gli enti del Terzo settore (Ets) che assumono, ai sensi della legge 68/1999, persone con disabilità di età inferiore a 35 anni, con contratto a tempo indeterminato e per attività coerenti con lo statuto dell’ente.
Sono ammesse anche le trasformazioni da contratto a termine a contratto a tempo indeterminato.
Quali assunzioni sono ammesse
Il contributo riguarda le assunzioni effettuate dalla data di adozione del decreto fino al 31 dicembre 2026, che rappresenta anche il termine ultimo per presentare domanda attraverso una procedura dedicata. L’istanza deve contenere informazioni sull’ente, sul lavoratore assunto e sul rapporto con i servizi territoriali per il collocamento mirato.
A quanto ammonta l’incentivo
Per ciascuna persona assunta è previsto:
- 12.000 euro una tantum per l’assunzione;
- 1.000 euro al mese dalla data di assunzione fino al 31 dicembre 2026.
Il contributo non viene erogato se il rapporto di lavoro termina prima del 31 dicembre 2026.
Requisiti richiesti agli enti
Per accedere al beneficio, l’ente deve essere in regola con il DURC, rispettare gli obblighi della legge sul collocamento mirato, non aver commesso violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed essere in regola con gli obblighi fiscali previsti dalla normativa.
Il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità valuterà le domande e pubblicherà l’elenco dei beneficiari. Il contributo sarà erogato in un’unica soluzione. Se le richieste supereranno le risorse disponibili, gli importi saranno ridotti proporzionalmente.
Quando sarà disponibile il formulario
Come si legge nella comunicazione ufficiale, inoltre, nei prossimi giorni sarà pubblicato anche un formulario per la presentazione delle richieste di incentivo.
29 Set, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Fondazione Unipolis ETS lancia la prima edizione del Bando POP – Piccole Organizzazioni Protagoniste, rivolto alle organizzazioni non profit più giovani e di piccole e medie dimensioni che vogliono consolidare la propria struttura, sviluppare competenze e rafforzare la capacità di generare impatto sociale.
Il Bando mette a disposizione 300 mila euro e finanzia non singoli progetti, ma piani di sviluppo organizzativo finalizzati alla crescita e alla sostenibilità delle realtà selezionate. L’obiettivo è accompagnare organizzazioni che, pur avendo già sviluppato una capacità significativa di generare valore per le comunità, necessitano di rafforzare struttura, processi, competenze e sostenibilità.
Come sottolinea Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata di Fondazione Unipolis ETS: “Con il Bando POP siamo al fianco delle organizzazioni più giovani per aiutarle a consolidarsi nella logica della Filantropia Strategica che supporta e accompagna per un terzo settore più solido ed efficace, come chiede anche il Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale”
Requisiti, ambiti e interventi finanziabili
Il Bando è rivolto alle organizzazioni non profit con sede legale in Italia che erogano servizi a beneficio della comunità e intendono intraprendere un percorso di consolidamento o crescita. Possono partecipare associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e altri Enti del Terzo settore, anche non ancora iscritti al RUNTS.
Sono richiesti entrate annue non superiori a 500.000 euro, sulla base dell’ultimo bilancio approvato, e un’anzianità compresa tra 2 e 10 anni. Sono quindi ammesse le organizzazioni costituite tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2024, estremi inclusi.
Il regolamento esclude inoltre le organizzazioni costituite prima del 1° gennaio 2016 che abbiano successivamente modificato denominazione, forma giuridica o statuto, così come gli enti derivanti da fusione, trasformazione, scissione o conferimento di organizzazioni costituite prima di tale data.
Le candidature devono riguardare iniziative ad alto impatto sociale riconducibili a uno dei tre ambiti di attività di Fondazione Unipolis ETS: disuguaglianze, mobilità e welfare. Ogni organizzazione può presentare un solo piano di sviluppo e, se opera in più settori, deve individuare una sola area tematica
L’area disuguaglianze comprende interventi per contrastare le disuguaglianze educative, economiche e sociali, di genere, le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, le disuguaglianze etniche e quelle legate alla disabilità, favorendo inclusione, benessere e pari opportunità.
La mobilità riguarda la promozione di una mobilità più sicura, sostenibile e accessibile, la sicurezza stradale, la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alla mobilità e lo sviluppo di soluzioni infrastrutturali, educative e digitali per migliorare la sicurezza e la qualità dello spazio pubblico.
Il welfare comprende servizi e interventi volti a migliorare la qualità della vita e a ridurre il divario tra bisogni e servizi, tra cui attività sociali e sanitarie, percorsi di empowerment e partecipazione, servizi di prossimità, prevenzione e azioni a sostegno dell’invecchiamento attivo.
Il piano di sviluppo può riguardare governance e organizzazione interna, competenze gestionali e organizzative, strumenti innovativi e soluzioni digitali, comunicazione e fundraising. Sono inoltre ammesse azioni finalizzate alla sostenibilità economica nel medio periodo, anche attraverso nuovi mercati o servizi, e all’apertura di nuove sedi.
Non sono invece finanziabili le attività ordinarie, i costi di gestione corrente, gli interventi privi di output concreti e la realizzazione di eventi. La candidatura deve concentrarsi sul percorso di crescita dell’organizzazione e non sulla semplice realizzazione di un progetto o di una singola attività.
È possibile coinvolgere organizzazioni esterne o singoli professionisti in qualità di consulenti o fornitori, mentre non sono ammessi partner nella candidatura. Le attività dovranno iniziare a partire da gennaio 2027 e avere una durata massima di 18 mesi.
Contributo e modalità di candidatura
Il Bando prevede un contributo di 50 mila euro per ciascuna organizzazione, fino a un massimo di 6 organizzazioni, per un totale di 300 mila euro.
Il contributo sarà erogato in due tranche: una prima quota dopo la comunicazione della selezione, prevista nel dicembre 2026, e una seconda al termine dei 18 mesi, nel giugno 2028, a seguito della conclusione del piano di sviluppo e della relativa rendicontazione.
Al sostegno economico si aggiungono le competenze e le reti di relazione di Fondazione Unipolis ETS, oltre alla possibilità di usufruire gratuitamente e a distanza delle competenze del personale della Fondazione e dell’intero Gruppo Unipol attraverso il volontariato di competenza.
La valutazione considererà, tra gli altri aspetti, l’affidabilità e la capacità organizzativa dell’ente, la coerenza con l’area tematica e gli obiettivi di impatto sociale, il miglioramento atteso dell’impatto sui servizi e sui beneficiari, la qualità dell’autoanalisi, la solidità del piano di sviluppo e la coerenza del piano economico-finanziario. Saranno inoltre considerate la capacità di produrre un cambiamento riconoscibile e duraturo nell’organizzazione e le ricadute positive sui beneficiari esterni.
Le candidature devono essere presentate entro il 15 ottobre 2026, alle ore 13:00, esclusivamente attraverso il formulario online
Per maggiori informazioni:
Pagina del bando
Regolamento