02 Mar, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Sono aperte le candidature per il progetto
GenerAzione CreAttiva. Partecipazione, creatività e innovazione, promosso dall’
Osservatorio Giovani del
Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e finanziato dalla
Regione Campania nell’ambito dell’Avviso pubblico
“Misure per i Giovani – Interventi di ricerca-azione (Delibera di Giunta Regionale n. 528/2022)”.Obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la
partecipazione civica e sociale delle giovani generazioni attraverso i linguaggi della creatività, offrendo strumenti concreti per esprimere idee, raccontare i territori e attivare processi di cambiamento culturale e sociale. Inoltre, il progetto prevede
un’indagine empirica sulle forme contemporanee di partecipazione giovanile e sul ruolo dei linguaggi creativi nella sfera pubblica in Campania.
Cuore del progetto sono tre percorsi laboratoriali gratuiti, dedicati al cortometraggio, alla produzione musicale e alla fotografia, rivolti complessivamente a 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, con priorità per studenti iscritti presso università, accademie e conservatori della Campania ma aperti anche a giovani NEET (non inseriti in percorsi di studio o lavoro) motivati a intraprendere un’esperienza formativa e creativa:
𝐋𝐚 𝐕𝐨𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 – 𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 (a cura di Audiovisual Napoli Hub)
Un laboratorio di digital storytelling partecipativo dedicato alla produzione audiovisiva e alla narrazione sociale attraverso il format del cortometraggio.
𝐑𝐢𝐭𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 – 𝐔𝐫𝐛𝐚𝐧 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜 𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐳𝐨𝐧𝐞 𝐝’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞 (a cura di Lucariello e Giovanni Block)
Un percorso di ricerca artistica partecipata che utilizza la musica come strumento di racconto, espressione e lettura dei contesti sociali e territoriali.
𝐅𝐨𝐭𝐨𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 – 𝐍𝐚𝐫𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 (a cura di Pino Miraglia)
Un laboratorio di visual sociology in cui la fotografia diventa linguaggio di osservazione, interpretazione e rappresentazione del territorio.
I laboratori saranno arricchiti da un ciclo di masterclass con artisti ed esperti di rilievo nazionale, che porteranno la propria esperienza professionale e il proprio sguardo sui linguaggi della creatività come strumenti di espressione e impegno civile. È, inoltre, previsto il format “I linguaggi della creatività. Conversazione con…”, ovvero, una serie di dialoghi con grandi interpreti della cultura musicale, cinematografica e artistica italiana, sul ruolo dell’arte, della musica, dell’audiovisivo e dei linguaggi espressivi nella costruzione della coscienza civile e nella partecipazione alla vita pubblica. Questo format vedrà, tra gli altri ospiti, la partecipazione dell’artista La Niña, che si confronterà sui temi dell’identità culturale, dell’espressione artistica e del ruolo della musica come strumento di consapevolezza e impegno sociale.
La scadenza per le candidature è fissata al 30 marzo 2026.
Scarica il bando al seguente link: Avviso pubblico di selezione GenerAzione CreAttiva
27 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Per consentire la più ampia partecipazione alle associazioni interessate e la predisposizione di adeguate progettualità, la Città Metropolitana di Napoli ha deciso di prorogare dal 28 febbraio al 31 marzo 2026, alle ore 12:00 la scadenza per la presentazione delle domande per la concessione gratuita di tre immobili confiscati alla criminalità organizzata da destinare a finalità sociali.
Gli immobili sono situati nei comuni di Marano di Napoli, Giugliano in Campania e Casoria e saranno assegnati a enti del terzo settore per la realizzazione di progetti di alto valore sociale.
A Marano di Napoli l’immobile dovrà essere destinato a un progetto per farne una casa famiglia per i minori. Si tratta di due appartamenti in via Edificio Scolastico 10 (Corso Vittorio Emanuele 41) di 67 mq e di 53 mq posti al piano terra di un piccolo edificio a due livelli, vi si accede da una corte comune. L’accesso avviene mediante due distinte porte corazzate. Buono lo stato di conservazione dell’immobile in cui sono in corso anche lavori di ristrutturazione. Zona catastale A2.
L’immobile di Giugliano in Campania via Casacelle, località Palmentiello in ottimo stato di conservazione di 857 metri quadrati (7 vani), in zona catastale F1 (zona standard e per attrezzature) è destinato a un progetto di assistenza alle persone con disabilità e sostegno alle relative famiglie.
L’immobile di Casoria, in via Cupa San Marciano, di 87 metri quadrati in discreto stato di conservazione, servirà a realizzare un progetto culturale e laboratorio per giovani, un luogo in cui realizzare laboratori di giornalismo e uno sportello sociale. L’immobile è posto al primo piano di una palazzina di tre piani oltre al piano terra. Si presenta libero e si compone di 4,5 vani: 3 camere, 1 cucina e 1 bagno. Da piano regolatore, l’immobile è situato in una zona P2i –periurbana-insediamenti in contesto P2.
Gli immobili potranno essere concessi per una durata di nove anni, con possibilità di un unico rinnovo per ulteriori nove anni.
Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 12:00 del 31 marzo 2026, secondo le modalità previste dal bando pubblicato sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Napoli al seguente link:
26 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Pubblicato il Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.
Fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2026 e il 2027 su tutto il territorio nazionale e all’estero.
In particolare:
– 64.479 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.635 progetti, afferenti a 548 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia;
– 1.485 operatori volontari saranno avviati in servizio in 204 progetti, afferenti a 54 programmi di intervento, da realizzarsi all’estero;
I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi, le 1.049 ore per i progetti di 11 mesi, le 954 ore per i progetti di 10 mesi, le 859 ore per i progetti di 9 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi articolato su cinque o sei giorni a settimana.
Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 519,47 salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.
Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di SCU in cui essere impegnati.
Per accedere all’elenco dei progetti di SCU in Italia e all’estero occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’estero”, disponibile nella pagina dedicata al bando. Cliccando il tasto CERCA (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.
Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, è opportuno consultare la home page del sito dell’ente titolare, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.
Gli aspiranti operatori volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.
1 – I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi tramite Carta di Identità Elettronica (CIE). La CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali CIE di livello di sicurezza 2.
È consentito, altresì, l’accesso tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è lo strumento di accesso semplice, veloce e sicuro ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
2 – Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
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» Vai al sito dedicato al bando
23 Feb, 2026 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alla circolare che chiarisce alcuni dei principali nodi ancora aperti rispetto all’applicazione del Titolo X della riforma del Terzo settore
È online sul sito dell’Agenzia delle entrate la versione definitiva dell’attesa circolare 1/E sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), a firma del direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone.
Dopo una breve consultazione aperta in cui sono state raccolte osservazioni e proposte di modifica/integrazione, è oggi a disposizione il documento definitivo che interviene sulle modalità di iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sui nuovi criteri di non commercialità delle attività di interesse generale svolte dagli enti e sulle disposizioni in materia di Iva.
La redazione di Cantiere terzo settore sta lavorando a una serie di materiali di approfondimento per spiegare i contenuti della circolare.
Per comprendere il nuovo impianto fiscale, l’invito è quello di consultare il primo modulo di “Elementi base di fiscalità – modulo 1” del percorso di auto formazione “La riforma fiscale per il Terzo settore dal 1° gennaio 2026”.
Le modalità d’iscrizione al Runts – Con riferimento alle Onlus, il Codice del Terzo settore ha disposto l’abrogazione della relativa Anagrafe. Gli enti che erano iscritti all’Anagrafe delle Onlus allo scorso 31 dicembre e che intendono acquisire la qualifica di Enti del Terzo settore (Ets) devono presentare la domanda di iscrizione entro il 31 marzo 2026 allegando copia dell’atto costitutivo e dello statuto adeguato alle disposizioni del Codice, nonché degli ultimi due bilanci approvati. Se la domanda viene accolta, l’ente acquisisce, senza soluzione di continuità, la qualifica di Ets con decorrenza dall’inizio del periodo d’imposta (quindi dal 1° gennaio 2026 in caso di periodo d’imposta coincidente con l’anno solare).
Il test di non commercialità – Uno dei pilastri delle novità previste per il Terzo settore riguarda i criteri per stabilire se un’attività di interesse generale sia commerciale o meno ai fini Ires. Il principio base è che le attività sono considerate non commerciali se i corrispettivi non superano i costi effettivi. È comunque previsto un margine di tolleranza: l’attività resta infatti non commerciale anche se i ricavi non superano i costi di oltre il 6% per un massimo di tre periodi d’imposta consecutivi. Sul punto, il documento di prassi, che presenta diverse casistiche concrete, spiega che gli enti con proventi inferiori a 300mila euro possono valutare la non-commercialità in modo unitario sull’insieme delle attività svolte.
Nuovi regimi forfettari con soglia a 85mila euro – La circolare fornisce anche istruzioni dettagliate sui regimi di tassazione semplificata. In particolare, per le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale entra in vigore il nuovo regime forfettario (Art. 86 Cts). Per poter accedere al regime agevolativo l’ente deve essere iscritto al Runts nella sezione speciale prevista per APS e OdV e nel periodo d’imposta precedente deve aver percepito ricavi, ragguagliati al periodo d’imposta, non superiori a 85mila euro. Il 2026 è il primo anno di applicazione del regime forfetario e, quindi, gli enti potranno decidere di accedervi qualora ritengano di conseguire, nel medesimo periodo d’imposta, proventi di natura commerciale per un ammontare non superiore a 85mila euro.
23 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Accrescere le competenze digitali di persone disoccupate e inattive (34 – 67 anni) per consentire loro una riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro. È l’obiettivo di “Prospettive+” – seconda fase del bando “Prospettive” – promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, nato dalla partnership tra Governo e Acri, che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta.
Il mercato del lavoro in Italia è caratterizzato da un tasso di occupazione complessivo pari al 62,6%, ancora tra i più bassi in Europa, dove la media si attesta al 76,2%, e da una forte presenza di inattivi. Rispetto ai Paesi dell’Ue, l’Italia presenta infatti un alto tasso di inattività in età lavorativa (33,5%), che riguarda in misura particolare le donne e le persone in età adulta.
Secondo i dati dell’ISTAT, il tasso di disoccupazione in Italia è complessivamente migliorato, sebbene si mantenga su livelli significativi, attestandosi al 5,7% nel 2025. Nonostante ciò, le analisi per fascia d’età dimostrano come l’inattività e la stagnazione occupazionale colpiscano maggiormente la fascia di popolazione tra i 35 e i 49 anni, rendendola particolarmente vulnerabile.
In aggiunta, la domanda di competenze digitali nel mercato del lavoro è in costante crescita. Secondo l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025, negli ultimi due anni sono stati pubblicati oltre 222.000 annunci per professioni ICT, a fronte di una percentuale di specialisti pari al 4%, inferiore alla media europea – squilibrio che riflette un disallineamento strutturale tra domanda e offerta. Parallelamente, solo il 37,1% degli occupati utilizza strumenti digitali per almeno metà del tempo lavorativo e appena il 3,2% degli adulti partecipa ad attività di formazione continua, limitando le possibilità di aggiornamento.
In questo contesto, il Fondo promuove “Prospettive+”, il bando dedicato ad accompagnare lo sviluppo delle competenze digitali di donne e uomini ai margini del mercato del lavoro – disoccupate/i e inattive/i, di età compresa fra i 34 e i 67 anni, per offrire loro migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro.
Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro per sostenere iniziative presentate da soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore.
Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente online, corredate di tutta la documentazione richiesta, attraverso la piattaforma Re@dy entro le ore 11 del 15 maggio 2026.
Helpdesk
È possibile contattare l’indirizzo prospettive@fondorepubblicadigitale.it o chiamare lo 06/68102736 nei seguenti orari:
- martedì, ore 10:30 – 12:00
- giovedì, ore 15:00 – 16:30
19 Feb, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Hai tra i 16 e i 35 anni e un’idea che può cambiare la tua città? Si Può Fare!
Cantiere Giovani, coordinatore nazionale della Rete Si Può Fare, promuove insieme ai partner della Rete il nuovo bando Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile attivo per Quartu Sant’Elena, Foggia, Spoleto e Foligno, Città Metropolitana di Bologna, comuni dell’Unione Montana Feltrina, province di Prato, Napoli, Caserta, Macerata e Novara e per la Regione Calabria.
Se sogni una città più sostenibile, inclusiva e a misura di giovani, questa è la tua occasione. Componi un gruppo di almeno 5 giovani, trasforma la tua idea in un progetto concreto e richiedi fino a 3.000 Euro per realizzarlo.
Il cambiamento parte da te. E dal tuo gruppo!
Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile è un progetto co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Un’iniziativa che mette al centro le idee, l’energia e la creatività delle nuove generazioni, valorizzando il loro ruolo attivo nello sviluppo dei territori.
Le attività promosse contribuiscono a rendere le città più inclusive, sicure e sostenibili, rafforzando l’attivismo civico e la partecipazione giovanile come leve fondamentali per il cambiamento sociale, ambientale ed economico.
Il percorso prevede:
– tavoli di coprogettazione, per costruire insieme soluzioni concrete;
– strumenti e metodologie innovative, utili a coinvolgere la tua comunità;
– percorsi di tutoraggio e accompagnamento, per trasformare le idee in azioni concrete;
Ogni attività è pensata per fornire ai giovani le competenze necessarie per diventare protagonisti del cambiamento, promuovendo al tempo stesso la cultura del volontariato, la coesione sociale e la riduzione delle disuguaglianze.
Se hai un’idea, questo è il momento di metterla in pratica. All’indirizzo https://www.sipuofare.net/mappa/ è attivo il nuovo bando 2026, dove è possibile scaricare l’avviso e compilare il formulario.