Fundraisingday: la più grande conferenza italiana online dedicata alla raccolta fondi

L’8 luglio 2026, dalle 9 alle 16.00, si terrà la sesta edizione del Fundraising Day, la più grande conferenza online e gratuita dedicata al mondo della raccolta fondi per il Terzo Settore.
L’evento è organizzato da Fundraising.it e rappresenta una maratona di formazione intensiva.

Durante la giornata si alterneranno oltre 1.500 fundraiser, esperti del settore ed esponenti del non profit. Il format prevede una sessione no-stop in cui verranno presentati: 
  • Casi pratici (case study) reali e replicabili.
  • Interviste e focus sui nuovi strumenti di marketing e raccolta fondi.
  • Strategie concrete da poter applicare subito nella propria organizzazione. 
Per registrarsi gratuitamente e riservare il proprio posto, è possibile visitare la Pagina Ufficiale del Fundraising Day.

Social bonus, guida alla misura per enti del Terzo settore e donatori

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo alla misura per sostenere la valorizzazione dei beni pubblici

Il social bonus è una misura agevolativa prevista dal codice del Terzo settore (art. 82) finalizzata a incentivare le erogazioni liberali in denaro destinate a progetti di recupero e valorizzazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata affidati agli enti del Terzo settore (Ets).

La ratio dell’istituto è quella di mobilitare risorse private per finalità di interesse generale, favorendo la rigenerazione di patrimoni immobiliari e mobili altrimenti inutilizzati e rafforzando il ruolo sociale degli Ets.

La misura si fonda difatti su un meccanismo fiscale premiale: i soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di specifici progetti di recupero approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali beneficiano di un credito d’imposta, mentre gli Ets ottengono le risorse necessarie per realizzare interventi di interesse generale.

L’operatività dell’istituto è stata disciplinata dal Decreto Interministeriale 23 febbraio 2022, n. 89, che ha definito le procedure di approvazione dei progetti, gli obblighi degli enti beneficiari e le modalità di fruizione del beneficio fiscale.

Il beneficio fiscale: i soggetti interessati dal vantaggio fiscale e il meccanismo premiale

Il social bonus opera attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta in favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno dei progetti approvati.

Il codice del Terzo settore riconosce il beneficio fiscale a tre categorie di soggetti:

  • Persone fisiche

Le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di un progetto ammesso al social bonus hanno diritto a un credito d’imposta pari al 65% della somma donata.

Il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile del contribuente ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

  • Enti non commerciali

Possono beneficiare del credito d’imposta (in questo caso del 50%) anche gli enti non commerciali che effettuano donazioni a favore dei progetti approvati.

Anche per tali soggetti il credito è riconosciuto entro il limite del 15% del reddito imponibile e viene utilizzato in tre annualità.

  • Imprese e società

Le società e gli altri soggetti titolari di reddito d’impresa possono anch’essi sostenere i progetti di social bonus ottenendo un credito d’imposta pari al 50% delle somme erogate.

Per tali soggetti il beneficio è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui e può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. Inoltre, il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile Irap.

Il ruolo degli Ets assegnatari dei beni oggetto di recupero

Il funzionamento del social bonus si articola in una sequenza procedimentale che coinvolge gli Ets, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i soggetti donatori.

In una prima fase l’Ets individua il bene pubblico inutilizzato o il bene confiscato alla criminalità organizzata di cui dispone in forza di un provvedimento di assegnazione o affidamento e predispone un progetto finalizzato al suo recupero e alla sua successiva destinazione ad attività di interesse generale.

Il progetto deve contenere una descrizione dettagliata delle attività da realizzare, delle finalità perseguite e delle modalità di utilizzo del bene una volta completato il recupero.

Particolare rilievo assume la componente economico-finanziaria, poiché l’ente deve dimostrare la sostenibilità dell’intervento e l’adeguatezza delle risorse necessarie alla sua realizzazione.

La progettazione deve consentire all’Amministrazione di verificare:

  • la fattibilità tecnica dell’intervento;
  • il valore sociale generato;
  • la coerenza con le attività di interesse generale previste dal Cts;
  • la capacità dell’ente di gestire il bene recuperato nel lungo periodo.

Il progetto viene quindi trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la piattaforma informatica dedicata corredato dalla modulistica prevista, ossia:

  • istanza di partecipazione;
  • scheda progettuale;
  • cronoprogramma degli interventi;
  • quadro economico e finanziario;
  • dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti;
  • documentazione attestante il titolo di assegnazione o affidamento del bene;
  • eventuali accordi di partenariato;
  • ulteriori allegati tecnici richiesti dalla normativa.

Successivamente la proposta progettuale è sottoposta a una valutazione amministrativa e tecnica finalizzata a verificare:

  • la sussistenza dei requisiti soggettivi dell’ente;
  • la regolarità della documentazione presentata;
  • la sostenibilità economica e finanziaria dell’intervento;
  • la coerenza del progetto con le finalità sociali previste dal CTS;
  • l’effettiva capacità del progetto di valorizzare il bene oggetto dell’intervento.

I progetti che superano positivamente la fase istruttoria vengono inseriti nella cosiddetta “Vetrina Social Bonus, consultabile pubblicamente, attraverso la quale cittadini, imprese ed enti possono effettuare erogazioni liberali a sostegno dell’iniziativa.

Le somme raccolte mediante le donazioni sono destinate esclusivamente alla realizzazione del progetto approvato e devono essere oggetto di specifica rendicontazione da parte dell’ente beneficiario.

Le finestre temporali per la presentazione delle istanze

Il procedimento di individuazione dei progetti opera mediante finestre periodiche di presentazione delle domande.

Gli Ets possono presentare le istanze entro tre scadenze annuali:

  • 15 gennaio;
  • 15 maggio;
  • 15 settembre.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Devoluzione del patrimonio negli Ets: pubblicate le linee guida

A garanzia dell’assenza di fini di lucro e della tutela dell’interesse pubblico nel Terzo settore, il decreto legislativo 117/2017 (art.9) prevede l’obbligo giuridico di devoluzione del patrimonio residuo in caso di estinzione o scioglimento a favore di altri enti del Terzo settore. Nei casi di cancellazione di un ente dal registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), sia volontariamente che a seguito di un provvedimento di cancellazione dal registro, che continui tuttavia ad operare come ente di diritto civile, è previsto l’obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale (art. 50 comma 2 del Cts).

Per disciplinare in modo preciso e fugare dubbi procedurali su questa specifica previsione, è stata pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro la nota n. 9981 del 22 giugno 2026 a firma del Capo Dipartimento per le Politiche sociali, su “Articolo 50, comma 2, del Codice del Terzo settore. Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore”.

Si tratta di una guida applicativa e concreta utile agli uffici Runts e a tutti gli attori coinvolti in questo processo, per uniformare l’applicazione della normativa su tutto il territorio nazionale.

Il documento è frutto dell’impegno di un gruppo di lavoro tecnico composto da rappresentanti di questo Ministero, delle Regioni, del Terzo settore, nonché del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili istituito dal Consiglio Nazionale del Terzo settore (Cnts), nella seduta del 4 aprile 2025, poi passato al vaglio nuovamente del Cnts nella seduta del 22 gennaio 2026 (a seguito dell’intesa sancita in sede di Conferenza Stato -Regioni del 29 dicembre 2025 sullo schema del già citato D.M. n. 2/2026). Il documento è stato pubblicato anche nella sezione “Circolari e orientamenti ministeriali sul Codice e sugli Enti del Terzo Settore” del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore

Raccolta fondi nel Terzo Settore: al via l’indagine 2026 dell’Istituto Italiano della Donazione Informativo

L’Istituto Italiano della Donazione ha lanciato la XXIV edizione dell’indagine sull’andamento delle Raccolte Fondi invitando le Organizzazioni Non Profit a partecipare compilando il questionario entro il 20 luglio 2026 

L’indagine è inserita nel progetto più ampio dell’Osservatorio sul Dono (qui il Report 2025) che, in occasione del Giorno del Dono di ogni anno, si pone l’obiettivo di tracciare le tendenze sulla propensione al dono degli italiani.

Contribuiranno al Report 2026 dell’Osservatorio sul dono anche ASSIF, Caritas Italiana, Eumetra, Ipsos Doxa, Istat, Scuola di Fundraising di Roma, Università LIUC, Walden Lab.  

Dalle risposte al questionario verrà elaborata la consueta ricerca che da oltre 10 anni restituisce al non profit stesso tutte le tendenze rispetto alle dinamiche delle raccolte fondi.

I dati trattati dal questionario, la cui compilazione richiede non più di 5 minuti, verranno analizzati in forma aggregata ed anonima nel rispetto del GDPR, Regolamento Generale sulla protezione dei dati 2016/679. I risultati del questionario saranno resi noti il prima possibile e inviati a tutti coloro che avranno partecipato.

COMPILA IL QUESTIONARIO CLICCANDO QUI

Per qualsiasi necessità o chiarimento:
comunicazione@istitutoitalianodonazione.it – 02/2421780.

Per maggiori informazioni sulle passate edizioni è possibile visitare il sito www.osservatoriodono.it

Festival della Terra, un’occasione per emergere: candidature aperte fino al 28 giugno

Hai talento e una canzone nel cassetto? C’è ancora tempo per farti sentire.

E’ stata prorogata al 28 giugno la scadenza per partecipare al Festival della Terra, il Contest Musicale organizzato dall’Ufficio diocesano per la Cura del Creato e del Territorio di Pozzuoli, in sinergia con la Pastorale del lavoro delle diocesi di Pozzuoli e di Ischia, la Pastorale giovanile, la Fondazione Domenico Cirillo, il Consorzio Medina, la comunità parrocchiale SS. Salvatore, Santi Angeli Custodi e San Gaetano Thiene, in collaborazione con la Fondazione Campania Welfare, CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Napoli, gli Enti locali e realtà del Terzo Settore.

Il concorso, curato dal brand Nomea, è totalmente gratuito e rappresenta una prestigiosa piattaforma di scouting volta a valorizzare l’identità artistica e la creatività di cantanti e progetti emergenti.

Il contest è riservato a giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni (singoli o formazioni fino al trio), divisi nelle categorie Young (15-19 anni) e Best Singer (20-30 anni). È possibile presentare brani editi, inediti o cover in qualsiasi lingua o dialetto.

La prima fase del Contest prevede una prima selezione digitale, nella quale verranno visionati i contributi video inviati tramite la piattaforma del festival. La semifinale si terrà giovedì 9 luglio nel Teatro Troisi. La finale live si svolgerà all’interno del Festival della Terra, previsto nel Parco San Laise (ex base Nato a Bagnoli) il 2 e 3 ottobre.

I vincitori, decretati da una commissione tecnica e dal voto del pubblico, riceveranno strumenti concreti di inserimento professionale: inserimento in eventi NOMEA, Alta Formazione in Self Marketing con l’Accademia Musicale Europea, produzione di un demo professionale con Raptors Records (cat. Best Singer) e il diritto di apertura del concerto ufficiale del Festival della Terra 2027.

Il bando completo e il form di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale: www.festivaldellaterra.com.
Per info operative: tel. 0813047196 Centro Arcobaleno di Napoli.
Per contatti con la segreteria del Contest: info@festivaldellaterra.com

La musica come strumento di inclusione: nuovo bando di Con i Bambini per i territori fragili

Si intitola “Note di comunità. Esperienze musicali di quartiere” il nuovo bando promosso da Con i Bambini che si pone l’obiettivo di sostenere lo sviluppo personale e sociale di bambine e bambini, ragazze e ragazzi di età compresa tra 6 e 18 anni attraverso la promozione della pratica musicale d’insieme come leva di partecipazione e coesione sociale in territori fragili.

Le proposte di progetto devono prevedere l’attivazione e/o il potenziamento di orchestre, ensemble, bande e/o cori giovanili come occasioni per attivare percorsi di inclusione sociale per bambine/i e ragazze/i della fascia d’età 6-18 anni, in territori particolarmente aggravati da esclusione multifattoriale.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros, entro e non oltre le ore 13 del 16 ottobre 2026.

Giovedì 9 luglio, alle ore 10.30, si terrà la presentazione tecnica del bando sul sito di Con i bambini tramite Youtube. Nei prossimi giorni saranno condivisi tutti i dettagli nella pagina del bando e nelle news in home page. Per partecipare è possibile iscriversi al seguente linkhttps://forms.gle/68bDMQbCzq14A3Jh8

Consulta il bando…clicca qui