Avviso Pubblico per la presentazione delle manifestazioni di interesse all’iscrizione nell’elenco delle strutture residenziali per l’accoglienza e il reinserimento sociale delle persone detenute adulte

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato un Avviso finalizzato ad acquisire le manifestazioni d’interesse degli enti gestori di strutture aventi carattere residenziale per l’accoglienza e il reinserimento sociale delle persone detenute adulte in possesso dei requisiti per l’ammissione alle misure penali di comunità, e congiuntamente, prive di domicilio idoneo, in condizioni socioeconomiche non sufficienti per provvedere al proprio sostentamento, e non obbligate a lasciare il territorio dello Stato, in esecuzione di un provvedimento definitivo di espulsione emesso dall’Autorità giudiziaria o amministrativa.

Tra le persone detenute adulte per le quali gli enti gestori di strutture a carattere residenziale garantiscono l’idonea accoglienza e un percorso di reinserimento sociale, sono ricomprese quelle con problematiche derivanti da dipendenza o da disagio psichico che non richiedano il trattamento in apposite strutture riabilitative, ai sensi del comma 3 dell’articolo 8 del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 2024, n. 112.

Le manifestazioni di interesse all’iscrizione nell’elenco devono essere presentate dagli enti gestori delle strutture residenziali entro il 30 maggio 2026.

Per consultare l’avviso e scaricare la modulistica…clicca qui

Gluo, pronti i primi corsi della primavera e nuovi video tutorial

Ecco il consueto aggiornamento sul calendario dei prossimi corsi in programma su Gluo, grazie all’Alveare Csv Formazione, che riunisce le opportunità formative dei Centri di servizio di tutta Italia rivolte, gratuitamente, a volontarie e volontari.

Molte nuove iniziative che preannunciano una stagione primaverile ricca di occasioni per implementare le proprie conoscenze nella gestione associativa, ma anche capacità personali da spendere nel volontariato e non solo.

Si va da nord a sud, spaziando tra temi diversi, come la gestione degli organi sociali di un Ets e gli adempimenti normativi a cui bisogna far fronte, fino al fundraising e l’intelligenza artificiale:

  • 24 marzo – Il Consiglio Direttivo, i libri sociali obbligatori e il registro volontari. Questo webinar di Csv Genova ha lo scopo di supportare in modo teorico e pratico gli ETS nelle competenze del Consiglio Direttivo, nella corretta tenuta dei libri sociali obbligatori e del registro volontari.
  • 31 marzo – Creiamo con Canva. Il corso di Csv Brescia desidera accompagnare i partecipanti alla scoperta del mondo della grafica ed è finalizzato ad apprendere le basi del design grafico e sperimentarle attraverso l’applicazione Canva.
  • 8 aprile – Introduzione all’intelligenza artificiale: strumenti e applicazioni pratiche nel lavoro quotidiano. Conoscere i meccanismi e le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale può rappresentare un vantaggio anche per i volontari e le volontarie nella gestione della propria organizzazione. Il webinar di Csv Messina servirà a introdurre all’intelligenza artificiale delineando vantaggi, rischi e campi di applicazioni.
  • 9 aprile – Per una governance responsabile degli ets. Privacy, trasparenza, personale e sicurezza. Il seminario del Csv Toscana offre un quadro operativo dei principali adempimenti degli enti del terzo settore in materia di privacy, trasparenza, gestione del personale e sicurezza sul lavoro.
  • 15 aprile – Fondamenti di fundraising dalla A alla Z. Fare fundraising nel 2026 rappresenta una grande sfida. Questo corso in due parti del Csv Genova offre le informazioni di base utili per partire con lo sviluppo di un’attività di fundraising professionale ed efficace all’interno del proprio ente.

Vi segnaliamo inoltre che sono ora disponibili in Gluo, nella sezione Consigli, dei nuovi tutorial, pillole video su strumenti, strategie e opportunità per compiere passi decisivi di trasformazione digitale. Questi contenuti sono tratti dalla piattaforma Volontari digitali promossa dal Csv di Palermo.

Fondo Repubblica Digitale lancia la seconda edizione del canale di cofinanziamento

L’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale ha attivato la seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro, per sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell’inclusione sociale, economica e lavorativa.

L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, per amplificare l’impatto delle azioni formative sul territorio.

Le risorse del Fondo potranno coprire fino al 50% del costo complessivo dei progetti, mentre la restante quota dovrà essere garantita da uno o più cofinanziatori. Il contributo minimo richiedibile al Fondo è pari a 100.000 euro.

Il canale di cofinanziamento è rivolto a enti erogatori privati (cofinanziatori) e a soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l’inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.

Eventuali soggetti interessati a realizzare un’iniziativa congiunta, in linea con gli ambiti di intervento del Fondo, che preveda il diretto coinvolgimento dell’Impresa sociale in qualità di co-realizzatore e cofinanziatore dell’intervento, possono contattare direttamente gli Uffici del Fondo.

La selezione delle iniziative prevede una prima fase di presentazione dell’idea progettuale e una seconda fase di progettazione esecutiva, riservata esclusivamente alle proposte ritenute idonee. Le proposte saranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per accedere alla seconda fase, le idee progettuali dovranno rispettare specifici requisiti, tra cui: coerenza con la missione del Fondo, con particolare riferimento a interventi di formazione e inclusione digitale; condivisione preliminare della proposta progettuale con uno o più cofinanziatori; coerenza complessiva tra bisogni, obiettivi, risorse e tempi di realizzazione; durata compresa tra 12 e 24 mesi; previsione di attività dedicate alla valutazione di impatto.

Il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale esaminerà tutte le idee progettuali inviate entro il 31 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno essere anticipati in caso di esaurimento delle risorse o posticipati in caso di presenza di residui. In tal caso ne verrà data comunicazione pubblica sul sito del Fondo, all’interno della pagina dedicata.

Per Giovanni Fosti, presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale: “Con l’avvio della seconda edizione del canale di cofinanziamento vogliamo dare un’ulteriore opportunità concreta alle persone e ai territori che rischiano di restare esclusi dalla trasformazione digitale. La prima edizione ha già mostrato il valore di questa iniziativa, sostenendo iniziative come vIvA, Good Loop e STEMvolution, capaci di promuovere formazione e inclusione digitale su tutto il territorio nazionale. Per la seconda edizione, – aggiunge Fosti – il Fondo prosegue in questa direzione, mettendo a disposizione circa 9,5 milioni di euro per progetti che valorizzano collaborazioni, condivisione di risorse e competenze per favorire uno sviluppo equo e inclusivo. Questo rappresenta anche un’opportunità per le Fondazioni di origine bancaria di accedere esse stesse allo strumento, nell’ottica di rafforzare l’impatto reale sui territori e sulle persone. Un ringraziamento speciale va proprio a tutte le Fondazioni che, insieme al Governo, rendono possibile questa iniziativa e sostengono la crescita delle competenze digitali dove più serve.”

Tutte le informazioni sono disponibili qui.

Tutte le novità del decreto sul registro unico nazionale del Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo alla pubblicazione del dm 13/2026 che aggiorna il decreto Runts del 2020

È stato pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026 il decreto ministeriale 13 gennaio 2026, che modifica il dm 106/2020, cioè il provvedimento che disciplina il funzionamento del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), le modalità di deposito degli atti e l’aggiornamento delle informazioni degli enti del Terzo settore. Il nuovo intervento non riscrive l’impianto del registro, ma introduce una serie di correzioni pratiche e chiarimenti attesi da tempo, con l’obiettivo di rendere più agevoli i rapporti tra enti e uffici del Runts e di sciogliere alcuni nodi applicativi emersi in questi anni.

Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità per il legale rappresentante di delegare una persona individuata dall’ente per la compilazione, l’eventuale sottoscrizione e l’invio dell’istanza telematica di iscrizione. Il nuovo comma 2-bis dell’articolo 8 del dm 106/2020 prevede infatti che tale delega possa essere conferita con modalità telematiche, secondo quanto stabilito dall’allegato tecnico A, e che il documento generato dal sistema venga inserito automaticamente tra gli allegati della pratica. Si tratta di una modifica importante, perché riconosce formalmente una prassi organizzativa molto utile soprattutto per gli enti di minori dimensioni, che spesso si avvalgono del supporto di consulenti, collaboratori amministrativi o persone di fiducia per la gestione operativa delle pratiche Runts.

La delega non resta confinata alla sola fase di prima iscrizione. Il decreto estende infatti questa possibilità anche ad altri adempimenti successivi, chiarendo che anche gli aggiornamenti e i depositi di atti e informazioni potranno essere effettuati dal rappresentante legale dell’ente o della rete associativa, oppure da un loro delegato ai sensi del nuovo articolo 8, comma 2-bis. Ci si augura che la possibilità di delegare ora venga resa disponibile quanto prima sulla piattaforma informatica del Runts. In parallelo, viene rafforzata la digitalizzazione del procedimento: le comunicazioni degli uffici verso gli enti del Terzo settore (Ets) avverranno prioritariamente tramite il sistema informatico del Runts.

Molto significativa è poi la parte del decreto dedicata alla devoluzione del patrimonio, tema particolarmente delicato quando un Ets si scioglie, si estingue, oppure viene cancellato dal Runts ma intende continuare a operare fuori dal perimetro del Terzo settore. Nel testo originario del dm 106/2020 l’articolo 25 si limitava a prevedere, in caso di prosecuzione dell’attività dopo la cancellazione, l’obbligo di devolvere il patrimonio limitatamente all’incremento patrimoniale realizzato negli esercizi di iscrizione al Runts. Il nuovo decreto mantiene questo principio, ma lo precisa meglio e soprattutto ne disciplina in modo puntuale la procedura documentale.

La prima novità è che, per le istanze di cancellazione rilevanti ai fini della devoluzione, deve essere allegata sin dall’inizio la richiesta di parere previsto dall’articolo 9 del codice del Terzo settore, a cura del legale rappresentante, della rete associativa cui l’ente aderisce, dei rispettivi delegati oppure del liquidatore. Il parere può riguardare, a seconda dei casi, il solo incremento patrimoniale maturato durante l’iscrizione al Runts oppure l’intero patrimonio residuo.

Quando la devoluzione riguarda soltanto l’incremento patrimoniale (sul tema si è in attesa della definizione e pubblicazione delle Linee guida per il calcolo dell’incremento patrimoniale, aspetto non affatto semplice), l’ente deve presentare una documentazione ben definita:

  • una situazione patrimoniale aggiornata alla data della delibera di cancellazione, salvo l’esonero se la delibera è stata assunta entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio e il bilancio è già stato depositato; una attestazione di un revisore legale sull’entità e composizione del patrimonio, con indicazione dell’eventuale quota non soggetta a devoluzione;
  • una dichiarazione di accettazione del patrimonio da devolvere, rilasciata dal legale rappresentante di ciascun Ets beneficiario.

Per gli enti più piccoli, quelli che redigono il rendiconto per cassa, il decreto prevede una documentazione semplificata: rendiconto per cassa alla data della delibera, elenco dei beni o dichiarazione sostitutiva, e documentazione o autodichiarazione sull’eventuale patrimonio escluso dalla devoluzione. Se invece la devoluzione riguarda l’intero patrimonio residuo, la stessa documentazione va riferita all’intero patrimonio da devolvere.

Un ulteriore chiarimento importante riguarda il rapporto tra cancellazione e adempimento della devoluzione. Il nuovo testo dell’articolo 24 precisa che, nei casi previsti, la cancellazione dal Runts viene perfezionata una volta ricevuta la documentazione che comprova l’avvenuto adempimento degli obblighi di devoluzione in conformità al parere reso ai sensi dell’articolo 9 del Codice. In altri termini, la devoluzione non è più descritta in modo generico come un adempimento successivo, ma viene strettamente collegata alla chiusura del procedimento di cancellazione.

Sempre in materia di cancellazione, il decreto introduce anche un passaggio nuovo per i casi di scioglimento senza rapporti giuridici pendenti: viene inserita nell’articolo 23 una nuova ipotesi di istanza di cancellazione corredata da una delibera di scioglimento dalla quale risulti che non vi sono rapporti giuridici non definiti. È un’aggiunta che prova a rendere più lineare la gestione dei casi meno complessi, pur lasciando fermo l’obbligo di rispettare, quando dovuta, la procedura di devoluzione.

Accanto a questi profili, il dm 13/2026 contiene anche altre modifiche operative:

  • chiarisce il trasferimento della competenza territoriale in caso di cambio di sede;
  • specifica meglio alcune informazioni da depositare: fra queste estende a tutti gli Ets, e non solo più alle Odv o Aps, il deposito degli elenchi dei soci non persone fisiche;
  • estende la possibilità di allegare attestazioni di sopravvenuta adesione ad enti associativi;
  • richiede, tra i documenti da depositare, anche le relazioni dell’organo di controllo e del revisore, ove istituiti, e per le fondazioni anche la delibera di approvazione del bilancio ad uso dell’ufficio Runts.

Sono interventi meno vistosi, ma utili a rendere più coerente il sistema informativo e i controlli del registro.

Nel complesso, il nuovo decreto va letto come un intervento di manutenzione evolutiva del Runts: da un lato semplifica, perché consente agli enti di organizzarsi meglio attraverso la delega; dall’altro rende più rigorosi e trasparenti i passaggi legati alla fuoriuscita dal registro e alla devoluzione del patrimonio. Per gli Ets, soprattutto per quelli che stanno valutando una cancellazione dal Runts o che si trovano in fase di scioglimento, sarà ora ancora più importante programmare per tempo la documentazione patrimoniale e il confronto con gli uffici competenti.

Ecco un prospetto di dettaglio delle modifiche introdotte.

Qui il testo coordinato redatto da Cantiere terzo settore del dm 106 del 2020 con il dm 13 del 2026.

“Legami di libertà”: nuovo bando di Con i Bambini per contrastare le dipendenze

Giovedì 26 marzo alle ore 11, Con i bambini presenterà il nuovo bando “Legami di libertà” promosso nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per prevenire e contrastare le dipendenze comportamentali e da sostanze negli adolescenti.

Il bando sarà presentato in diretta streaming sul sito di Con i bambini tramite Youtube. Interverranno: Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini; Maria Teresa Bellucci, Vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e Vicepresidente del Comitato di Indirizzo strategico del Fondo; Giorgio Righetti, Direttore Generale Acri; Giancarlo Moretti, Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore; Daniela Lucangeli, Professoressa Ordinaria in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Padova. La presentazione tecnica del bando sarà a cura di Maria Pia Chiappiniello, coordinatrice dell’ufficio Bandi e iniziative di Con i bambini.

Il bando, che mette a disposizione un ammontare complessivo di 10 milioni di euro, si propone di promuovere la prevenzione e il contrasto di tali fenomeni nei minori di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, attraverso la sperimentazione di modelli di intervento comunitari, integrati e tempestivi.
L’intervento dovrà collocarsi nella fase evolutiva in cui tali condotte non si sono ancora stabilizzate, così da meglio prevenire il rischio di cronicizzazione e sostenere i percorsi di crescita e autonomia.
L’azione progettuale è orientata a prevenire i pericoli e rimuovere gli ostacoli e le trappole legate alle dipendenze, rafforzando negli adolescenti le possibilità di costruire liberamente il proprio percorso di vita.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros, entro e non oltre le ore 13 del 21 maggio 2026.

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SàFF 2026: sono aperte le iscrizioni al Concorso Internazionale. Candida la tua opera

Torna SàFF-Sanità Film Festival, un evento culturale che coniuga cinema e rigenerazione sociale nel cuore del Rione Sanità di Napoli, uno dei più importanti laboratori sociali d’Europa.

Funge da ponte tra l’industria audiovisiva e il Terzo Settore, con particolare attenzione all’area mediterranea. L’obiettivo è creare un mercato unico in cui le storie di rigenerazione del Mediterraneo possano incontrare i principali protagonisti del settore audiovisivo.

La terza edizione è dedicata alle storie di rigenerazione provenienti dal Mediterraneo, simbolo di ogni Sud del mondo, con particolare riferimento a quelle che nascono dal mare e/o dalle città. Si tratta di “storie” nel senso più umano del termine: frammenti di vita, incontri, stati d’animo. Alcune nascono dalla frenesia urbana, altre dalla solitudine e dall’ascolto, ma tutte innescano un cambiamento individuale o sociale che intendiamo presentare nell’edizione del 2026.

Il Festival è organizzato da Apogeo ETS e Upside Production in collaborazione con Fondazione San Gennaro. Il progetto è promosso e finanziato da Fondazione CON IL SUD, UniCredit e Reale Foundation.

Il Festival nasce nel Rione Sanità, uno dei quartieri più caratteristici e antichi di Napoli, che da sempre coltiva un profondo legame con la settima arte ed è oggi considerato uno dei laboratori sociali più interessanti d’Europa.

La missione dell’evento è quella di sottolineare il potere dei linguaggi audiovisivi e dell’immaginazione come strumenti di rigenerazione urbana e sociale e di valorizzazione della reputazione, nonché come motore di promozione e integrazione culturale. Ogni edizione sarà dedicata all’esplorazione di aspetti specifici relativi a queste grandi sfide.

Il Festival si svolge per la prima volta tra settembre e ottobre 2026, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, restaurata dagli artisti Mono Gonzales e Tono Cruz, e nell’adiacente complesso del Mendicicomio. Si tratta di spazi comunitari: uno tappa imperdibile dei tour organizzati dalla cooperativa La Sorte, l’altro sede della palestra di pugilato della Polizia di Stato Fiamme Oro. Spazi restituiti alla comunità nell’ambito del progetto di rigenerazione del quartiere Cristallini, che non ha ancora beneficiato dei processi virtuosi attivati ​​in altre zone del quartiere.

Le opere selezionate da una giuria di esperti e dirigenti provenienti dalle più importanti realtà del settore culturale e creativo mondiale saranno proiettate nella Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini.

I registi e le produzioni delle opere selezionate avranno inoltre accesso a opportunità di confronto e di networking con rappresentanti dell’industria cinematografica.

Sezioni del Festival:
– Concorso Internazionale: Una sezione competitiva aperta ai talenti emergenti, con opere innovative che esplorano i temi del festival in modo originale.
– Cinema Comunitario – Fuori Concorso: Una selezione di produzioni significative degli ultimi anni che hanno messo in luce Napoli come centro nevralgico della narrazione.
– Masterclass: Sessioni di formazione tenute da professionisti del settore cinematografico e audiovisivo.
– Social Networking: Opportunità per produttori, distributori, registi e professionisti del settore di connettersi e scambiarsi idee.

Se cerchi nuove narrative, se credi nel potere delle storie per cambiare il mondo, il SàFF è il tuo spazio di incontro e creazione.

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